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La Medicina della nuova era di Oscar Angel Citro

Avvertenza

Questo libro vuole essere un testo di riferimento e non un manuale per curarsi da sé. È stato concepito per aiutarLa ad operare scelte appropriate riguardo la Sua salute. Riflette l’opinione dell’autore; l’editore e il distributore ne hanno curato solo la stampa e la diffusione. Chiedere sempre consiglio al proprio medico curante.

Coloro che vogliono applicare le metodiche di auto-guarigione riportate in questo libro lo fanno sotto la loro personale responsabilità.

SECONDA EDIZIONE

Un sentito ringraziamento dell’autore a Katia Caravano per la sua preziosa collaborazione nella stesura del libro.

N.B.: l’indice è sull’ultima pagina

“Andare aldilà di ciò che gli occhi vedono al primo impatto e di ciò che le orecchie odono ai primi sibili,

può essere il vero passo per concedersi l’opportunità di scorgere una nuova visione oltre un orizzonte comune e tangibile

fino ad oggi dato per certo”.

Mi chiamo Maria Grazia Vigilante, sono una persona come tante, non sono una celebrità, né una laureata in medicina o scienze.  Lavoro da anni come libero professionista nel campo creativo pubblicitario.

La mia indole: scettica al 100%, verso ogni cosa che non vedo, non sento e non tocco personalmente.

Il mio approccio mentale alle novità: aperto a 360°, perché credo che nella vita bisogna imparare ad osservare e ad ascoltare, non solo a vedere e a sentire.

L’autore è un mio caro amico. Ci siamo numerosissime volte rapportati e scontrati sui temi di cui discorre in questo suo libro che lui e molti che lo hanno già letto hanno considerato “rivoluzionario”, sia per i contenuti, sia per il modo in cui sa trattarli ed esporli ai suoi potenziali lettori.

Ho letto il testo già dopo la prima stesura, devo dire che per certi versi sono rimasta un po’ sconcertata, ponendomi come mio solito innumerevoli domande, le cui risposte vi assicuro non sono né nel libro né nella quotidianità, ma le incontrerò di certo vivendo con un nuovo modo di approcciare le situazioni che mi accadranno da ora in poi.

I temi di cui parla Oscar sono molto forti; più volte l’ho dissuaso in questo suo intento di “aprire la mente” alle persone su cose di cui forse non si vuole sentir parlare, su cose che fa più comodo tacere, perché ledono interessi molto alti o perché forse siamo un popolo poco pronto a prendere anche solo in considerazione altre ipotesi, in quanto ancora poco inclini ai forti cambiamenti. Ma lui è una persona troppo limpida e altruista per darmi ascolto, troppo convinto di ciò in cui crede. Ha investito gli ultimi anni nella ricerca e sperimentazione, con passione e con risorse sia fisiche che economiche. Mi è capitato poche volte di incontrare  personalità come lui che, nella calma apparente, sfrecciano come treni in corsa verso obiettivi in cui credono fortemente.

Il mio invito a tutti i lettori è di considerare questo libro come una guida durante un viaggio alla scoperta di un nuovo mondo, metaforicamente come Virgilio con Dante nella nostra famosa e amata Divina Commedia.

Non importa se quello che state per leggere vi convincerà poco o completamente, non conta neanche se voi reputerete che l’autore è un pazzo o un genio. La cosa fondamentale, a mio avviso e in base alla mia esperienza, è che voi leggiate questo testo con mente aperta e possibilmente, dico e sottolineo, possibilmente, senza nessun preconcetto e nessuna aspettativa.

Concludo con una mia personale affermazione: “La medicina della nuova era” è un libro scritto davvero con passione, lo si può notare dalla semplicità che traspare nello scorrere delle righe, dalla chiarezza che l’autore usa per spiegare in modo direi “certosino” ogni passaggio, ma soprattutto, dalla freschezza in molti tratti velata  anche da qualche vena ironica.

Leggerlo non comporta il “cambiamento” che Oscar v’invita ad adottare.

Prenderlo in considerazione dopo averlo letto, però, potrebbe darvi l’input giusto che forse stavate cercando.

Buon viaggio a tutti!

Ai lettori

Questo libro è stato scritto nel modo più semplice possibile affinché anche le persone inesperte possano praticare la medicina della nuova era.

Tutti, atei o credenti, laureati e non, possono sperimentare le tesi qui proposte per guarire se stessi o aiutare a guarire gli altri da malattie anche refertate come mortali, senza utilizzare farmaci o eseguire trattamenti di medicina naturale.

Se le tesi riportate sono esatte (solo sperimentando potete constatarlo) allora questo libro ha poche possibilità di diventare un best seller perché lede i poteri forti dell’economia mondiale e per tale motivo non potrà assolutamente essere recensito positivamente dai mass media. Se si venderà qualche copia in più allora le istituzioni ed eminenti dottori interverranno per “smontare frase per frase” tutto quanto è riportato.

Questo libro non avrà successo anche perché la maggioranza di voi lettori non lo consiglierà agli altri in quanto non approverete gli argomenti che mettono in discussione voi stessi, il vostro sapere e le vostre certezze. E’ molto difficile accettare che tutto quello che sinora avete dato per sicuro e scontato non corrisponda al vero. Chiunque ha proposto idee nuove e concetti rivoluzionari è stato osteggiato dai suoi contemporanei; in moltissimi casi solo la generazione successiva alla sua ha gratificato l’autore perché ha riconosciuto la validità delle sue tesi. (Max Planck: “Una nuova verità scientifica trionfa solo quando nasce una nuova generazione a cui i nuovi modelli diventano familiari”).

Ricordo quanto scritto in un libro: “Una persona intelligente non ha una mentalità chiusa, non si comporta come uno struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia per cercare di evitare lo sviluppo di nuove idee. Una persona intelligente non è ingenua; non accetta le idee ciecamente, ma le studia per assimilarle fino in fondo e poi le valuta con il proprio buon senso, esamina queste nuove idee e sviluppi, effettuando prove e basandosi sulla propria esperienza. Una persona intelligente giudica le nuove idee con mente del tutto obiettiva”. Platone disse: “E’ meglio non essere nati, piuttosto che vivere da ignoranti perché l’ignoranza è la causa di ogni sfortuna “.

I lettori che leggeranno con mente aperta, libera da giudizi precostituiti e luoghi comuni e attueranno le terapie “psico-olistiche” proposte in questo libro si libereranno definitivamente dei loro malanni e godranno per il resto della loro vita di una buona salute.

N.B.= Alcune argomentazioni importanti sono citate più volte nel libro allo scopo di essere bene memorizzate dal lettore.

Per tutelare la privacy delle persone citate nel libro sono stati cambiati i loro nomi e la loro residenza.

Ai lettori con laurea in medicina

Se per un comune lettore è difficile accettare gli argomenti trattati in questo libro, per un medico questo è pressoché impossibile.

Come può un medico, dopo aver speso tanti anni di studio per conseguire la laurea in medicina, riconoscere che la maggioranza delle nozioni apprese all’università non sono veritiere, ai fini della cura delle malattie, e accettare senza pregiudizi che una persona inesperta in medicina può suggerirgli terapie che assicurano guarigioni certe senza l’utilizzo di farmaci o interventi chirurgici?

Solo un medico pazzo o santo vorrà sperimentare la medicina della nuova era anche perché vi preannuncio che chi lo farà andrà inevitabilmente incontro ad una profonda crisi di coscienza.

Chi sperimenterà le tecniche riportate in questo libro vedrà persone con malattie rare ed incurabili guarire definitivamente in meno di un mese. Vedrà tumori, noduli, cisti, fibromi regredire e scomparire da soli in pochi giorni o nell’arco di poche settimane. Vedrà questi risultati ottenuti senza l’ausilio di farmaci.

Questo medico prima di provare su sé o sui suoi pazienti la medicina della nuova era operava solo rispettando scrupolosamente il protocollo medico ufficiale ed il sapere della statistica che menziona i farmaci come quarta causa di mortalità nel mondo non lo condizionava perché non conosceva alternative. Ora, dopo aver letto questo libro e dopo aver sperimentato la perfetta medicina della nuova era, il medico deciderà di applicarla per il reale interesse del malato o, per non aver problemi, continuerà ad esercitare secondo le sole modalità previste dalla legge sapendo che così facendo contribuisce ad accelerare la sua morte?

Ripeto solo un medico pazzo o santo può decidere di mantenere fede al giuramento di Ippocrate e operare nel reale interesse dell’ammalato.

E che succederà a chi avrà questo ardire? Egli sarà deriso e osteggiato dai suoi colleghi, sarà denunciato, sarà radiato dall’albo professionale, sarà condannato! A suo vantaggio ci sarà solo il fatto di aver aiutato molte persone a guarire definitivamente da malattie diagnosticate come incurabili e per questo sentirà una profonda gioia di vivere!

Cito due medici, Hamer e Simoncini, pionieri/eroi di questa epoca che per aver osato proporre cure alternative al protocollo medico sono stati radiati dall’albo professionale (Hamer è anche in carcere).

Per i pochi arditi medici che si apprestano a leggere questo libro mi corre l’obbligo di scusarmi perché troverete molte parole non  corrette secondo il protocollo medico/scientifico. Pensando che siate una strettissima minoranza di lettori ho utilizzato volutamente termini che possono essere comprensibili alla massa dei lettori che ovviamente non ha specializzazioni in medicina.

Ai lettori atei

Questo libro tratta anche molti argomenti di carattere religioso che ovviamente non possono interessarvi.

Per semplificare la vostra lettura ed evitare di leggere argomenti che non condividete potete saltare il paragrafo della mia autobiografia.

La medicina della nuova era è idonea per tutti, sia per i credenti in Dio, sia per gli atei. Per me il 99% degli insegnamenti delle religioni sono simili agli insegnamenti sull’autostima o a quelli di PNL e per guarire definitivamente dalle malattie si applicano le stesse leggi/regole.

Gli Inganni della medicina legalizzata

Fin al 1920, prosperavano in America numerosi sistemi di cura: idroterapia, omeopatia, naturopatia, terapia dietetica, allopatia, osteopatia, chiropratica ed altri metodi coesistevano ed il sistema legislativo non favoriva un sistema rispetto un altro. Durante questo periodo gli Stati Uniti divennero uno tra i paesi con il più basso stato di malattia al mondo. Nel 1920 il rapporto Flexner sosteneva che la farmacologia rappresentava il futuro delle cure mediche e spinse il governo a destinare i propri fondi, nonché le ricerche, unicamente verso la cura della salute attraverso il farmaco. Dopo pochi anni i decessi per malattia in America erano aumentati del 500%.

Oggi i farmaci sono la quarta causa di morte negli U.S.A. Questo è un dato ufficiale comunicato dall’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Anche i farmaci che all’apparenza ci sembrano poco pericolosi in realtà possono essere causa di morte.

Un esempio per tutti: la comune compressa di aspirina; negli U.S.A. ogni giorno muoiono più di 40 persone per aver assunto una sola aspirina!

Quanti sono i farmaci in commercio che oltre a non dare beneficio arrecano gravi danni alla salute? Migliaia!

Chi vuole documentarsi su questo scottante tema può leggere libri dal titolo: “Ciò che i dottori non dicono”, “La mafia della sanità”, “Medicina inganno totale”, “Come impedire al vostro medico di nuocervi”, “La prova evidente del danno”, “Farmaci che ammalano”, “Vogliono farti ammalare”, “Speculazioni e abusi in campo sanitario”, etc…

Chi avrà il coraggio di leggere qualcuno di questi testi documentati rimarrà inorridito per quanto accade nel campo sanitario.

Il perché di tutto questo? Gli elevati profitti!

Le case farmaceutiche fatturano ogni anno una cifra totale nettamente superiore a quella degli introiti derivanti dall’estrazione del petrolio. Quindi i proprietari delle case farmaceutiche (e loro soci) essendo gli uomini più ricchi del mondo detengono la parte più rilevante dell’economia mondiale; considerate anche che i costi sanitari sono in continuo aumento e rappresenteranno entro il 2013 il 28% del prodotto lordo americano.

I profitti delle case farmaceutiche aumentano con l’aumentare delle malattie. Sino a cinquant’anni fa un numero nutrito di patologie erano inesistenti perché prima non esistevano gli agenti scatenanti.

Un esempio: la sclerosi multipla.

Questa malattia non esisteva prima che venissero usate le otturazioni in amalgama, note come piombature dentali. Esse contengono il 50% di mercurio che è l’elemento più tossico tra quelli non radioattivi. Oramai è dimostrato che esiste una stretta connessione tra chi ha la sclerosi multipla ed un numero alto di otturazioni in amalgama che il malato ha in bocca.

Nel 1990 Magnus Nylander dell’Istituto Karoliska di Stoccolma dimostrò che neonati deceduti per sindrome da mortalità infantile improvvisa (SIDS) avevano tessuti con elevati livelli di mercurio e che gli accumuli di mercurio nel feto erano proporzionali al numero di otturazioni di amalgama della madre. Questi risultati sono stati confermati dai ricercatori di molte università.

Secondo le testimonianze che raccolgono gli odontoiatri a molte persone a cui sono state tolte le amalgama scompaiono mal di testa, vertigini, palpitazioni, tremolii.

Perché nonostante questi risultati e nonostante il Ministero della Sanità obblighi il dentista a trattare gli scarti di amalgama come rifiuti solidi molto pericolosi per la salute non viene ancora bandito il suo utilizzo nelle otturazioni dentali?

Una stretta trama di leggi Statali protegge lo status quo e il Ministero della Sanità limita e ostacola prodotti e terapie che non contemplano l’uso di farmaci.

Inoltre, consulenti medici influenzano l’opinione pubblica dalle stazioni televisive e attraverso pubblicazioni scientifiche e popolari per far apparire terapie che sono solo nocive per la salute come indispensabili per la sopravvivenza.

Un esempio è combattere il cancro con la chemioterapia o la radioterapia. Sono passati più di 30 anni da quando il presidente Nixon dichiarò la guerra al cancro, da allora per ricerca e terapie convenzionali contro il cancro sono stati spesi duemila miliardi di dollari con il risultato che stanno morendo di cancro più persone di quanto mai accaduto in precedenza. Non una sola frazione di questo denaro è stata destinata per documentare e sperimentare terapie di tipo olistico.

In Germania, nell’arco di più di 25 anni, è stata condotta una ricerca da centinaia di migliaia di medici che monitoravano la degenza di milioni di persone malate di cancro. I risultati sono:

Una persona ammalata di tumore/cancro, facendo chemioterapia o radioterapia aveva una sopravvivenza media di tre anni e mezzo. Una persona ammalata di tumore che non si sottoponeva a nessuna di queste terapie aveva una sopravvivenza media di dodici anni.

Secondo questi dati risulta chiaro che la chemioterapia o radioterapia non apportano benefici ma addirittura accorciano di molto la vita! E questo lo sanno bene la stragrande maggioranza degli oncologi, medici specializzati che la prescrivono come cura ai pazienti.

Ben l’88% di essi, ad un questionario dove c’era la domanda: «se voi, personalmente, aveste un tumore fareste la chemioterapia o radioterapia?» ha risposto: «assolutamente no!». Evidentemente questi medici, oltre a constatare personalmente sui loro pazienti i danni che producono le terapie nel cancro sono informati dei dati statistici sul tasso di mortalità di coloro che si sottopongono a questi trattamenti: dopo 5 anni è del 95% e dopo 7 anni è del 98%.

Il lettore leggendo questi dati si chiederà perché allora questi trattamenti sono reputati indispensabili per la sopravvivenza e prescritti dagli oncologi? La risposta è semplicissima:

Un protocollo medico redatto dal Ministero della Sanità sotto il governo Prodi obbliga che questi trattamenti vengano prescritti a tutte le persone ammalate di cancro e il dottore che li sconsiglia  viene licenziato e radiato dall’albo professionale.

I soli benefici che danno la chemioterapia e la radioterapia sono quelli economici a favore delle case farmaceutiche che incassano dalle regioni o dallo stato per ogni singolo trattamento di chemioterapia dai 1500 ai 5000 euro, e per ogni singolo trattamento di radioterapia dai 5000 ai 15.000 euro; moltiplicate il numero medio di trattamenti che fa un paziente con il numero di persone ammalate di cancro … e capite perché il maggior fatturato al mondo è fatto dalle case farmaceutiche!

Ricordate che non molti anni fa alcuni giudici scoprirono che un ministro della sanità aveva la cassaforte piena di lingotti d’oro ricevuti in regalo dalle case farmaceutiche.

Per questa strategia economica (più il sistema immunitario è indebolito più abbiamo patologie, più compreremo farmaci) attraverso i mass-media si nasconde o si altera la verità. Studi di ricerca ed un’analisi statistica obiettiva dimostrano che la chemioterapia e la radioterapia non hanno alcun fondamento scientifico: al giorno d’oggi i tipi più comuni di cancro sono resistenti alla cura tanto quanto lo erano 40 o 50 anni fa; ma allora come si fanno apparire le terapie anticancro vincenti?

I comuni metodi per far risultare le statistiche mediche favorevoli sono:

  • I pazienti che muoiono nel corso di trattamenti prolungati con chemioterapia o radioterapia non vengono conteggiati, in quanto non sottoposti al trattamento completo;
  • La tendenza attuale è quella di raccogliere stati precancerosi nelle fasi iniziali e curarli come fossero un cancro, il che prolunga artificiosamente i tassi di sopravvivenza e abbassa quelli dei decessi, facendo così apparire più efficaci le terapie mediche;
  • È comunque possibile che vi sia una genuina componente di un aumentato tasso di sopravvivenza poiché un numero sempre crescente di malati di cancro opta per terapie naturali supplementari;
  • I tassi dei decessi attribuiti a morte non imputabile al cancro a breve distanza dalla cura era del 200%; due anni dopo tale tasso eccessivo di decesso scendeva al 50%.

In pratica nelle statistiche dei decessi da cancro non viene più inserito l’enorme numero di persone che muore per causa degli effetti collaterali che sono conseguenza della chemioterapia e della radioterapia. Esempio: uno studio sul cancro ovarico ha rilevato che il rischio di sviluppare leucemia in seguito a chemioterapia aumentava del 21%.

Per completezza d’informazione va sottolineato che la chemioterapia destinata alle bambine affette da leucemia faceva aumentare del 7.500% il rischio di cancro al seno quando esse raggiungevano i 40 anni di età.

Perché non si pubblica di una ricerca dove si evince che la proporzione delle donne incinte che abortiscono è superiore al 70% se queste dormono con una termocoperta? Perché non viene reso noto all’opinione pubblica che se viene messo un cellulare in una cassa di uova da incubare non nascono i pulcini e che un uomo che porta il telefonino nella zona vita dopo un anno ha il 30% di possibilità di diventare sterile. Assodato che i campi elettromagnetici interferiscono con le energie delle persone, perché viene taciuto che esistono dei prodotti che possono proteggerci?

Telefonando con il cellulare bastano solo 30 secondi per mettere fuori combattimento la così detta barriera emato-encefalica che protegge il nostro cervello dalle tossine.

Una ricerca svedese dimostra che oltre il 90% delle donne che usano la spirale anticoncezionale in rame e si servono del telefono cellulare sviluppa tumori all’utero; la spirale di fatto funziona come un’antenna che riceve e trasmette vibrazioni elettromagnetiche.

Ho calcolato che ad una casa costruttrice di cellulari inserire nell’apparecchio un prodotto che lo “scherma” costa massimo 1,00 euro. Solo 25 centesimi se invece di acquistarlo da altri lo produce direttamente. Non farebbe levitare i costi del cellulare e risparmierebbe la vita e soldi in farmaci a milioni di persone.

Perché le università si rifiutano di eseguire sperimentazioni sui tanti prodotti naturali che hanno effetti curativi sbalorditivi (da me verificati)? Si rivoluzionerebbe il settore farmaceutico facendo risparmiare allo stato oltre il 70% delle spese farmaceutiche!

La risposta è sempre la stessa: le persone non devono sapere la verità!

Secondo una ricerca condotta negli USA voi dovete ignorare che il rischio di morte per infarto per chi mangia carne o uova o latticini e formaggi è oltre il 50% mentre questa percentuale scende al 4% per i vegetariani e dello 0% per i crudisti. Già dal 1961 si sa che il 90% delle malattie cardiache può essere prevenuto con una dieta vegetariana. (N.B.: le proteine indispensabili per l’organismo sono presenti nelle mandorle, nelle noci, nei legumi).

Dovete ignorare che la contaminazione relativa ai pesticidi nel latte di madri consumatrici di carni è superiore del 3500% rispetto alle vegetariane.

La causa principale di sterilità nei maschi è dovuta all’assunzione di pesticidi e D.D.T. (la percentuale dei residui di pesticidi attribuiti a carne, caseari, pesce e uova è del 94%, mentre nella verdura è del 6%, nella frutta è del 4% e nei cereali è dell’1%).

L’aumento del rischio di tumore al seno nelle donne che mangiano quotidianamente carne è del 400% rispetto alle donne che ne consumano meno di una volta alla settimana. Questa percentuale scende al 300% se la donna mangia quotidianamente uova o derivati del latte.

Dovete ignorare che il rischio di morte per arteriosclerosi è più del 50% rispetto al 5% di coloro che non consumano grassi saturi. (Le fonti principali di grassi saturi sono carne, uova e prodotti caseari).

ESEMPIO DI MANIPOLAZIONE:

Un giorno guardando il TG 1, quindi rete pubblica RAI, ho visto tra le notizie riportate in anteprima i risultati di una ricerca fatta da una dottoressa americana che dimostrava che i genitori vegetariani che non davano da mangiare carne ai loro figli erano irresponsabili poiché questo alimento sviluppava addirittura la loro intelligenza.

Questa notizia doveva essere per forza inverosimile perché tutte le ricerche serie invece dimostrano come il consumo di carne crea seri danni all’organismo e alla psiche (l’aumento di aggressività nelle persone è proporzionale al consumo di carne). Incuriosito, ho atteso

per vedere lo specifico reportage. Incredibile! Gli esami della dottoressa americana erano stati fatti esclusivamente su dei bambini africani che giornalmente mangiavano solamente una manciata di riso.

Visto che il corpo umano per stare bene ha bisogno anche delle proteine è ovvio che aggiungendo al riso le proteine animali un lieve miglioramento nel breve termine si sarebbe dovuto registrare obbligatoriamente nei bambini.

Se essi avessero mangiato oltre al riso anche frutta, verdura e mandorle (al posto della carne) i miglioramenti sarebbero stati di sicuro eclatanti.

Questa ricerca è stata prodotta apposta per influenzare l’opinione pubblica a non diventare vegetariani. Avete visto prima quante scarse probabilità di ammalarsi ha una persona vegetariana?

La scienza al soldo delle case farmaceutiche che ne finanziano le ricerche si preoccupa di dimostrare solo ciò che economicamente permette di aumentare gli introiti derivanti dalla vendita di farmaci.

In un indagine eseguita su 8000 vegetariani è stata riscontrata una presenza equilibrata di vitamina B12, eppure la scienza ci insegna che la vitamina B12 si trova solo nelle proteine animali.

Potrei fare migliaia di esempi di informazione falsa propinataci tutti i giorni dai mass media per farci acquisire una coscienza “manipolata”, ma per non scrivere una enciclopedia, faccio solo pochi esempi:

Ogni giorno assisto per televisione a degli spot televisivi che reclamizzano prodotti a base di latte da utilizzare per apportare più calcio alle persone e soprattutto alle donne.

Molte ricerche scientifiche affermano che solo i bambini sino ai 6- 7 anni hanno nell’organismo un enzima che serve per assimilare il calcio dal latte. Dopo i 6-7 anni di età questo enzima scompare, il latte non viene più “digerito” e addirittura, attraverso un particolare processo chimico, toglie il calcio alle ossa (molte ricerche confermano che la pastorizzazione trasforma il calcio da elemento organico in elemento inorganico e ciò rappresenta, anziché un beneficio, un onere che deprime il metabolismo e costringe

l’organismo ad usare le proprie riserve di calcio). Quindi secondo tante ricerche scientifiche sicuro dopo i dieci anni di età il latte toglie il calcio alle ossa. Tutto il contrario di quanto viene reclamizzato e di quanto dicono migliaia di dottori che consigliano agli anziani di bere più latte.

Medici, non date per scontato che quello che sapete o che avete studiato sia vero. Siccome un paziente si fida di voi avete l’obbligo di approfondire la vostra conoscenza affinché eserciti nel suo reale interesse.

Un altro esempio, ancora più eclatante, ci mostra come si altera la verità per conseguire profitti in campo sanitario: quasi giornalmente “insigni “dottori ci dicono attraverso i mass media che i raggi ultravioletti del sole ci fanno male e che è opportuno portare occhiali che hanno la protezione UVA.

Una Balla! (Tanto grande che ho messo la B maiuscola)  NON esiste nessuna sperimentazione fatta sulle persone che attesti la pericolosità dei raggi UVA! Non c’è mai stata e mai ci potrà essere perché i raggi del sole in realtà permettono di aumentare le difese del nostro sistema immunitario e prevengono l’insorgere di moltissime malattie; (ci sono tantissime testimonianze di persone che, semplicemente, non portando più gli occhiali “protettivi”, hanno migliorato la vista, la postura, la flessibilità, i movimenti delle articolazioni e sono guarite da numerosissime malattie). E’ statisticamente provato che i popoli scandinavi si ammalano molto di più rispetto ai popoli mediterranei e la differenza sta solo nel fatto che da loro c’è meno sole. Siccome i raggi del sole sono indispensabili per rafforzare il nostro sistema immunitario e sono a disposizione di tutti gratuitamente si è creata una falsa informazione per costringerci ad evitarli o a proteggerci con appositi occhiali e oggi tutti sono convinti che i raggi solari fanno male.

Penso che qualche lettore, circa un anno fa, abbia visto due servizi delle IENE su Italia 1 che documentavano come le persone afflitte da una malattia che li costringeva a muoversi sulla sedia a rotelle per tutta la vita, con un semplice intervento chirurgico atto a mettere a

posto una vena strozzata ritornavano in pochissimo tempo a camminare, a ballare e persino a svolgere attività di footing.

Il conduttore di questo servizio nell’intervista all’allora Ministro della Salute, Dott. Fazio, domandò: “perché il servizio sanitario nazionale non fa praticare questi semplicissimi interventi chirurgici?”.

Ricordo che il Ministro rispose in modo evasivo, poi, alla replica di questa domanda, disse che c’erano degli accertamenti in corso.

Ma indipendentemente dalla malattia in oggetto, un paziente che ha una vena strozzata non ha già il diritto di sottoporsi all’intervento chirurgico per liberare la vena occlusa?

Perché non si attua questo protocollo che è già previsto dal servizio sanitario?

La risposta probabile è che se questi pazienti guariscono e riprendono a camminare smettono di comprare i farmaci che dovrebbero prendere per tutta la loro vita e in tal modo le case farmaceutiche perderebbero un bel po’ di guadagno.

Un altro esempio un po’ più recente:

Nei primi mesi del 2013, nei telegiornali nazionali ed in molte trasmissioni televisive, si è parlato di Silvia, una bimba condannata ad una paralisi progressiva che nel breve tempo l’avrebbe uccisa.

Per la sua malattia non esistono farmaci perciò lo stato le permetteva l’uso di terapie “compassionevoli”. Ebbene con la cura con le cellule staminali Silvia non solo non peggiorava, ma mostrava evidenti segni di miglioramento nei suoi movimenti.

Nonostante ciò il Tribunale della sua città le vietò di continuare questa cura. Dopo le rimostranze dell’opinione pubblica il Ministero della Sanità accordò l’uso di cellule staminali ai soli pazienti che avevano già intrapreso questa terapia “compassionevole”.

Silvia ora poteva continuare la cura.

Purtroppo ai tanti che hanno o avranno la stessa patologia di Silvia la cura con le cellule staminali sarà vietata.

Ufficialmente il Ministero della Salute risponde che debbono essere effettuate ricerche più approfondite.

Perché tanta discriminazione su questa cura? Una risposta ipotizzabile:

Le terapie con le cellule staminali potrebbero essere utilizzate in tante terapie a discapito delle cure tradizionali con i farmaci tradizionali!

La natura ci offre prodotti con proprietà curative più potenti di quelle dei farmaci che sono ignorati dalla popolazione semplicemente perché non si fanno sperimentazioni scientifiche sulle loro potenzialità.

Natural News ha riferito nel maggio 2010 come una ricerca dell’università del Michigan avesse trovato un composto nei cavoli e nei germogli di cavolo che ha la capacità di avere come bersaglio le cellule cancerogene. La medicina ufficiale si rifiuta di tener conto del crescente numero di prove che indicano come il miglior modo di battere il cancro – così come per evitarlo – consiste nel costruire e potenziare la nostra prima linea di difesa: il sistema immunitario. E’ la via più sicura ed efficace per potenziare il nostro sistema immunitario e combattere in generale il cancro è quella di operare secondo natura. E’ anche la via di gran lunga meno costosa, ed è probabilmente qui che si cela l’arcano.

Non si può brevettare la natura e trarne guadagno così come invece puoi fare dai trattamenti e dai farmaci ufficiali.

E’ per questo motivo che io non ho mai donato neppure un centesimo per le ricerche contro i tumori, la leucemia, la sclerosi, l’aids ed altre malattie.

Questi soldi vanno solo ad impinguare le casse delle università e delle case farmaceutiche che se ne servono esclusivamente per fare ricerche su cure farmaceutiche brevettabili.

Mi piacerebbe contribuire finanziariamente ad una ricerca sui prodotti naturali che hanno il potere di curare, ma do per scontato che nessun “Magnifico” rettore avallerà questi studi.

(Penso che se si conducesse una ricerca sulle proprietà terapeutiche del cavolfiore crudo o dell’aloe arborescens, per sconfiggere il cancro i risultati sarebbero, per tutti, non per me, sorprendenti).

Spero di trovare una persona che contribuisca a costituire una fondazione che, con i denari dei soci/donatori, possa finanziare ricerche sulla medicina naturale e sui prodotti naturali.

Nello stato attuale delle cose è difficile ribellarsi alla mafia della sanità perché non c’è una coscienza collettiva di massa pronta per far questo ed il singolo individuo, che crea qualcosa che lede questi enormi interessi economici, rischia seriamente la propria vita e mette in pericolo quella dei suoi familiari.

Nel tempo, la medicina della nuova era, descritta in questo libro, è destinata, in ogni caso, ad affermarsi in quanto permette ad ogni malato che non è in imminente pericolo di vita, di guarire definitivamente senza sottoporsi ad interventi chirurgici, senza utilizzare farmaci, senza trattamenti o prodotti naturali, senza cambiare alimentazione e senza spendere denaro. Sinora, in base alla sperimentazione personale, condotta su più di 5000 persone, affette da vari tipi di patologie, ancora mi devo imbattere in una malattia  che non sono stato in grado di aiutare a guarire seppure in tanti casi essa sia stata dichiarata incurabile.

La regola di base dei mass media è che la gente deve ignorare ciò che lede gli interessi delle case farmaceutiche. Per evitare la pubblicazione di notizie nocive ai loro profitti le case farmaceutiche minacciano il ritiro della pubblicità di tutte le aziende commerciali che gestiscono direttamente o indirettamente. Vista l’enorme quantità di soldi che incassano le industrie farmaceutiche, (ripeto: per fatturato sono al primo posto nel mondo) parte dei ricavi viene reinvestito per acquisire quote societarie delle più grandi industrie che vendono prodotti che indeboliscono il sistema immunitario (cellulari, videoterminali, forno a microonde, termocoperte, etc), altro denaro è destinato per assoldare giornalisti, scienziati, dottori compiacenti e tutti quelli che gestiscono la salute pubblica.

Come mai oltre il 90% delle pubblicazioni scientifiche che dimostrano la pericolosità di un farmaco vengono ritirate in meno di un anno dagli stessi autori?

Tutti i giornali a tiratura nazionale o qualsiasi importante rete televisiva nazionale o privata non può sopravvivere senza pubblicità

e visto che questi introiti derivano soprattutto dalle industrie farmaceutiche o altre vicine a loro per interessi non sarà mai possibile per l’opinione pubblica scoprire gli inganni della medicina legalizzata! Per fortuna esiste internet!

Sulla rete si può accedere a qualsiasi informazione e se una persona sa scindere il vero dal falso può crearsi una propria coscienza “non manipolata”.

Temo che prima o poi le potenti lobby si inventeranno qualcosa al fine di tenere sotto controllo questo importante veicolo di informazione per impedire la diffusione di argomenti lesivi ai propri interessi. Vigiliamo attentamente affinché ciò non accada!

In questo momento sembra che chi detiene il potere mondiale sia seriamente intenzionato a creare un “nuovo ordine mondiale” e a quanto sembra l’ultimo progetto di questi “illuminati” è quello di imporre ad ogni individuo l’inserimento nel suo corpo di un microchip affinché si possano controllare tutti gli abitanti della Terra 24 ore su 24. Ciò avverrà dopo un nuovo gravissimo attentato fatto con un’arma nucleare. Con la scusa che ciò serve per neutralizzare gli eventuali terroristi tutti dovranno avere questo microchip inserito nella pelle e tutti noi acconsentiremo perché così ci sentiremo più sicuri. Nessuno si opporrà, anzi l’opinione pubblica sarà felice di avallare gli inserimenti sottocutanei di microchip obbligatori per tutti poiché in tal modo i genitori potranno controllare i propri figli e lo stato individuerà in pochi minuti gli autori di crimini. Ma visto che il potere più forte nel mondo è quello della lobby farmaceutica pensate che essa non utilizzerà questo espediente per controllare e poi eventualmente eliminare chi può danneggiarla?

Vivendo in stati democratici pensate di godere della libertà di pensare e scegliere. Solo all’apparenza è così! In realtà il vostro pensiero è manipolato dai mass media per farvi agire come vogliono poche persone potenti.

  1. La stragrande maggioranza della popolazione americana è contro ogni tipo di guerra, eppure gli USA sono sempre protagonisti di interventi militari; ora contro il Giappone, ora contro la Germania

di Hitler, ora contro il Vietnam del Nord, ora contro Cuba, ora contro l’Iraq, ora contro la Jugoslavia, ora contro l’Afghanistan.

Ma come può accadere che un popolo pacifista approvi sempre le guerre?

Semplice! … Si influenza l’opinione del popolo americano attraverso false informazioni fatte pubblicare dai mass-media! I servizi segreti americani sapevano una settimana prima del giorno dell’attacco militare che i giapponesi avrebbero compiuto a Pearl Harbour, ma siccome per esigenze economiche allo stato americano conveniva entrare in guerra, si è deciso di far morire circa 2000 marinai su vecchie navi militari (le più efficienti erano state preventivamente spostate dal luogo previsto dell’attacco degli aerei giapponesi) per istigare negli americani l’istinto della rabbia e della vendetta.

(Ci sono documenti ufficiali che dimostrano ciò che scrivo).

