Malattie

Tratto dal libro di Oscar Citro:

L’aiuto più grande che si può dare all’ammalato è fargli capire che la sua malattia non gli è venuta a caso ma è procurata dalla sofferenza che patisce a seguito di una sua esperienza negativa e riuscire a stimolarlo affinché questi trovi la forza per superare l’ostacolo che gli impedisce di vivere sereno.

Quando il paziente elimina gli elementi psicologici che causano la sofferenza la sua malattia scompare per sempre, anche se è stata diagnosticata come incurabile.

Non ci credete? Comprendo il vostro scetticismo. Quanto affermo sembra inverosimile … eppure per me è così! Tutte le persone che  ho aiutato a risolvere il loro conflitto sono guarite anche da malattie dove la medicina ufficiale si era dichiarata impotente e pertanto gli ammalati erano destinati a morire in poco tempo.

Per meglio farvi comprendere come agisce la malattia e come si innesca la guarigione ne prendo come esempio una di cui dispongo di statistiche ufficiali.

Secondo l’O.M.S. in tutti gli ospedali del mondo in cui si asportano chirurgicamente i noduli alla tiroide nel giro di due anni essi ricompaiono ai pazienti nell’80% dei casi. Aggiungo che a quasi tutti i pazienti che hanno subito questo intervento chirurgico saranno prescritti farmaci da prendere per tutta la loro vita.

Ho aiutato a risolvere il conflitto che causa questa patologia a sei donne che avevano noduli di grandezza superiore a 4,5 cm di diametro e nel giro di dieci giorni tutte hanno visto scomparire detti noduli; nonostante siano trascorsi più di nove anni dalla loro auto- guarigione a nessuna di loro sono ricomparsi i noduli! Indagando sui casi guariti” chirurgicamente” che appartengono al 20% della statistica ho verificato che a tutti loro la malattia non si era più ripresentata semplicemente perché avevano risolto il conflitto specifico che determina lo sviluppo dei noduli.

Questi risultati valgono anche per tutte le altre patologie. Fin quando non si elimina la causa psicologica che innesca la malattia essa si ripresenterà sempre!

Tranne gli interventi salvavita e l’assunzione di farmaci salvavita indispensabili per impedire la morte imminente del paziente tutti gli altri trattamenti sia della medicina ufficiale, sia di quella alternativa, naturale o vibrazionale riescono solo a tamponare il problema.

Senza la risoluzione del conflitto la malattia si ripresenterà.

Sapete quanto tempo ha impiegato ognuna delle sei donne che avevano noduli minimo di 4,5 cm di diametro a risolvere il conflitto? Meno di 2 ore!

(Nel capitolo che tratta il chakra della gola viene spiegato come si risolvono gli aspetti psicologici che determinano le patologie che si sviluppano nella zona della gola).

Queste sei donne, risolvendo il loro conflitto, hanno evitato:

  • l’ intervento chirurgico,
  • la degenza ospedaliera,
  • i controlli da fare ogni anno (T.A.C., biopsie e quant’ altro),
  • i farmaci da assumere (forse anche per tutta la vita),
  • in alternativa, i costosi trattamenti eseguiti da chi pratica la medicina naturale e l’ acquisto dei prodotti da loro

La loro auto-guarigione ha fatto sì che nessuno ha potuto lucrare sulla loro malattia.

Capite perché ciò deve essere necessariamente osteggiato dalle industrie farmaceutiche, dalle università e dai laboratori che sperimentano nuovi farmaci da brevettare, dai dottori, dai naturopati, da coloro che si spacciano “guaritori” e da tutti gli altri che lavorano e si sostengono economicamente in questo indotto?

Più aumentano gli ammalati più si guadagna!

Ovviamente il guadagno più rilevante è rappresentato dalla vendita dei farmaci e a nessuno importa il fatto che essi, con i loro effetti collaterali, costituiscono la quarta o quinta causa di mortalità nel mondo. Se si tiene conto che le case farmaceutiche fanno registrare  il fatturato più alto nel mondo appare evidente che chi propone metodi di guarigione che escludono l’utilizzo di farmaci deve essere contrastato in tutti i modi o finanche eliminato fisicamente!

L’ opinione pubblica non deve assolutamente sapere che esistono alternative valide per guarire definitivamente da ogni tipo di malattia, che costano poco o nulla e che non hanno effetti collaterali perché, ovviamente, tutti gli ammalati che vogliono e possono operare quei cambiamenti psicologici necessari per innescare il processo di autoguarigione abbandoneranno le terapie tradizionali che utilizzano le medicine e gli interventi chirurgici, che hanno dei costi ingenti sul bilancio privato e pubblico, che possono solo assicurare guarigioni provvisorie e che spesso sono causa di morte.