Esempi più vicini al nostro tempo… Ebbene tutti sapete che la guerra contro Saddam Hussein è stata approvata dalla popolazione americana perché i servizi segreti USA e inglesi sostenevano che questo dittatore disponeva di armi di distruzione di massa che potevano essere usate contro le nazioni capitaliste. Queste armi non sono mai state trovate. La verità è che bisognava eliminare Saddam Hussein perché egli vendeva i barili di petrolio in cambio di euro e ciò poteva invogliare anche le altre nazioni produttrici di petrolio a fare altrettanto visto che all’epoca l’euro si apprezzava continuamente sul dollaro. Se ciò fosse avvenuto tutte le nazioni del mondo avrebbero svenduto i dollari che possedevano necessari a comprare i barili di petrolio convertendoli in euro e questo avrebbe causato ingenti perdite alla banca privata americana (gestita da pochi potenti…sempre “gli illuminati”) che stampa i dollari. Un attento osservatore non può non essere rimasto perplesso sulla modalità del crollo delle torri gemelle e dello schianto dell’aereo sul Pentagono.

Creando o, nella migliore delle ipotesi, favorendo un grosso attentato che procura la morte di migliaia di persone innocenti si

istiga la rabbia e l’istinto della vendetta anche a chi si dichiara pacifista e per convinzione è contro le guerre.

Un responsabile della CIA ha dichiarato che un giornalista abile a diffondere false notizie vale più di cento agenti segreti.

La manipolazione del pensiero attraverso i mass media è fondamentale per indirizzare l’individuo a credere in ciò che vogliono le potenti Lobby che gestiscono l’economia globale;

N.B. Quella più potente per fatturato è costituita da coloro che gestiscono le aziende farmaceutiche, poche persone, sconosciute a tutti, che governano il mondo (nessuno è in grado di sapere i nomi dei soci di queste aziende nonostante la legge preveda che ognuno ha il diritto di accedere a queste informazioni).

A conclusione di questo capitolo mi corre l’obbligo di precisare che ci sono farmaci dei quali assolutamente non possiamo fare a meno. Sono quelli “salvavita”. In caso di pericolo imminente di morte sono i soli rimedi validi che possono scongiurarla.

Invece ogni ammalato che non rischia la vita nel breve termine ha il dovere di informarsi su tutto quello che esiste, in alternativa ai farmaci, per curare o alleviare la sua malattia.

Siate cosciente che i farmaci sono la 4ª causa di mortalità nel mondo (nelle nazioni più capitalistiche sono addirittura al 3° posto) e che l’informazione dei mass media è esclusivamente a supporto degli interessi delle case farmaceutiche!

Negli ultimi capitoli saranno elencati una serie di prodotti energetici e naturali, che arrecano, in pochi giorni, grossi benefici alla salute degli ammalati;

di questi prodotti la stragrande maggioranza delle persone non conosce gli straordinari effetti curativi che hanno sull’organismo umano, perché nessun canale d’ informazione diffonde questi dati; in tal modo chi si ammala è costretto ad utilizzare esclusivamente i farmaci.

Un buon pastore possedeva cento pecore e una era sparita; con un salto aveva scavalcato la staccionata e si era avventurata verso la libertà e l’ignoto; la più ardita cercava la verità. GESU’ la preferiva alle altre perché aveva accettato di vivere. Questa pecora cercava la verità, voleva conoscere cosa c’era oltre il recinto in cui era obbligata a vivere.

Caro lettore, se anche tu diventi più ardito, e decidi di “liberarti” delle false nozioni che ti hanno imposto per cercare la tua verità, farai un bel balzo sul piano della consapevolezza interiore

(autostima);   la    saggezza    acquisita   ti    garantirà    di    vivere

splendidamente e ti permetterà di esprimere il massimo del tuo potenziale.

La medicina della nuova era

La medicina della nuova era costituirà nel prossimo futuro il nuovo metodo terapeutico per curare la stragrande maggioranza delle malattie, anche quelle che oggi sono considerate incurabili.

Visto che già oggi la medicina ufficiale sostiene che oltre il 90% delle malattie sono di origine psicosomatica e che eliminando la causa dello stress l’ammalato guarisce, il ruolo più determinante per la guarigione sarà costituito dagli psicoterapeuti.

La figura tradizionale del medico specialista sarà determinante solo per gli interventi urgenti nei quali l’ammalato è in imminente pericolo di vita e per i casi in cui il paziente è impossibilitato ad operare il processo psicologico che innesca l’autoguarigione.

Il risultato:

Con l’avvento della medicina della nuova era nelle prossime generazioni, almeno un miliardo di persone non morirà per colpa dei farmaci e ogni stato risparmierà oltre il 60 % delle spese sanitarie. Inevitabilmente nel futuro la medicina della nuova sarà praticata in tutto il mondo, perché nasce su basi scientifiche che nel tempo saranno sempre più inattaccabili, perché l’approccio terapeutico è molto semplice, perché tutti possono praticarla su se stessi o per aiutare gli altri a guarire, perché non richiede una particolare conoscenza medica, perché i risultati di guarigione si riscontrano facilmente.

La diffusione mondiale di questo nuovo metodo di cura in teoria dovrebbe essere rapida, invece non sarà così!

Ragionando con un po’ di raziocinio si constata subito che la medicina della nuova era non farà subito breccia nell’opinione pubblica in quanto sarà fortemente osteggiata dalle industrie farmaceutiche, dai ricercatori scientifici, dalla classe medica, dai mass media e soprattutto dalle lobby economiche che controllano l’economia mondiale.

Allo stato attuale non c’è alcuna speranza di successo, questa medicina perfetta può affermarsi solo quando vi sarà un

cambiamento evolutivo mondiale che apre la coscienza delle persone ad una maggiore consapevolezza dei propri diritti e della libertà di scegliere senza preconcetti e senza condizionamenti mentali.

Non sono in grado di fare un’ipotesi sulla previsione di questo cambiamento evolutivo in quanto, a mio giudizio, la popolazione è così manipolata dai mass media che pensa e agisce solo secondo i condizionamenti che riceve.

Chi è in prigione e pensa di essere libero non cercherà mai di evadere! Qualcuno quindi si starà chiedendo: se non c’è speranza di successo perché promuovi questa medicina? Ho due risposte. Anche se un solo lettore mettendo in pratica i miei consigli guarisce da una malattia mortale questo risultato compensa tutto il mio tempo e l’energia che ho profuso per scrivere questo libro

Alla fine del 2012 sono stati in tanti a predire un repentino cambiamento evolutivo. E se fosse vero? Siccome queste previsioni non costituiscono certezza, il libro è rivolto a coloro che vogliono conoscere in anticipo gli approcci terapeutici che assicurano la guarigione senza l’utilizzo di farmaci e senza trattamenti di medicina alternativa e a coloro che vogliono mettere in pratica i miei consigli per verificare la scomparsa delle loro malattie.

Il lettore può capire il contenuto di questo libro solo se lo legge con mente aperta, libera da giudizi precostituiti, da preconcetti e luoghi comuni.

Ricordate che “una persona intelligente non ha una mentalità chiusa, non si comporta come uno struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia per cercare di evitare lo sviluppo di nuove idee. Una persona intelligente non è ingenua, non accetta le idee ciecamente, ma le studia per assimilarle fino in fondo e poi le valuta con il proprio buon senso, esamina queste nuove idee effettuando prove e basandosi sulla propria esperienza. Una persona intelligente giudica le nuove idee con mente del tutto obiettiva”.

Platone disse: “è meglio non essere nati piuttosto che vivere da ignoranti perché l’ignoranza è la causa di ogni sfortuna”.

Il grande maestro spirituale Sai Baba ha detto: ad ogni essere umano deve essere concesso il privilegio di indagare e di decidere da se stesso se desidera credere o no.

Le vie per provare la verità di una cosa sono:

  • La via dei sensi (l’esperienza)
  • La via della ragione (la logica e l’esperimento)

Visto che questo libro tratta molti argomenti nuovi, alcuni dissonanti con le idee che avete acquisito nel tempo, solo la vostra sperimentazione può farvi scoprire la verità. Accantonate momentaneamente, per il tempo della lettura, tutto quello che fino ad ora avete dato per sicuro o scontato e cercate invece di sperimentare se quanto viene di seguito scritto sia vero.

Autobiografia

Dal mio passaporto argentino risultano i seguenti dati anagrafici: Oscar Angel Citro nato a Buenos Aires il 13-11-1955.

I miei genitori, ambedue italiani, erano immigrati in questa nazione in cerca di fortuna. Nel 1960 la mia famiglia, composta anche da un fratello più grande di me di 5 anni, si trasferì in Italia precisamente a Salerno, città dove abito tuttora.

Sino ai miei primi quattordici anni di età la mia infanzia non è stata caratterizzata da eventi degni di essere ricordati. Poi nel 1968 i miei genitori costruirono un albergo in litoranea “Magazzeno” e ci trasferimmo ad abitare in questa struttura. Nei periodi invernali io alloggiavo da solo in una camera d’albergo e, tranne la mattina quando andavo a scuola, lì trascorrevo tutto il tempo. Ho  patito molto la solitudine perché la zona dove era situato l’albergo, tranne il periodo estivo, era quasi del tutto deserta. Non avendo amici, nè mezzi di svago, passavo tutto il tempo disteso sul letto a pensare e tante volte, quando aumentava lo sconforto, piangevo. Ogni volta che cadevo in crisi per via della solitudine forzata cercavo di reagire visualizzando un mio futuro radioso, dove diventavo un uomo di grande successo. A tal fine spendevo il mio tempo e le mie energie a leggere libri dove si insegnavano le modalità per far risaltare le proprie doti e per esprimere tutte le proprie potenzialità come uomo. Nei miei momenti di contatto con le persone sperimentavo l’uso di queste tecniche e la sera, prima di dormire, rivivevo queste esperienze per imparare dagli errori commessi. All’età di diciotto anni mi sentivo pronto a conquistare il mondo. Ero diventato estremamente orgoglioso e fiero di me stesso perché sapevo fronteggiare ogni tipo di situazione avversa con destrezza, audacia, lucidità, prontezza di riflessi e coraggio; non indietreggiavo neanche al cospetto di un mio serio pericolo di morte pur di difendere il mio alto senso di giustizia e la  difesa  dei  diritti  e  dei  beni  altrui.  Visto che nell’aspetto mi consideravo meno che mediocre e che caratterialmente ero molto timido con le donne ho imparato delle tecniche per attrarle utilizzando il mio sguardo, poi bastava che mi

rivolgessero la parola, ed in meno di dieci minuti erano soggiogate dalla mia bellezza interiore. Nei periodi estivi, quando l’albergo era affollato di clienti, conquistavo tutte le donne più belle che alloggiavano ed un settimanale nazionale mi definì “play boy della riviera dei Piceni”.

A dir la verità utilizzavo la conquista di donne bellissime, quasi tutte più grandi di me di pochi anni, solo per rafforzare il mio ego.

Studiando la loro psiche mi “rappresentavo” come il loro ideale di uomo e quando queste erano “cotte” le lasciavo senza riflettere sulle conseguenze. Una fotomodella ricchissima (apparteneva ad una delle più nobili dinastie francesi) tentò il suicidio perché io decisi di lasciarla.

Altre donne furono segnate in negativo dall’esperienza sentimentale vissuta con me. Mi reputavo un grande uomo ma non sapevo amare!

Fu così che quando a diciannove anni aprii per la prima volta il mio cuore ad una ragazza ci lasciai le penne. Chi la fa l’aspetti!

Avevo identificato lei come l’unico vero amore della mia  vita perciò quando lei mi lasciò crollai miseramente. Nei tre anni successivi tutti i giorni non facevo altro che ripetermi: «a cosa serve essere un uomo di successo se nella vita mi sarà precluso l’amore visto che quello “vero” l’ho già incontrato e l’ho perso?»

Tale pensiero condizionava in negativo ogni cosa che facevo e ogni mia prospettiva futura ed in poco tempo caddi in una profonda depressione, diventai estremamente apatico, la mia vita non aveva più alcun senso, a causa di frequenti svenimenti sono stato ricoverato in ospedale per accertare la loro causa (non fu scoperta) e alla fine toccai il fondo. Poi, all’improvviso, un bel giorno, sempre pensando alla mia amata, mi posi un semplice quesito:

«A distanza di tre anni io non l’ho ancora dimenticata, ma ora in quali momenti la penso?» La risposta mi venne immediata:

«Solo nei momenti di crisi per addossarle la colpa del mio stato!  Ma se è così allora il mio non può essere amore vero!»

Come sono arrivato a dirmi questo, in un solo istante, sono rinato; Ho ripreso a coltivare i miei ideali e a vedere il mio futuro roseo perché ora ero tornato a credere in me stesso.

In poco tempo sono diventato un imprenditore di successo nel campo del divertimento notturno e all’età di ventisette anni mi sono sposato con una ragazza dolcissima la quale mi ha dato tre figli. Dopo diciotto anni il matrimonio è finito soprattutto per colpa mia, perché non avevo ancora imparato ad amare.

L’anno successivo al divorzio mi sono lasciato andare ad una vita di bagordi e di sesso; in un solo anno sono stato sei volte a Cuba a relazionarmi con tante giovani cubane che probabilmente stavano con me solo per lo scopo di migliorare il loro bassissimo tenore di vita.

In questo periodo, quando non ero all’estero, facevo la corte, senza successo, ad una giovane ballerina di lap dance, di nome Melania, che precedentemente aveva lavorato presso la mia discoteca. Mi ero letteralmente infatuato di lei e nonostante quattro anni di corte dove avevo subito molteplici maltrattamenti psicologici (sembrava sempre che mi dicesse di sì ma poi all’ultimo momento mi rifiutava perché non riusciva a superare la grande differenza di età esistente tra noi) non riuscivo ad allontanare il mio pensiero da lei. Melania ha ammesso più volte di non aver mai trattato un uomo così male come ha fatto con me. Io soffrivo tantissimo anche se cercavo di negare in tutti i modi che il mio interesse per lei potesse essere amore.

Immagino che a questo punto della lettura voi lettori vi state domandando che c’entra tutto questo con la stesura di questo libro?

Ve lo dico subito!

La storia con Melania si è rivelata fondamentale perché ha  cambiato la mia vita!

La mia rinascita

Stavo ancora tribolando con Melania quando mi venne voglia di scrivere un libro che descriveva alcune mie teorie sull’amore vero.

L’ispirazione di scrivere questo libro mi giunse a seguito di molti colloqui avuti con varie persone sul tema dell’amore.

Nell’esprimere le mie idee tutti rimanevano colpiti positivamente dai miei punti di vista innovativi ed alla fine tutti riconoscevano la validità delle mie teorie.

Prima di procedere alla sua scrittura decisi che era opportuno documentarmi su tutto quanto potesse essere attinente al tema dell’amore perciò iniziai a leggere tutti i libri di filosofia, di religione e di scienze che affrontavano questo argomento al fine di memorizzare opportune frasi ad effetto e riportare delle statistiche. Iniziai leggendo tutti libri di Leo Buscaglia, un docente universitario che insegnava in un’università della California la filosofia moderna sull’amore. Ricordo che fui letteralmente rapito dalle sue argomentazioni e decisi di mettere in pratica i suoi insegnamenti. Approfittando del fatto che in quel periodo vivevo da solo, passavo tutto il tempo della giornata a leggere libri. In una settimana riuscivo a leggerne persino sei, quasi uno al giorno. Sottraendo il tempo per mangiare, leggevo dal momento che mi svegliavo al mattino sino ad ora tarda, quando ormai la stanchezza prendeva il sopravvento su di me. Prima di dormire rielaboravo mentalmente quello che avevo appena letto e formulavo nuovi concetti e teorie, che caso strano, erano confermate dalle argomentazioni del libro che avrei letto il giorno dopo; soprattutto quello che leggevo sull’amore spirituale dava concretezza ad una mia intuizione sull’esistenza di una scorciatoia che porta all’illuminazione. Una strada nuova che non contempla tanti anni spesi in meditazione, o in preghiere o sacrifici personali.

Spinto dalla curiosità ho deciso di sperimentare questa via e nel percorrerla constatavo che giorno dopo giorno accresceva la mia felicità interiore. L’apice avvenne il 3 febbraio del 2000 (erano passati solo tre mesi da quando avevo iniziato al leggere i libri sull’amore). La mattina di quel giorno mi ero svegliato con una sensazione di felicità tanto immensa che dovetti correre fuori sul balcone perché la camera da letto non poteva contenerla. Sul balcone è successo qualcosa che non è descrivibile in concetti perché non

esistono le parole adatte per esprimere ciò che si è vissuto. Qualcosa che obbligatoriamente ti cambia la vita e fa sì che dal quel momento tu sai di viverla al meglio delle tue potenzialità.

Tutto quello che avevo fatto prima di quella data non contava. Successi imprenditoriali, conquiste femminili di alto livello, azioni temerarie affrontate con estremo coraggio, incarichi pubblici  rilevanti nel settore del pubblico trattenimento (ovviamente cito solo le cose positive) ora mi apparivano cose insignificanti. Quel breve attimo vissuto sul balcone ha letteralmente sconvolto in positivo la mia vita!

** Qual’è la chiave della vera via spirituale?

Prima di rispondere a questa domanda, siete convinti dell’esistenza di un percorso evolutivo?

Tutte le sacre scritture di ogni religione dicono più o meno che siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio, cioè che discendiamo da Lui e che a Lui dobbiamo in futuro riunirci.

Sai Baba, che per milioni di persone è l’ultima divinità apparsa sulla terra con un corpo umano, (nel momento che scrivo da pochi anni è morto), ha detto:

“Io sono Dio ma anche voi lo siete solo che non ne avete la consapevolezza.”

Budda dice che qualunque essere umano può “illuminarsi”.

Gesù dice che siamo fatti della stessa luce di Dio e che qualunque essere umano può fare opere come le Sue ed anche più grandi delle Sue.

Visto che anche tutti gli altri profeti delle altre religioni sostengono queste tesi e visto che la fisica quantistica, nello studiare l’energia primordiale dalla quale deriva la vita nell’universo e la nostra, definisce questa energia cosmica con gli stessi aggettivi che le religioni utilizzano per Dio la cosa sarà indubbiamente vera.

Solo quando le religioni e la scienza concordano allora entrambe stanno sostenendo una verità assoluta.

Ma perché la storia non ci racconta di un essere umano nato senza poteri divini che ha compiuto miracoli come quelli operati da Gesù?

Quali sono i percorsi che sino ad oggi sono stati tentati, ovviamente senza successo?

Migliaia di monaci tibetani hanno speso la loro vita a meditare in assoluta solitudine ma nessuno di questi ha fatto miracoli.

Migliaia di sacerdoti hanno trascorso la loro vita in celle di clausura a pregare e non abbiamo conoscenza di loro miracoli.

La letteratura sacra dice che Dio privilegia le azioni alle preghiere. Io sostengo che un ateo che ama il prossimo è più vicino a Dio rispetto ad un osservante che tutti i giorni va a messa e all’uscita della chiesa maltratta gli altri.

Ma neanche le buone azioni procurano a chi le fa le doti per poter compiere i miracoli visto che neanche una persona tra i milioni che hanno dedicato l’intera vita al compimento di opere di volontariato hanno conseguito questa capacità divina.

Allora la strada per l’illuminazione può essere l’unione di preghiere e buone azioni?

Prendo l’esempio di colei che ha speso tutta la sua vita tra preghiera ed opere e che per me è la più grande santa dell’umanità: Madre Teresa di Calcutta. Purtroppo anche lei in vita non ha compiuto miracoli.

Qualcuno che vuole manipolare il vero insegnamento di Gesù dice che il percorso spirituale si compie nel cercare di provare sulla propria pelle la sofferenza che ha patito Gesù sulla croce. Più che una vera idiozia questa è una tesi blasfema visto che Gesù, nel Vangelo di Tommaso, dice:

«Sono triste perché ho il potere di vedere nel futuro. Faranno apparire me come amante della sofferenza mentre invece io sono venuto per insegnarvi la gioia di vivere».

Perché questo Vangelo apocrifo è autentico?

Perché è stato datato all’epoca della morte di Gesù e scritto nella lingua parlata in quel territorio.

Chi lo ha scritto doveva avere poteri di veggenza perché realmente la chiesa cattolica predica principalmente la sofferenza di Gesù

mentre mettendo in pratica i suoi insegnamenti una persona deve obbligatoriamente essere in perfetta salute e vivere felice.

Come vedremo nei capitoli successivi appare evidente che la malattia e la sofferenza sono solo segnali che non si sta percorrendo la giusta strada evolutiva dell’anima.

Visto che tutti questi percorsi non sono quelli giusti cerchiamo un’alternativa.

Nel Buddismo si dice che la strada spirituale maestra è il rapporto di coppia. Nel Vangelo di Tommaso Gesù dice più volte che nel  regno dei cieli si entra solo a coppia, uomo + donna.

Nella fisica quantistica l’energia primordiale è apolare (senza poli) se si abbassa la frequenza di questa energia essa si divide in polo positivo e polo negativo (per il mondo della dualità: maschio – femmina; buono – cattivo; etc.).

Abbiamo detto che gli aggettivi attribuiti dalle religioni a Dio sono gli stessi che gli scienziati di fisica quantistica attribuiscono all’energia primordiale: Onnipresente, Onnipotente, Onnisciente, etc. Abbiamo detto che quando la religione e la scienza collimano siamo di fronte ad una verità probabilissima.

Allora proviamo ad unire di più i due concetti: Dio – Energia. Secondo le tesi delle sacre scritture discendiamo da Dio e con Dio dobbiamo unirci tramite un lavoro evolutivo da fare sul pianeta Terra (mondo duale). La fisica quantistica ha confermato l’esistenza di una energia cosmica apolare (qualche scienziato l’ha chiamata energia tachionica) che crea le forme di vita e la materia ed agisce sui corpi sottili determinando la “consapevolezza cosmica”.

Dio/energia apolare nell’abbassare la sua vibrazione forma obbligatoriamente due frequenze diverse e opposte che chiameremo anima maschile e anima femminile. Quando queste due anime insieme alzeranno la loro vibrazione, e ciò lo si può fare solo con un percorso evolutivo da fare sulla Terra perché solo nel mondo duale si possono utilizzare i sensi, ritorneranno ad essere di nuovo Dio/energia apolare.

Tutte le religioni sostengono che Dio è puro amore e che più sappiamo amare più siamo vicino a lui.

Ora chi si cimenta ad amare incondizionatamente il prossimo trova la conferma nella seguente legge spirituale: più doni vero amore più esso ti ritorna. Amare il prossimo è facile ed è alla portata di tutti e coloro che lo fanno senza tornaconto o aspettative hanno un grande ritorno di gioia di vivere.

Provate invece ad amare incondizionatamente il vostro partner, è quasi impossibile. Con il partner viene fuori la parte negativa (gli ego) di noi: siamo gelosi, possessivi, carichi di aspettative, per il nostro tornaconto calcoliamo il dare e l’avere, desideriamo che l’altro trovi la felicità solo tramite noi.

I Buddisti dicono che per elevarsi spiritualmente bisogna  controllare o eliminare i propri ego. Per fare ciò bisogna sapere di averli. Il partner in questo caso è fondamentale perché nel rapporto di coppia i nostri ego vengono tutti fuori, quindi solo con lui possiamo imparare il vero amore incondizionato.

In pratica quello rivolto al prossimo è teoria, preparazione, la pratica avviene solo con il partner.

Tanti lettori rimarranno scandalizzati da quanto ora affermerò: Madre Teresa di Calcutta non poteva fare i miracoli perché le mancava il partner maschile per poter elevarsi più in alto e acquisire questo potere.

“L’ illuminazione”

Avendo queste convinzioni, confermate dalla lettura di parecchi libri, tra cui anche quelli che parlavano dell’anima gemella e quelli ispirati a Saint Germain, ho cercato di aprire il mio cuore all’amore incondizionato. L’occasione splendida mi veniva concessa da Melania. Per paura di soffrire cercavo in tutti i modi di osteggiare il mio sentimento nei suoi confronti. Figuriamoci ora che avevamo deciso di chiudere ogni tipo di contatto. Proprio perché con il rapporto finito definitivamente non potevo avere più aspettative nei suoi confronti e quindi era escluso alcun tornaconto era ancora più assurdo “liberare” i miei sentimenti. Contravvenendo alla logica razionale vinsi tutte le paure legate ad una probabile sofferenza e gridai forte più volte (per fortuna ero solo): «Melania, ti amo

incondizionatamente!». Ricordo che, all’istante, delle lacrime di gioia rigarono il mio viso, mi sentivo talmente leggero che mi sembrava di librare nell’aria. Questa felicità aumentò con il passare del tempo e dopo tre giorni … venne la data del 03-02-2000.

Quell’indimenticabile giorno ho fatto due piccoli miracoli; purtroppo la sera ho riabbassato le mie frequenze perché non essendo preparato all’evento mi sono fatto prendere dalla paura di dover necessariamente intraprendere la strada della sofferenza come hanno scelto di fare tutti i santi “illuminati” (è soprattutto per questo che c’è l’ho con la chiesa visto che promuove un messaggio sbagliato: più soffri, più stai vicino a Dio).

Ricordo che alcuni anni dopo facendo delle foto dell’aura con la macchina Kirlian notai che l’aura di una persona era formata di colori che rappresentavano il massimo grado di spiritualità ed incuriosito parlai a costui complimentandomi della sua foto; egli mi rispose che da tre anni sentiva dentro di sé una profonda vocazione spirituale che cercava in tutti i modi di rigettare perché egli voleva godere della vita e non soffrire come insegnava la Chiesa e la storia dei santi.

Liberatevi da questi concetti sbagliati!

Dio è amore e chi segue il percorso divino trova solo gioia di vivere!

Cos’è l’Illuminazione

Dopo la straordinaria esperienza vissuta il 3 febbraio ancora oggi mi diverto a confondere le persone a me più care sostenendo che io non ho più la fede in Dio.

Dopo aver constatato il loro ovvio sbigottimento per questa mia dichiarazione, preciso che la fede è credere in qualcosa di sconosciuto, mentre io invece ho la “conoscenza” di Dio.

Poi, per non farmi internare in manicomio, racconto questa similitudine:

un giorno un gruppo di cacciatori, appartenenti ad un villaggio i cui abitanti non avevano mai avuto contatto con la civiltà, avventurandosi fuori dal loro territorio per procurarsi la selvaggina,

videro per la prima volta un’automobile; spaventati da questo mezzo che si muoveva da solo, non conoscendone la natura, ritornarono in fretta al proprio villaggio e raccontarono agli altri abitanti quanto avevano visto. Nonostante ogni cacciatore descrivesse l’automobile in maniera approssimativa tutti finirono per credere alla sua esistenza. Per gli abitanti del villaggio questa è fede! Credere in qualcosa di cui non si è appurata personalmente l’esistenza.

Trascorrono alcuni anni e un bel giorno in questo villaggio arriva un’automobile guidata da esseri umani; ora che essi personalmente ne hanno preso visione hanno la conoscenza.

Questa esperienza in campo spirituale la chiamo “Illuminazione”. Con l’Illuminazione si dissolvono tutti i dubbi. Non c’è più fede in Dio ma conoscenza. Siccome è un’esperienza che ho vissuto

personalmente per me è una verità assoluta.

Questa certezza ovviamente mi ha cambiato la vita. Ora so che Dio esiste e un’attrazione incredibile mi spinge a seguire le Sue leggi per ricongiungermi per sempre con Lui.

Per compiere questo percorso evolutivo mi sento più determinato, più sicuro di me stesso e delle mie potenzialità divine.

Esempio:

Pochi mesi dopo ho sperimentato l’alimentazione pranica. Sono stato 109 giorni senza mangiare (vedi il libro “Nutrirsi di luce”), alimentandomi solo attraverso esercizi di respirazione.

La prima settimana oltre a non mangiare sono stato anche senza bere. Con il corpo disidratato, la bocca arsa, sentire il fuoco nelle viscere, avere l’acqua a portata di mano e non bere è un’esperienza durissima che ho potuto affrontare con successo solo perché sapevo che Dio era con me.

L’Illuminazione non mi ha fatto acquisire nessuna dote o potere, sono lo stesso di prima con gli stessi pregi e gli stessi difetti, ho solo superato l’esame della teoria mentre per fare i miracoli bisogna essere promossi nell’esame di pratica. Ora so quali sono le prove che devo affrontare per superare questo esame. Purtroppo mi reputo

ancora troppo imperfetto per poter compiere con successo questo ulteriore percorso evolutivo.

Per far comprendere meglio la difficoltà vera di questo percorso ritorno al racconto degli aborigeni.

Essi, dopo aver preso visione dell’automobile, ora vogliono poterla utilizzare per spostarsi rapidamente da un luogo all’altro. A tal fine devono iscriversi ad una scuola guida. Prima devono superare l’esame di teoria (Illuminazione) poi quello della pratica che ovviamente è un esame molto più impegnativo per chi non ha mai guidato.

Lettori, ricordate le prime volte che vi siete messi al volante? Quando dovevate prestare attenzione al rumore del motore per scegliere il momento giusto per cambiare la marcia?

La difficoltà delle prime volte nell’agire con la frizione?

Ora chi guida da un po’ di tempo sa che fa tutto questo automaticamente. Direi che ora quando guidate siete tutt’uno con l’auto.

Così è pressappoco il percorso spirituale, alla fine si diventa tutt’uno con Dio.

Nella prima stesura della mia autobiografia non avevo menzionato questa mia particolare “Illuminazione” perché tutti i maestri spirituali esortano chi l’ha vissuta a non divulgarla in quanto le conseguenze potranno costituire un notevole intralcio al proprio cammino evolutivo. Dopo aver molto riflettuto ho deciso di inserirla sperando che oltre ai numerosissimi lettori non credenti alla mia tesi ci sia anche qualcuno che voglia sperimentare un percorso analogo.

Se anche una sola persona giunge all’Illuminazione proiettando amore incondizionato al proprio partner essa costituirà la prova che questa strada è la scorciatoia che porta a Dio.

STRADA EVOLUTIVA

La similitudine tra religione e fisica quantistica conferma che si tratta di una verità assoluta.

Entrambe sostengono che:

DIO è:   ENERGIA APOLARE

(primordiale, vitale, sottile, elettrodebole, tachionica, di punto zero, orgonica) è:

ONNIPRESENTE      ONNISCIENTE           ONNIPOTENTE                                                                                 .

DIO ha creato:  se si abbassa la frequenza della ADAMO – EVA energia apolare essa diventa polare (anima maschile/ femminile)  (polo positivo/ negativo)

ADAMO    ED     EVA      ALZANDO    INSIEME     LA    LORO FREQUENZA VIBRAZIONALE RITORNANO A DIO così come alzando la frequenza dell’energia polare essa ridiventa apolare.

Krisna e Buddha dicono che la strada maestra per l’elevazione spirituale è il rapporto di coppia.

Gesù dice che veniamo da Dio e che a Lui ci dobbiamo ricongiungere e aggiunge che nel regno dei cieli si entra a coppia: uomo + donna.

(Traduzione del Vangelo di San Tommaso fatta da Pincherle) .

Dopo il febbraio del 2000 ho approfondito le tematiche spirituali leggendo molti libri che trattano questi argomenti ed ho partecipato ad innumerevoli seminari tenutesi in tutta Italia.

Quando nel 2002 mi sono sentito pronto a confrontarmi con il pubblico ho incominciato a tenere corsi dal titolo “l’arte di vivere felici”, prima nella mia città e poi nelle località italiane dove venivo invitato. Per i miei insegnamenti non ho mai chiesto denaro né esigevo altri tornaconti; nello stesso modo mi comportavo quando prestavo la mia opera per aiutare a guarire le persone malate. Beh, a dir la verità, quando assistevo a guarigioni prodigiose il mio tornaconto c’era: mi arrivava una felicità così esaltante da essere considerata impagabile.

Agli inizi del 2004 ho smesso di tenere i corsi perché i risultati non li consideravo soddisfacenti in quanto tutti i partecipanti erano, sì colpiti positivamente dalle mie parole, ma non progredivano spiritualmente così come io desideravo; ciò non dipendeva dalla mia bravura perché avevo notato che la stessa cosa succedeva anche nei seminari tenuti da altre persone/maestri.

Ho cercato di comprendere quale era il motivo che impediva alle persone di evolvere ed alla fine ho individuato la causa principale: Ogni oratore indica un percorso da seguire per giungere a Dio. Così

come si dice: “tutte le strade portano a Roma”. Così tutti i percorsi

spirituali sono validi perché portano a Dio.

Il problema però sta nel fatto che è vano insegnare come compiere dei passi sulla strada che porta alla gioia di vivere a colui che è imprigionato con robuste catene. Le catene che impediscono di camminare sono i conflitti che la persona non ha risolto, soprattutto quelli che hanno avuto inizio nell’adolescenza.

Esempio:

La persona che ha memorizzato nel suo subconscio “amore uguale sofferenza” è impossibilitata a gioire della vita e fino a quando essa non avrà eliminato questa somatizzazione, pur con tutta la sua buona volontà, non potrà mettere in pratica gli insegnamenti spirituali perché il suo subconscio le impedisce di amare.

Sulla base di questa conclusione ho cercato di aiutare le persone a risolvere i loro conflitti. La cosa che mi ha colpito è che quando ciò

avveniva scomparivano anche le malattie che queste persone accusavano.

Per meglio comprendere questa dinamica ho letto tutti i libri che trattavano l’argomento conflitto – malattia sino a diventare molto esperto in questa materia.

Applicando le leggi spirituali e quelle similari dell’autostima ho trovato la soluzione per la risoluzione di ogni tipo di conflitto che assicurava la guarigione di ogni specifica patologia.

Tutte le persone che tramite il mio aiuto hanno risolto i loro conflitti sono guarite, persino coloro che avevano malattie diagnosticate come inguaribili.

Dalla combinazione della scienza medica (la quale oggi riconosce che oltre il 90% delle malattie è di origine psicosomatica) ad Hamer, (il primo dottore che casualmente ha constatato la combinazione tra uno specifico conflitto ed una specifica malattia) al Dott. Nader Butto (che è giunto alla stessa conclusione applicando la medicina orientale), e a me che ho unito il tutto (ho ampliato la loro conoscenza e ho sperimentato, in migliaia di casi, la risoluzione di ogni tipo di conflitto applicando le leggi spirituali/autostima con le conseguenti auto-guarigioni da ogni tipo di malattia) nasce “la medicina della nuova era”.

RYKE GEERD HAMER – NADER BUTTO

Nel 1981 fu scoperta la Nuova Medicina Germanica, meglio conosciuta come medicina di Hamer, dal nome dell’ideatore. Essa si basa su 5 leggi biologiche e descrive le correlazioni mediche – biologiche dell’organismo vivente quale insieme di psiche, cervello e organo. Tale medicina è stata dimostrata e verificata ufficialmente l’8 e il 9 settembre 1998 all’università di Trnava (Slovacchia).

Ryke Geerd Hamer era un dottore specializzato in medicina interna la cui vita fu segnata da un tragico evento: il 18 agosto 1978 suo figlio Dirk, in vacanza all’isola di Cavallo in Corsica, fu colpito mortalmente da un colpo di fucile sparato dal principe di Savoia.

Pochi mesi dopo la morte del figlio, gli fu diagnosticato un tumore al testicolo destro e fu ricoverato in un reparto di ospedale occupato da pazienti che avevano la sua identica malattia.

Hamer, dialogando con gli altri ammalati, rimase sorpreso quando  si accorse che tutti loro avevano vissuto la stessa esperienza della perdita di un figlio. Incuriosito, decise di approfondire questa “coincidenza” studiando ben 38.000 casi di tumore ai testicoli. La ricerca attestò che tutti gli ammalati avevano subito in comune la morte di un figlio / figlia.

Con i risultati di questa indagine capì che la malattia non avveniva per caso e decise di studiare la correlazione tra psiche, cervello e organo. Notò che quando l’ammalato risolveva il conflitto causa della patologia guariva dalla malattia anche se questi non faceva i trattamenti prescritti dal protocollo medico ufficiale.

Il dottor Hamer ha avuto appena il tempo di studiare e verificare l’azione simultanea che avveniva tra gli organi colpiti e le zone del cervello che registravano la formazione di ecchimosi quando, in seguito alla pubblicazione di queste ricerche, nel 1986 le autorità sanitarie gli fecero il divieto di esercitare la professione medica essendo le sue teorie “inconciliabili” con la medicina ufficiale.

Per aver informato solo tre persone ammalate sulla “Nuova Medicina Germanica” trascorse un anno nella prigione di Colonia (maggio 97 – maggio 98).

Oggi, così mi risulta, è latitante ed è ricercato dall’Interpol per una condanna inflittagli in seguito a sue dichiarazioni antisemite.

(Egli addossa agli ebrei la colpa di aver ostacolato il successo della Nuova Medicina Germanica affinché solo loro potessero essere l’unico popolo a godere dei benefici curativi).

Per i tanti dottori che hanno verificato positivamente le sue tesi egli merita il premio Nobel per la medicina.

Venti anni fa la medicina ufficiale riconosceva che il 20% delle malattie era di origine psicosomatica, ora questa percentuale supera il 90%, e se oggi, tante persone, me compreso, studiano il rapporto trauma – malattia il merito va a quest’uomo.

Secondo Hamer quando il paziente risolve il conflitto il segnale del processo di guarigione inizia con un attacco epilettico o di epilessia. Purtroppo questo attacco se troppo violento può generare la morte del paziente.

Per ovviare a questo grave inconveniente il dott. Nader Butto, medico chirurgo, ha ideato il “lavaggio energetico”: una tecnica che permette al paziente di scaricare in maniera dolce l’eccesso di energia congesta che alimenta la sua malattia. Attraverso questa tecnica il paziente, rimanendo perfettamente lucido, rivive il trauma che causa la patologia e attraverso la vibrazione spontanea delle gambe scarica l’energia della rabbia trattenuta a seguito di quello evento.

Il dott. Butto ha conseguito quattro lauree in diversi rami della medicina ed opera in un ospedale in Israele. Egli ha approfondito il suo sapere studiando anche la medicina orientale ed è il primo che ha verificato la connessione esistente tra chakra – trauma – malattia.

Periodicamente viene in Italia per svolgere dei seminari nei quali insegna l’ammiccamento, una tecnica estremamente difficile da apprendere che serve al terapeuta per effettuare una diagnosi energetica del paziente, il sopraccitato lavaggio energetico ed il rapporto tra chakra, trauma e malattia.

Esempio:

Una persona ha un tumore al polmone destro. Durante il lavaggio energetico rivive l’episodio nel quale il padre l’aveva abbandonato. Attraverso la vibrazione spontanea delle sue gambe scarica la rabbia trattenuta sino ora per la mancanza di amore paterno. Il lavaggio energetico termina. L’esito è stato positivo. Ma ai fini della risoluzione del conflitto non è cambiato nulla in quanto il paziente era già conscio di non aver ricevuto affetto da parte del padre e ovviamente non ha la capacità di cancellare il passato in quanto egli ha una grave patologia al polmone destro. Non aveva bisogno del lavaggio energetico ma solo di qualcuno che gli indicasse la strada per risolvere tale conflitto; solo con la sua risoluzione si può ripristinare per sempre la corretta energia al polmone destro e così guarire definitivamente dal tumore.

L’aiuto più grande che si può dare all’ammalato è fargli capire che la sua malattia non gli è venuta a caso ma è procurata dalla sofferenza che patisce a seguito di una sua esperienza negativa e riuscire a stimolarlo affinché questi trovi la forza per superare l’ostacolo che gli impedisce di vivere sereno.

Quando il paziente elimina gli elementi psicologici che causano la sofferenza la sua malattia scompare per sempre, anche se è stata diagnosticata come incurabile.

Non ci credete? Comprendo il vostro scetticismo. Quanto affermo sembra inverosimile … eppure per me è così! Tutte le persone che  ho aiutato a risolvere il loro conflitto sono guarite anche da malattie dove la medicina ufficiale si era dichiarata impotente e pertanto gli ammalati erano destinati a morire in poco tempo.

Per meglio farvi comprendere come agisce la malattia e come si innesca la guarigione ne prendo come esempio una di cui dispongo di statistiche ufficiali.

Secondo l’O.M.S. in tutti gli ospedali del mondo in cui si asportano chirurgicamente i noduli alla tiroide nel giro di due anni essi ricompaiono ai pazienti nell’80% dei casi. Aggiungo che a quasi tutti i pazienti che hanno subito questo intervento chirurgico saranno prescritti farmaci da prendere per tutta la loro vita.

Ho aiutato a risolvere il conflitto che causa questa patologia a sei donne che avevano noduli di grandezza superiore a 4,5 cm di diametro e nel giro di dieci giorni tutte hanno visto scomparire detti noduli; nonostante siano trascorsi più di nove anni dalla loro auto- guarigione a nessuna di loro sono ricomparsi i noduli! Indagando sui casi guariti” chirurgicamente” che appartengono al 20% della statistica ho verificato che a tutti loro la malattia non si era più ripresentata semplicemente perché avevano risolto il conflitto specifico che determina lo sviluppo dei noduli.

Questi risultati valgono anche per tutte le altre patologie. Fin quando non si elimina la causa psicologica che innesca la malattia essa si ripresenterà sempre!

Tranne gli interventi salvavita e l’assunzione di farmaci salvavita indispensabili per impedire la morte imminente del paziente tutti gli altri trattamenti sia della medicina ufficiale, sia di quella alternativa, naturale o vibrazionale riescono solo a tamponare il problema.

Senza la risoluzione del conflitto la malattia si ripresenterà.

Sapete quanto tempo ha impiegato ognuna delle sei donne che avevano noduli minimo di 4,5 cm di diametro a risolvere il conflitto? Meno di 2 ore!

(Nel capitolo che tratta il chakra della gola viene spiegato come si risolvono gli aspetti psicologici che determinano le patologie che si sviluppano nella zona della gola).

Queste sei donne, risolvendo il loro conflitto, hanno evitato:

  • l’intervento chirurgico,
  • la degenza ospedaliera,
  • i controlli da fare ogni anno (T.A.C., biopsie e quant’ altro),
  • i farmaci da assumere (forse anche per tutta la vita),
  • in alternativa, i costosi trattamenti eseguiti da chi pratica la medicina naturale e l’ acquisto dei prodotti da loro

La loro auto-guarigione ha fatto sì che nessuno ha potuto lucrare sulla loro malattia.

Capite perché ciò deve essere necessariamente osteggiato dalle industrie farmaceutiche, dalle università e dai laboratori che sperimentano nuovi farmaci da brevettare, dai dottori, dai naturopati, da coloro che si spacciano “guaritori” e da tutti gli altri che lavorano e si sostengono economicamente in questo indotto?

Più aumentano gli ammalati più si guadagna!

Ovviamente il guadagno più rilevante è rappresentato dalla vendita dei farmaci e a nessuno importa il fatto che essi, con i loro effetti collaterali, costituiscono la quarta o quinta causa di mortalità nel mondo. Se si tiene conto che le case farmaceutiche fanno registrare  il fatturato più alto nel mondo appare evidente che chi propone metodi di guarigione che escludono l’utilizzo di farmaci deve essere contrastato in tutti i modi o finanche eliminato fisicamente!

L’ opinione pubblica non deve assolutamente sapere che esistono alternative valide per guarire definitivamente da ogni tipo di malattia, che costano poco o nulla e che non hanno effetti collaterali perché, ovviamente, tutti gli ammalati che vogliono e possono operare quei cambiamenti psicologici necessari per innescare il processo di autoguarigione abbandoneranno le terapie tradizionali che utilizzano le medicine e gli interventi chirurgici, che hanno dei costi ingenti sul bilancio privato e pubblico, che possono solo assicurare guarigioni provvisorie e che spesso sono causa di morte.

Il dottor Hamer è il primo che ha avuto modo di verificare la correlazione tra il trauma psicologico derivante dalla morte di un figlio e lo sviluppo del tumore ai testicoli e che la risoluzione di questo trauma causava la guarigione dalla malattia. Ciò ha aperto la strada a tutti coloro che hanno voluto approfondire la connessione esistente tra gli altri traumi psicologici (conflitti) e le altre malattie. Per impedire ad Hamer di continuare le sue ricerche atte a dimostrare che si guarisce definitivamente dalle malattie risolvendo il conflitto che le innesca, perciò senza l’utilizzo di farmaci, egli è stato prima radiato dall’albo professionale e poi arrestato per esercizio abusivo della professione medica. Le cronache riportano che se egli avesse rigettato le sue tesi avrebbe evitato la detenzione ma non ha voluto sottomettersi ai poteri forti delle lobby farmaceutiche ed ha scontato

per intero la sua pena detentiva. Al di là del fatto che Hamer ha idee farneticanti sulla razza ariana e su quella ebrea egli, anche per me, merita il Nobel della medicina per alcune delle sue ricerche e per il coraggio dimostrato nel sostenere le sue tesi. Peccato che il suo esempio non viene seguito da oltre il 90% dei ricercatori scientifici che prima dimostrano l’estrema pericolosità di molti farmaci che sono in commercio e poi ritirano queste loro ricerche in meno di un anno dalla loro pubblicazione. Se si tiene conto che vivono attualmente sette miliardi di persone e che secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità circa un miliardo di essi moriranno a causa dei farmaci, chi conosce la verità e, peggio  ancora, chi continua a prescriverli facendo finta di non sapere, non è forse complice di omicidio di massa? Le assurde leggi terrene condannano Hamer e condanneranno me e tutti coloro che sfideranno lo “status quo” ma secondo le inesorabili LEGGI DIVINE tutti quelli che con il loro operato causano sofferenza agli altri dovranno provare sulla propria pelle i peccati commessi.

Conflitto – Malattia

Ho indagato sulle patologie di circa cinquemila persone e non ho riscontrato una sola malattia sviluppatasi per caso. Ogni paziente aveva una “specifica” malattia perché stava vivendo lo “specifico” conflitto che la determinava.

Ho aiutato tanti ammalati a risolvere i loro conflitti interiori, e quelli che lo hanno fatto sono guariti definitivamente dalle patologie di cui erano affetti. Alcuni di loro hanno visto regredire il loro tumore in soli tre giorni, altri hanno visto la scomparsa di noduli o fibromi in una settimana. Qualcuno ha sconfitto una malattia rara, refertata dalle aziende ospedaliere come incurabile, in due settimane.

Tutte queste guarigioni sono avvenute senza la somministrazione di farmaci o pozioni naturali, senza trattamento olistico, senza interventi di chirurghi, di “guaritori” con poteri soprannaturali, senza andare in luoghi di culto, senza cambiare alimentazione e soprattutto senza sborsare denaro.

Queste persone sono guarite semplicemente perché hanno superato il conflitto che determinava l’insorgere della loro malattia ovvero hanno operato quel cambiamento psicologico che innesca il meccanismo di auto guarigione.

Lo so che pensate che tutto ciò è inverosimile.

Immagino i laureati in medicina e le persone che si ritengono colte commentare: «l’autore di questo libro è un folle». I loro studi e le loro conoscenze si basano sulla cura delle malattie con i farmaci e, se necessario, attraverso interventi chirurgici. Se è vero che in caso di pericolo di morte imminente solo un farmaco salvavita o un intervento chirurgico può salvare la vita, è anche vero per me che per tutte le patologie che hanno un lungo decorso è preferibile trovare un’alternativa ai farmaci, visto che rappresentano ufficialmente la quarta causa di mortalità nelle nazioni capitaliste.

Io affermo che la guarigione definitiva non ha niente a che fare con farmaci o trattamenti terapeutici in quanto mi sono permesso, a buona ragione, di contraddire le persone che sostenevano di essere guarite utilizzando le medicine prescritte o eseguendo altri tipi di

trattamenti curativi. A tutte loro ho posto la domanda: «Quando avevi quella malattia stavi vivendo quella precisa situazione psicologica?» e tutti mi hanno risposto di sì!

Ebbene, anche alla mia domanda successiva: «Quando sei guarito quella situazione psicologica era cambiata?» tutti mi hanno risposto di sì!

Il lettore che non crede alla mia tesi, legittimamente, mi farà presente che molte ricerche mediche attestano che il fumo delle sigarette provoca il cancro ai polmoni, qualcuno mi contesterà che tante malattie sono provocate da agenti esterni, come viene dimostrato nei laboratori scientifici di tutto il mondo.

Per rispondere faccio l’esempio del fumo delle sigarette. Se fosse vera la dicitura posta sul pacchetto delle sigarette “il fumo provoca il cancro” come mai tante persone hanno fumato tre pacchetti al giorno e, pur campando oltre novanta anni, non si sono ammalate di cancro ai polmoni?

Come mai in Bosnia, su milleottocento soldati Italiani che in eguale misura sono stati a contatto con l’uranio impoverito solo centosettanta hanno avuto la leucemia?

Io la risposta ce l’ho: «Si ammalano di tumore al polmone solo quelle persone che vivono il conflitto relativo a quest’organo, invece le persone che hanno la giusta energia ai polmoni possono fumare sigarette senza il pericolo di beccarsi il cancro».

Solo quando un agente esterno provoca la morte rapida di tutte le persone che ne vengono a contatto non si deve parlare di conflitto, invece tutti noi siamo a conoscenza di persone che, a contatto con gli agenti che causano la morte (radiazioni, eternit, uranio impoverito, virus e batteri …), non hanno contratto malattie mortali.

Se s’indaga sulle malattie delle persone, si scoprirà che l’organo colpito è attinente al conflitto che stava vivendo quella persona. Quindi l’agente esterno non provoca la malattia ma può solo accelerarla.

Non so se qualcuno di voi sarà convinto delle mie risposte. Certamente i dottori non saranno d’accordo con me, anzi, certi di potermi smentire, mi contesteranno che secondo le ricerche

scientifiche un gran numero di malattie sono di origine genetica. Pensano, poverini, di avermi messo in fuori gioco. Non sanno, invece, di avermi dato un “assist” stupendo per una spiegazione che non può essere contestata: se esistono le malattie determinate dai geni ereditati dai nostri parenti, com’è che su cinquemila ammalati non ho ancora trovato un solo caso di malattia non determinata dal conflitto? E’ per questo motivo che io da un decennio non credo all’esistenza di malattie ereditarie.

Tre anni fa un’equipe di scienziati di fisica quantistica, studiando i geni, ha scoperto che il pensiero determina e modifica i geni. Questa ricerca dimostra inequivocabilmente che ho ragione!

Perché i geni che determinano una malattia molte volte sono gli stessi dei nostri genitori / parenti?

Fino a 4/5 anni di età i bambini hanno solo i genitori come punto di riferimento nella vita, e perciò  la maggioranza dei bambini assimila il comportamento, il modo di pensare e di agire dei genitori. Ad esempio, se un bambino subisce dal genitore violenze fisiche, per quanto si riprometta di non comportarsi così quando diventerà padre, nei fatti all’80% dei casi sarà violento almeno verbalmente con i propri figli.

Nella stessa situazione la maggioranza delle persone reagiscono come hanno fatto i propri genitori: stesso pensiero, stesso conflitto, stessa malattia.

Ma questa ricerca scientifica, nel dimostrare che il pensiero modifica i geni, conferma ancora di più ciò che io sostengo: se un ammalato opera un cambiamento (di pensiero) risolve il conflitto e guarisce.

Questa dovrebbe essere la prova definitiva che io ho ragione ma voi dottori, pieni di superbia e di orgoglio, non volete rinnegare il vostro sapere e perciò mi attaccherete o farete finta di ignorarmi. Qualcuno sosterrà di aver fatto degli accertamenti sugli ammalati e di non aver riscontrato nessuna corrispondenza con le mie tesi. Ovviamente questo “qualcuno”, prezzolato dalle case farmaceutiche per coprire le sue menzogne, non accetterà mai un contraddittorio pubblico con il sottoscritto. Le case farmaceutiche non possono accettare che

l’opinione pubblica percepisca che sia possibile guarire senza farmaci, e i dottori non possono accettare che per il fine della guarigione da una malattia fisica abbia più rilevanza la figura di uno psicologo rispetto alla loro.

Spero di avere le spalle forti per reggere gli attacchi che inevitabilmente mi faranno. Ricordo loro che chi ostacola le leggi spirituali, chi mercifica sulle malattie, chi ha fatto il giuramento di Ippocrate e non opera nell’interesse dell’ammalato, chi conosce la medicina della nuova era e continua a prescrivere farmaci che con i loro effetti collaterali causano morte o malformazioni o paralisi, obbligatoriamente sarà condannato severamente per i delitti commessi; certamente non saranno perseguiti dalle leggi giuridiche in vigore (esse saranno utilizzate per condannare me) ma saranno giudicati da Dio in base alle loro opere.

Nessuno può sfuggire alla legge del Karma (causa – effetto) che recita: «Proverai sulla tua pelle il male che hai fatto agli altri».

Sciocchi dottori sensibili, vi avevo consigliato di non  leggere questo libro perché vi avrebbe causato una profonda crisi di coscienza.

Voi oncologi prescrivete la chemioterapia, ma la maggioranza di voi non la farebbe mai personalmente su voi stessi perché sapete che anticipa solamente la morte per i suoi effetti collaterali.

Io chiamo questo omicidio premeditato. La vostra risposta: «ce lo impone il protocollo medico» non ha valore…mica avete protestato quando sono stati condannati gli ufficiali delle SS naziste per sterminio nonostante si fossero solo limitati ad eseguire gli ordini di Hitler! Non avete scuse valide per addolcire la vostra coscienza, o siete assassini o fate il reale interesse dell’ammalato e sfidate le autorità.

Sono troppo duro con la classe medica? Tutti voi lettori condannate Hitler per aver ordinato lo sterminio di circa un milione di Ebrei, e ora avete difficoltà a condannare chi mercifica impunemente sulla pelle delle persone, causando un miliardo di morti! Solo in questa generazione, se si fa il calcolo sugli abitanti attuali del pianeta, e si

accettano le statistiche di tutto il mondo che i farmaci sono la quarta causa di morte, a ben ragione si arriva a questo numero.

Dopo questo mio sfogo (in seguito scoprirete perché mi arrabbio così facilmente) torno all’argomento principale.

Tutte la malattie che si sviluppano dopo la nascita sono causate da conflitti psicologici, e quando si risolve il conflitto la guarigione è obbligatoria.

Le uniche malattie non causate da un conflitto sono quelle Karmiche. In questo caso il neonato nasce già con una patologia o malformazione e se non si può operare per la sua guarigione risolvendo il conflitto è solo perché il nuovo venuto al mondo sta saldando in questa vita un debito Karmico o deve insegnare un processo evolutivo ai propri genitori.

E’ un discorso un po’ troppo difficile da comprendere per chi non conosce le leggi divine, siate comunque certi che nulla succede per caso.

Coloro che sviluppano una malattia dopo la loro nascita, obbligatoriamente vivono il conflitto che la determina. Più  il conflitto è vissuto con sofferenza, più la malattia sarà grave.

Coloro che hanno letto libri sull’autostima, sul PNL, praticato seminari sulla felicità e l’evoluzione personale, sanno già che il pensiero crea la realtà. Quindi, per attinenza, crea la malattia e crea l’auto guarigione. Ora, a conferma di ciò, noi sappiamo dalla fisica quantistica che il pensiero determina e modifica i geni che causano le malattie; sappiamo anche che la scienza medica sostiene ufficialmente che il 90% delle malattie è di origine psicosomatica e ne attribuisce la causa allo stress. Se pensate che vent’anni fa la scienza medica riconosceva che solo il 20% delle malattie erano causate da fattori psicologici, capirete che manca poco per scoprire l’ulteriore 10% mancante.

Che lo stress determini la malattia è dimostrato da ricerche effettuate nei laboratori universitari di tutto il mondo.

Quando siamo presi dal panico o dalla paura il nostro corpo rilascia adrenalina e cortisolo che depotenziano il sistema immunitario. Al contrario, le sensazioni di gioia producono le interleuchine e gli interferoni (e non solo!), che sono gli agenti più potenti per rinforzare il sistema immunitario.

Esperimenti effettuati presso la Standford University (USA) hanno dimostrato che ad ogni emozione che viviamo corrisponde un evento molecolare all’interno del nostro corpo. L’essere umano formula

  • pensieri al giorno e questi producono altrettante risposte biochimiche.

Anche le ricerche scientifiche provano la validità della mia tesi: la malattia non viene per caso ed infatti un pensiero negativo la determina e un pensiero positivo la guarisce.

Individualmente diventiamo ciò che pensiamo, quindi un individuo in armonia è un essere in perfetta salute. Il potere di autorigenerare il proprio corpo, di autoguarirsi, di interrompere il processo di invecchiamento appartiene quindi soltanto alla nostra libertà di scelta.

Ma cosa succede nel corpo umano quando una persona vive una situazione di stress per un conflitto psicologico che non sa risolvere? Come si innesca la malattia in un organo?

Il dott. Nader Butto, laureatosi in tre università con diverse specializzazioni e studioso di medicine orientali, ha verificato che tutte le persone ammalate hanno un punto energetico bloccato (chakra) e che la funzionalità di ognuno dei sette punti principali dipende da specifici fattori psicologici.

E’ la prima volta che uso i termini “punto energetico” e “chakra” e già immagino la reazione negativa dei dottori che non condividono queste cose. Essi danno per certo solo quello che hanno studiato all’università, e forse ignorano che già da un po’ di tempo esistono facoltà per lauree in agopuntura dove viene insegnato che il corpo umano è un campo energetico, che lo stato di salute di un individuo dipende da precisi punti energetici, e che l’energia fluisce lungo dei meridiani che attraversano tutto il corpo.

Ora questi dottori si permettono di contraddire anche l’accademia medica e la scienza, quando ha dimostrato che nei chakra c’è una tensione elettrica differente da quella che si registra in tutti gli altri tessuti del corpo.

Suvvia, cercate di leggere questo libro a mente aperta, mettete da parte le vostre certezze e apritevi al nuovo, oltretutto ciò che sostengo è anche confermato scientificamente.

Dopo aver partecipato a due seminari di Nader Butto, ho deciso di approfondire il rapporto chakra – conflitto – malattia.

Per “testare” lo stato dei chakra delle persone, invece di usare la “tecnica di ammiccamento” operata da Butto (troppo difficile da imparare), ho utilizzato una variante del “test kinesiologico”.

Per la cronaca: il dr. Butto tiene ogni anno seminari in Italia per insegnare la sua tecnica, ma quasi nessuno dei partecipanti, me compreso, è riuscito ad effettuare l’ammiccamento (forse uno o due persone su centinaia di partecipanti).

Il test kinesiologico che io utilizzo è molto semplice da imparare ed in pochi giorni tutti lo possono praticare correttamente. In uno dei capitoli successivi illustrerò come si esegue questo test.

Con questo metodo ho verificato lo stato dei chakra di circa cinquemila persone e anch’io, come il dott. Nader Butto, ho constatato che tutte le persone che avevano una patologia in un organo avevano anche il chakra che dà energia a quell’organo bloccato. Partendo dal chakra che trovavo bloccato, in poco tempo sapevo quale conflitto stava vivendo l’ammalato e, addirittura, indicavo il periodo preciso in cui questo conflitto era iniziato.

Come il dott. Nader Butto anche io ero in grado di dire all’ammalato: «Hai questa malattia perché in quel preciso anno ti è successo quel particolare evento». Molte persone “testate” rimangono strabiliate dal fatto che io conosca con esattezza i loro conflitti personali e l’anno in cui essi sono iniziati. Penso che alcuni di loro abbiano pensato che io adoperi poteri occulti, giacché non riescono a comprendere come con semplici prove muscolari io possa conoscere ciò che loro hanno vissuto con sofferenza, anche i traumi subiti che ora non ricordano.

Come ho spiegato nella biografia, io non sono dotato di poteri paranormali; d’altronde questa tecnica l’ho insegnata ad altre persone e quelli che si sono cimentati con costanza nel tempo hanno ottenuto i miei stessi risultati.

Perché il test muscolare kinesiologico può essere usato per verificare lo stato dei chakra? Vediamo cosa sappiamo sulla kinesiologia.

Qualsiasi sostanza dannosa per la salute, nel momento in cui entra in contatto con una seppur piccola parte del corpo umano, crea istantaneamente un indebolimento muscolare. Quando tocchiamo un prodotto che emette una vibrazione dannosa nel corpo, si crea uno squilibrio energetico (caos) e repentinamente l’energia vitale dei nostri muscoli si trasferisce sul luogo del contatto per ripristinare l’ordine energetico. Tutto ciò ha come conseguenza un istantaneo indebolimento dei nostri muscoli.

La kinesiologia è molto utilizzata dai dottori che eseguono test sull’intolleranza alimentare in quanto hanno constatato che i risultati che se ne ottengono sono più attendibili di quelli ottenuti utilizzando le apparecchiature specifiche in commercio. Queste apparecchiature garantiscono referti validi solo quando sono nuove, poi col tempo gli elettrodi si impregnano dell’energia sottile delle varie persone che si sottopongono al test e i risultati risultano inevitabilmente “sballati”. Qualcuno di voi ha saputo di “sensitivi” che testando un anello erano in grado di descrivere le sembianze di chi l’aveva utilizzato? Queste persone “leggono” l’energia sottile che ha impregnato quell’anello! Ora immaginate che siano state molte persone a portare quell’anello: il sensitivo sarà confuso nell’individuare queste persone!

Io ho verificato personalmente che la stragrande maggioranze delle persone diagnosticate come celiache mediante analisi fatte con queste apparecchiature, hanno solo problemi di intolleranza con la farina bianca e non con la farina integrale.

Ogni volta divago dal tema principale, ma quando mi si presenta l’occasione non posso tacere sulle cose che sono attigue alla salute delle persone. Se tra voi lettori c’è qualche celiaco lo invito a fare controlli più severi per dissipare ogni suo dubbio. Un celiaco deve

privarsi di tante cose e non può condurre una vita sociale normale. Se, ascoltando il mio suggerimento, un lettore che sa di essere celiaco scopre di non avere questa patologia io sono felice perché ora egli potrà mangiare senza condizionamenti.

Così come succede quando si tocca un alimento che non ha una buona vibrazione, allo stesso modo i muscoli perdono forza quando la persona tocca un suo chakra che non vibra perfettamente.

Attraverso il test kinesiologico io verifico quale chakra è bloccato e, visto che conosco la causa psicologica che è associata a quel preciso punto energetico, so quale conflitto vive la persona e quale organo ha uno scompenso energetico.

Per me il test kinesiologico, se fatto correttamente, è attendibile al 100% e vale più di una diagnosi fatta attraverso una radiografia, perché la lastra può segnalare la presenza di un tumore ma i dottori, non sapendo se esso è attivo o inerte, prescriveranno comunque la chemioterapia o la radioterapia al paziente, e addirittura talvolta sbagliano persino a interpretare le lastre emettendo diagnosi errate.

Ad esempio, alla suocera di un mio amico fu refertato in ospedale un tumore allo stomaco ed i dottori le ordinarono dei cicli di chemioterapia; io le feci il test kinesiologico e constatai che non aveva nessun chakra bloccato. Parlandole verificai che non viveva lo specifico conflitto che causava il tumore allo stomaco; questi dati indicavano che non c’era una malattia degenerativa in atto, perciò consigliai al mio amico di far visitare la suocera in altri due ospedali prima di iniziare i cicli di chemio. Per fortuna lei ebbe il buon senso di fare questa verifica perché i medici degli altri due ospedali smentirono la presenza di un tumore allo stomaco.

Altro esempio: una mia amica di nome Isabella mi chiese di fare il test kinesiologico alla sorella Giada che si sentiva molto debilitata fisicamente. Il test evidenziò che il chakra della corona ed il chakra basale erano molto bloccati; (quando Giada toccava uno di questi punti i suoi muscoli perdevano del tutto la loro forza). Parlai con Isabella e le dissi che la sorella aveva un problema serio alle ossa e le consigliai di farle fare degli accertamenti in ospedale.

Isabella mi rispose che mi stavo sbagliando in quanto Giada, una settimana prima, era stata in ospedale per accertamenti e i dottori non avevano riscontrato alcun problema di salute.

Per scrupolo rifeci il test a Giada: stesso esito. Parlando direttamente con Giada accertai che effettivamente lei stava vivendo la situazione psicologica che corrispondeva ai chakra da me trovati bloccati. Ho provato a convincere Isabella della mia tesi, dicendole anche che sino a quel momento non mi ero mai sbagliato, ma senza un esito favorevole perché lei non voleva accettare il fatto che sua sorella avesse un problema serio di salute.

Dopo poco più di dieci giorni Isabella mi ha comunicato telefonicamente che la sorella era stata ricoverata in ospedale a seguito del peggioramento del suo stato di salute. Si è scusata con me per aver dubitato di quanto le avevo detto in quanto secondo le nuove radiografie fatte a Giada c’erano delle metastasi sulla sua colonna vertebrale e i dottori le avevano parlato di una sopravvivenza limitata a pochi mesi. Nel darmi questa notizia Isabella è scoppiata in un pianto dirotto e, quando si è ripresa, mi ha chiesto con un filo di voce se potevo aiutare la sorella ad eliminare la causa psicologica che aveva determinato questa terribile malattia.

L’epilogo di questa vicenda è riportato nel finale del capitolo relativo al chakra basale

Qualche lettore ricorderà che più volte ho sostenuto che se si risolve il conflitto si ha una guarigione definitiva della malattia. Il termine guarigione definitiva indica che quella specifica malattia non si ripresenterà mai più. Senza la risoluzione del conflitto tutte le cure, i trattamenti e i farmaci possono solo guarire provvisoriamente … poi nel tempo la malattia si ripresenta.

Per convincere gli scettici di questa mia ultima affermazione riassumo ciò che la scienza medica e la fisica quantistica attestano:

  • il 90% delle malattie è di origine psicosomatica (stress)
  • il pensiero determina e modifica i geni (malattie genetiche)
  • il corpo umano ha sette punti energetici principali (chakra)
  • la malattia è causata da uno scompenso energetico che si verifica in un organo (ricerche scientifiche e medicina orientale).

Per correggere la frequenza vibrazionale di un organo la medicina tradizionale propone prodotti omeopatici con frequenze differenti. Si cerca di guarire l’ammalato anche con trattamenti vibrazionali (fiori di Bach, pranoterapia, cromopuntura, piramidologia, apparecchiature che emettono vibrazioni, energia tachionica, cleanergy, mineralogia, musicoterapica, massaggi energetici …). Essi hanno lo scopo di ripristinare la corretta vibrazione del tessuto malato, perché quando l’organo ha la giusta energia è sano.

Ricordo quello che ha scritto il fisico francese Paul Nogier: se noi informiamo nuovamente i tessuti delle loro corrette frequenze  vitali il malato guarisce. Ecco la chiave della guarigione!

Tutto questo è corretto!

Ma a nessuno è venuto in mente che se quell’organo non ha la corretta frequenza ciò avviene per una causa, e che se non si elimina la causa l’organo nel tempo avrà lo stesso squilibrio energetico?

Come abbiamo visto, la causa del blocco del chakra è determinata da un conflitto psicologico e fin quando non si elimina il conflitto tutto quello che viene usato come cura serve solo per avere guarigioni temporanee. Perché allora tutte le persone che vogliono specializzarsi in terapie che danno benefici provvisori, non dedicano invece il proprio tempo ad aiutare le persone a guarire definitivamente?

La risposta è una sola: per poter continuare nel tempo a lucrare sugli ammalati.

Il paziente che guarisce definitivamente non è più una fonte di guadagno per le case farmaceutiche, per i dottori, per i naturopati, per chi si spaccia guaritore e per tutte le industrie che operano nel settore della medicina tradizionale e alternativa.

Perché l’ammalato che risolve il conflitto guarisce definitivamente? Per rispondere a questa domanda voglio utilizzare argomenti che mi sono più congeniali, ovvero quelli attinenti all’evoluzione spirituale

dell’anima e alle regole dell’autostima.

Gesù, nel Vangelo di Tommaso, dice che è venuto per insegnare la gioia di vivere.

Io vi dico che chi mette in pratica gli insegnamenti di Gesù non ha possibilità di ammalarsi, e aggiungo anche che la malattia e la sofferenza sono unicamente dei segnali che non si sta percorrendo la strada giusta, ovverosia quella Divina. Sia gli insegnamenti di tutti i maestri spirituali, sia le regole dell’autostima (valgono per chi non è credente) ci dicono che la felicità la dobbiamo trovare dentro di noi, e non all’esterno; ci dicono altresì che l’amore che possiamo dare agli altri è proporzionato all’amore che abbiamo per noi stessi, e ci dicono ancora che la felicità, l’amore e l’autostima l’acquisiamo solo se non abbiamo dipendenze dall’esterno: dai genitori, dalle persone che ci sono vicine, dal denaro e dai beni che possediamo, dai giudizi degli altri, dai luoghi dove passiamo il tempo.

Ebbene, analizzando tutti i conflitti che sono causa di malattia, essi hanno in comune la sofferenza causata da una dipendenza esterna. L’ammalato, se vuole guarire definitivamente da una specifica malattia, non deve più far dipendere la sua felicità da quel preciso fattore esterno che ovviamente sta ora condizionando in negativo la sua vita.

Vincere la dipendenza e risolvere il conflitto diventa una positiva prova di maturazione: è un atto di amore che innalza il processo evolutivo dell’anima, è un accrescimento della propria autostima.

Un esempio: una persona vive un conflitto che le causa sofferenza e malattia, lo supera, diventa serena e guarisce; dopo un po’ si ripresenta la stessa situazione. Ora che sa come affrontarla può commettere lo stesso errore?

In teoria, con il nostro libero arbitrio possiamo “decidere” di ripetere la stessa esperienza negativa e di conseguenza avere la stessa malattia. Nei fatti però la possibilità di incappare nello stesso errore è pressappoco uguale a zero. Il percorso evolutivo dell’anima, infatti, prevede che quando si supera una prova si passi ad una nuova, così come succede all’alunno che viene promosso alla fine dell’anno scolastico: egli passa automaticamente alla classe successiva.

Il cerchio si chiude in maniera perfetta, tutto collima, il caso non esiste.