Il dottor Hamer è il primo che ha avuto modo di verificare la correlazione tra il trauma psicologico derivante dalla morte di un figlio e lo sviluppo del tumore ai testicoli e che la risoluzione di questo trauma causava la guarigione dalla malattia. Ciò ha aperto la strada a tutti coloro che hanno voluto approfondire la connessione esistente tra gli altri traumi psicologici (conflitti) e le altre malattie. Per impedire ad Hamer di continuare le sue ricerche atte a dimostrare che si guarisce definitivamente dalle malattie risolvendo il conflitto che le innesca, perciò senza l’utilizzo di farmaci, egli è stato prima radiato dall’albo professionale e poi arrestato per esercizio abusivo della professione medica. Le cronache riportano che se egli avesse rigettato le sue tesi avrebbe evitato la detenzione ma non ha voluto sottomettersi ai poteri forti delle lobby farmaceutiche ed ha scontato

per intero la sua pena detentiva. Al di là del fatto che Hamer ha idee farneticanti sulla razza ariana e su quella ebrea egli, anche per me, merita il Nobel della medicina per alcune delle sue ricerche e per il coraggio dimostrato nel sostenere le sue tesi. Peccato che il suo esempio non viene seguito da oltre il 90% dei ricercatori scientifici che prima dimostrano l’estrema pericolosità di molti farmaci che sono in commercio e poi ritirano queste loro ricerche in meno di un anno dalla loro pubblicazione. Se si tiene conto che vivono attualmente sette miliardi di persone e che secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità circa un miliardo di essi moriranno a causa dei farmaci, chi conosce la verità e, peggio  ancora, chi continua a prescriverli facendo finta di non sapere, non è forse complice di omicidio di massa? Le assurde leggi terrene condannano Hamer e condanneranno me e tutti coloro che sfideranno lo “status quo” ma secondo le inesorabili LEGGI DIVINE tutti quelli che con il loro operato causano sofferenza agli altri dovranno provare sulla propria pelle i peccati commessi.

Conflitto – Malattia

Ho indagato sulle patologie di circa cinquemila persone e non ho riscontrato una sola malattia sviluppatasi per caso. Ogni paziente aveva una “specifica” malattia perché stava vivendo lo “specifico” conflitto che la determinava.

Ho aiutato tanti ammalati a risolvere i loro conflitti interiori, e quelli che lo hanno fatto sono guariti definitivamente dalle patologie di cui erano affetti. Alcuni di loro hanno visto regredire il loro tumore in soli tre giorni, altri hanno visto la scomparsa di noduli o fibromi in una settimana. Qualcuno ha sconfitto una malattia rara, refertata dalle aziende ospedaliere come incurabile, in due settimane.

Tutte queste guarigioni sono avvenute senza la somministrazione di farmaci o pozioni naturali, senza trattamento olistico, senza interventi di chirurghi, di “guaritori” con poteri soprannaturali, senza andare in luoghi di culto, senza cambiare alimentazione e soprattutto senza sborsare denaro.

Queste persone sono guarite semplicemente perché hanno superato il conflitto che determinava l’insorgere della loro malattia ovvero hanno operato quel cambiamento psicologico che innesca il meccanismo di auto guarigione.

Lo so che pensate che tutto ciò è inverosimile.

Immagino i laureati in medicina e le persone che si ritengono colte commentare: «l’autore di questo libro è un folle». I loro studi e le loro conoscenze si basano sulla cura delle malattie con i farmaci e, se necessario, attraverso interventi chirurgici. Se è vero che in caso di pericolo di morte imminente solo un farmaco salvavita o un intervento chirurgico può salvare la vita, è anche vero per me che per tutte le patologie che hanno un lungo decorso è preferibile trovare un’alternativa ai farmaci, visto che rappresentano ufficialmente la quarta causa di mortalità nelle nazioni capitaliste.

Io affermo che la guarigione definitiva non ha niente a che fare con farmaci o trattamenti terapeutici in quanto mi sono permesso, a buona ragione, di contraddire le persone che sostenevano di essere guarite utilizzando le medicine prescritte o eseguendo altri tipi di

trattamenti curativi. A tutte loro ho posto la domanda: «Quando avevi quella malattia stavi vivendo quella precisa situazione psicologica?» e tutti mi hanno risposto di sì!

Ebbene, anche alla mia domanda successiva: «Quando sei guarito quella situazione psicologica era cambiata?» tutti mi hanno risposto di sì!

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