L’anima viene sulla terra avendo già scelto le prove che deve affrontare in questa vita per innalzare le sue vibrazioni e farle diventare uguali o simili a quelle di Dio. Ogni prova superata permette poi di frequentare una classe superiore, di arrivare sempre più vicino a Dio. Ovviamente l’anima, prima di venire sulla Terra sceglie solo le prove che sa di poter superare, sceglie i genitori, i parenti, il territorio, lo stato sociale … in pratica tutti i fattori esterni che determinano le sue malattie. Perciò anch’esse non avvengono per caso.

L’anima sa di avere la capacità di superare la prova guarendo, altrimenti non avrebbe scelto di vivere quell’esperienza di sofferenza. Sa che se supera la prova è ricompensata con una gioia profonda.

Pensate che questi siano concetti utopistici o astratti?

Se non riuscite a vedere il volto sorridente di chi ha sconfitto una malattia mortale, e di come sia cambiata in meglio la sua vita, allora non avete occhi per vedere!

Ho utilizzato la stessa espressione del Messia.

Gesù era, a torto, considerato un “guaritore”. La sua biografia racconta che egli non ha operato miracoli su tutti gli infermi che accorrevano da lui, ma solo sui pochi che avevano fede: «La tua fede ti guarirà»!

Come abbiamo visto precedentemente chi pratica l’insegnamento di Gesù non può ammalarsi, e chi è ammalato guarisce. Gesù aveva solo il potere di accelerare l’autoguarigione di chi, ascoltando i suoi messaggi, aveva deciso di eliminare le dipendenze dall’esterno. Se la malattia è un segnale che stiamo percorrendo la strada sbagliata e la guarigione è un processo evolutivo dell’anima, qualsiasi mezzo quale l’intervento di un guaritore, un farmaco, un prodotto energetico o un trattamento olistico, che avesse il potere di provocare una guarigione definitiva, renderebbe vana la missione dell’anima. Dato che le leggi spirituali sono perfette, la guarigione definitiva la può ottenere solo chi risolve il conflitto da cui nasce la malattia.

E’ per questo motivo che chi si definisce un guaritore è una persona falsa. E’ per questo motivo che non può esistere un prodotto, un farmaco, un trattamento che porti alla guarigione definitiva. E’ per questo motivo che si può solo aiutare gli altri a guarire, indicando la strada da seguire per risolvere il conflitto.

Visto che il percorso lo può fare solo l’ammalato, è per questo motivo che l’unico termine corretto che si deve utilizzare è auto- guarigione.

Ho tralasciato, nella foga ormai innata in me di parlare di temi spirituali, di scrivere sui virus, funghi, batteri che sono associati alle malattie.

Prima però mi corre l’obbligo di scusarmi con i lettori atei del fatto che alle prove scientifiche spesso aggiungo argomenti di fede. Non sono il solo ad affermare che quando scienza e fede si incrociano perfettamente siamo di fronte a una verità assoluta!

Molti scienziati di fisica quantica studiando le leggi del macrocosmo e del microcosmo hanno visto la loro straordinaria similitudine con le leggi delle Sacre Scritture e da atei sono diventati credenti in DIO mentre, al contrario, nessun scienziato che professava una fede religiosa, studiando le stessi leggi è diventato ateo!

Ora finalmente, come preannunciato, espongo la mia tesi sui virus, funghi e batteri, per soddisfare la curiosità dei lettori e per eliminare le perplessità dei dottori sulla medicina della nuova era.

Secondo ricerche scientifiche, quando in un tessuto del corpo umano non c’è la giusta tensione elettrica, i virus, i funghi e i batteri trovano la condizione ottimale per proliferare in grande quantità. E’ per questo che quasi tutte le malattie sono associate alla loro presenza. Anche il cancro al collo dell’utero, secondo il Ministero della Sanità, è determinato da un virus chiamato Papilloma.

Gli antibiotici di sintesi hanno lo scopo di distruggerli ma, anche nel caso in cui essi risultano efficaci, non correggono la disfunzione vibrazionale della zona del tessuto invasa.

E’ per tale motivo che nel tempo i virus, i funghi e i batteri torneranno a proliferare.

Quante volte abbiamo sentito dire: il tumore è recidivo! Bella scoperta: fino a quando non si risolve il conflitto la malattia si ripresenta obbligatoriamente nel tempo. Ricordo al lettore che quando la malattia non si ripresenta più, (guarigione definitiva) è sempre perché indagando sulle persone guarite, ho sempre verificato che il conflitto era stato risolto, a volte anche in maniera inconsapevole.

Ad esempio: una persona sta male perché ha perso il portafogli contenente tutta la sua liquidità (perdita di denaro: problemi all’intestino). Non può condurre la vita che vorrebbe perché gli mancano quei soldi, perciò continua a soffrire (diventa stitico), prende i farmaci per facilitare la digestione (o l’evacuazione delle feci) …e poi si ritrova guarito. Secondo lui e secondo i medici sono stati i farmaci a guarirlo.

Indagando sul conflitto ho scoperto che questa persona aveva ritrovato il suo portafogli con tutti i soldi.

Mi scuso con i lettori: ho fatto un esempio dove la persona guarisce temporaneamente perché, per sua fortuna, ritrova il denaro smarrito. Senza aver compreso che la sua felicità non deve dipendere dalla quantità di soldi che possiede (guarigione definitiva) è inevitabile  che questa persona avrà nella vita altri problemi con i soldi e questo succederà fin quando non avrà imparato la lezione.

Visto che sinora ho scritto del tumore al testicolo destro che ha colpito Hamer spiego ai lettori, a lui ed ai suoi discepoli la dinamica della sua guarigione: quando suo figlio Dirk muore Hamer non sa reagire alla disgrazia e perde lo stimolo a vivere (è solo in questo modo che può svilupparsi il tumore ai testicoli). Per caso scopre la connessione esistente tra questo tumore e la perdita di un figlio e dà un senso alla propria vita promuovendo nel mondo la sua medicina germanica. In tal modo ha risolto il suo conflitto e creato nel suo corpo il processo di autoguarigione.

Hamer ha superato la sofferenza per la morte del figlio perciò il tumore ai testicoli non può più ricrescere (guarigione definitiva).

Ora che l’unico scopo della sua vita è diffondere le sue tesi e fare proseliti, e visto l’attuale impossibilità di condurre questo progetto, Hamer corre, per me, il serio rischio  di avere il tumore all’intestino (il conflitto che lo determina è la mancata realizzazione personale). Se ciò dovesse accadere i dottori diranno che il tumore ai testicoli si è esteso all’intestino.

Per guarire non è necessario spendere tempo e soldi per dottori e farmaci, basta solo risolvere il conflitto che determina la malattia

E’ così semplice percorrere la strada che porta all’autoguarigione? Per chi ha voglia e volontà di operare un cambiamento (di pensiero) la strada è addirittura in discesa.

Purtroppo sono pochi gli ammalati che per guarire decidono di voler risolvere il proprio conflitto. Tanti credono solo alla medicina ufficiale e, nonostante le valide argomentazioni che si possono proporre, questi si fidano solo dei farmaci. Tanti altri riconoscono l’esattezza delle tesi riportate in questo libro, ma trovano difficoltà ad operare cambiamenti interiori. Molto spesso sento dire: «Ormai sono fatto così, questo è il mio carattere, non ci posso fare niente!». Purtroppo queste persone sono la maggioranza. Per loro è più facile credere che un farmaco “miracoloso” risolva i loro problemi di salute che modificare i propri pensieri negativi.

Quando Hamer sostiene che la sua Medicina Germanica guarisce il 98% delle persone che hanno il cancro dice una grandissima baggianata. A prescindere dal fatto che non ha studiato come vanno risolti i conflitti, e che l’unica cosa che ha capito in tema di conflitto

– malattia è il collegamento tra la perdita di un figlio e il tumore ai testicoli, sbaglia per gli altri (ad esempio il problema della tiroide lo collega alla fretta). E allora dove trova questo 98% di persone disposte a operare un cambiamento e risolvere così il conflitto?

E’ vero quando sostengo che tutte le persone che con il mio aiuto hanno risolto il conflitto sono guarite anche da malattie dichiarate incurabili; ma è anche vero che la maggioranza delle persone che mi ha contatto si è rifiutata di operare gli opportuni cambiamenti psicologici che avrebbero assicurato la loro guarigione.

La mia esperienza personale mi fa affermare che meno del 20% dei pazienti edotti da me sulle cause psicologiche delle loro malattie, mettono in atto il processo di autoguarigione.

E’ per questo motivo che la medicina della nuova era si può affermare solo se si verifica repentinamente un grande salto evolutivo che permette alle persone di liberarsi dai preconcetti, dai pregiudizi, dai luoghi comuni, dalle manipolazioni dei mass-media e dalle false chimere di felicità.

Nel prossimo futuro “la medicina della nuova era” sarà di certo la base di partenza per assicurare la perfetta salute e costituirà un nuovo modo di interagire tra dottori e ammalati.

Spero che tutto ciò avvenga al più presto, e confido per questo anche nell’aiuto del lettore che condivide il contenuto di questo libro invitandolo a fare delle fotocopie del libro per regalarle ad amici e conoscenti.

Chi non fa niente per cambiare questo mondo diventa complice delle lobby farmaceutiche che per inseguire il loro profitto causeranno un miliardo di morti solo in questa generazione.

DECORSO DELLA MALATTIA

La persona che vive un conflitto psicologico protratto nel tempo  che gli causa rabbia o sofferenza o rancore, oppure perdita della voglia di vivere o semplice stress, dopo un po’ si ammala. A volte la malattia si manifesta dopo pochi giorni dall’inizio del conflitto, altre volte dopo mesi, a volte anche dopo più di un anno. A volte la malattia è lenta e lieve, altre volte è rapida e mortale.

Tutte queste variabili sono determinate dal grado di tensione psicologica con la quale è vissuto il conflitto. In pratica, più c’è rabbia, più c’è sofferenza, più c’è stress, tanto più la malattia si sviluppa velocemente. Se la persona pensa di non avere la capacità di uscire fuori dalla situazione conflittuale e per questo motivo perde la voglia di vivere la sua malattia diverrà mortale.

Ad esempio, Hamer ha analizzato 38.000 uomini che avevano un tumore ai testicoli e ha verificato che tutti avevano in comune la morte prematura di un figlio.

E’ ovvio che un genitore soffre per la perdita di un figlio, ed è vero che questo dolore crea uno scompenso energetico nell’area dei testicoli, ma la malattia che si svilupperà sarà lieve se il genitore se ne fa una ragione e supera la sofferenza, e mortale se il genitore non accetta l’evento, continua a soffrire e pensa: “senza mio figlio non vale la pena di vivere, senza di lui non ha senso la mia vita, senza mio figlio non ho ragione di vivere”.

La sofferenza accompagnata da pensieri simili fa sviluppare il tumore ai testicoli. Più il dolore è intenso, più si crea un calo energetico in quell’area e più il tumore è aggressivo.

Il più delle volte, una persona che ha un tumore maligno sostiene con gli interlocutori che non vuole morire. Non bisogna crederle: se ha una malattia mortale è solo perché ha perso lo stimolo alla vita a causa dell’evento che non sa affrontare. L’ammalato che trova nuovi stimoli per vivere, attiva dentro di sè il processo di autoguarigione e sopravvive alla malattia. Se il tempo che intercorre tra l’inizio dello sviluppo del tumore e la risoluzione del conflitto è breve ed il tumore è ancora nella fase iniziale, il corpo riassorbe la massa che è poco densa e in poco tempo scompare; se invece la massa del tumore è troppo densa, con la risoluzione del conflitto essa si solidifica e diventa un corpo innocuo che non può più espandersi e creare danni all’organismo. Purtroppo in questi casi questa massa appare ben evidente nelle radiografie e i medici prescrivono al paziente chemioterapia o radioterapia, e quindi tanti ammalati muoiono solo a causa degli effetti collaterali di questi ultimi; magari il tumore che avevano era di fatto innocuo perché essi avevano risolto il conflitto che lo determinava.

Quante vite si potrebbero salvare se solo i dottori conoscessero la reale dinamica della malattia, e quanti soldi sarebbero risparmiati dallo Stato, soldi sufficienti per estinguere in poco tempo il suo debito pubblico.

IL PENSIERO CREA

La fisica quantistica, studiando l’infinitamente piccolo, dimostra che ogni cosa visibile o invisibile è fatta di energia. Dato che l’energia si misura in frequenze vibrazionali, possiamo dedurre senza timore di smentita che tutto vibra.

Una delle più importanti leggi cosmiche è la legge della risonanza o dell’attrazione. Essa dice, in sintesi, che le vibrazioni simili si attraggono. Questa legge si applica per ogni cosa del creato.

Vediamo come agisce sul pensiero: un pensiero positivo attrae eventi positivi, cioè crea una realtà positiva; un pensiero negativo crea una realtà negativa.

Questa è una verità assoluta: SIAMO QUELLO CHE PENSIAMO. Gli scienziati, pochi anni fa, hanno scoperto che il pensiero crea e modifica i geni. Visto  che la scienza medica sostiene che un numero

rilevante  di malattie è di origine psicosomatica,  si  arriva alla logica

conclusione che una parte rilevante delle malattie è determinata dai pensieri negativi (conflitti). Allo stesso modo si rende evidente che quando una persona elimina i pensieri negativi (risolve i conflitti) i geni si modificano, creando l’auto guarigione.

Ecco una mia teoria: da millenni si sa che la vibrazione emessa dall’argento distrugge in pochi minuti tutti i tipi di virus, funghi e batteri (quasi tutte le malattie dipendono dalla loro proliferazione). Ebbene se si fanno vibrare i propri pensieri alla stessa frequenza emessa dall’argento si crea l’autoguarigione.

Per non creare vostri dubbi sul mio stato mentale, dopo questa affermazione, è meglio che citi dati che sono dimostrabili scientificamente.

I ricercatori della Standford University, negli USA, hanno verificato che ogni pensiero produce nel corpo umano una risposta biochimica. Accennavamo precedentemente che altri ricercatori hanno dimostrato che i pensieri positivi producono interleuchine e interferoni (gli agenti più potenti per rinforzare il sistema immunitario) ed i pensieri negativi producono adrenalina e cortisolo che invece indeboliscono il sistema immunitario.

Una ricerca effettuata in tutti i continenti civilizzati ha evidenziato che il lunedì è il giorno della settimana dove c’è la più alta percentuale di morti per infarto, e che di sabato si registrano meno decessi per malattie cardiache rispetto al resto della settimana. La differenza di mortalità è dovuta al fatto che di lunedì le persone pensano con negatività al fatto di dover iniziare la settimana di lavoro, mentre il sabato pensano con gioia al tempo che avranno per svagarsi durante il week end.

E’ sempre la scienza che ci dice che l’essere umano utilizza meno del 7% delle potenzialità del proprio cervello. Cosa succede se proviamo a non porre limiti al potere della nostra mente?

Più di centomila persone nel mondo hanno sperimentato la camminata sul fuoco senza ustionarsi. Per eseguire questa prova senza scottature essi hanno dovuto concentrarsi su un punto energetico del corpo, e da lì mandare con il pensiero l’energia alla pianta dei piedi.

Se una persona, mentre effettua la camminata sul fuoco, si distrae per un rumore improvviso e forte, si ustiona immediatamente.

La scienza ci dice che un corpo a contatto con il fuoco o esposto a temperature molto alte deve obbligatoriamente bruciarsi, perciò ritiene che chi cammina sul fuoco senza ustionarsi utilizza dei trucchi.

Mi dispiace per chi la pensa così, perché è in errore: anch’io ho eseguito con successo la camminata sul fuoco e posso assicurare, per esperienza diretta, che si utilizza esclusivamente il proprio pensiero.

Un’altra cosa non plausibile per la scienza è questa: una persona non può far diventare il proprio corpo rigido come una trave di acciaio in quanto i dischi situati nella colonna vertebrale lo impediscono. Sfatare questo limite che ci viene imposto dalla scienza è molto semplice per tutti, dato che la prova dura solo pochi minuti.

Vi racconto la mia esperienza personale: una sera la lezione di autostima che tenevo a casa mia era terminata prima del solito. I partecipanti accettarono di trattenersi a vedere una videocassetta dal titolo: “Impara a usare le straordinarie facoltà della tua mente. Non

occorre essere maghi per influenzare la materia attraverso il pensiero”.

Tutti siamo rimasti stupiti ad osservare una persona che sfruttava le proprie capacità mentali per far diventare, in soli tre minuti, il proprio corpo rigido. Poi alcune persone lo sollevavano da terra e lo posizionavano orizzontalmente su due poltrone distanti tra loro circa un metro e mezzo, con solo la testa e i talloni dei piedi che toccavano le poltrone. Il corpo, rimanendo rigido come una trave, smentiva le leggi della fisica.

Incuriositi, io e altre due persone abbiamo voluto tentare l’esperimento. Fatto lo stesso percorso di visualizzazione anche noi siamo diventati altrettanto rigidi:

Gli altri presenti ci hanno posizionati in orizzontale tra le poltrone, nello stesso modo fatto nel filmato, e qualcuno ci ha persino premuto con forza sulla pancia per farci cadere, senza riuscirci.

Quando si decide di terminare la visualizzazione il corpo ritorna normale

PUO’ LA MENTE SCONFIGGERE LA MORTE ?

Leggendo la cronaca di una tragedia mineraria accaduta molti anni fa, dalle pubblicazioni dei giornali dell’epoca, sembra proprio di sì!

In Svizzera, in una miniera di carbone, un’esplosione di gas aveva provocato una grossa frana e una ventina di minatori erano rimasti intrappolati in una piccola galleria. Per uscirne vivi i minatori potevano solo sperare che le squadre di soccorso arrivassero nella galleria prima che l’ossigeno si fosse esaurito. Tra le persone intrappolate c’era un ingegnere minerario che riuscì a calcolare la quantità di ossigeno presente nella galleria e la quantità consumata ogni giorno da loro. In base ai suoi calcoli tutti sapevano che potevano sopravvivere solo per 5 giorni. Dato che l’ingegnere era l’unico a possedere un orologio per tranquillizzare gli altri diceva loro che era trascorsa un’ora ogni due reali. Quando dopo 8 giorni arrivarono i soccorsi solo una persona era nel frattempo deceduta: l’ingegnere! Solo egli sapeva di non aver ossigeno sufficiente per sopravvivere oltre i 5 giorni

Test Muscolare Kinesiologico

Dal sito internet “Lo spazio dell’uomo” si legge:

Oggi la kinesiologia applicata è diventato un utilissimo strumento diagnostico per molti chiropratici, dietologi, omeopati, naturopati e dottori specialisti in intolleranze alimentari, che utilizzano i muscoli come mezzo per poter dialogare con il corpo.

Il test muscolare non è altro che la risposta dei nostri diversi sistemi energetici alle vibrazioni di diverse sostanze, alle vibrazioni dei chakra, e persino alle affermazioni che facciamo.

Ricordiamo che il nostro sistema nervoso è un’antenna lunga 37 miglia, in grado di percepire le frequenze sottili che gli strumenti scientifici non possono misurare.

La kinesiologia, operata anche dal sottoscritto, si basa sul presupposto che il corpo non dice mai bugie perché possiede una sua saggezza istintiva, pertanto la valutazione della forza di alcuni muscoli permette di diagnosticare ogni tipo di disarmonia energetica presente nel corpo e mette in evidenza i conflitti che la persona ha vissuto nel passato e quelli che sta ora vivendo nel presente. Per chi non conosce le possibilità offerte dal campo kinesiologico, tutto questo sembrerà alquanto inverosimile. Prego i lettori di fare qualche prova, vi sono molte possibilità che l’esperimento riesca ed offra loro uno strumento assai utile che li accompagnerà per tutta la vita. Eseguire un test kinesiologico è più semplice di quello che si possa pensare; tutte le persone alle quali ho insegnato le modalità di questo semplice test sono state in grado di eseguirlo correttamente già dopo un’ora di esercitazione.

Il test muscolare kinesiologico che io eseguo, è quello dove si fa leva su un polso della persona che sta di fronte

Alla persona interessata dico di fare forza con il braccio verso l’alto e nello stesso momento io spingo verso il basso. Inizio prima con una forza lieve, poi in pochi istanti spingo sempre più forte sino a quando il braccio del paziente inizia a cedere. A questo punto smetto di spingere verso il basso e memorizzo la pressione che ho esercitato. Mentre la persona tocca con l’altra mano ogni singolo chakra impiego, per ogni punto energetico, la stessa forza memorizzata con la prima prova. Se il braccio  della persona  cede in maniera vistosa so che quel chakra è bloccato; dato che so già quale conflitto blocca quel preciso punto energetico pongo delle domande al suo corpo per sapere da quando la persona vive quel conflitto, in quale circostanza o luogo si manifesta, quali sono le persone coinvolte; nella domanda preciso che se la risposta è affermativa il braccio perderà forza, se è negativa il braccio manterrà la sua forza originaria. Nei casi gravi chiedo ulteriore conferma invertendo la domanda: se la risposta è affermativa il braccio avrà più forza, se negativa ci sarà un evidente calo di potenza muscolare. Se l’esame è fatto bene con la variante avrò sempre la stessa identica risposta sulla dinamica del conflitto.

ESEMPI DI DOMANDE DA FARE A SECONDA DEI CHAKRA BLOCCATI:

CHAKRA DELLA CORONA

Chiedo se nel corpo c’è una malattia degenerativa. In caso di risposta affermativa mi impegno con più circospezione nel prosieguo del test sugli altri chakra per scoprire in quale parte del corpo c’ è una degenerazione cellulare.

CHAKRA DEL 3° OCCHIO

Chiedo per prima cosa se la persona tende a sottovalutarsi; ricevendo una risposta affermativa proseguo chiedendo quanti anni aveva quando egli ha iniziato a vivere questo problema (in questi  casi si parte dall’infanzia). Chiedo se il conflitto è iniziato nei primi  5 anni di vita, in caso di risposta negativa continuo chiedendo se è

iniziato nei primi 10 anni di vita, se la risposta continua ad essere negativa proseguo aumentando gli anni di altri 5, fino a quando il braccio della persona avrà un grosso calo energetico.

Nel caso di una risposta affermativa ad esempio nei primi 15 anni di vita chiedo se è precisamente il 15°, il 14°, il 13°, e quando il braccio perde forza so quanti anni aveva la persona quando si è verificato per la prima volta il conflitto.

Poi chiedo se è coinvolto un genitore, un insegnante, un gruppo di amici ecc. ecc. fino a quando otterrò una risposta affermativa.

Più indago sul conflitto primario più ho elementi per aiutare la persona a risolverlo.

E’ molto probabile che la persona interessata dopo un po’ di sollecitazioni di forza muscolare possa perdere forza al braccio perché accusa stanchezza; quando il test dura un po’ di tempo e penso che il calo della forza possa essere dovuto alla sua stanchezza inverto la domanda chiedendo, in questo caso un suo aumento di forza. Se non ottengo la stessa risposta o chiedo di far leva sull’altro braccio o sospendo momentaneamente il test aspettando che la persona riacquisti forza. Nella pausa approfitto del tempo libero per dialogare con la persona sulle tematiche conflittuali che ho già verificato con il test fatto precedentemente. Questo mi consente di restringere il campo sulle altre domande da porre al corpo della persona. Concludo il test non prima di aver chiesto quale organo o parte del corpo sta risentendo maggiormente della carenza energetica causata dal blocco del chakra.

Finito il test muscolare domando alla persona se nella parte interessata dalla disarmonia energetica egli accusa dolori e lo invito (se non lo ha già fatto) a fare degli accertamenti clinici eseguiti da medici specialisti.

Per ultimo gli spiego la natura psicologica che causa il blocco del chakra e quali sono le modalità per la sua risoluzione (in questo caso vedi capitolo chakra del 3° occhio).

CHAKRA DELLA GOLA

Se il chakra è bloccato chiedo conferma se la persona ha qualcosa che non riesce a dire; con la risposta affermativa chiedo se questo “segreto” è nascosto a tutti o solo a qualcuno, nella seconda ipotesi, chiedo se il segreto è nell’ambito familiare, con il partner, nell’ambito del lavoro o in quello delle amicizie.

Successivamente chiedo al corpo da quanti anni la persona vive il conflitto. Ricordatevi che il corpo non mente mai mentre è molto probabile che la persona tenterà verbalmente di nascondere anche a voi ciò che non vuole dire ad altri. Solo se riuscite ad instaurare un rapporto di empatia potete creare le condizioni affinché la persona vi racconti il suo segreto. Nel caso che ciò accade, dopo il colloquio rifate il test sul chakra della gola per vedere se la confessione fatta a voi è stata sufficiente per la sua riattivazione. Se il chakra è ancora bloccato la persona deve risolvere il conflitto “confessandosi” unicamente con la persona partecipe del conflitto.

CHAKRA DEL CUORE

La persona che ha il chakra del cuore bloccato ha memorizzato nel suo subconscio la seguente equazione: AMORE = SOFFERENZA. La prima domanda da porre è se la causa di questa somatizzazione è

dovuta per colpa di un genitore o di entrambi. Nel 99% dei casi è

sempre colpa del padre o della madre, in alternativa a questa ipotesi la somatizzazione può essere stata causata dalla perdita di un amore vissuto con intensità tale da non ritenere possibile provare le stesse intense emozioni e sensazioni con un nuovo partner. Una volta scoperta la causa si indaga sul periodo in cui questo evento si è verificato (anche in questo caso è consigliabile partire dall’infanzia, addirittura dai primi mesi del concepimento perché già in questa fase il nascituro percepisce tutte le emozioni che vive la sua mamma).

CHAKRA DEL PLESSO SOLARE

Generalmente chi ha questo chakra bloccato tende caratterialmente a trattenere la rabbia. Il conflitto primario (1° evento di sofferenza in cui la persona subiva senza ribellarsi) è quasi sempre avvenuto per

colpa dell’atteggiamento autoritario di un genitore, quindi l’operatore può chiedere al corpo della persona chi è l’autore del conflitto primario e chi oggi è causa di rabbia trattenuta. Per facilitare le risposte vi consiglio di chiedere prima se è nell’ambito familiare o nell’ambito del lavoro.

Ricordatevi che non potete porre troppe domande perché inevitabilmente dopo un po’ di sollecitazioni muscolari la persona accuserà stanchezza al braccio.

CHAKRA IPOGASTRICO

Ricordate che per un preciso responso energetico, la persona che testa questo chakra deve tenere il dito pollice nell’ombelico ed il palmo della mano appoggiata al

Visto che questo punto energetico si blocca per due dinamiche psicologiche differenti e coinvolge due settori distinti del corpo (area intestinale e organi genitali), per prima cosa dobbiamo chiedere quale è il tipo di conflitto che la persona sta vivendo:

1° domanda: se il conflitto è legato al sesso il braccio perderà forza. 2° domanda: se il conflitto è legato alla realizzazione o al perdono il braccio perderà forza.

Se in entrambi i casi si registra il calo energetico per avere la conferma potete porre la 3° domanda: se la persona vive entrambi i conflitti il suo braccio diventerà debole.

Nel caso si abbia una risposta affermativa alla prima domanda chiedere se la persona ha subito violenza sessuale e poi risalire all’anno in cui si è verificato l’episodio, chiedere poi se al momento attuale la persona fa sesso sotto coercizione o senza desiderio (solo per accontentare il partner), o fa sesso senza la qualità o quantità desiderata.

Nel caso in cui la persona vive un conflitto che è relativo alla mancata realizzazione personale o al perdono bisogna per prima cosa

chiedere se l’aspetto economico è preponderante e se è attinente ad un episodio che la persona non riesce a perdonare.

Anche in questi casi è opportuno risalire al periodo in cui si è verificato l’evento, questa volta però si inizia chiedendo se ciò è successo negli ultimi 5 anni, negli ultimi 10 anni e così via a ritroso sino a quando si identifica esattamente il periodo in cui si è verificato l’evento.

Ho notato che per il corpo l’anno corrisponde esattamente all’arco temporale di 365 giorni perciò per individuare l’anno preciso  in cui si è verificato l’evento inserisco anche l’anno precedente e il successivo per avere conferma.

Esempio: il test è fatto a maggio del 2011 e mi indica che l’evento si e verificato due anni prima. Per conoscere esattamente la data chiedo se l’evento è sorto nel 2009, negli ultimi mesi del 2008 o nei primi mesi del 2010.

CHAKRA BASALE O DELLA RADICE

I conflitti che bloccano questo chakra sono legati al territorio e all’ambiente in cui l’individuo vive o trascorre del tempo con sofferenza durante la giornata, sia esso abitazione, luogo di lavoro o altro posto dove si è costretti ad andare. Per individuare il luogo, inizio con il porre la 1° Domanda: “il posto dove non ti piace stare è l’abitazione?”

Esso comprende anche il territorio in cui è situata, i vicini, i condomini, la presenza di qualcuno che non si sopporta all’interno dell’abitazione o qualcuno che invade il tuo spazio vitale (la camera personale).

2° Domanda: “il posto in cui non ti piace stare è il posto di lavoro?” Comprende anche le mansioni svolte, la lontananza  dalla  abitazione, i mezzi usati per raggiungere il luogo di lavoro,

l’ambiente, i rumori, i colleghi, il dirigente.

Se la risposta è negativa ad entrambe le domande allora non rimane che indagare sulle alternative: può essere che la persona vada malvolentieri a far visita a parenti o amici, che non le piaccia

svolgere commissioni o pratiche burocratiche, oppure andare in luoghi che non piacciono solo perché costretti dal partner (es. in vacanza, in discoteca, al ristorante, al cinema, al teatro, a delle riunioni ecc.) Il test termina quando si è individuato il luogo preciso. Con il test muscolare kinesiolosico, così come eseguito da me, si viene a conoscenza di ogni episodio traumatico che ha subito la persona, delle sue rabbie represse, delle sue debolezze, delle sue malefatte, dei suoi segreti, delle sue reali emozioni. Il suo corpo ci racconta tutto quello che vogliamo sapere; letteralmente invadiamo  la privacy di questa persona. E’ per questo motivo che tanti operatori iniziano il test chiedendo al corpo della persona che si esamina il consenso a procedere.

N.B. le domande da porre al corpo del soggetto che si esamina possono essere fatte sia con voce interiore sia facendosi ascoltare dagli altri. Per la cronaca io eseguo il test in silenzio e chiedo chiarimenti ed osservazioni alla persona solo se lo ritengo opportuno.

Quando insegno ad eseguire il test muscolare kinesiologico agli allievi faccio prima svolgere delle prove “a doppio cieco” utilizzando sostanze innocue e prodotti tossici; la prova si esegue in questo modo:

Si prendono due flaconi vuoti da 30 o 50ml, uno si riempie con normale acqua di rubinetto o altra sostanza innocua per il corpo e l’altro si riempie con una sostanza altamente tossica (es. acido muriatico). Una volta sigillati bene i flaconi si coprono entrambi per evitare che le due persone che praticano il test muscolare siano a conoscenza del loro contenuto. Ora la persona che si sottopone al test ad ogni prova tocca un flacone e l’operatore, verificando la forza del braccio deve rilevare con esattezza quando l’altro tocca il flacone tossico. Questo test va ripetuto fino a quando l’operatore riesce ad individuare con esattezza quale flacone tiene in mano l’altra persona. Solo quando l’operatore, in centinaia di prove, non commette sbagli  è pronto a fare la pratica con le persone.

Solo all’apparenza sembra difficile imparare a fare il test muscolare. Nei fatti tutti i miei allievi hanno imparato ad eseguire correttamente questa tecnica in poche ore.

I Chakra

Per ammalarsi, una persona deve avere almeno un chakra bloccato. Se tutti i chakra sono aperti la persona gode di buona salute.

Se una persona dichiara di avere una malattia in un organo ed il chakra che alimenta energeticamente quell’organo non risulta bloccato vuol dire che è in corso il processo di autoguarigione. (Appena si risolve il conflitto che determina la malattia il chakra si riattiva)

Io ho monitorato i conflitti relativi ad ognuno dei sette chakra principali e ho constatato che essi determinano le malattie più gravi. Visto che nel corpo umano vi sono altri punti energetici, non escludo che essi possano essere collegati con le patologie più lievi.

Questo libro indica solo la base di partenza della medicina della nuova era. Chiunque voglia approfondire, ampliare, migliorare o anche correggere il lavoro svolto da me, darà ovviamente un importante contributo nel rendere questa medicina sempre più perfetta.

Prima di iniziare la descrizione del rapporto: chakra – conflitto che lo blocca – le malattie che insorgono – processo di autoguarigione è opportuno parlare dei chakra, seppur in maniera sintetica (coloro che vogliono approfondire la conoscenza di questi punti energetici troveranno in commercio tantissimi libri che forniscono spiegazioni più dettagliate).

I chakra (ruote o vortici di energia) sono centri energetici che ricevono e distribuiscono il flusso dell’energia vitale, quella che dà origine alla vita, a tutti i livelli dell’individuo (corpo, mente, spirito). I chakra principali sono sette; nell’antichità ognuno di essi era associato ad un colore diverso. Oggi la scienza ha rilevato che ogni chakra agisce con una propria frequenza vibrazionale che, guarda caso, è la stessa dei sette colori descritti più di tremila anni fa.

I sette principali colori e le loro gamme di frequenza:

·      ROSSO 6.200 Angstrons (1° chakra)
·      ARANCIONE 5.890 (2° chakra)
·      GIALLO 5.510 (3° chakra)
·      VERDE 5.120 (4° chakra)
·      BLU 4.750 (5° chakra)
·      INDACO 4.490 (6° chakra)
·      VIOLA 4.230 (7° chakra)

(Tali indici sono relativi alla Scala di Bovis)

Ai sette chakra si riconnettono rispettivamente sette diverse ghiandole endocrine, i plessi nervosi autonomi e gli organi interni; in tal modo i chakra costituiscono il collegamento tra il corpo fisico e i campi energetici sottili chiamati dagli scienziati di ogni epoca in vari modi: campo tachionico, energia di punto zero, energia orgonica, energia elettrodebole, energia cosmica, energia vitale, prana, Qi, ecc. Testi indiani antichi di oltre 4.000 anni fa erano dedicati all’uso terapeutico dell’energia vitale; in essi si trovano anche alcuni principi fondamentali della medicina energetica e dell’importanza di avere tutti i chakra aperti per poter godere di un’ottima salute.

Ecco, quindi, finalmente giunti all’argomento principale che caratterizza questo libro e lo rende unico nel suo genere: il rapporto tra chakra – conflitto – malattia – auto guarigione.

La mia biblioteca personale è piena di libri che parlano di conflitti e malattie, ma non c’è in commercio un solo libro che dia indicazioni sul percorso psicologico che un individuo deve fare per risolvere il conflitto che sta vivendo e così innescare nel suo corpo il processo di auto – guarigione.

Quando descrivono i chakra, quasi tutti gli autori iniziano la descrizione iniziando da quelli situati più in basso, io invece preferisco cominciare il test kinesiologico dal chakra della corona (sulla testa) e terminare con l’ultimo che è situato nella zona del perineo (verificando per primo il chakra più alto ho un quadro generale sull’energia vitale della persona).

Chakra della Corona

Il chakra della corona è situato circa quattro centimetri in avanti rispetto al centro del cranio; nei neonati corrisponde alla fossettina che si forma dalle ossa non ancora saldate del loro cranio.

Questo chakra è il più importante punto energetico del corpo umano in quanto il suo blocco determina l’insorgere di malattie mortali.

La persona che ha il chakra della corona chiuso, se non opera repentinamente quel cambiamento psicologico che determina la sua riattivazione, è condannata a morire in breve tempo a causa di una malattia incurabile.

Questo chakra si blocca unicamente quando la persona ha perso la voglia di vivere, non ha più lo stimolo della sopravvivenza perché pensa di non poter più eliminare la sofferenza determinata da un evento negativo che le è capitato.

Il dispiacere provocato da questo evento le aveva inizialmente causato il blocco di un chakra e la malattia di un organo a questo collegato energicamente, poi quando il dolore psicologico è  diventato insopportabile, la persona preferisce morire pur di non avvertirlo più. Questo tragico pensiero blocca il chakra della corona  e la malattia si trasforma da benigna in mortale.

Siccome questo è un argomento molto importante voglio spiegare  di nuovo il rapporto che esiste tra conflitto e malattia benigna o mortale per cui faccio un esempio: una persona soffre per colpa di un evento che le è capitato. Questa sofferenza blocca uno specifico chakra e l’organo corrispondente che non riceve più l’energia vitale si ammala. In questo caso la malattia è benigna (non può essere  causa di morte).  Quando la sofferenza diventa insopportabile e non si trova più il coraggio di convivere con questo dolore la stessa malattia si trasforma in maligna e causa la morte.

Non bisogna credere alle persone che hanno il chakra della corona bloccato quando affermano che vogliono vivere. In  verità  essi stanno mentendo perché una malattia mortale si può sviluppare solo quando ci sono dei pensieri nefasti tipo: “non ce la faccio più, non ha

senso vivere così, desidero morire pur di non soffrire più, senza quella motivazione mi manca lo scopo di vivere”.

Anche la persona che sta meditando di suicidarsi ha il chakra della corona bloccato, visto che anche egli ha perso lo stimolo di vivere.

Io eseguo il test kinesiologico per rilevare lo stato dei chakra iniziando da quello della corona perché se riscontro che questo è bloccato so immediatamente di avere al mio cospetto una persona che è in imminente pericolo di morte.

Dopo aver rifatto la prova, ed essermi accertato che effettivamente questo punto energetico è chiuso, proseguo il test verificando scrupolosamente lo stato degli altri chakra. Quello che mi risulterà bloccato mi farà capire quale specifico conflitto la persona sta vivendo (vedi i capitoli successivi che descrivono gli altri chakra).

Se questa persona è venuta “per caso” a farsi fare da me il test kinesiologico vuol dire che a me “per caso” è concessa la possibilità di aiutarla a guarire. Forse egli non avrà altre occasioni di conoscere qualcuno in grado di indicargli il percorso psicologico che creerà il processo di autoguarigione nel suo corpo, perciò mi preoccupo di instaurare subito un rapporto di empatia e di fiducia. Dal momento del test, fino a quando questa persona decide di andare via, le dedico tutto il mio tempo; gli impegni con le altre persone e con la mia famiglia passano in secondo piano; in quel momento la persona con il chakra della corona bloccato è per me la persona più importante  del mondo e sarò a sua disposizione per tutto il tempo che necessita per riuscire a stimolare in essa l’istinto naturale della sopravvivenza.

Probabilmente questa persona ha impegni e mi può concedere solo pochi minuti, perciò cercherò di dare il meglio di me stesso per destare il suo interesse a prolungare il colloquio.

Per prima cosa cerco di spingerlo ad aprirsi, ben sapendo che chi ha il chakra della corona bloccato sovente non vuole confidare agli altri il suo stato d’animo. Per agevolare questo compito spiego che conosco il conflitto che causa sofferenza, e dico la data dell’anno in cui si è verificato l’evento che ha determinato il suo malessere

psicologico (vedi il capitolo test kinesiologico). Il più delle volte la persona, sorpresa da queste affermazioni, elimina rapidamente la barriera che ha frapposto tra sè e gli altri, e svela il suo dolore interiore. Spesso, nel raccontare il suo conflitto, egli scoppia a piangere e ciò è un buon segno: indica che la persona è disponibile a ricevere aiuto.

Dopo avere ascoltato il suo dramma consiglio la strada più semplice per eliminare la sofferenza, facendo tanti esempi positivi, tutti attinenti al suo caso.

Se la persona ignora la sua patologia spiego la correlazione che c’è tra il suo conflitto e una malattia che probabilmente si sta sviluppando nel suo corpo, evitando di dirne la gravità, e che la soluzione del conflitto porta inevitabilmente alla guarigione. Cito esempi di persone che avevano una patologia simile ma mortale, e che risolvendo il conflitto simile al suo sono guarite rapidamente.

In questa fase preferisco tacere il fatto che è in atto una malattia mortale, perché ciò potrebbe facilmente innescare un altro conflitto (paura di morire) con conseguenze altrettante tragiche (vedi chakra del cuore).

Solo se la persona non mostra la capacità reattiva idonea ad operare quel cambiamento psicologico che innescherà il processo di auto guarigione, non avendo alternative, sono costretto ad informarla che, secondo me, potrebbe essere in atto lo sviluppo di una malattia mortale e consiglio di fare gli opportuni accertamenti ospedalieri per verificare la mia tesi. Il più delle volte il sapere di avere una brutta malattia permette alle persone di far emergere il proprio istinto di sopravvivenza e, quindi, di adoperarsi per cercare una terapia valida per curarsi

Quando nel colloquio che ho con la persona ammalata gravemente nella modalità “soft” non riesco a ottenere una sua reazione positiva, cambio atteggiamento e mi rivolgo in modi alquanto duri: “o reagisci o muori!”.

Questa frase deve risuonare come uno schiaffone per destare la persona dal torpore psicologico in cui si trova. Aggiungo subito: “la vita è bella, è il bene più prezioso che ha, e non la puoi perdere per

una convinzione errata. Non è vero che non esiste una soluzione al tuo problema. Non è vero che tu non sei capace di affrontare positivamente il tuo conflitto. Non è vero che sei predestinato a soffrire”.

Se questa persona è credente evidenzio che le Sacre Scritture dicono: “Dio è talmente buono che ti manda solo i problemi che puoi risolvere”.

Se la persona crede nella reincarnazione specifico che ogni anima, prima di venire sulla terra, sceglie i problemi che dovrà affrontare positivamente per evolvere e trovare la felicità. Poi aggiungo: “ora tu, con il tuo libero arbitrio, hai la facoltà di reagire alla sofferenza operando il cambiamento psicologico che ti porterà la guarigione e la gioia di vivere, oppure puoi scegliere di continuare a soffrire  e morire in breve tempo”.

Secondo i più grandi maestri spirituali la sofferenza e la malattia sono solo segnali che ci mostrano che non stiamo percorrendo la strada giusta. Chi cambia strada troverà la felicità.

Nel vangelo di Tommaso: “Una sera Gesù era molto triste e i suoi occhi erano perduti in un futuro lontano; quando Tommaso gli chiese il perché Gesù gli rispose: «Mi faranno apparire amante del dolore; sento dire ovunque che l’uomo è nato per soffrire. NULLA DI PIÙ FALSO! Solo per la sua stupidità e per la sua visione limitata l’uomo si circonda di sofferenza. IO sono venuto tra voi per indicarvi la strada della gioia».

DIO ci ha dato la vita e gli strumenti per creare qualsiasi cosa desideriamo. Non dubitate di voi stessi, dentro di voi c’è già tutto il potenziale divino, se ci credete avete il potere di fare ogni cosa, nulla vi è precluso!

Se la persona non è credente, faccio degli esempi sul potere della mente e li avvaloro con esperimenti scientifici (sono riportati nel capitolo successivo: chakra del terzo occhio).

Per ultimo faccio esempi di persone che avevano scelto di morire perché stavano attraversando un brutto momento e che poi, dopo il loro fallito tentativo di suicidio, hanno condotto una vita piena di soddisfazioni.

Tra gli esempi che cito scelgo sempre anche la storia del famoso cantautore Gino Paoli. Egli, da giovane, dopo la fine di una storia d’amore, ha tentato il suicidio e per le sue conseguenze è entrato in coma. Dopo aver trascorso molto tempo in ospedale si è ripreso perfettamente. In seguito è sempre stato con donne belle e famose, la sua carriera artistica è stata coronata da grandi successi, e a distanza di parecchi decenni, è ancora osannato dal suo vasto pubblico. Chiunque ha visto ultimamente Gino Paoli in televisione avrà notato che il suo viso esprime una profonda serenità; quante cose belle gli ha riservato la vita, tutte cose di cui non avrebbe goduto se il suo tentativo di suicidio fosse andato a segno.

Quando un ammalato grave conosce la dinamica psicologica che causa la sua malattia e non fa nulla per risolvere il suo conflitto così da determinare la sua autoguarigione, in pratica sta mettendo in atto il suo suicidio! Potrei suggerirgli: «Perché non la fai finita subito invece di morire con tanta sofferenza?». Naturalmente sto scherzando. Il peccato più grande che possiamo commettere è quello di rinunciare a vivere! NON esiste una sola ragione valida che legittimi il suicidio. Sei ammalato? Operi un cambiamento, risolvi il conflitto che causa la tua malattia e guarirai! Hai perso il  lavoro? Stai tranquillo … non era adatto a te; abbi pazienza e ne troverai uno che ti procurerà benessere psicofisico e materiale. Le leggi spirituali dicono che il caso non esiste e che quando si chiude una porta nel futuro è previsto l’apertura di un portone. In pratica se risolvi il conflitto che stai attraversando la vita ti riserverà obbligatoriamente l’opportunità di un lavoro molto più gratificante di quello che hai perso. Soffri perché hai chiuso una storia d’amore importante? Comprendi gli errori che tu hai commesso nel rapporto e la prossima storia d’ amore che vivrai sarà molto più bella.

Nessun essere umano nasce con la predestinazione o il karma di vivere tutta la vita nella sofferenza. Noi abbiamo il libero arbitrio di decidere come vivere. Tutti noi abbiamo la possibilità di gioire della vita! Questa è la nostra unica vera predestinazione! La sofferenza e  la malattia indicano solo che si sta percorrendo una via sbagliata. Solo chi si intestardisce a non operare un cambiamento si preclude la

possibilità di vivere felice. Ricorda che i problemi che stai attraversando non ti sono capitati per caso; Dio ha creato il mondo solo affinché le anime possano farvi la loro evoluzione; e non dovrebbe essere in grado di creare le condizioni di cui ogni anima necessita? Tutto sembra casuale e tuttavia tutto si svolge secondo un piano perfetto. Tu hai il libero arbitrio ma ciononostante il Signore dispone le cose in modo che tu non vada perduto e faccia le esperienze che devi fare per imparare ciò che è importante per la tua evoluzione, e che tutto questo ti capiti “per caso”. Perciò sbagli se pensi che non esiste una soluzione alla disgrazia che ti è capitata; se ci rifletti bene vedrai che la tua sofferenza deriva unicamente dal fatto che stai facendo dipendere la tua felicità (ed il tuo stato di salute) da un fattore esterno, mentre la Legge evolutiva (o dell’autostima) dice di non farti condizionare dagli altri o dalle cose materiali. Quando si impara questa lezione obbligatoriamente facciamo un salto quantico verso Dio, guariremo dalle malattie e

vivremo   in   armonia   con   noi   stessi   e   con   gli   altri.    Quando la persona con il chakra della corona bloccato, decide di terminare il colloquio e di andarsene io la saluto affettuosamente e le dico che ogni volta che ha voglia di parlare con me sono sempre disponibile.

Spesso mi è capitato che dopo un colloquio svoltosi con queste modalità e argomentazioni la persona decide di rincontrarmi il giorno dopo per raccontarmi di avere riflettuto molto sulle cose dette nell’incontro precedente e che infine ha deciso di reagire seguendo i miei consigli.

Tramite test kinesiologico trovo la conferma che la persona ha realmente riacquistato la voglia di vivere verificando che il suo chakra della corona non è più bloccato. Durante la nuova visita noto subito la differenza nel suo sguardo: il giorno prima era spento e ora esprime vitalità.

Basta la riattivazione del chakra della corona per trasformare una malattia mortale in una semplice da curare (da maligna in benigna). Dopo essere riuscito a far emergere la sua voglia di vivere non mi resta che aiutarlo a risolvere il conflitto che determina la sua

malattia. Il mio lavoro termina solo quando verifico che il chakra corrispondente al conflitto che stava vivendo la persona non è più bloccato (è la prova che il conflitto è stato risolto).

Se la persona era a conoscenza della sua malattia (ad esempio tumore) la invito a fare nuovi accertamenti ospedalieri. Vi lascio immaginare con quale stato d’animo colmo d’euforia la persona mi mostra il risultato delle analisi radiografiche che riporta la scomparsa della malattia mortale. Egli sprizza gioia da tutti i pori per il risultato conseguito e si sente rinato a nuova vita, … ed io in quei momenti sono estremamente fiero di me stesso: ho contribuito a salvargli la vita.

Tutte le volte che questi fatti succedono provo una felicità immensa. La stessa emozione la vivo anche quando la persona non sapeva che nel suo corpo si stava sviluppando una malattia mortale e quindi

ignora che con il mio aiuto ora è guarita. Non mi importa più di tanto

che lui lo sappia, io so di aver fatto una cosa bella e non ho bisogno della riconoscenza o della gratitudine degli altri per sentirmi felice.

Ma come reagisco quando l’ammalato rifiuta di ascoltare i miei consigli, non vuole operare alcun cambiamento e si rassegna a morire?

Ho semplicemente compassione per questa persona!

Non mi lascio coinvolgere in emozioni di dispiacere o di rabbia. So di aver dato il meglio che avevo da offrire, e so che nessuno al mondo ha il potere di cambiare qualcun altro, di fare miracoli o di operare guarigioni. Possiamo solo indicare la strada che porta alla gioia di vivere e alla buona salute, ma sarà sempre e solo l’altro a doverla percorrere. Nessuno può camminare al posto suo!

Ognuno di noi è dotato di libero arbitrio, e non esiste al mondo una persona o un Messia che può non tenerne conto. Solo l’ammalato può decidere di guarire o di morire e noi dobbiamo rispettare la sua scelta.

Il chakra della corona si blocca anche quando la persona è attaccata dall’esterno da energie negative. Per fortuna questo succede in casi molto rari.

I sintomi sono psicologici: prima la persona si arrabbia facilmente e senza motivo giustificabile con gli estranei, poi con i famigliari, infine ce l’ha con se stessa e decide di autoflagellarsi o, peggio ancora, di suicidarsi.

Ciò si verifica quando la persona è fatto oggetto di malefici, o di pensieri molto forti di odio.

Che il pensiero possa influenzare le persone lo dimostra un esperimento eseguito negli USA: dieci uomini si concentravano sui passanti che camminavano sul marciapiede del lato opposto della strada e mentalmente ordinavano loro di toccarsi i capelli. Ebbene nove passanti su dieci eseguivano inconsciamente l’ordine.

Io ho avuto modo di constatare che il pensiero influenza le persone quando ho insegnato a delle studentesse universitarie, che dovevano sostenere un esame, ad utilizzare il loro pensiero per ordinare ai professori di interrogarle sugli argomenti dove si sentivano più preparate: tutte loro hanno superato brillantemente l’esame perché i professori hanno inconsciamente eseguito i loro ordini mentali.

Così come ognuno di noi con i pensieri positivi può influenzare una persona, uno stato ed il pianeta (contribuendo a creare un clima sociale di pace), così un pensiero ossessivo di odio riesce  ad attaccare l’aura di una persona che ha poca considerazione di se stessa inducendola a compiere atti negativi e anche violenti.

Per me le energie negative possono colpire e influenzare solo le persone dotate di poca autostima (altrimenti Berlusconi sarebbe già morto da un bel po’ di tempo. Anche l’opposizione riconosce che egli ha un grande carisma).

Tramite il test muscolare kinesiologico si può verificare se la persona con il chakra della corona bloccato subisce questa influenza negativa.

Un apparecchio in grado di rilevare la presenza di energie negative è la camera Kirlian. Se esse sono presenti, nella foto dell’aura della persona vi saranno onde vibrazionali di colore nero, con le sfumature che vanno verso il centro del capo.

I rimedi per allontanare le energie negative (fatture, esorcismi, malocchi, pensieri di odio) sono più semplici di quanto comunemente si crede.

Un metodo molto efficace che tutti possono praticare e che non ha costi: la persona che ha questo problema ogni volta che fa la doccia deve visualizzare che il getto dell’acqua pulisca la propria aura, la purifichi e la faccia risplendere di luce bianca ed infine la renda impenetrabile ad ogni tipo di vibrazione negativa.

Chi è scettico e non crede nel potere della propria mente per eliminare le energie negative presenti sulla propria aura può utilizzare l’apparecchio “cleanergy”. Analizzando le foto Kirlian fatte alla persona prima e dopo la pulizia della sua aura praticata con il cleanergy sono sufficienti solo 5 minuti per eliminare ogni tipo di influenza esterna. Invece mi permetto di sconsigliare vivamente chi teme di essere oggetto di malefici o di odio di rivolgersi a persone che praticano l’occultismo e che per questo lavoro chiedono denaro. Sono assolutamente convinto che essi sono unicamente dei ciarlatani e dei truffatori!

Chakra della fronte (Terzo Occhio)

Questo punto è situato sulla fronte, al centro tra le due sopracciglia. Alcune popolazioni di fede Induista, molti Buddisti e qualche sciamano, coprono questo chakra con un neo artificiale di colore rosso. Essi pensano che in questo modo si aumenti la sua apertura e

si potenziano le onde mentali che favoriscono le facoltà extra- sensoriali e la meditazione.

Dal punto di vista fisico il blocco del chakra della fronte può causare dolore alla testa, alla fronte, sinusite, miopia, ipermetropia, astigmatismo e la degenerazione delle cellule nervose; se contemporaneamente è bloccato anche il chakra basale, questo può causare la leucemia ed altre malattie legate alla qualità del sangue.

La persona che ha questo centro bloccato ha una palese mancanza di autostima, non crede in se stessa e nelle proprie potenzialità, pensa di essere un incapace, si sente inferiore rispetto agli altri, è convinta di non meritare amore e stima.

Generalmente la persona acquisisce questi pensieri negativi da piccolo. Alcuni genitori, in momenti di rabbia, rimproverano i figli con frasi tipo: “sei un incapace, non sono orgoglioso di te, mi deludi sempre, sei un imbranato, non meriti il mio affetto”.

Il bambino, fino ai 5/7 anni di età ha come unico punto di riferimento i genitori. Mancandogli la capacità di filtrare gli avvenimenti, egli finisce col credere che ciò che gli viene detto sia reale. Quando, poi, crescendo finisce per essere rimproverato in malo modo da un insegnante per non avere appreso la lezione, o deriso dagli amici per essere arrivato ultimo in un gioco o una gara, si rafforza in lui la convinzione di essere inferiore agli altri.

Nello studio il ragazzo che non ha autostima raramente consegue buoni voti; o rinuncia a studiare perché pensa di non essere abile nell’apprendere oppure, al contrario, studia con impegno esagerato perché con i buoni voti vuole conquistare l’affetto dei genitori e la stima di insegnanti e amici. Purtroppo, in quest’ultimo caso, succede sempre che l’alunno finisce per vivere l’interrogazione scolastica con

troppa ansia, viene preso dal panico, si blocca e non risponde alle domande dell’insegnante nonostante conosca benissimo la materia.

Un esempio: mia figlia Cinzia trascorreva molte ore della giornata a studiare ma raramente conseguiva voti sopra la sufficienza. Il problema nasceva dal fatto che lei, quando veniva interrogata, non riusciva ad argomentare ciò che aveva ben studiato.

Ho cercato la causa che determinava in mia figlia “l’ansia della prestazione” e alla fine l’ho individuata nel rapporto con sua madre. La mia ex moglie sostiene che per avere una sufficiente indipendenza economica bisogna conseguire una laurea, e per tale convinzione sollecitava in continuazione Cinzia ad ottenere buoni voti: «Devi essere brava come la tua amica Anna che non prende meno di otto in tutte le materie». Mia figlia sapeva di non poter competere (nei voti) con la sua amica, perché Anna era aiutata nello studio dalla madre, preside di un liceo. Cinzia, convinta che la madre non fosse orgogliosa di lei, pensava che l’unico modo per conquistare il suo affetto era quello di conseguire ottimi voti a scuola, e con questa dinamica mentale finiva per sostenere le interrogazioni con troppa tensione nervosa; spesso aveva attacchi di panico che le impedivano di rispondere alle domande dell’insegnante.

Non potendo correggere il “modus operandi” della mia ex moglie, ho chiesto e ottenuto un colloquio con Cinzia. In breve le ho detto:

«Ti voglio bene sempre, anche quando non ottieni buoni voti a scuola, anche se non sarai promossa; io desidero la tua felicità ed essa arriva solo quando si pratica un lavoro che piace. Chi svolge un impiego pubblico che produce molto stress non può essere felice. Una statistica elaborata negli USA svela che, su cento artigiani, solo cinque o sei avranno nel tempo problemi di depressione, mentre su cento laureati una ventina avranno questa patologia e addirittura la percentuale supera il 50% quando si esercita la professione specifica dell’avvocato.

Per un tuo futuro felice scegli un lavoro che pensi di poter svolgere con passione e con gioia. Se per esercitare questo lavoro è necessario avere un titolo di studio allora devi studiare per questo scopo, ma se il lavoro che ti piace non richiede un diploma o una laurea non

sottometterti solo per soddisfare le ambizioni di tua madre. Io ti aiuterò economicamente affinché tu possa esercitare l’attività che ti piace.

Ricorda che tuo padre è più contento di avere una figlia che svolge un lavoro umile che la rende felice, piuttosto che una figlia scienziata continuamente depressa.

Vedi la tua amica Anna, tanto osannata da tutti per i voti che prende, un giorno ha preso un’insufficienza in una materia e ha pianto così tanto che è stato necessario il suo ricovero in ospedale. Lei studia così tanto solo per sentirsi apprezzata dagli altri, e quando non vi riesce crolla.

Io non sarei contento di avere una figlia come Anna, perché mi spaventa la reazione che lei avrà quando da grande incontrerà inevitabilmente qualcuno che la giudicherà male.

Se tu decidi di studiare fallo solo perché è in attinenza con quello che vuoi fare da grande, e se hai problemi con tua madre corri da me perché io ti sosterrò con tutte le mie forze».

Poi, abbracciandola le ho detto: ti voglio bene.

Dopo questo colloquio mia figlia, studiando meno, ha sempre preso ottimi voti: aveva acquisito la fiducia in se stessa! Ora non aveva più bisogno di dimostrare agli altri le sue capacità!

Per riaprire il chakra della fronte la persona deve migliorare l’autostima, credere in se stessa, nelle proprie capacità e nel proprio potenziale. Essa non deve più giudicarsi negativamente per le esperienze vissute nel passato, e non deve più dipendere dal giudizio degli altri.

In commercio vi sono migliaia di libri che trattano di autostima, come far emergere il proprio talento, come avere successo, come potenziare le proprie facoltà mentali, come vincere le paure, come ottenere tutto ciò che si desidera ecc….

Il terapeuta può facilmente trovare tutto il materiale letterario idoneo per aiutare una persona con il chakra della fronte bloccato.

Io preferisco raccontare alcune mie esperienze personali perché in questo modo la persona, per empatia, è invogliata a confidarmi della

sua vita privata, delle sue cose più intime e, soprattutto, delle sue debolezze. Essendo troppi gli argomenti attinenti all’autostima che posso proporre, (una volta un mio corso sull’autostima è durato oltre i venti giorni) la persona, con la sua apertura, mi permette di scegliere quelli più consoni alla risoluzione del suo problema.

Esperienza

Dall’età di 17 anni ho avuto tante storie d’amore con donne bellissime, nonostante fossi bruttino, senza soldi, senza un’automobile o abiti alla moda.

Avevo imparato una tecnica che utilizzava lo sguardo per attirare a me ogni donna che desideravo. Poi, colloquiando con loro, in poco tempo, le facevo innamorare follemente di me. Tutte mi dicevano che erano colpite dal mio sguardo e dalla mia bellezza interiore. La regola fondamentale di questa tecnica era di non abbassare mai lo sguardo quando si guarda una donna negli occhi, e contemporaneamente pensare: «Sono sicuro di me, mi piaci e ti conquisterò».

Esperienza

In un party tenutosi a Varese rimasi affascinato dalla presenza di una donna bellissima. Chiesi a un amico che la conosceva se era impegnata sentimentalmente, la risposta fu: «E’ fidanzata da circa tre anni con la persona che le sta accanto, è innamoratissima di quell’uomo e tra pochi mesi si sposeranno».

Sono rimasto allibito, la persona che invidiavo era un giovane di circa trentacinque anni, meno alto della fidanzata, un po’ stempiato, aveva il viso pieno di brufoli e portava lenti spesse quanto un fondo di bottiglia. Con un pizzico di malignità ho subito pensato che lei fosse attratta dai suoi soldi; «Ti sbagli» replicò il mio amico, «lui è un semplice impiegato mentre lei appartiene ad una famiglia molto ricca».

Per soddisfare la mia curiosità ho trascorso un bel po’ di tempo ad osservare il fortunato fidanzato, sperando di carpire il segreto del suo successo, e più lo guardavo tanto più ero affascinato da questa

persona. Tra tutti i presenti egli si distingueva per il carisma, per la personalità, per la sicurezza in se stesso e per la finezza dei suoi gesti. Ho notato che quando interagiva con gli altri questi restavano colpiti dalla sua bellezza interiore, perciò tutti desideravano intrattenersi con lui.

Qual è la morale di questa storia?

Attrae più la bellezza interiore che la bellezza esteriore. Chi coltiva la prima nel tempo la vedrà crescere sempre di più e vivrà nell’amore; chi privilegia la seconda con il passar del tempo la vedrà svanire (le rughe prima o poi appariranno) e dopo vivrà in solitudine.

Esperienza

La mattina del primo giorno di frequenza ad un corso di digiuno olistico tenutosi a Ischia l’ho trascorsa cercando di individuare tra le insegnanti e le partecipanti una donna con la quale relazionarmi sentimentalmente. Ero single da troppo tempo e mi mancava di vivere l’amore, in tutti i sensi.

La ricerca era stata deludente perché l’unica single era una giovane insegnante di varie tecniche di meditazione che, per il suo aspetto fisico, proprio non mi attraeva: sembrava anoressica, i lineamenti del suo viso erano troppo marcati ed il mento era molto allungato.

Dopo un solo giorno di corso tutti noi partecipanti eravamo incantati dalla bellezza interiore di questa insegnante. Io, ogni volta che la guardavo, sentivo aprirsi il mio cuore all’amore. In poco tempo lei era diventata la mia compagna di vita ideale.

Purtroppo appresi che stava per sposarsi con il fondatore della scuola “Il pensiero positivo”. Ho conosciuto personalmente quest’uomo l’ultimo giorno di corso: era un tipo sui trent’anni molto attraente, alto più di un metro e ottanta con capelli lunghi e biondi, aveva gli occhi azzurri ed i lineamenti del suo viso erano molto dolci; in più aveva carisma, era dotato di un’ottima dialettica e di una grande cultura spirituale e, per le iniziative della sua scuola e per la vendita dei suoi libri godeva di successo economico e fama internazionale.

Quest’uomo aveva tutte le qualità per conquistare le più belle donne del mondo eppure, lo appresi dai giornali, sposò questa ragazza fisicamente minuta e bruttina.

Al posto suo avrei fatto la stessa scelta, la bellezza interiore di questa ragazza è straordinaria e unica.

Qualsiasi individuo, anche se privo di buoni requisiti fisici e di una buona posizione economica, che ha invece una buona personalità e un buon carisma, può conquistare la persona più affascinante del mondo.     .

In generale la persona fisicamente bella è privilegiata nell’ottenere un buon posto di lavoro, non ha problemi a relazionarsi con il sesso opposto e a fare facili conquiste; chi, invece, si considera bruttino, si sente emarginato dalla società e trova difficoltà ad avere relazioni sentimentali.

Questa discriminazione può far apparire, erroneamente, imperfette le leggi evolutive.

L’anima, quando viene sulla terra, sceglie i genitori, l’ambiente ed il corpo umano in cui risiedere, reputandoli perfetti per svolgere la missione che si è prefissata: sperimentare la gioia di vivere dopo aver superato i problemi che ha scelto di affrontare. Il superamento delle difficoltà terrene costituirà un avanzamento nel percorso evolutivo dell’anima.

La persona che conta esclusivamente sulla propria bellezza per raggiungere il successo potrà anche facilmente conseguirlo, ma poi, quando nel tempo la bellezza svanirà ed inevitabilmente sopraggiungeranno le rughe, pagherà il fatto di non aver dedicato tempo al lavoro introspettivo, utile per aprire il suo cuore all’amore. L’inevitabile conseguenza è vivere la propria vecchiaia in uno stato  di solitudine e depressione.

Avrete pur notato che la maggioranza delle persone famose muoiono per suicidio o per l’uso di droga!

Tutte le persone che hanno trovato e vissuto il successo senza preoccuparsi di guardarsi dentro per migliorarsi, per temprare il proprio carattere e per diventare sicuri di sè alle prime difficoltà della vita sono crollate psicologicamente ed hanno fatto una brutta fine.

Io non invidio coloro che sono fisicamente belli e che solo per questo motivo godono di facili successi perché, rispetto alle persone “normali”, esse hanno meno stimoli ad operare i cambiamenti che li condurranno alla vera felicità.

Le leggi evolutive sono perfette, perché garantiscono la felicità solo a chi, lavorando su se stesso, impara ad aprire il proprio cuore all’amore. Nessuno al mondo, neanche Dio, può regalare la felicità ad una persona; se ciò accadesse le leggi spirituali sarebbero imperfette perché discriminatorie.

Tutte le persone al mondo hanno la possibilità di vivere con gioia, chi vuole essere felice non deve fare altro che accrescere la propria autostima.

Quando tenevo corsi di autostima, il primo giorno consigliavo ai partecipanti di scrivere in alto su un foglio di carta nome e cognome, e sulla riga sotto l’elenco delle proprie qualità. Questo foglio doveva essere consegnato a me l’incontro della settimana successiva.

Questo può sembrare un esercizio banale, invece io lo trovo molto importante per compiere i primi passi nell’accrescimento della propria autostima. Tutte le persone che si guardano allo specchio pongono l’attenzione su quelli che ritengono propri difetti fisici; anche le top model, davanti allo specchio, focalizzano lo sguardo sulle parti del viso e del corpo che non gradiscono, magari per la presenza di un semplice neo o di un piccolo brufolo.

La stessa cosa succede quando ci guardiamo dentro: ci giudichiamo male perché pensiamo alle nostre debolezze, agli errori che abbiamo commesso e alle cose che non ci rendono fieri.

Il primo passo che ci permette di amarci di più è quello di sostituire la brutta opinione che abbiamo di noi con pensieri lusinghieri. Ecco quindi l’importanza di porre l’attenzione sulle proprie qualità e sui propri pregi scrivendoli poi su un foglio.

Quasi tutte le persone che partecipavano ai miei corsi all’inizio non sapevano quale propria qualità scrivere sul foglietto perché avevano sempre posto l’attenzione sui propri difetti; poi qualcuno mi ha persino riferito che si alzava di notte dal letto per scrivere il pregio che gli era appena venuto in mente. La settimana seguente tutti i

partecipanti al corso mi hanno mostrato un foglietto dove erano evidenziate non meno di venti proprie qualità. Sette giorni prima avevano tutti lo sguardo spento, ora i loro occhi mostravano invece una grande vitalità: ora credevano di più in se stessi.

Io non ritiravo i foglietti ma invitavo ognuno a farsene delle fotocopie da attaccare in posti strategici della loro abitazione dove si posava frequentemente il loro sguardo.

In questo modo, rileggendo più volte i propri pregi, la persona finisce per riconoscere che deve essere fiera di se stessa.

Una delle cause principali della carenza di autostima deriva dal fatto che la persona si giudica in base alle esperienze vissute nel suo passato e soprattutto in base agli errori commessi. Egli pensa: «ho sbagliato tanto perciò sono un deficiente!». Sovente chi ha pensieri del genere non si apre a nuove esperienze perché, non credendo nelle proprie capacità, teme di commettere altri sbagli. Per accrescere l’autostima della persona che ha il chakra del terzo occhio bloccato a causa di questi pensieri negativi, mi rivolgo a lui sollecitandolo a perdonare se stesso per tutti gli errori che ha commesso:

«Se rifletti bene, tante esperienze negative che hai vissuto sono servite per il tuo processo di maturazione personale; quelle esperienze contrassegnate da forte sofferenza che ancora non hai compreso devi analizzarle meglio perché anch’esse non ti sono capitate per caso, anch’esse sono venute per insegnarti qualcosa.

Hai la facoltà di vedere lo stesso bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto; allo stesso modo per un errore che hai commesso puoi giudicarti negativamente, perché non sei stato bravo, oppure pensare di essere più maturo perché oggi, nella stessa situazione, sai agire nel modo giusto».

Faccio un esempio: una persona si trova ad un bivio e non sa quale delle due strade è quella giusta per arrivare alla sua meta. Decide di prendere quella di destra e dopo averla percorsa per un po’ si accorge che non è la strada giusta. Invece di fermarsi e mettersi a piangere, reputandosi un inetto, torna indietro fino al bivio e intraprende la strada di sinistra, che ovviamente è quella giusta.

Un’altra persona che si trova allo stesso bivio, e non sa quale strada prendere, ha il 50% di possibilità di sbagliare. Invece lui ora sa perfettamente quale è la strada giusta e questa sicurezza gli deriva dallo sbaglio commesso precedentemente.

Qual è la morale?

Ogni errore insegna qualcosa, arricchisce la conoscenza, ci fa diventare più maturi e consapevoli, più esperti, più saggi.

Chi si giudica male pensando agli errori commessi, non avendo fiducia in sé, non potrà mai esprimere il proprio potenziale e, cosa più importante, non può dare amore e non può riceverlo dagli altri (legge della risonanza).

Lo voglio ribadire: se non ti ami, se non hai amore per te stesso, non puoi amare alcuna persona! PUOI DARE SOLO QUELLO CHE HAI! Se non sai amarti non sai amare gli altri e, per risonanza, non puoi ricevere amore dagli altri.

Non tendere a sottovalutarti per il tuo passato, vedi il bicchiere mezzo pieno! Le esperienze negative che hai vissuto sono state indispensabili perché hanno permesso il tuo processo di maturazione.

Il passato non esiste più, l’unica cosa reale è il presente, giudicati solo per quello che sei ora e per quello che fai ora. Non sei perfetto? E’ ovvio che non lo sei, così come non lo è nessun essere umano in carne e ossa. La persona che è perfetta diventa Dio, e nell’unirsi a Lui lascia il corpo materiale diventando pura luce.

Osserva te stesso, osserva le tue imperfezioni, i tuoi limiti e le tue paure, e amati così come sei ora. Certo, vuoi migliorare, ma ricordati che non vi può essere nessun cambiamento se non si parte dall’auto accettazione: “Mi amo così come sono ora”. Solo quando questo amore è insito in te “per miracolo” avvengono tutti i cambiamenti positivi.

Un esempio: una persona non accetta la propria timidezza e per combatterla si sforza di essere simpatico a tutti. Ricordate quando avete ascoltato una barzelletta raccontata da una persona timida che non sapeva mimare l’espressione giusta del suo viso? Non solo non vi ha fatto ridere, ma ha rimarcato il vostro giudizio negativo verso

questa persona perché egli ha voluto cimentarsi in una cosa che non era alla sua portata: raccontare barzellette.

Lo stesso avviene ogni qualvolta una persona si sforza di apparire diversa da com’è realmente. Quando, invece, una persona si mostra agli altri senza maschere, senza nascondere i suoi limiti ed i i suoi difetti “per miracolo” sarà accettata da tutti e “per miracolo” tutti la troveranno simpatica.

Stessa cosa avviene nei rapporti d’amore.

Quante volte ho sentito dire: “Io sono generosa, sempre disponibile verso gli altri, sempre amorevole, eppure ricevo sempre ingratitudine e cattiveria gratuita”.

Questa persona non conosce le leggi cosmiche e non conosce se stessa. Siccome non si accetta e non si ama cerca inevitabilmente all’esterno, negli altri, quella stima e quell’amore che non ha in sè. Senza saperlo porterà una maschera, fingerà di essere quello che non è, e la conseguenza di questo comportamento artefatto porterà inevitabilmente a risultati opposti a quelli che la persona si era prefissata.

Ripeto, solo quando ci si ama veramente si può donare vero amore, e di conseguenza ricevere amore dagli altri. Questa legge cosmica, perfetta, impone che tutto parta da noi, che l’unico lavoro redditizio che possiamo fare nella vita è il lavoro che facciamo per conoscere noi stessi, per imparare ad amarci di più accettandoci per quello che siamo e poter, di conseguenza, operare i cambiamenti che ci porteranno a gioire nella vita.

Puoi cambiare solo te stesso, perciò non sprecare le tue energie per cercare di cambiare gli altri. Ora che hai chiuso con il passato e preso consapevolezza di te stesso, non rimane altro da fare che muoverti verso l’amore.

Chakra della gola

Questo centro energetico influenza la ghiandola tiroidea, le paratiroidi, la laringe, la faringe e le corde vocali.

Il chakra della gola si blocca quando una persona vive un conflitto relativo a qualcosa che non dice per paura delle conseguenze.

Mai come in questo caso la parola conflitto è il termine più appropriato in quanto la persona vive una lotta interiore tra due forze che si contrastano a vicenda: da una parte la persona vorrebbe esprimere la sua opinione o raccontare il suo segreto, dall’altra parte decide di rimanere in silenzio perché teme il giudizio degli altri o le conseguenze negative che ne potrebbero derivare.

Ad esempio, la persona ha commesso un’azione scorretta e non la svela perché teme che gli altri non lo stimerebbero più; oppure il dirigente sbaglia ma il dipendente tace per paura di essere licenziato.

Quasi tutte le persone con il chakra della gola bloccato mi dicono, di primo acchito, di non avere segreti, o che non sanno di averli. Ciò è falso perché se non esiste questo tipo di conflitto il chakra non si può bloccare. Come ho detto prima, il termine “conflitto” indica che la persona sente la necessità di liberarsi dal suo “peso”, ma non lo fa per paura delle ripercussioni e per questo, pur sapendo di cosa sto parlando, vuole nascondere il segreto anche a me (viene da dire: altrimenti che segreto è?).

Non avendo collaborazione immediata dal paziente, sarà il test energetico dei chakra a svelarmi in quale ambito si sviluppa il conflitto (se appartiene alla sfera sessuale, a quella familiare o del lavoro), ed è lo stesso test che mi indicherà da quanto tempo la persona vive il conflitto. Nel colloquio con la persona mi assicuro che non vi siano altre persone che possono ascoltare. Creando un rapporto di empatia con il soggetto interessato, (è difficile che ciò avvenga se io ho rapporti confidenziali con suoi amici o parenti) e mostrando già di conoscere per grandi linee il suo segreto, lo invoglio a liberarsi dal suo peso, garantendogli la mia segretezza professionale.

Sarà per il fatto che mi reputo “bravino” nell’instaurare un rapporto di empatia con le persone sta di fatto che tutti mi accordano piena fiducia e nel giro di un’oretta mi raccontano ciò che non avevano mai detto a nessuno.

Appena la persona si libera dal suo segreto il chakra della gola si riattiva istantaneamente.

Dalla mia esperienza personale, sei donne che avevano in comune noduli tumorali al collo del diametro di circa 4,5 cm, dopo essersi confidate singolarmente con me, hanno visto scomparire questi noduli nell’arco di dieci giorni dalla riapertura del chakra; in un’ora circa di colloquio con me hanno risolto il loro conflitto e sono guarite definitivamente dalla loro malattia; seppure sono trascorsi anche dieci anni da questi eventi, nessuna di loro ha avuto la ricomparsa dei noduli.

Ricordo di aver letto su una rivista scientifica i dati ufficiali di tutti i più rinomati ospedali del mondo che praticano interventi di chirurgia per asportare i noduli presenti nella gola; ebbene essi rivelano che l’80% delle loro pazienti avevano la ricrescita dei noduli nei      due      anni       successivi       all’intervento       chirurgico.   In un’indagine che ho svolto personalmente ho scoperto che, nel restante 20% dei casi, i noduli non sono ricomparsi perché la persona si era nel frattempo liberata del suo segreto, e quindi aveva risolto il suo conflitto.

Bisogna aggiungere che, per contrastare la crescita dei noduli i medici consigliano l’assunzione quotidiana (in molti casi anche per tutta la vita) di farmaci tipo “Eutirox”.

Tutto questo evidenzia inconfutabilmente che gli interventi chirurgici eseguiti per asportare i noduli ed i successivi trattamenti farmacologici non sono idonei per la guarigione definitiva e che essa avviene solo quando l’ammalato risolve il suo conflitto. Dispongo solo dei dati ufficiali che riguardano i noduli alla tiroide ma sono sicuro che anche le ricerche sui trattamenti chirurgici fatti per asportare formazioni tumorali darebbero approssimativamente gli stessi dati statistici. Chi tra voi lettori non ha avuto un parente o un

conoscente che ha subito un’operazione chirurgica per asportare la massa tumorale e poi ha saputo che la malattia si era ripresentata?

Se la classe medica e la popolazione praticassero la medicina della nuova era (che è l’unica che garantisce la guarigione definitiva da tutte le malattie che sono determinate da un conflitto che il paziente vive) milioni di persone eviterebbero di morire prematuramente, e con sofferenze atroci. Esse, purtroppo, sono oggi vittime inconsapevoli, sacrificate solo per arricchire le case farmaceutiche.

Come ho già scritto precedentemente, quando una persona dice ciò che ha da dire “fregandosi” delle conseguenze (la persona che ha autostima non teme il giudizio negativo degli altri), istantaneamente il chakra della gola si riattiva e qualsiasi problema di salute inerente alle corde vocali, alla ghiandola tiroidea, alla laringe e alla faringe, si risolve in tempi rapidi.

Visto che per risolvere il conflitto che blocca il chakra della gola basta solo avere il coraggio di svelare i propri segreti, ne consegue che è molto facile guarire da tutte le patologie della gola. Alle sei donne che avevano grossi noduli tiroidei (perché ognuna aveva un segreto che non aveva confidato a nessuno) è bastato svelarlo a me e i loro noduli sono scomparsi per sempre.

Giusy, una donna di Napoli che aveva un nodulo alla gola grande oltre 5 cm di diametro, amica di una di queste sei donne, fu consigliata dalla sua amica a recarsi da me per risolvere il suo problema.

Nell’incontro che ebbi con Giusy, le spiegai la dinamica del conflitto che causa la crescita del nodulo, e le dissi che la guarigione implicava il fatto che lei dovesse trovare il coraggio di dire ciò che finora aveva taciuto agli altri.

Prontamente Giusy si liberò dal peso che portava da oltre vent’anni raccontandomi che durante tutto questo tempo soffriva a causa di una certa situazione familiare: Giusy conviveva con un uomo ed insieme avevano avuto un figlio che ora aveva sedici anni; da una decina di anni lei lavorava come impiegata presso una ditta di trasporti, e tutti i colleghi, persino il figlio e gli amici più intimi, erano convinti che lei fosse spostata con il suo convivente. In realtà quest’uomo,

nonostante il rapporto si fosse consolidato negli anni, era sempre rimasto contrario al matrimonio; in tutto questo tempo tutti si rivolgevano a Giusy usando i termini “signora” e “tuo marito” e lei non aveva il coraggio di dire loro la verità.

Giusy era convinta, avendo raccontato a me la sua vicenda, di aver risolto il suo conflitto e, visto che aveva fretta di tornare a Napoli, lasciò casa mia senza darmi modo di darle i consigli giusti per permetterle di guarire.

Dopo circa tre settimane mi telefonò per dirmi che era delusa perché il suo nodulo aveva ancora le stesse dimensioni di prima. Le risposi che, data la natura del suo conflitto, il problema non si poteva risolvere con il semplice fatto di averlo confidato a me e le spiegai che il processo di autoguarigione si sarebbe innescato dal momento in cui avesse confessato a tutti che non era sposata.

Dopo questa telefonata non ebbi più notizie di  lei  per  due mesi.  E’ stata poi l’amica in comune a dirmi che a Giusy il grosso nodulo alla tiroide era completamente scomparso.

Chiesi a questa persona se Giusy le avesse rivelato qualcosa di nuovo sulla sua famiglia e lei mi rispose che da poco tempo Giusy le aveva confidato di non essere sposata.

Durante il mio ultimo corso sulla medicina della nuova era, secondo i test kinesiologici che gli allievi si facevano tra loro  per impratichirsi risultava che un partecipante di nome Alfonso aveva il chakra della gola bloccato. Egli ammise che sin da piccolo aveva la ghiandola tiroidea che non funzionava perfettamente e che per tale motivo era costretto tutti i giorni ad assumere dei farmaci appropriati ma negò categoricamente a tutti i presenti di avere dei segreti. Per vedere se gli altri gli avevano fatto il test kinesiologico correttamente lo sottoposi personalmente alla prova muscolare ed anch’io verificai che effettivamente il suo chakra della gola era bloccato; dato che Alfonso continuava a ribadire di non avere segreti ho continuato il test per individuare l’anno in cui era iniziato il suo conflitto e appurai che la vicenda relativa al suo segreto era accaduta quando egli aveva sei anni.

Dopo aver riflettuto un po’ su quello che gli era successo in quel periodo, Alfonso rivelò un episodio che non aveva mai raccontato a nessuno: a quell’età rubò la collezione di francobolli del padre per scambiarla con una grossa quantità di figurine di calciatori per completare il suo album di raccolta. Dopo averlo sollecitato egli ammise che ogni qualvolta gli capitava di vedere dei francobolli la sua coscienza gli faceva riemergere quel suo peccato di gioventù.

Subito dopo la sua confessione gli feci il test muscolare kinesiologico e appurai che il chakra della gola non era più bloccato. Quasi tutti i partecipanti al corso rimasero sorpresi del fatto che il chakra si era riattivato così rapidamente; spiegai loro che quando un conflitto viene risolto in pochi istanti si elimina il blocco energetico che causa la malattia e nel corpo si crea repentinamente il processo di autoguarigione.

Per sua scelta Alfonso smise, da quel momento, di prendere i farmaci, e le analisi fatte successivamente mostrarono che la ghiandola tiroidea funzionava perfettamente.

Non escludo che questo episodio vissuto dai miei allievi abbia contribuito ad eliminare del tutto i loro dubbi sulla medicina della nuova era e li abbia stimolati maggiormente ad adoperarsi nel cercare di risolvere i loro conflitti; affermo questo perché la settimana successiva ho verificato, con mia enorme sorpresa e gioia, che ognuno di loro aveva tutti i chakra perfettamente attivi.

Il risultato positivo della verifica dello stato energetico dei chakra di tutti i partecipanti al corso ha creato un clima di forte giubilo: alcuni piangevano di gioia, altri si abbracciavano congratulandosi a vicenda; vedendo queste scene io mi sono commosso, ero (e sono) felice di averli aiutati ed ero (e sono) orgoglioso di loro.

Ricordo ancora al lettore che più il conflitto è vissuto con sofferenza tanto più è grave la malattia.

Giusy aveva un nodulo alla gola grande oltre 5 cm dato che ogni giorno, dialogando con gli altri, soffriva perché nascondeva il fatto di non essere sposata; le sei donne che avevano noduli di circa 4,5 cm avevano tutte un segreto che non avevano mai rivelato; Alfonso

aveva solo problemi alla ghiandola tiroidea perché il suo segreto non lo infastidiva più di tanto.

I semplici malanni alla laringe derivano da “segreti” che coinvolgono una sola persona o un gruppo limitato di persone.

Un esempio: dovevo soggiornare sette giorni in un’isola dei Caraibi per aiutare una persona ad autoguarirsi da un tumore giudicato inarrestabile (quest’episodio sarà raccontato in relazione al chakra del cuore) e dato che il quarto giorno la sua guarigione era stata evidenziata da analisi ospedaliere, mi rimanevano gli ultimi tre giorni libero da impegni.

Avendo conosciuto al ristorante che frequentavo prima una giovane e bella ragazza di nome Kelly chiesi a lei se era disponibile a farmi visitare i posti più belli del luogo.

Kelly acconsentì ed io trascorsi con lei tutto il tempo di permanenza nell’isola. Dato che reciprocamente ci sentivamo attratti sessualmente lei decise di alloggiare nella mia camera d’ albergo già dalla prima notte che uscivamo insieme.

Kelly sperava ardentemente che la nostra relazione continuasse anche dopo la mia partenza e io, per non deluderla, le promisi che entro pochi mesi sarei ritornato da lei. Sapevo di mentire, ma decisi di farlo per non turbare la serenità di quei giorni.

Una volta tornato in Italia per due mesi ho accusato forti fastidi alla gola e, anche se mi meravigliava il fatto che il malessere non cessava, continuavo ad attribuirne la causa alla corrente esageratamente fredda dell’aria condizionata dell’aereo. Poi, un giorno, dopo aver eseguito il test kinesiologico su una persona che aveva il chakra della gola bloccato, decisi, per curiosità, di verificare lo stato energetico dei miei chakra: anch’ io avevo il chakra della gola chiuso.

Con una buona dose di sarcasmo mi sono detto: “Possibile che sono tanto bravo nell’aiutare gli altri a risolvere i loro conflitti e tanto stupido da non accorgermi del conflitto che sto vivendo? Il colmo è che agli altri dico con assoluta convinzione che tutte le malattie sono procurate da un conflitto e invece io attribuisco il mio malessere alla gola all’aria condizionata dell’aereo”.

Ho subito ricordato quanto fossero vere le parole di Gesù: «Vedete la pagliuzza nell’occhio dell’altro e non vi accorgete della trave conficcata nei vostri occhi!»

Dopo il mio ritorno in Italia, ogni settimana ricevevo almeno un paio di telefonate da Kelly; lei ogni volta mi chiedeva quando sarei tornato da lei ed io continuavo a mentire perché non trovavo il coraggio di dirle la verità. Doverle mentire mi pesava moltissimo ed ogni volta che sentivo squillare il telefono in casa mia ero terrorizzato temendo che fosse lei a chiamarmi.

Vivendo questo conflitto era obbligatorio che il mio chakra della gola fosse bloccato e che di conseguenza avessi dei problemi alla laringe e alla faringe.

Preso consapevolezza del conflitto che stavo vivendo decisi di risolverlo con determinazione. Aspettai la successiva telefonata di Kelly per dirle la verità: non ero innamorato di lei e non ero intenzionato a rivederla.

Subito dopo aver detto ciò è giunta la sua risposta: «Sei uno stronzo!». Poi ha interrotto la telefonata e non mi ha più chiamato.

Così come mi aspettavo la mia gola guarì rapidamente.

So di aver agito molto male nei confronti di Kelly e so che non posso riparare al dolore che le ho arrecato; in una preghiera ho chiesto il suo perdono, io mi sono già perdonato perché ho appreso la lezione: dire SEMPRE la verità!!!

Chakra del cuore

Molti maestri spirituali sostengono che il chakra del cuore è il più potente dei numerosi centri di energia del corpo umano e che è di vitale importanza tenerlo sempre “aperto” perché ci permette di progredire nel cammino evolutivo e godere della gioia di vivere. Questo chakra è situato dai 2 ai 5 cm più in alto rispetto al centro del torace (varia secondo l’altezza della persona). La persona che ha questo chakra bloccato non avrà mai l’opportunità di ricevere amore e cadrà facilmente in depressione perché alla fine verranno meno gli altri stimoli che essa ha escogitato per sopravvivere senza amore.

Anche le persone più importanti del mondo, con tutto il loro potere e le loro ricchezze, se hanno il chakra del cuore bloccato, non possono eliminare il malessere psicologico causato dalla mancanza d’amore perchè percepiranno prima o poi che l’amore è l’essenza della vita e che una vita senza amore è una vita sprecata. E’ come una lampadina che si è rotta senza mai essere stata accesa, la sua funzione di esistere non è mai stata realizzata perché non ha mai dato luce.

Così è per l’essere umano.

Coloro che nella loro vita hanno donato molto amore, avranno una morte serena; nei momenti della dipartita il loro viso sarà sereno, persino sorridente. Coloro che hanno vissuto senza amore vivranno gli attimi che precedono la morte con disperazione e angoscia, i lineamenti dei loro viso saranno contratti e duri. Qualche maestro spirituale afferma che negli attimi che precedono la morte le persone rivivono solo i momenti di amore vissuto, mai le ricchezze accumulate o le onorificenze ricevute.

L’unica vita degna di essere vissuta è quella contrassegnata dall’amore, perché l’amore è vita! L’amore influisce sulla vita e la vita dipende dall’amore. Se non c’è amore non c’è vita.

Pensate che queste siano frasi fatte, teoremi filosofici o utopie? Vi sbagliate! Perché anche la scienza riconosce la forza dell’amore.

Ricerche condotte negli orfanotrofi di tutto il mondo hanno evidenziato che la mortalità dei neonati messi in strutture dove non

ricevano alcun gesto affettuoso è dell’80% nei primi cinque mesi di vita.

Secondo questi dati la stragrande maggioranza dei bambini muore solo a causa della mancanza d’amore. Il bambino, per sopravvivere, ha bisogno d’amore. I suoi organi si alimentano all’80% con l’energia d’amore.

Secondo i dati di centinaia di ricerche condotte presso ospedali in tutto il mondo un bambino nato prematuramente o sotto peso, e per questo messo in incubatrice, se accarezzato ogni tanto, aumenta il proprio peso giornaliero del 47% in più rispetto ad un altro bambino nato nelle stesse condizioni che, invece, non riceve alcuna coccola.

Questa indagine riconferma che l’energia d’amore incide in modo preponderante sulla crescita del neonato e sul suo stato di salute.

Ecco un altro esempio scientifico che documenta la potenza dell’amore: pochi anni fa un’equipe composta da ricercatori e dottori nutrizionisti decisero di condurre un esperimento su centinaia di conigli per valutare quale percentuale di grassi presenti nell’alimentazione potevano digerire senza correre il rischio di morire.

Dopo pochi mesi gli osservatori non sapevano spiegarsi perché, con la stessa alimentazione, in una stia i conigli morivano e in un’altra erano in perfetta salute. Dopo un’approfondita indagine si capì che l’unica variante era costituita dagli inservienti incaricati di dar da mangiare ai conigli. Nella stia dove si registravano le morti l’inserviente dava loro da mangiare attraverso le feritoie della gabbia, mentre nella stia dove tutti i conigli sopravvivevano l’inserviente prendeva in braccio ogni coniglio e gli dava da mangiare accarezzandolo.

Questa esperienza dimostra che l’energia d’amore è così potente che riesce a neutralizzare anche le sostanze tossiche ed i veleni.

Siete sbalorditi? Ho scelto questi tre esempi per dimostrarvi che il concetto: AMORE E’ VITA; citato nei libri filosofici e nei testi sacri di ogni religione ed ora confermata dalla scienza ufficiale, E’ UNA VERITÀ ASSOLUTA!

Nel dare e ricevere amore proviamo un felicità immensa e ogni attimo vissuto in maniera così intensa può colmare il vuoto di un’intera esistenza. E’ per questi motivi che chi rinuncia all’amore rinuncia alla vita. Chi rinuncia ad aprire il cuore, anche se impiega tutta la sua volontà, tutto il suo potere e le sue ricchezze, non può godere della gioia di vivere.

Chi ha il chakra del cuore bloccato, anche volendo, non può dare amore e per la “legge di risonanza” non può riceverlo da altri.

Solo il corretto funzionamento di questo chakra può permettere di dare e ricevere amore e, quindi, di creare un vero rapporto sentimentale con il proprio partner.

Chi ha il chakra del cuore bloccato e vive una relazione di coppia sta insieme all’altro per convenienza o per interesse, per paura di rimanere solo, per soddisfare la sua voglia di sesso, per creare una famiglia e avere figli, per costrizione, per ricatto, per evitare violenze fisiche. Se poi questa persona è convinta di amare il proprio partner questo suo “amore” sarà caratterizzato dall’avere una gelosia assurda e dall’avere una estrema paura di essere abbandonata (la parola amore l’ho scritta tra le virgolette perché, per me, l’amore vero si fonda sulla fiducia). Mi ricordo che i saggi dicono: “Lascia il tuo partner libero, se egli prova vero amore ritornerà da te”.

La persona con il chakra del cuore chiuso, non sapendo amare, nel rapporto di coppia fa emergere il proprio egoismo ed il senso di possessività, in tal modo avrà con il partner litigi molto frequenti e sempre più accesi. E’ assolutamente esclusa la possibilità di vivere in armonia con il partner!

Qual è la causa che chiude energeticamente il chakra del cuore? Questo chakra si blocca quando nel subconscio di una persona è registrata la memoria: amore = sofferenza.    Questa persona non può

o  non  vuole  aprirsi  all’amore,  perché  teme  che  le  conseguenze

saranno le stesse che ha patito quando, ancora piccolo, aveva sofferto per la mancanza di amore di uno dei genitori, o di entrambi.

Più la sofferenza è stata forte più il subconscio ora è forte nel condizionare la persona a non aprire il suo cuore ad altri. Il subconscio impedisce di provare emozioni e soffoca ogni

sentimento; se avessimo un apparecchio che trascrive gli ordini del subconscio leggeremmo cose del tipo: «Evita l’amore, non lasciarti mai andare a provare emozioni, ma sii duro…solo così eviterai la sofferenza dell’abbandono, del distacco, del tradimento».

Siccome per l’anima vivere l’amore è un’esigenza assoluta, essa cerca in tutti i modi di tentare la persona ad aprirsi all’amore utilizzando la forza dell’attrazione fisica o della passione; precedentemente avete letto di ricerche scientifiche che dimostrano quanto sia importante l’amore per il corpo umano in quanto contribuisce in maniera preponderante allo sviluppo cellulare (ogni secondo miliardi di cellule che formano il nostro corpo muoiono e vengono sostituite da cellule nuove). Ma nonostante l’esigenza dell’anima e del corpo ad attrarre l’amore, chi ha il chakra del cuore bloccato troverà tutte le scuse possibili per evitare l’amore. Con la stessa meticolosità con la quale si cerca un ago nel pagliaio, così il subconscio cerca tutti i possibili difetti della persona della quale si è attratti e i motivi per cui questa relazione non deve iniziare. E se questa persona non ha difetti cosa succede? Allora il subconscio crea appositamente delle visioni non reali per supportare il fatto che il partner non merita amore.

A me è capitato molte volte di constatare che una persona con il cuore “chiuso” giurava di aver assistito ad una scena dove il partner commetteva un’azione immorale e di verificare che in realtà questa scena era solo una visione operata dal suo subconscio per giustificare la rottura del rapporto sentimentale.

Queste persone agiscono seguendo inconsapevolmente le direttive del loro subconscio che, per proteggerle dall’inevitabile sofferenza che avrebbe causato l’amore, impediscono loro di innamorarsi delle persone giuste. Al contrario, il subconscio lascia campo libero quando la persona con il chakra del cuore bloccato si relaziona con persone che non possono dare amore: quelli già sposati o impegnati sentimentalmente, le persone di dubbia fama, quelle che ci provano con tutti, le persone che hanno uno scopo e che vogliono sfruttare il proprio partner. In questi casi il subconscio sembra dire: «Mica sei tanto stupido che ti innamori di un tipo del genere! Lo sai già in

partenza che questa persona non è adatta a te e non ti potrà dare amore».

Senza la coercizione del subconscio la persona, che comunque avverte l’esigenza di uno scambio d’amore, si concede a questi tipi “inadatti” e il risultato sarà una relazione che ovviamente finirà male.

A questo punto il subconscio si rifarà sentire: «Ti avevo avvertito che l’amore è uguale a sofferenza, vedi che avevo ragione?».

Questa dinamica psicologica segue un giro virtuoso dal quale non se ne viene fuori perché ogni relazione finisce per rafforzare il potere del subconscio quando sostiene che è meglio non amare.

Ho già detto che questa somatizzazione deriva dalla sofferenza che ha patito il bambino per la mancanza di amore di uno o entrambi i genitori. Sino ai 6/7 anni di età egli identifica i suoi genitori come unico punto di riferimento nella vita quindi il loro comportamento sarà associato al comportamento che hanno e avranno tutti gli altri esseri umani. Questo succede perché fino a quell’età il bambino non percepisce le corrette dinamiche psicologiche e le reali cause degli avvenimenti che gli causano molta sofferenza; senza il filtro della saggezza che permette di discernere le motivazioni vere da quelle false tutto ciò che è fonte di dolore rimane impresso nel subconscio del bambino e condizionerà il comportamento che egli avrà da adulto.

Non filtrare gli eventi con la mente razionale vuol dire che anche un banale rimprovero di un genitore può essere “somatizzato” dal bambino come una prova di mancanza o perdita d’amore. Es:

«Quando fai i capricci non ti voglio bene».

Anche la nascita di un fratellino o di una sorellina può causare sofferenza: prima il bambino era abituato a ricevere tutte le attenzioni e coccole, dopo i genitori sono giustamente obbligati a rivolgere più attenzione al nuovo arrivato e per questo motivo egli può credere di non essere più amato.

Il bambino può ritenere di essere stato tradito nei suoi affetti quando un genitore all’improvviso si allontana da lui, causa lavoro, separazione coniugale o morte (in questo caso da grande eviterà di

amare perché teme che anche questa volta sarà abbandonato da chi ama).

La sofferenza diventa, poi, insostenibile quando il bambino crede di essere addirittura odiato dai genitori: dato che i genitori rappresentano tutto il suo mondo il bambino pensa che senza il loro amore non vale la pena di vivere, così blocca la sua energia vitale ed attiva una malattia mortale.

Un esempio: alcuni miei amici mi presentarono Carmen, una bambina di undici anni paralizzata negli arti a causa di una malattia degenerativa progressiva, inarrestabile. I dottori sostenevano che lei avrebbe potuto vivere al massimo altri due anni.

Quando i miei amici mi dissero che Carmen era nata perfettamente sana e che solo a un anno di vita i suoi arti avevano incominciato ad irrigidirsi mi sono convinto che la sua malattia era causato da un trauma che la bambina aveva subito in questa vita (solo se un neonato nasce già con problemi di salute gravi possiamo essere di fronte ad una malattia che deriva da una conseguenza karmica, causa/effetto).

Carmen, una bimba nata sana, da quale persona poteva subire un trauma così forte da far bloccare la sua energia vitale? Solo dalla mamma, perché è lei la persona più importante per un neonato.

Ho chiesto ai miei amici di indagare sugli eventi accaduti quando la madre di Carmen era rimasta incinta. I miei sospetti si rivelarono esatti al 100% quando, due giorni dopo, i miei amici mi raccontarono la seguente storia: la madre di Carmen, prima di rimanere incinta, stava per sposare un marinaio di Salerno; il matrimonio era il coronamento della loro stupenda storia d’amore: insieme avevano deciso la data ed avevano già arredato la loro casa dove avrebbero vissuto insieme come marito e moglie.

Il matrimonio era fissato subito dopo il rientro del marinaio da un viaggio di lavoro.

Durante questo periodo la madre di Carmen partecipa alla festa di compleanno di una sua amica. Al rinfresco beve esageratamente, si ubriaca, e nello stato di semi coscienza fa l’amore con un ragazzo; per questo rapporto di sesso rimane incinta di Carmen.

Lei lascia il promesso sposo perché i suoi genitori la obbligano a sposare il padre naturale della bimba.

La madre di Carmen inizia ad odiare la bimba che portava nel suo grembo perché la sua venuta al mondo aveva causato la sua infelicità, la perdita del suo grande amore e la conseguenza di dover convivere con una persona che non amava.

Così come numerose ricerche scientifiche attestano che i bambini all’interno dell’utero materno percepiscono le emozioni della mamma, anche Carmen percepiva l’odio di sua madre e, non sentendosi amata e desiderata dalla persona più importante del mondo,” decise” di bloccare la propria energia vitale.

Può Carmen sopravvivere e tornare a camminare? Certamente si! Così come aveva deciso di morire, se avesse percepito segnali di autentico amore da parte di sua madre avrebbe sicuramente innescato nel suo organismo il processo di auto-guarigione. La sola persona che avrebbe potuto operare questo “miracolo” era la madre di Carmen.

Purtroppo lei decise di non collaborare con me. Per lei Carmen continuava ad essere la causa della sua infelicità.

Circa due anni dopo, Carmen morì per una forma acuta di polmonite.

Ho scritto prima che la causa del blocco del chakra del cuore è dovuta alla somatizzazione inconscia amore = sofferenza. Al 99% l’evento determinante è la mancanza di amore da parte di uno dei genitori. Che questa mancanza sia vera o solo presunta non importa: ciò che conta è che il bambino ha percepito questo.

Esempio: un bambino molto amato dai suoi genitori può soffrire tantissimo per  la loro lontananza  (es: causa lavoro o divorzio), per la mancanza delle loro coccole (entrambi non sanno manifestare il loro amore), per non sentirsi più al centro della loro attenzione (es: causa l’arrivo di un fratellino), per dei rimproveri troppo violenti (alcuni genitori sono convinti che con le botte si ottiene la buona educazione dei figli), per essere stato costretto a vivere da parenti o in collegio (la situazione lo imponeva).

Nel restante 1% dei casi l’evento che blocca il chakra del cuore è la sofferenza per la fine di un amore che si reputa irripetibile per grandezza ed intensità. Il pensiero che un simile amore non ritornerà mai più nella vita produce una sofferenza molto forte che protratta nel tempo produrrà gli stessi effetti della perdita dell’amore di un genitore.

Gli organi che patiscono energeticamente a causa della sofferenza di mancanza d’amore da parte dei genitori sono i polmoni. Alcuni ricercatori sostengono che per un bambino l’amore dei genitori è importante quanto l’aria che si respira: senza non si può vivere. Questi ricercatori affermano che la mancanza d’amore contrae i polmoni come se mancasse l’aria: tale contrazione ripetuta innesca la malattia.

Forse è più corretto dire che è la paura della mancanza d’amore a far contrarre i polmoni visto che succede la stessa cosa anche quando una persona all’improvviso si spaventa.

Cosa succede quando vi spaventate? Se provate a simulare  di avere all’improvviso paura di morire per un pericolo imprevisto vedrete che si contraggono i polmoni e si blocca il vostro respiro!

E cosa capita a colui cui viene diagnosticata una malattia che può provocare la sua morte? Facilmente questa persona avrà paura di morire: ecco un’altra causa che produce il blocco del chakra del cuore e una malattia ai polmoni!

Il conflitto per mancanza d’amore da parte del padre blocca l’energia vitale al polmone destro, il conflitto per mancanza d’amore da parte della madre blocca causa la stessa cosa al polmone sinistro, mentre la paura di morire innesca una malattia degenerativa ad entrambi i polmoni.

Tante volte i dottori sostengono che un tumore, sviluppatosi in qualche parte del corpo, nel tempo, si estende ai polmoni; ad un mio conoscente che aveva un tumore al cervello gli dissero che, secondo la casistica ospedaliera, il suo tumore aveva molte possibilità di espandersi nei polmoni.

E’ falso!

La verità è che il tumore al cervello lascia poche possibilità di sopravvivenza … e come fa una persona che sa di avere questa patologia a non aver paura di morire?

E’ solo per questo nuovo conflitto che s’innesca il tumore dei polmoni.

Non ci credete? Pensate che abbiano ragione i medici? Allora vi dimostro che sbagliano:

Se fosse vero che le cellule tumorali possono spostarsi da una parte all’altra del corpo, allora è evidente che nel tragitto cervello – polmone devono per forza passare per la gola. Ma non è la stessa scienza medica che sostiene che i tumori alla gola si sviluppano in meno tempo rispetto agli altri? Secondo questo dato il tumore sviluppatosi nel cervello, per potersi estendere ai polmoni, dovrebbe prima manifestarsi obbligatoriamente alla gola.

Ma, guarda caso, alla gola non succede niente: neanche un lieve malessere!

Un esempio: mi fu chiesto di andare in Spagna per aiutare una persona che aveva il cancro ai polmoni.

Il giorno prima della partenza i suoi parenti mi telefonarono per avvisarmi di annullare il viaggio perché l’ammalato si era aggravato ulteriormente ed era stato ricoverato in ospedale. Siccome in me è preponderante la voglia di aiutare a guarire le persone anche quando  i referti clinici non lasciano speranze di sopravvivenza, (anzi più la situazione è disperata più mi sento incentivato), decisi di partire lo stesso per la Spagna.

Mi recai all’ospedale e riuscii a parlare con l’ammalato e con i famigliari per conoscere la natura del conflitto responsabile del tumore ai polmoni e valutare possibili soluzioni.

Visto che il paziente mi aveva detto di essersi sentito molto amato dai suoi genitori, gli chiesi se qualche mese prima di conoscere la sua diagnosi aveva avuto seriamente paura di morire; lui mi rispose di no. Non conoscendo altri conflitti che bloccano l’energia ai polmoni, ho insistito con la stessa domanda: di nuovo la stessa risposta. A un certo punto intervenne la moglie: «Ma come, non ti ricordi che quando sei stato operato al cervello, a Houston, prima di entrare in

sala operatoria mi hai detto: “ti dico addio perché non credo di sopravvivere all’intervento”?».

La moglie mi confermò anche che due mesi dopo questo intervento al marito incominciarono a spuntare le prime macchioline ai polmoni, e che successivamente fu diagnosticata la natura maligna del tumore ai polmoni.

Questo esempio dimostra anche che alcuni ammalati non sempre riconoscono i propri conflitti e la reticenza che essi hanno a raccontarli agli altri.

Spesso mi sono capitati fatti analoghi, ma per mia fortuna sinora in tutti questi casi è sempre capitato che un parente o un amico è intervenuto per far ricordare al malato l’episodio che ha determinato il suo conflitto…così è sempre stata avvalorata la mia tesi: tutte le malattie scaturiscono da un conflitto; sinora la medicina della nuova era è perfetta perché non ho ancora riscontrato casi che dimostrano il contrario.

Ricordatevi che se anche a voi dovesse capitare un ammalato reticente a collaborare, dovrete insistere e indagare fino a quando il malato vi confesserà il conflitto che sta vivendo. Se non l’ammette, come può operare il cambiamento necessario per arrivare alla sua risoluzione e quindi alla guarigione?

Ovviamente, chi vive il conflitto della paura di morire ha bisogno di essere aiutato a vincere questa paura.

Ricordate sempre che non esistono problemi che ci capitano per caso e che non abbiamo la capacità di risolvere. Tutte le paure possono essere vinte, anzi sono fatte per essere vinte. Se oggi sappiamo camminare è solo perché, quando eravamo piccini e abbiamo mosso i primi passi, abbiamo vinto la paura di cadere.

Invogliate chi vive questo conflitto a leggete libri che parlano di come vincere le paure; fate più esempi positivi possibili, specialmente quelli di cui voi siete stati protagonisti. Io racconto spesso l’esperienza di quando ho camminato sui carboni ardenti. Alcuni anni fa, a Riccione, ho partecipato a un seminario che insegnava questa tecnica, dopo due giorni di lezioni tutti noi partecipanti (una quindicina) abbiamo fatto l’esperienza della

camminata: rimanendo concentrati su due punti energetici del nostro corpo, abbiamo vinto la paura di bruciarci e abbiamo passeggiato “sul fuoco” senza subire scottature.

Sono più di centomila le persone che hanno fatto la stessa esperienza; le più grandi aziende americane fanno partecipare i propri manager a questi seminari, perché è opinione comune che chi vince la grande paura di bruciarsi è poi facilitato a vincere le piccole paure; con questa prova il manager acquisisce più fiducia in se stesso, migliora i rapporti con gli altri e diventa più abile a gestire le situazioni difficili.

Spesso la paura di morire deriva dal sapere di avere una grave malattia, o di essere vecchi e perciò vicini al momento di lasciare la vita terrena.

Nel primo caso gli esempi migliori da raccontare sono quelli che hanno visto protagonisti persone con patologie più gravi della sua e che sono guarite.

Se poi sapete spiegare bene la medicina della nuova era, di come è facile guarire definitivamente da ogni patologia soltanto risolvendo il conflitto, o degli aiuti energetici che permettono di allontanare la morte (sono descritti negli ultimi capitoli), il paziente saprà di avere tanti mezzi a disposizione da utilizzare per sopravvivere.

Le patologie del polmone più conosciute sono l’asma, la bronchite, la polmonite, il collasso polmonare ed il tumore. Tanto più il  conflitto è vissuto in maniera esasperata e con sofferenza, tanto più la malattia è grave.

Prima Hamer, poi gli altri che a seguire hanno studiato il rapporto conflitto – malattia hanno appurato che ogni lato del corpo si ammala per una ragione specifica. Se è colpita l’organo destro, il conflitto è vissuto con una figura maschile, e talvolta con l’autorità. Se la zona colpita è sul lato sinistro del corpo, allora il conflitto è vissuto con una figura femminile e talvolta con la parte spirituale della persona.

Per molti ricercatori nelle persone mancine questa dinamica conflitto-lato del corpo malato è invertita.

Io ho dei seri dubbi su questa tesi; la mia perplessità deriva dal fatto che sinora, tutte le persone che ho testato con la kinesiologia (più di

cinquemila) vivevano il loro conflitto con qualcuno di sesso uguale a quello che io indico; è possibile che su più di cinquemila persone testate non mi sono ancora imbattuto in un mancino? Comunque invito i lettori alla sperimentazione personale, che è l’unico vero modo per arrivare alla verità. Solo la vostra esperienza diretta vi permette di evitare ogni forma di manipolazione.

Un esempio di conflitto causa di tumore al polmone:

Elvira, una donna di 35 anni di Mantova, consigliata da una sua amica che aveva risolto la sua malattia degenerativa grazie al mio aiuto, venne a Salerno per raccontarmi personalmente dei suoi problemi.

Da tre anni faceva regolarmente cicli di chemioterapia perché le era stato diagnosticato un tumore al polmone sinistro.

Il test a cui la sottoposi evidenziò che Elvira non aveva alcun chakra bloccato. Sulla base di questo risultato le spiegai che il conflitto che causava la malattia era risolto, e che per questo motivo il tumore non poteva essere attivo. Per chiarire i suoi dubbi al riguardo le chiesi di raccontarmi del suo rapporto con la madre, dalla nascita fino a quel giorno. In breve riporto quanto ella mi ha raccontato: Elvira era nata insieme a suo fratello gemello e siccome i genitori non avevano la possibilità economica di mantenere entrambi lei fu affidata alla nonna. Elvira, sin da piccola, era convinta che sua madre l’aveva ripudiata perché non aveva accettato la sua venuta al mondo. Ogni tanto riusciva solo ad interloquire con il padre, perciò continuava a credere che solo sua madre non l’amasse.

A trentadue anni le fu diagnosticato una forma di tumore molto invasivo che stava colpendo il polmone sinistro e per questo fu ricoverata in un ospedale per ben nove mesi.

Elvira raccontò che per tutto il tempo della sua degenza le madre le era stata vicina, ogni giorno, 24 ore su 24 e che persino quando non erano disponibili dei letti la madre aveva dormito a terra pur di non lasciarla sola. In questa fase del racconto Elvira scoppiò in lacrime e piangendo mi confessò che in quell’ospedale si era resa conto del grande amore che la madre nutriva per lei.

La confortai e le dissi che, cambiando opinione sull’amore di sua madre, aveva risolto il conflitto che causa la malattia al polmone sinistro, e che i miglioramenti che percepiva erano dovuti al processo di autoguarigione che era in atto nel suo corpo.

Dopo queste mia parole, prima mi abbracciò gioiosamente, poi mi chiese consiglio su cosa fare in futuro, visto che le avevano detto di continuare con i cicli di chemioterapia. A domanda precisa risposta precisa… le dissi: «Io non posso dirti di non fare ciò che ti è stato ordinato dai dottori, perché infrangerei la legge, questa decisione deve essere solo tua, tu hai il dovere di documentarti e scegliere il meglio per te. Siccome il conflitto è stato risolto, io escludo che il tumore possa avanzare, ma tu questo lo dovrai constatare facendo accertamenti periodici tramite radiografie, solo questi esami possono dirti la verità».

Il chakra del cuore fa affluire energia vitale anche ai seni.

Il conflitto che fa sviluppare una malattia al seno destro è l’allontanamento, la separazione, o la perdita del partner, mentre se riguarda il seno sinistro il conflitto è l’allontanamento/separazione da un figlio.

In pratica la mammella serve per nutrire/allattare (rinforzare il legame, tenere a sé) il figlio o il partner.

Come i polmoni, anche i seni ricevono l’energia vitale dal chakra del cuore e quando questo non è attivo il conflitto che fa ammalare il seno destro vede sempre coinvolto il partner, per il seno sinistro il conflitto è con un figlio.

La funzione principale dei seni è l’allattamento, perciò servono per nutrire e alimentare il rapporto con il partner o con la prole. Se il marito o il fidanzato non c’è più a causa di separazione o morte o se un figlio si allontana per un lungo tempo (per studio, per lavoro, oppure perché va a convivere con la partner/moglie) termina la possibilità di alimentare il rapporto, si riduce l’energia vitale di uno dei seni e s’innesca la malattia.

Anche il forte desiderio di avere un figlio o un partner segue la stessa dinamica conflittuale e produce l’identica malattia ad un seno.

L’altro organo la cui perfetta funzionalità dipende da questo chakra (visto che gli dà il nome) è il cuore.

Per quel poco che conosco di medicina, il cuore è un organo che non può essere colpito dal cancro o da altre patologie che possono degenerare i suoi tessuti. La sua non perfetta funzionalità dipende quasi sempre da problemi che insorgono a causa delle valvole, e quasi certamente la patologia più ricorrente è l’infarto.

Nella mia esperienza di ricercatore non ho ancora rilevato uno specifico conflitto che coinvolge quest’organo (forse è per questo  che non vi si sviluppa il tumore) ma piuttosto un insieme di conflitti vissuti contemporaneamente e che interessano anche altri organi, con la sola costante che la persona interessata è rigida nelle opinioni, nei comportamenti, non sa esternare emozioni, non ha una  buona visione della vita e ha un carattere che tende all’egocentrismo, all’egoismo e a volte persino alla cattiveria gratuita.

RISOLVERE IL CONFLITTO CHE BLOCCA IL CHAKRA DEL CUORE

E’ in assoluto il conflitto più difficile da risolvere, ed è quello che necessita di più tempo da dedicare al paziente.

Bisogna assolutamente creare con questi un rapporto di empatia e perseverare nel sostenerlo fino alla fine della dura lotta che la persona con il chakra del cuore bloccato deve operare per superare il suo conflitto.

Si, avete letto bene: dura lotta! Il paziente sarà coinvolto in una guerra che non prevede armistizi, dove alla fine vi sarà un solo vincitore: lui o il suo acerrimo nemico, così perfido che, pur di vincere, utilizza qualsiasi mezzo subdolo per ingannarlo!

Ma chi è questo nemico tanto difficile da sconfiggere? E’ il suo subconscio!

Questi usa una memoria risalente all’infanzia del paziente, quando aveva sofferto molto a causa della mancanza di amore di almeno uno dei suoi genitori, per convincerlo che tutti i partner sono uguali al

genitore “cattivo” e che anche loro lo faranno soffrire. Il subconscio, con la scusa di agire per il suo bene e di proteggerlo dalle inevitabili sofferenze sentimentali gli impedisce di aprire il suo cuore e di vivere il vero amore con un partner; gli impedisce anche di giudicare con obiettività ogni potenziale amante. A tal fine il subconscio cerca minuziosamente ogni difetto in questa persona e se non ne trova li crea utilizzando persino allucinazioni pur di poter sostenere  con forza il principio: AMORE= SOFFERENZA: Ecco perché non devi concedergli il tuo amore!

Come si sconfigge questo nemico invisibile? Come far sì che il subconscio non determini i comportamenti e non condizioni più la vita di una persona che ha il chakra del cuore bloccato?

Per prima cosa bisogna cancellare la memoria della sofferenza patita nell’infanzia causata dalla mancanza di amore da parte di uno dei genitori: per eliminare le barriere che il paziente ha eretto tra sè e gli altri per non soffrire, cerco di entrare in empatia con lui raccontando le mie esperienze personali attinenti al rapporto con i miei genitori; in tal modo, oltre a dimostrargli che ho condiviso una simile sofferenza, gli dimostro, con il mio esempio, come è possibile superare questo conflitto.

Il mio esempio: «Ho avuto un padre che le uniche volte che parlava con me o con mio fratello era per rimproverarci e per rimarcare che eravamo delle nullità; mai abbiamo ricevuto un gesto affettuoso, mai un complimento. Mia madre ci voleva bene ma aveva un suo modo personale per dimostrarlo: lavorava sodo anche 18 ore al giorno, privandosi di qualsiasi svago, per creare una consistente rendita economica affinché noi figli potessimo vivere agiatamente. Poverina, non sapeva che i figli, invece di patrimoni, hanno principalmente bisogno di gesti affettuosi da parte dei genitori, e che la qualità del tempo da loro dedicata personalmente ai figli è fondamentale per la loro crescita psicologica. Senza la dimostrazione di autentico amore da parte dei nostri genitori chi ha pagato le conseguenze peggiori è stato mio fratello: egli è stato per molti anni in prigione perché aveva causato, senza premeditazione, la morte dell’amante della moglie, ed è poi morto di tumore all’intestino (per la mancata realizzazione

professionale e l’incapacità di perdonare l’ingiustizia subita). Durante il processo mia madre, sofferente per quanto accadeva al figlio maggiore, moriva di tumore al seno sinistro (non poter più nutrire il figlio in quanto era lontano in carcere). Cinque anni dopo moriva  mio padre per infarto (non sapeva amare, aveva un carattere duro), avvenuto in seguito ad un intervento chirurgico alla prostata (impossibilità di fare sesso a seguito della morte di mia madre).

A dimostrazione che il denaro non favorisce la felicità, aggiungo che l’avidità esagerata dei miei due nipoti, nel voler acquisire più di quanto gli spettasse loro nella ripartizione dei beni lasciati in eredità dai miei genitori, ha determinato la rottura definitiva dei rapporti che avevo con loro.

Poco più di un anno dalla morte di mio padre, dopo ben 17 anni di matrimonio, ho divorziato perché mia moglie si era innamorata di un altro uomo (io ero del tutto incapace di dimostrarle amore) e così ho perso la possibilità di essere un genitore a tempo pieno per i miei figli (ora li vedo quasi sempre solo la domenica). E non è finita: a seguito del divorzio ho “ceduto forzatamente” la mia unica attività commerciale (gestivo una discoteca).

Conclusione: in pochi anni ho visto morire l’unico fratello ed entrambi i genitori, poi ho divorziato, ho perso il lavoro ed ho rotto il rapporto con i parenti.

Nella mia storia personale c’è tanto materiale da cui attingere per dimostrare come si può reagire alle varie disgrazie e cambiare in positivo la propria vita. Il concetto che propongo è semplice: se io sono riuscito a reagire a tutte le mie disavventure, perché non lo fai anche tu?

Dopo aver raccontato le mie esperienze personali più attigue ai conflitti che vive l’ammalato per facilitare il rapporto di empatia, spiego la necessità che egli operi il perdono nei confronti  del genitore colpevole di non avergli dato amore.

I motivi che giustificano il perdono sono: non esiste il genitore perfetto, molti genitori non sanno manifestare e dimostrare il loro amore, ma questo sentimento viene spesso fuori quando il figlio si

ammala (ricordate la storia di Elvira?). A tutte le persone convinte di non essere amate da un genitore pongo la domanda: «Quando hai avuto un problema serio di salute, in quel momento il tuo genitore ti stava accanto?».

Nella mia casistica il 99% dei genitori che non sanno mostrare il loro amore con parole o coccole quando il figlio sta male gli sono vicini e si dimostrano apprensivi. Questa vicinanza dimostra il loro amore, e ciò vale più di cento parole dolci.

Il caso di un genitore che con i figli è violento fisicamente alzando le mani o verbalmente alzando la voce e usando frasi mortificanti non attesta obbligatoriamente che egli non ama il figlio. In tante culture (retrograde) vige il motto che io esprimo in napoletano: “Mazz’ e panell’ fann i figl bell” (botte e complimenti sono indispensabili per crescere un figlio di cui essere fieri). Questi genitori, per educare i loro figli, usano la violenza e sono convinti di essere dei genitori bravi perché lo fanno nel loro interesse. Vanno perdonati perché è solo la loro ignoranza che li fa agire così! Sono vissuti in contesti famigliari in cui imperava questa cultura, non conoscono altri metodi educativi e ignorano le conseguenze che uno schiaffo o un rimprovero infausto può provocare nella psiche di un bambino.

Tante persone hanno il chakra del cuore bloccato perché quando erano bambini hanno subito la mancanza dell’amore di un genitore a causa della sua morte, oppure per l’allontanamento di uno di loro a causa del divorzio.

Come perdonare e risolvere fatti del genere?

Quando sono in difficoltà, e non so cosa suggerire, uso argomentazioni spirituali.

Le leggi cosmiche mi forniscono tutte le risposte per ogni tipo di problema.

Dio ti ama, perciò non ti può mettere di fronte a un problema che non puoi risolvere. Io specifico: «La tua anima ha scelto i problemi che dovrà affrontare in questa vita sapendo a priori che ha la capacità di risolverli, e la ricompensa per la loro risoluzione sarà una gioia profonda che ti accompagnerà sempre».

Per le leggi spirituali il caso non esiste. Vista l’importanza che i genitori hanno per un individuo, in quanto condizionano i suoi rapporti affettivi futuri, e visto che la missione principale dell’anima è imparare ad amare incondizionatamente, alla luce di queste considerazioni è ovvio che l’anima sceglie i propri genitori terreni già prima di venire sulla Terra: perciò essi sono perfetti così come sono!

Ma qual è l’insegnamento positivo che dà un genitore che non ama il proprio figlio?

Gesù, maestro di verità, dice di abbandonare la famiglia e di seguirlo.

Traduco: per eseguire i suoi insegnamenti ed imparare ad amare se stessi e gli altri, bisogna liberarsi dalla dipendenza affettiva della propria famiglia.

Secondo le leggi spirituali la felicità non deve dipendere dall’esterno, quindi neanche dai genitori, perché la si può trovare soltanto dentro di sé: più una persona si ama più è felice; più una persona si ama e più può dare amore agli altri; si può donare solo quello che si possiede.

Come puoi essere felice se dipendi dal comportamento degli altri?  Il tuo umore varierà sempre, a seconda che ricevi un gesto affettuoso o una cattiveria.

Se superi la dipendenza affettive dei genitori, che è in assoluto quella che condiziona di più, è poi semplice debellare le altre forme di dipendenze minori.

Il genitore che non ti dimostra amore ti sta dando l’opportunità più grande per amarti di più! Ricorda, la tua anima l’ha scelto per questo scopo. Egli è il tuo maestro perfetto!

La tua personalità, i tuoi comportamenti, le tue debolezze, i tuoi limiti, derivano in gran parte dal rapporto che hai avuto con i genitori. Le sofferenze che hai patito da piccolo per colpa loro sono registrate nel tuo subconscio. Ora il subconscio condiziona e governa la tua vita. Se non hai ricevuto amore da un genitore e ciò ti ha fatto molto soffrire, ora non puoi dare amore agli altri perché te lo impedisce il tuo subconscio. Non sei libero di operare cambiamenti,

di esprimere il tuo amore, le tue potenzialità fino a quando non annulli il potere del tuo subconscio: vorresti muoverti, ma non puoi perché hai una catena che ti immobilizza.

Ora è giunto il momento di spezzare questa catena, di liberarti dei ricordi negativi e delle sofferenze che hanno segnato il tuo passato. La dipendenza affettiva che hai avuto con i tuoi genitori appartiene al passato; essi vanno perdonati, sia perché non esistono genitori perfetti, sia perché hai scelto ogni singolo membro della tua famiglia (reputandoli perfetti per la tua esperienza sulla terra), sia perché probabilmente ciò che ti hanno dato è quello che a loro volta hanno ricevuto dai tuoi nonni. Quello era il loro modo di amare; di meglio, anche volendo, non potevano fare.

L’atto del perdono è più efficace se operato fisicamente con il genitore, con un abbraccio accompagnato dalle parole: «Ti voglio bene». Se questi non è più in vita, è opportuno andare al cimitero, dov’è sepolto, e al cospetto della sua lapide affermare: «io ti perdono e chiedo il tuo per aver dubitato del tuo amore».

Aver perdonato di fatto chi ti ha causato sofferenza è il passo più importante che puoi fare per liberarti dalle dipendenze affettive del passato.

Perdonando i tuoi genitori ti sei liberato dalle catene che ti impedivano di muoverti, con l’auto accettazione (vedi capitolo del chakra del terzo occhio) costruisci la base di partenza, e dopo non ti resta che muovere il primo passo verso l’amore.

Il neonato che muove i primi passi cadrà inevitabilmente molte volte, ma solo vincendo la paura di farsi male imparerà a camminare. Anche tu adesso devi vincere la paura di soffrire e avventurarti nell’amore: apri senza riserve il tuo cuore, lasciati coinvolgere dalle emozioni.

Tieni bene impresso nella mente: l’amore è vita, e solo nell’amore si può trovare la gioia di vivere.

Probabilmente non troverai subito l’anima gemella e perciò vivrai qualche esperienza sentimentale che ti provocherà sofferenza; se questo avviene è solo perché tu impari ad amare meglio.

Qual è lo sbaglio che commette la stragrande maggioranza delle persone dopo che si è rotta definitivamente una loro relazione sentimentale? Passano il tempo ad incolpare l’altro.

Quante volte ho sentito dire: “mi capitano sempre partner simili nel comportamento, ogni volte le stesse disavventure, la stessa sofferenza”. Fin quando la persona non rifletterà unicamente sui propri errori commessi nella relazione e sulla dinamica che l’ha indotta ad innamorarsi della persona sbagliata capiteranno “non a caso” sempre le stesse storie sentimentali deludenti.

Per vivere una relazione sentimentale all’insegna dell’amore non dobbiamo chiederci cosa il partner ci può dare, ma piuttosto cosa noi possiamo dare all’altro in termini di affetto.

Uomini e donne sono diversi per pensieri, per comportamenti, per modi di agire, e magari ciò che sembra una manifestazione di affetto per uno sarà visto come un’azione ostile da parte dell’altro.

Per evitare di vivere queste incomprensioni vi suggerisco di leggere il libro “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere” (John Gray, edizione Rizzoli), è un libro stupendo che ci fa capire come si comporta l’uomo e come si comporta la donna, e cosa ci si aspetta l’uno dall’altro in una relazione sentimentale. In questo libro sono descritti tanti esempi che evidenziano le differenze di pensiero tra maschi e femmine e gli sbagli che ognuno compie pensando di agire per il meglio dell’altro.

Un altro libro importante che vivamente consiglio s’intitola “le dieci regole dell’amore” (Adam J. Jackson edizione Armenia), si legge in poche ore e condensa in poche pagine tutto ciò che c’è da sapere sull’argomento.

A qualcuno è bastata la sola lettura di questo libro per trovare la forza per operare il cambiamento necessario per aprire il chakra del cuore.

Bene, adesso abbiamo tanti argomenti necessari per aiutare le persone che hanno somatizzato “Amore = Sofferenza”. Ricordate che dovranno sostenere una guerra contro il loro subconscio che opera per impedire l’apertura del cuore, perciò dedicate loro tutto il tempo

che occorre, perché non sarà una guerra lampo. Il paziente dovrà fare un piccolo passo per volta, se vuole giungere vittorioso alla meta.

Un esempio:

Una giovane psicologa di nome Rosalba frequentava assiduamente i miei corsi sull’arte di vivere felice che si tenevano presso la mia abitazione. Un giorno mi chiese se ero in grado di aiutarla perché tutte le relazioni sentimentali che aveva avuto erano finite in maniera burrascosa; ognuna di esse le aveva causato crisi di pianto e senso di disperazione nonostante fosse sempre stata lei a prendere  la decisione di chiudere la storia.

Rosalba non si capacitava sul perché si legava sempre con la stessa tipologia di uomini. Parecchie volte ripeteva: «Capitano tutti a me!». Dal racconto di ogni singola storia sentimentale emergeva, in

effetti, che i suoi fidanzati erano o depressi con tendenza al suicidio,

oppure tossicodipendenti o dipendenti dall’alcool. Quando poi questi non “erano in sé ” sovente alzavano le mani su di lei.

Dal test kinesiologico risultava che Rosalba aveva il chakra del cuore bloccato a causa della mancanza di amore ricevuto dal padre quando lei era piccola (il padre aveva abbandonato la famiglia per stare con la giovane amante). A seguito di questa sofferenza il subconscio le permetteva di relazionarsi solo con persone che avevano bisogno d’aiuto e che quindi, essendo dipendenti da lei, non potevano abbandonarla, così come aveva fatto il padre con la madre.

Mi intrattenni con lei per molte ore, spiegandole le dinamiche del suo subconscio e del perché nelle sue relazioni esercitava sempre il ruolo di “crocerossina”. Le spiegai l’importanza di vivere nell’ amore, come annullare le direttive del subconscio tendenti ad impedire l’apertura del suo cuore e come vincere la paura d’ amare. Visto che questo lavoro interiore richiedeva un po’ di tempo le consigliai di aspettare qualche settimana prima di impegnarsi in una nuova relazione sentimentale. Le dissi che le sarei stato vicino in questo percorso e che l’avrei aiutata a superare le difficoltà che avrebbe incontrato.

Rosalba prima del colloquio aveva gli occhi spenti e tristi, quando l’accompagnai all’uscita di casa i suoi occhi erano pieni di gioia di

vivere. Aveva deciso di operare quel cambiamento che l’avrebbe portata ad essere felice.

Il giorno dopo venne da me, felicissima per quanto le era successo dopo che ci eravamo lasciati. Esclamò subito: «Ho incontrato l’uomo della mia vita! Questa persona fantastica si chiama Attilio, abbiamo parlato tuta la notte, sono fortemente attratta da lui, non mi sono mai sentita così innamorata! Puoi fare qualcosa per lui perché ha un tumore al cervello ed è stato già operato tre volte?».

Io rimasi allibito, non tentai di scoraggiarla, penso che data la sua ferma convinzione e il suo entusiasmo neanche sarei riuscito a farlo. Ero perplesso perché per me non è possibile, in una situazione del genere, incontrare la persona giusta senza prima aver annullato il potere del subconscio, e per far questo non bastano poche ore. Senza aver operato un cambiamento interiore eccola di nuovo a svolgere il ruolo di “crocerossina”.

Quale fu l’epilogo? Rosalba ha avuto con Attilio una storia sentimentale che è durata tre mesi e per tutto questo periodo ha convissuto con lui. Poi una notte si è presentata da me invocando il mio aiuto. Come la vidi notai che il suo viso era tutto tumefatto. Piangendo mi raccontò che poco prima il suo fidanzato, in un momento di ira, l’aveva picchiata prendendola a calci e pugni, mi raccontò anche che queste violenze fisiche erano iniziate dopo appena un paio di settimane di convivenza, che viveva segregata in questa abitazione per l’assurda gelosia di Attilio e che era appena scappata approfittando del fatto che lui si era addormentato in un’altra stanza. Dopo due giorni, visto che Attilio le telefonava continuamente minacciandola di morte, spaventata, Rosalba decise di lasciare la città. Da allora non l’ho più sentita.

Beh, non avevo proprio previsto un epilogo così tragico ma, conoscendo le leggi cosmiche, era evidente che Rosalba si era innamorata di un individuo che era la brutta copia di quelli avuti precedentemente. Spero che questa avventura le abbia aperto gli occhi, e che si sia convinta davvero di cambiare, altrimenti continuerà a ripetere all’infinito: «Capitano tutti a me!».

Un’ altro esempio:

Avevo appena aiutato una signora di Milano a guarire da un tumore al seno sinistro (l’unico figlio si era trasferito all’estero per lavoro; conflitto: distacco dal figlio) che dopo qualche settimana mi telefonò suo marito, chiedendomi se potevo fare qualche cosa per alleviare le sofferenze di un suo socio, di nome Franco, che gestiva con lui un ristorante a Santo Domingo. A questa persona era stato diagnosticato un tumore in una zona al centro dei due polmoni, e i medici dell’isola caraibica gli avevano preventivato al massimo due mesi di vita. In seguito le radiografie polmonari furono fatte analizzare anche da un famoso oncologo di Milano e anch’egli aveva confermato la diagnosi aggiungendo che quel tumore era inarrestabile.

Chiesi di parlare telefonicamente con Franco per appurare se egli aveva la volontà di operare quei cambiamenti indispensabili per la guarigione, perché in caso contrario io non potevo essere di nessun aiuto. Quando constatai che Franco realmente stava eseguendo scrupolosamente l’alimentazione che gli avevo consigliato telefonicamente acconsentii a trasferirmi per una settimana a Santo Domingo. Quindici giorni dopo la prima telefonata, ero nell’isola caraibica; quando incontrai Franco fui sorpreso nel vederlo in una forma perfetta. Egli mi raccontò che prima di fare l’alimentazione terapeutica che gli avevo suggerito passava tutto il tempo a letto perché si sentiva debolissimo e che dopo pochi giorni aveva ripreso addirittura a lavorare. Franco aveva eliminato dai pasti la carne, le uova e i latticini mangiando solo insalate miste abbondanti con un po’ di pane integrale. Tutte le mattine beveva un centrifugato di otto carote, uno spicchio di aglio, ½ mazzetto di prezzemolo, ½ cavolfiore bianco e una barbabietola rossa; ogni pomeriggio prendeva un frullato di succo di aloe con miele di acacia; una volta al giorno mangiava tre mandorle crude (importanti per sostituire le proteine animali). Franco mi mostrò subito le radiografie che gli avevo chiesto di fare in ospedale il giorno prima del mio arrivo; esse rilevavano la presenza di una massa tumorale grande poco più di nove centimetri. Con il test kinesiologico appurai che egli aveva bloccati il chakra della corona, il chakra del cuore e quello del plesso solare. Questo mi indicava che il tumore era attivo e perciò ancora in fase di crescita.

Gli spiegai che per guarire era indispensabile risolvere il conflitto che creava la malattia e che questo conflitto scaturiva dalla sofferenza per la mancanza d’amore da parte di entrambi i genitori (così mi risultò dal test).

Franco mi raccontò che dopo la sua nascita i suoi genitori l’avevano fatto crescere in un convento gestito da suore, e che queste imponevano l’educazione usando violenze fisiche. Per questa cosa non aveva mai perdonato i genitori e, una volta diventato grande, si era trasferito all’estero. Non era più tornato in Italia, neanche per assistere ai funerali dei suoi genitori. Mi confermò anche che nelle relazioni con le donne egli sfruttava le loro debolezze e alla fine era sempre lui a troncare i rapporti. Mi raccontò anche che vent’anni prima aveva avuto una figlia di nome Kelly con una ragazza domenicana e che un giorno, con la scusa di andare a comprare le sigarette, era scappato dalla casa dove abitavano non facendosi più vedere. Da allora non aveva più saputo niente della figlia.

A dire la verità, tutta questa storia non mi forniva grossi appigli per permettergli di aprire repentinamente il suo cuore all’amore. Alla fine ho considerato che l’unica speranza era quella di farlo coinvolgere emotivamente ricucendo il rapporto con sua figlia Kelly; ho convinto Franco a telefonarla per fissare un incontro per la sera stessa nel suo ristorante e poche ore dopo padre e figlia si sono incontrati. All’inizio erano entrambi un po’ “freddini” perché, ovviamente, non si conoscevano. Durante la cena ho parlato in disparte con la figlia spiegandole le dinamiche psicologiche della malattia del padre; le ho anche detto che se lei riusciva a perdonarlo  e a manifestargli affetto si sarebbe potuto creare nel padre lo stimolo necessario per sconfiggere la malattia. Kelly mi ha stupido positivamente perché dopo dieci minuti era accanto al padre elargendogli carezze e coccole. Verso le 23,30 Franco ha fatto alloggiare Kelly in un hotel di lusso situato tra casa sua e il  ristorante. La notte Franco, pensando all’incontro con Kelly, non riuscì a dormire perché si sentiva ancora troppo emozionato. Ho approfittato di questo fatto per parlare con lui sino all’alba. Nei nostri discorsi ho fatto leva sull’importanza di perdonare il passato e di

aprire il cuore alla figlia. Il pomeriggio seguente Franco è andato a trovare Kelly e insieme hanno fatto il bagno nella piscina dell’hotel, la sera sono venuti al ristorante per cenare tenendosi mano nella mano.

La mattina del terzo giorno, dopo aver praticato a Franco un trattamento di lavaggio energetico, un trattamento tachionico e un trattamento di cromopuntura, gli ho fatto il test kinesiologico e, con sorpresa, ho constatato che non aveva più i chakra bloccati.

La sera ho eseguito di nuovo il test e ho verificato che i chakra continuavano a rimanere aperti. Ho fatto il test sul punto dove c’era  il tumore e mi sono meravigliato del fatto che quel punto non segnalava più una carenza energetica.

Nei comportamenti di Franco avevo notato dei grossi cambiamenti. Prima era un duro, rifuggiva le emozioni, odiava il mondo; ora era diventato un tenerone e manifestava in tutti i modi possibili l’affetto per sua figlia Kelly. Anche le sue relazioni con i clienti ed il personale del ristorante erano migliorate tantissimo ed in molti mi chiedevano cosa gli avessi fatto perché non lo riconoscevano più.

La sera a cena comunicai a Franco, a Kelly e agli altri presenti che il mio intervento era terminato perché il tumore era stato reso innocuo. Ricordo che tutti rimasero allibiti, pensavano che stavo farneticando. Per dimostrare ciò che sostenevo invitai Franco a fare delle nuove radiografie la mattina seguente in ospedale e di confrontarle con quelle fatte cinque giorni prima.

Franco andò in ospedale, fece le radiografie e controllò i risultati: il tumore ora era di 5,5 cm, in pochi giorni la massa tumorale era diminuita di quasi la metà (ricordo al lettore che per la medicina ufficiale quel tumore era inarrestabile, cioè  doveva obbligatoriamente espandersi, ora, invece, le lastre dimostravano che era regredito).

Franco mi chiese se volevo portare delle copie delle radiografie in Italia, per dimostrare ciò che avevo fatto, ma gli risposi che io non avevo meriti perché mi ero limitato a mostrargli la strada da seguire per risolvere i suoi conflitti e che il merito era solo suo perché lui aveva fatto il percorso che l’aveva portato all’autoguarigione.

Rifiutai le lastre perché nel visualizzare me stesso in Italia, mentre le esibivo a tutti, capii che sarebbero state solo fonte di superbia: “Io non devo dimostrare il mio valore agli altri, non ho bisogno di apparire degno di stima. Io so la verità e non mi faccio condizionare da coloro che non credono in quello che dico”.

Quando presi l’aereo per tornare a casa mia ero pazzo dalla gioia a tal punto da pensare di essere in grado di sorreggere l’aereo nel caso in cui tutti i suoi motori andavano in avaria. Nel tempo mi sono ricordato che Franco non mi aveva pagato i prodotti tachionici che gli avevo dato: gli avevo sempre detto che non chiedevo ricompense ma non credevo di rimetterci circa cinquecento euro. Non ne sono rimasto amareggiato perché mi sono posto questa domanda: “Caro Oscar, se tu avessi saputo prima della gioia che avresti provato, quanto avresti pagato per fare questa esperienza?” Immediatamente mi arrivò la risposta: “Tutto quello che possedevo!”

Dopo tre anni una persona che avevo conosciuto al ristorante di Santo Domingo mi telefonò e mi disse che Franco aveva rotto con la figlia circa un anno dopo la mia partenza e che era diventato ancor più cattivo rispetto a prima della malattia. Dopo qualche mese seppi che Franco era morto.

Ora, mentre scrivo questa storia, mi chiedo se ho sbagliato a fargli trovare nella figlia l’unico stimolo per cambiare la sua vita in positivo. Ricordo perfettamente di aver speso tanto tempo ad erudirlo sulle leggi spirituali, evidentemente in quelle cose lui non credeva.

Ho scritto anche della successiva morte di Franco perché il terapeuta che vorrà aiutare le persone a guarire deve sapere che inevitabilmente si imbatterà in persone malate che non vorranno metter in pratica i suoi consigli validi per innescare il processo di auto guarigione. In questi casi il terapeuta non si deve affliggere perché è solo il paziente che dispone della sua vita e la  sua volontà va sempre rispettata.

Non scoraggiatevi però, per i tanti che non vi crederanno e che non vorranno operare cambiamenti, perché basta anche una sola persona che avete contribuito a salvare da morte certa a ripagarvi con una felicità “impagabile”. Quando poi questo succederà cercate di non

impazzire dalla gioia, … io non sono uscito dall’aereo per provare a volare!

Riepilogo:

COME E PERCHE’ APRIRE IL CHAKRA DEL CUORE

QUANTI discorsi di maestri spirituali o presunti tali, Quanti corsi, migliaia di libri, che hanno come tema l’ Amore e come aprirsi all’ amore eppure io ho avuto modo di verificare che esiste un solo modo per aprire il chakra del cuore (conflitto: amore = sofferenza) e consiste nell’ eliminare la causa che ha determinato la chiusura del chakra ossia perdonare in maniera autentica il genitore che ha causato la sofferenza. Se non si elimina la causa si è come intrappolati nella sabbia mobile ed a nulla valgono tutti gli insegnamenti che propongono un cammino spirituale, di amore e gioia. Ma possibile che nessuno si rende conto che se una persona è bloccata ed impedita a muoversi non è in grado di andare da nessuna parte? Perchè si perde tempo ad indicare la strada invece di liberarlo prima dalle sabbie mobili? Nella mia esperienza ho avuto nodo di constatare che solo con il perdono autentico del genitore che ha provocato la sofferenza si riapre il chakra del cuore e che le persone che l’ hanno aperto lo hanno fatto solo con l’ abbraccio che indico io o quello virtuale che viene fatto con costellazioni familiari (e con l’ apertura del chakra del cuore sono guarite persino da tumori al polmone in poco tempo). Sinora non ho incontrato nessuna persona che si sia aperta all’ amore in altro modo. Prima si libera la persona dai blocchi che gli impediscono di vivere l’ amore e solo dopo si può proporre un percorso di vita nella gioia. Ma sapete una cosa? Una volta liberata dai blocchi l’ anima gli suggerisce la giusta strada, quindi non c’è bisogno di un maestro che la indichi.

Il caso non esiste! Tutte le persone che hanno il chakra del cuore bloccato sono persone la cui anima è più evoluta, cioè hanno avute più incarnazioni in cui hanno imparato ad apprendere di non far dipendere la felicità verso l’ esterno (causa di malattie) ed ora sono venute in questa vita ad eliminare la dipendenza più grande che esiste: Dato che un bimbo sino ai 7/8 anni di età ha solo i genitori come unico punto di riferimento nella vita, la dipendenza più grande è appunto quella dei genitori. In pratica l’ anima, questa volta, è venuta ad apprendere la lezione di Gesù quando dice: Abbandonate la famiglia e venite a me! Siccome veniamo ad imparare ad amarci di più l’ insegnamento da apprendere è che non bisogna far dipendere la propria vita dagli altri e nemmeno dall’ amore non ricevuto da un genitore o da entrambi. A dimostrazione che le persone che hanno il chakra del cuore bloccato (conflitto: amore=sofferenza) hanno un’ anima più evoluta faccio loro delle domande sul rapporto che hanno nei confronti del denaro; Ebbene nessuna di loro ha dichiarato di esserne dipendente.

La differenza tra loro ed un ladro è che il ladro ruba ogni giorno mentre essi, se lo fanno, non dormirebbero la notte per il rimorso sin quando non hanno restituito quello che hanno preso. In questo sono diverse dalla maggioranza delle persone perchè in altre vite hanno appreso la lezione di Gesù: Perchè vi affannate ad accumulare cose che i ladri possono rubare o che la ruggine può distruggere? (la  felicità non dipende dal possesso delle cose). Ora abbiamo detto che chi ha il chakra del cuore bloccato deve affrontare in questa vita un problema più difficile, ma, ricordo, più il problema è grande più grande sarà la ricompensa! Una persona con il chakra del cuore bloccato è destinato alla depressione, quando lo riapre andrà incontro ad una gioia di vita che gli altri, pure volendo, non possono ambire!

Perchè è importante aprire il chakra del cuore? Una vita vissuta  senza amore non è una vita degna di essere vissuta, quando si dice: AMORE E’ VITA ! non è un fatto puramente letterario, filosofico o spirituale/religioso ma è anche un dato di fatto scientifico: é dimostrato che oltre l’ 80% dei bambini appena nati messi in un

orfanotrofio dove non ricevono nessun gesto affettuoso muoiono nei primi 5 anni di vita. Ricerche effettuate negli asili nido di tutti i continenti dimostrano che i bambini sottopeso accarezzati quotidianamente aumentano il proprio peso del 47% giornaliero in più rispetto a quelli che non vengono coccolati. Questi dati dimostrano inequivocabilmente che per vivere l’ energia d’amore è ben più importante dell’ energia del cibo. A proposito di cibo per capire come è importante l’ amore vi cito un esperimento fatto sui conigli da laboratorio dove gli scienziati volevano appurare quanta alimentazione straricca di grassi potevano sostenere i conigli prima che le loro arterie si ostruissero determinando la morte. I conigli erano stati alloggiati in due stie separate ma solo in una stia i conigli morivano nonostante l’ alimentazione era la stessa e suddivisa egualmente tra le due gabbie. Gli scienziati hanno impiegato quasi  un anno per capire alla fine che l’ unica differenza era costituita dai due inservienti che davano loro da mangiare.

Nella stia dove i conigli morivano l’inserviente infilava la ciotola del cibo all’ interno la gabbia, dove i conigli sopravvivevano l’ inserviente entrava dentro la gabbia e nell’ accarezzarli ad uno ad uno li dava da mangiare. Questa ricerca è utile per spiegare la medicina della nuova era. Ogni conflitto causa una malattia in un determinato organo, ora tenendo presente che tutti i conflitti hanno in comune una dipendenza della felicità verso l’ esterno è facile capire che con la giusta energia “d’amore” l’ organo non si ammala neanche con un agente esterno patogeno. Ecco perchè migliaia di persone hanno fumato più di tre pacchetti di sigarette al giorno ed hanno campato più di 90 anni. Senza la giusta energia (conflitto in corso) a contatto con un agente esterno tossico il corpo accellera la malattia. Ciò dimostra perchè su 1800 soldati che sono stati in Bosnia a contatto con l’ uranio impoverito negli stessi giorni, luoghi ed ore di esposizione solo 170 hanno avuto la leucemia! Solo quelli che stavano vivendo un conflitto che toglieva energia al sangue! Ecco perchè il presidente dell’ associazione vegana italiana aveva un serio problema di salute allo stomaco, nel test che gli ho fatto egli tendeva ad accumulare molta rabbia. e così via posso fare migliaia di casi.

SIN QUANDO HAI IL CHAKRA DEL CUORE BLOCCATO NON PUOI DARE E RICEVERE AMORE

Noi possiamo dare solo ciò che abbiamo: Se abbiamo una mela possiamo donarne solo una, se ne abbiamo due ne possiamo donare due, ecc…se non abbiamo mele non ne possiamo donare alcuna! COSI’ E’ PER L’ AMORE !!! Siccome abbiamo visto nel post precedente che il corpo umano ha bisogno di amore per vivere quando una persona ha il chakra del cuore bloccato non potendo dare amore (con l’informazione Amore=sofferenza il subconscio gli impedisce di aprirsi all’ amore sentimentale) egli lo cerca disperatamente nel prossimo per sopravvivere. Allora la persona si fa vedere sempre disponibile per gli altri e non sa mai dire di no a chi cerca il suo aiuto. Questo comportamento apparentemente altruistico nasconde il fatto che la persona che lo fa ha bisogno di ricevere accettazione, stima, gratitudine, affetto ma dato che questo suo modo di essere ha per fine non il dare ma il ricevere è obbligatorio che questa persona ricevera’ in cambio solo sofferenza. Sono le persone che dicono sempre: Ma perchè io do’ sempre tanto e non ricevo nulla in cambio? Le Leggi Spirituali sono perfette. Solo quando si dà amore senza tornaconto, senza aspettative, senza chiedere niente in cambio L’ amore che si dà ritorna (ed aggiungo io: ritorna anche in misura centuplicata). SOLO quando si apre il chakra del cuore si può donare vero amore e, per legge di attrazione, riceverlo.

2) Perchè chi ha il chakra del cuore bloccato non può avere relazioni sentimentali positive? Quando nel subconscio è registrato l’informazione: AMORE=SOFFERENZA la persona è “dura” a lasciarsi andare a vivere i sentimenti e le emozioni. La persona agisce sotto influenza del subconscio il quale per proteggerla dal soffrire non vuole che egli apra il suo cuore e quindi in ogni partner cerca tutti i difetti possibili ed immaginari per poter affermare: Ecco perchè non devi innamorarti! Il subconscio è talmente potente che quando non trova difetti reali nel partner li CREA ed in tal modo si finisce per accusare l’ altro/a di una cosa che non ha mai fatto o detto o pensato. Il subconscio vuole agire per un presunto bene: Dato che

un bambino sino ai 7/8 anni di età ha i genitori come unico punto di riferimento della vita ed ha sofferto per la mancanza di amore o abbandono da parte di almeno uno dei due genitori ora vuole preservare la persona dal soffrire ancora impedendogli di dare l’ amore ad altri (parlo sempre di relazioni sentimentali). La cosa assurda è che il subconscio lascia il campo libero a relazionarsi con persone troppo mature, a persone gia’ impegnate sentimentalmente (sposate), a persone moralmente discutibili e a volte persino violente, a persone dipendenti da sesso, droga, alcool, vizi vari, a persone ammalate. L’informazione che dà è questa: Mica sei tanto stupido da innamorarti di un tipo del genere? Quante volte avete sentito dire a persone che soffrono per amore: Perchè attiro sempre le persone sbagliate? La risposta la si trova nella Legge di attrazione: Come sei impedito ad amare, tu puoi relazionarti solo con persone che non sanno amare! Spesso le persone con il chakra del cuore bloccato protestano quando dico che essi non possono amare ed allora io devo spiegare che il loro tipo di amore non è reale ma nasconde possessività, dipendenza, bisogno, attaccamento, estrema gelosia. Per fortuna tutte le persone che hanno il chakra del cuore bloccato ammettono di essere duri a lasciarsi andare a vivere le emozioni ! (cuore duro= problemi di salute al cuore). Un dato che vi sorprenderà: La stragrande maggioranza delle persone con il chakra del cuore bloccato riversano il loro amore sugli animali, quelli non possono tradirli! Indagate e ditemi se non è vero…

IL PERDONO I GENITORI

PERCHE’ BISOGNA PERDONARE I GENITORI che ci hanno fatto soffrire? Prima di indicare come si perdona occorre sapere perchè bisogna perdonarli in maniera autentica. I motivi principali sono  tre:

1) li ha scelti la nostra anima come genitori PERFETTI per l’ apprendimento che siamo venuti a fare in questa vita, ossia che l’ amore non lo dobbiamo cercare all’ esterno di noi, e neanche dai genitori ma trovarlo in noi stessi. Ricordo che eliminare una dipendenza di affetto equivale ad amarsi di più. L’ insegnamento è quello di Gesù quando dice: Abbandonate la famiglia e venite a Me. Questa frase vuol dire che bisogna spezzare il cordone ombelicale

che ci lega ai genitori nel ricordo della sofferenza subita. Non dipendere più da quei ricordi che hanno impresso nel nostro subconscio Amore=Sofferenza. Noi, come anima, li abbiamo scelti PERFETTI proprio perchè non dovevano amarci in modo tale che noi potevamo apprendere la lezione in questa vita di imparare a non dipendere da loro. 2) se si indaga nel vissuto dei genitori è obbligatorio venire a conoscenza che loro hanno sofferto molto di più di noi per l’ amore non ricevuto dai loro genitori (nostri nonni). Non avendo ricevuto affetto non erano in grado, anche volendolo, di darlo a noi. E’ una tragica conseguenza: Loro non hanno ricevuto amore ed hanno dato a noi il 10% in più, seppur molto insufficiente, noi non lo abbiamo ricevuto dai nostri genitori e sapremmo darne il 10% in più ai nostri figli, seppur insufficiente, i nostri figli non lo hanno ricevuto da noi e non sapranno darlo ai loro, questo fin quando qualcuno non spezza questa catena. 3) se siamo in vita e abbiamo magari dato vita ai nostri figli è perchè loro ci hanno dato il dono più prezioso: VIVERE ! Ora mi dite sulla base di questi tre elementi come si fa a non perdonare un genitore?

COME  SI PERDONA AUTENTICAMENTE  UN  GENITORE che ci ha causato sofferenza. Solo dopo aver BEN COMPRESO che i genitori li abbiamo scelti noi, che essi, anche volendo, non potevano darci l’ amore unicamente perchè, a loro volta, non lo avevano, ricevuto dai loro genitori e ringraziarli perchè ci hanno dato il bene più prezioso: La VITA, passiamo a vedere come si attua un “perdono” autentico: Le modalità sono due in base al fatto se i genitori sono ancora in vita oppure sono morti. Se il genitore è ancora in vita lo si va a trovare e quando si è soli con lui gli si dice in maniera gioiosa: Ti devo dire una cosa bella, una cosa che oggi ti dirò con il cuore. Appena il genitore si avvicina lo si abbraccia in maniera forte stringendolo forte per non permettergli di divincolarsi per almeno 30 secondi. Dico questo perchè in moltissimi mi hanno raccontato che i genitori cercano di divincolarsi. Questi non avendo mai  ricevuto  amore  non  sono  abituati  ad  una  manifestazione  d’affetto perciò fanno resistenza anche ad un semplice abbraccio. Nei 30 secondi dell’ abbraccio si dice ad alta voce: Oggi mi sento di dirti che ti voglio tanto bene, ti voglio bene, ti voglio bene…Mentre si  dice questo al genitore si pensa tra se’ e se’: Ti perdono della sofferenza che tu, inconsapevolmente, mi hai procurato ed oggi decido di spezzare il cordone ombelicale che mi lega a te nel ricordo di questa sofferenza per cui adesso decido di liberarmi dalla tua dipendenza.

Da oggi non ti concedo più il potere di condizionare la mia vita! RIPETO: queste frasi le si pensano e non vanno dette al genitore perchè altrimenti il momento invece di suscitare profonda emozione può creare contrasto con il genitore che obbietterà: Perchè dici di perdonarmi, io non ti ho fatto niente! Tantissimi mi hanno raccontato che nel fare questo abbraccio così come lo indico  io hanno provato un grande senso di gioia, tanti mi hanno raccontato scene tipo “C’è posta per te” con lacrime e pianti di gioia ma tutti, dico proprio tutti mi hanno raccontato che dopo questo gesto la loro vita è cambiata nettamente in meglio, ora liberi di lasciarsi andare a vivere finalmente le emozioni senza più paura di soffrire.  In pratica si è eliminata la somatizzazione Amore=Sofferenza, il chakra del cuore è finalmente aperto per sempre! Nella mia esperienza personale ho incontrato solo persone che avevano il chakra del cuore bloccato e che lo hanno riaperto con questa modalità oppure con costellazioni familiari dove questo abbraccio è virtuale perchè al posto dei genitori ci sono persone che li rappresentano….. dopo indico come si perdona un genitore che non è più in vita… e dopo ancora i passi successivi che porteranno a gioire della vita.

Quando il genitore da perdonare non è più in vita bisogna scrivergli una LETTERA. Mettere nero su bianco dà forza al pensiero, si è più concentrati nello scrivere per cui il perdono è più “vissuto” dentro. Nella lettera si scrivono più o meno le stesse cose che si fanno con l’ abbraccio: Esempio: caro genitore ti scrivo per dirti che ti voglio bene, ti ringrazio per avermi dato la vita, ti perdono per l’ amore che non sei stato in grado di darmi ed ora decido di spezzare il cordone

ombelicale che mi lega a te nel ricordo della sofferenza che ho patito da piccolo per cui ti lascio andare libero nella dimensione in cui ti trovi. Dopo aver scritto la lettera con parole proprie la si brucia e le ceneri si buttano in un fiume o a mare o messe in un vaso destinato a far crescere una pianta. Si consiglia questa procedura per trasmutare l’ energia della sofferenza in energia vitale. Ora a me non interessa in particolar modo il potere alchemico, quello che è per me essenziale è il fatto che la lettera deve essere “sentita”. Ricordo che due settimane fa una persona mi ha chiesto di scriverla per lui, non funziona il perdono in questo modo. Per essere autentico il perdono bisogna utilizzare pensieri propri, scriverla solo quando si è convinti e sereni di fare una cosa sentita dal di dentro. Basta rispettare il tema suggerito da me, poi ognuno può elaborare la lettera come più si sente di fare. Come ulteriore atto rafforzativo si può anche andare sulla sua tomba, lasciare lì dei fiori, fare una preghiera per la sua anima e bruciare lì la lettera.

Con il perdono “autentico” la persona ha definitivamente aperto il chakra del cuore! Adesso ha superato la prova che ha scelto in questa vita, ora la persona è pronta a ricevere la ricompensa; Dato che questa prova era la più difficile da superare perchè la dipendenza più grande che c’è è quella dei genitori, ora anche la ricompensa sarà grande: Vivere nell’ amore (e quindi nella gioia). Mentre prima la persona era impossibilitata a dare e ricevere amore, come bloccata nelle sabbie mobili, e nessun altro tipo di metodo spirituale o di autostima poteva liberarla, ora la persona è libera, può fare tutti i passi che vuole verso la propria meta. Primo intoppo: ho trovato persone libere che preferiscono restare ferme perchè hanno timore di inciampare e farsi male. Per tutta una vita hanno sofferto per amore ed ora che per legge di attrazione sono finalmente destinate ad incontrare il partner giusto preferiscono non avventurarsi e rimanere soli. Ci sono anche persone che mi hanno persino risposto: E se non so gestire la gioia di vivere? Il nuovo fa sempre un po’ paura e taluni preferiscono rimanere fermi sul proprio posto al riparo da presunti “lupi cattivi”. Sono gli stessi che poi si lamentano della loro vita. Al riguardo cito Gesù che amava di più la pecora che aveva lasciato il gregge saltando il recinto: Questa pecora fuori dal gregge poteva finire anche in un fossato o sbranata dal lupo ma certamente era l’ unica pecora che godeva della libertà, le altre, invece, rimanevano prigioniere nel recinto e sentendosi al sicuro non prendevano il volo. Esse non sapevano che sarebbero state utilizzate dal pastore per essere private della lana e poi alla fine, uccise e mangiate. Dopo aver aperto il chakra del cuore bisogna non rimanere fermi (tipo isolandosi nella propria abitazione) ma avventurarsi all’ esterno verso la vita. Queste persone hanno la possibilità di trovare l’ anima gemella solo se questi è il loro postino! Prima c’ era una ragione, dettata dalla Legge di attrazione per cui la persona con il chakra del cuore bloccato non poteva dare e ricevere amore e per questo motivo poteva relazionarsi solo con persone sbagliate (anche loro con il chakra del cuore bloccato). Ora, invece, per la stessa Legge di attrazione, essi sono destinati ad incontrare partner che sanno dare amore così come ora lo sanno donare loro. :.. più ti ami più riceverai amore…è il tema del prossimo messaggio.

Con il chakra del cuore finalmente aperto è come se si rinascesse a vita nuova, infatti nulla è come prima, non si può più cadere in depressione perchè mentre prima la vita non aveva un senso ora si scopre che in questo mondo c’è tanto amore a disposizione di tutti. Prima si aveva un velo davanti agli occhi che non ci permetteva di vedere le cose belle della vita, ora, con il chakra del cuore aperto, questo velo è caduto e si vede il mondo con colori nuovi. Ora, usciti dalle sabbie mobili (reciso il cordone ombelicale che avevamo con il genitore che ci ha causato sofferenza) finalmente ci si può muovere in qualsiasi direzione. Come ho detto nell’ ultimo messaggio bisogna prima vincere la paura del nuovo e poi procedere verso la strada che porterà alla gioia di vivere. Secondo intoppo (non vi spaventate, gli intoppi sono facili da risolvere, il 90% del lavoro era perdonare autenticamente i genotori, ora il restante 10% è percorrere una strada in discesa), Per fare qualsiasi percorso bisogna obbligatoriamente muovere il primo passo. Non si va in nessun luogo se non si inizia con L’ AUTOACCETTAZIONE.

Ricordo che veniamo sulla terra per imparare ad amarci di più per elevare le nostre frequenze vibrazionali sino a diventare “divini”. (solo Dio è puro amore al 100%)  Nel nostro stato attuale di coscienza collettiva noi ci amiamo al 7-8 % della nostra potenzialità e, guarda caso, questo dato è proprio la parte del cervello che noi attualmente utilizziamo. Più ci amiamo e Più utilizzeremo il potere della nostra mente, nulla ci è precluso; Gesù ha detto: Potete fare cose come le Mie ed anche più grandi delle Mie; Sai Baba ha detto: Voi siete Dio ma non avete la consapevolezza di esserlo. In pratica noi possiamo fare solo cose che pensiamo siano alla nostra portata. Quando Gesù ha invitato Pietro a camminare sull’ acqua e questi dopo un solo passo è sprofondato, il Maestro lo ha rimproverato dicendogli: Perchè hai dubitato delle tue facoltà? Ora rimaniamo con i piedi per terra ricordandoci del nostro attuale livello di consapevolezza, C’è tempo per imparare a camminare sull’ acqua! Abbiamo comunque il dovere di imparare ad amarci di più (Aiutati che DIO ti aiuta!), Più ti ami più l’ intero creato ti sommergerà di amore! (Legge di attrazione). Nb: per gli atei il concetto di Dio può dar fastidio, ebbene basta cambiare le leggi spirituali con quelle dell’ autostima ed il risultato è uguale. Anche chi non crede in Dio può gioire della vita ed essere in perfetta salute.

AUTO-ACCETTAZIONE

Dopo aver aperto il chakra del cuore il primo passo da fare è accettarci così come siamo ora. Abbiamo la necessità di imparare ad amarci di più ma non si va da nessuna parte se prima non ci accettiamo per quello che siamo. Anche la topo model che si guarda nello specchio non accetta quel piccolissimo neo o brufolo che sta nel suo viso, quasi tutti non si accettano per i difetti fisici, per il proprio modo di essere e per il proprio vissuto dove inevitabilmente ci sono gli errori commessi nel passato. il giudizio che esce fuori è quasi sempre poco lusinghiero. per i problemi fisici nel mio libro sono riportati due casi, uno di un uomo ed uno di una donna che hanno conquistato e sposato partner bellissimi seppure essi avevano un aspetto “alquanto bruttarello” . in questo periodo è molto visto un video di un uomo senza tutti gli arti che ha successo nella vita ed ha creato

una famiglia con una bella donna la quale gli ha dato un figlio. Cosa avevano queste persone che ha permesso loro di essere amati  da tutti? Essi avevano CARISMA, erano sicuri perchè credevano in se stessi, in pratica si accettavano così come erano nonostante le loro imperfezioni fisiche. Ci giudichiamo anche negativamente pensando a tutti gli sbagli commessi nella vita. Se io dovessi giudicarmi dagli sbagli commessi dovrei solo buttarmi dal settimo piano dove è il mio appartamento. Quale sbaglio non ho commesso? sino a pochi mesi fa nelle consulenze individuali sostenevo che l’ unico sbaglio che non avevo commesso era il fatto di non aver ammazzato nessuno. Da qualche settimana mi sono reso conto che questa mia affermazione non era vera giacchè nella mia vita ho messo incinte tre ragazze e, incurante del fatto che loro desideravano avere il figlio io le ho convinte ad abortire, Ebbene se l’ aborto è un omicidio io ho commesso anche questo sbaglio! Per fortuna, in realtà, io non mi giudico per il mio passato, quello era un’ altro Oscar, aveva altre vibrazioni (anche il chakra del cuore bloccato). Io mi giudico solo  per quello che faccio giorno per giorno e sono estremamente orgoglioso di me stesso, il passato non conta, gli errori non possono produrre effetti karmici perchè il karma non ha lo scopo di farti pagare gli sbagli commessi ma ha il solo scopo di farti apprendere la lezione! Ed io la lezione l’ho imparata per cui non ho niente da scontare nella sofferenza.

Siamo abituati a giudicarci e condannarci per gli sbagli commessi. Io faccio sempre un esempio per spiegare la realtà delle cose; Se per la prima volta mi trovo ad un bivio e non so quale è la strada giusta ho il 50% di possibilità di sbagliare percorso. Decido di prendere la strada più larga ma dopo un po’ mi accorgo di aver preso la decisione sbagliata e dico a me stesso: sono un incapace, sbaglio sempre, non ne combino una giusta, inetto, deficiente ecc, insomma mi costruisco il mio inferno sulla terra. In realtà , rispetto ad una persona che si trova per la prima volta allo stesso bivio e che ha il 50% di possibilità di sbagliare, io, avendo già fatto quella esperienza, non posso sbagliare perchè conosco la strada giusta (quella più stretta). Guardando a ritroso nel tempo ho avuto modo di vedere che ogni

errore che ho fatto non è successo per caso determinando  un processo di maturazione che mi fa dire tranquillamente: Non sarei quello che sono senza tutti quegli errori commessi. Il passato non conta, è importante solo quello che facciamo nel presente e ci dobbiamo giudicare solo per quello che siamo ora. Ci giudichiamo male anche per i lati del nostro carattere che non ci piacciono. esempio: mi rimprovero per la mia estrema timidezza, non accettandola mi sforzo di apparire simpatico agli altri, mi metto a raccontare barzellette ma non eseguendo la mimica facciale appropriata, la gestualità giusta e non cambio il timbro di voce secondo i personaggi della storiella succede inevitabilmente che invece di suscitare simpatia appaio addirittura ridicolo. In realta’ quando una persona si mostra agli altri per quello che è, con i suoi pregi ed i suoi difetti, senza portare maschere “per miracolo” diventa simpatico a tutti. La dinamica dell’ autoaccettazione è questa: voglio essere migliore di quello che sono ma intanto ora mi accetto così.  Chi non si accetta non va da nessuna parte e non può avere alcuna forma di successo nella vita.

Dopo aver aperto il chakra del cuore, aver quindi eliminato i blocchi che ci impedivano di muoverci ed aver fatto successivamente il primo passo che è l’ autoaccettazione ora il cammino è davvero in discesa, stiamo andando incontro all’ Amore. Ma quanto amore incontreremo? (Ovviamente parlo di qualità ed intensità). Tutto dipende da noi, più ci amiamo e più riceveremo amore! Ricordate che la Legge di attrazione è perfetta! vale l’ esempio: se ho una mela posso donarne una, se ne ho due posso donarne due, se ne posseggo tre posso donarne tre. La stessa regola vale per L’ amore! Solo l’ amore che ho per me posso donarlo agli altri e per legge di attrazione posso riceverlo dagli altri. Aiutati che Dio ti aiuta! impara ad amarti di più e l’ universo ti ripagherà con altrettanto amore, anzi, a dir la verità, visto che le Leggi cosmiche garantiscono l’ abbondanza, l’ amore che ti ritorna dall’ universo è molto più grande di quello che percepisci per te. Ma come si fa ad amarsi di più? in commercio ci sono tantissimi libri che parlano di amore, ogni giorno c’è un corso in Italia che ha questo tema eppure le persone non imparano ad amarsi.

Cosa c’è che non funziona? Il fatto è che farsi il lavaggio del cervello e ripetere come in un mantra: mi amo, sono pieno d’ amore, irradio amore a me ed agli altri ecc. ecc., non fa conseguire risultati soddisfacenti. Nell’ambito spirituale (o regole di autostima) valgono più i fatti e le azioni che le parole! Nei fatti dobbiamo considerarci la persona più importante del mondo, prima veniamo noi, poi gli altri. In secondo piano vanno i figli, il coniuge, i genitori, i parenti, gli amici….. dobbiamo prendere coscienza che più stiamo bene noi più ne beneficeranno le persone che ci stanno vicini. Parlo di un SANO egoismo! E’ assolutamente impossibile che quando ci stiamo donando amore noi possiamo creare conseguenze negative per i nostri cari. Faccio un esempio: Una mamma ha un impiego di lavoro e divide tutto il suo tempo tra il lavoro ed i figli da accudire, dato che il lavoro causa stress quando si ritira a casa la mamma trasmette lo stress accumulato ai propri figli, Se, invece, questa mamma dopo il lavoro si concede un’ ora per se stessa e fa qualcosa che le piace e che le crea armonia, serenità, pace interiore, quando va dai figli trasmette questo suo stato di benessere. Ebbene, se si domanda a qualsiasi figlio: cosa preferisci, una mamma stressata o una mamma serena, cosa pensate che il figlio risponda? Non è importante la quantità di tempo da dedicare ai figli ma la qualità, siete d’accordo? Cosa ha fatto questa mamma? Lei ha agito con sano egoismo e si è dedicata del tempo a fare una cosa che le dava serenità!

Come amarsi di più? abbiamo detto che dobbiamo ritenerci la persona più importante del mondo quindi mai vivere in funzione degli altri. Più mi amo, più sto bene, più posso essere di aiuto per gli altri. Questa è la regola! Tutto dipende da me per cui devo imparare ad amarmi di più! il mio consiglio è questo: Ogni giorno decido di fare qualcosa di bello per me, in pratica mi dono un po’ di amore. E’ vero che esiste il tempo da dedicare al lavoro, ai figli. al coniuge, alle faccende domestiche, ai parenti ma, nell’ arco della giornata, bisogna ritagliarsi anche dello spazio per se’, per le cose che piacciono fare, dove siamo in armonia con noi stessi. Queste cose hanno in comune

il fatto che il tempo passa velocemente, qualcuno mi ha detto che gli piace passeggiare sulla spiaggia, qualcuno, amante della natura, trova serenità quando sta a contatto con il verde, a qualcuno piace dipingere, ad altri scrivere poesie, cantare, modellare la creta, fare meditazione, volontariato attivo. ecc., ecc., insomma ognuno di noi ha una sua passione e nell’ assecondarla gode di una pace interiore. Questo “impegno giornaliero” gratifica la nostra anima, Si elevano le nostre vibrazioni d’ amore e l’ anima approfitta di questi momenti per mettersi in contatto con noi per darci delle “dritte” attinenti alla nostra gioia di vivere. Solo la nostra anima sa il percorso che ci condurrà al successo, all’ amore, alla gioia, e dove possiamo esprimere il nostro potenziale “divino”. Quando stiamo bene con noi stessi, ad esempio stiamo passeggiando nel verde, improvvisamente ci viene una specie di “intuizione” di prendere il caffè in un bar che sta a 500 metri. Dopo questo flash subentra la logica e la razionalità che non è d’ accordo di fare tanto cammino visto che c’è un altro bar a soli 30 metri. Se impariamo ad ascoltare la nostra anima (con il chakra del cuore aperto è facile entrare in contatto) andando nel bar a 500 metri avremmo fatto un incontro importante per la nostra vita in termini di successo o amore. La conseguenza del chakra del cuore bloccato è avere problemi fisici al cuore, ai polmoni, ai seni e problemi di depressione, la conseguenza dell’ apertura del chakra del cuore è vivere in perfetta salute mentale e fisica (per quanto attiene agli organi citati prima. nb ho visto tumori ai polmoni ed ai seni scomparire in pochi giorni), Ricordate che chi ha scelto di affrontare in questa vita la prova di eliminare la dipendenza più grande che c’è: i genitori, è un’ anima più evoluta? questo vuol dire che superare la prova ha come conseguenza una gioia di vivere più forte di quella che possono aspirare persone meno evolute. Su queste considerazioni un’ ultima riflessione: Aprite il vostro chakra del cuore bloccato perchè siete persone pre-destinate a fare cose grandi per voi e per gli altri !!!

CONFLITTI DEI BAMBINI

Dato che i bambini sino ai 7/8 anni di età hanno i propri genitori come unico punto di riferimento della vita, molti conflitti (e quindi malattie) derivano dalle sofferenze registrate nel loro subconscio per quanto è capitato nel rapporto che essi avevano con la madre ed il padre.

Esempio: Agosto 2013

In un corso per operatori della medicina della nuova era, svoltosi a Bologna, due genitori hanno portato con sé il loro figlio down di 6 anni che non sillabava e non articolava le parole e quindi aveva gravi deficit nel linguaggio.

Con il test bioenergetico fatto al bimbo tramite testimone (tecnica che si fa quando il bimbo o la persona non può opporre una resistenza muscolare) ho verificato che egli aveva il chakra del cuore bloccato già prima di nascere. Facendo le opportune domande  tramite questo test (il corpo non mente) ho verificato che il conflitto con la madre il bimbo l’aveva risolto ma il chakra continuava ad essere bloccato. Questa volta per colpa del padre. Parlando con la mamma ella mi ha confessato che quando è rimasta incinta non era convinta di portare avanti la gravidanza perché avevano già tre figli e lei non voleva sopportare l’onere e spendere altre energie per provvedere ad un nuovo figlio.

Quando però il bimbo è nato lei l’ha ricoperto di un amore enorme. Il problema dell’handicap del figlio l’aveva “spronata” a riversargli tutto l’amore che poteva offrirgli. Il marito, invece, non accettava di crescere un bambino down.

Secondo innumerevoli ricerche scientifiche un bimbo già nella placenta avverte e reagisce a tutte le emozioni della mamma. Non sentendosi accettato si chiude il suo chakra del cuore e mancandogli l’amore della madre, blocca la sua energia vitale e nasce con handicap fisici o mentali.

Ho parlato con il padre e gli ho suggerito di assentarsi per una settimana dal lavoro per stare insieme al figlio l’intera giornata

giocando sempre con lui dicendogli continuamente “piccole bugie” (in assenza degli altri figli) <<sei il mio figlio prediletto, sei il bimbo che adoro/amo di più, ti voglio bene>>.

Queste parole dovevano essere necessariamente accompagnate da gesti affettuosi: abbracci, carezze, coccole, ecc.…

Ricordo perfettamente (è una cosa che non potrò mai dimenticare) la telefonata che ricevetti cinque giorni dopo. Il padre mi  comunicava che suo figlio ora parlava correttamente!

Voi lettori potete provare ad immaginare la gioia del padre eppure difficilmente potreste immaginare la mia a questa notizia. Ricordo solo che per i successivi venti giorni avevo “la pelle d’oca” per la felicità che fuoriusciva da ogni poro della pelle.

La prima volta che avevo aiutato a risolvere il conflitto a persone che avevano patologie gravissime e che con radiografie alla mano mi avevano documentato l’avvenuta guarigione ho provato delle gioie immense. Poi, dopo aver vissuto centinaia di questi casi nel constatare le guarigioni ovviamente ero felice della loro guarigione, ma questa volta, seppure si trattava di un caso dove non c’era il pericolo di morte, sicuramente sarà stato perché si trattava di un bimbo, l’esplosione di gioia è stata incontenibile ed anche “duratura” nel tempo.

I genitori avendo constatato la verità della medicina della nuova era hanno voluto organizzare un mio corso nel loro paese di residenza, un piccolo comune in provincia di Trento. Quando ho fatto il corso erano presenti un numero di persone molto più elevato dei partecipanti che solitamente intervenivano ai miei corsi nonostante essi si svolgevano nelle città più grandi d’Italia. Ciò era dovuto asl fatto che gli abitanti del paesino avevano verificato di persona la guarigione di questo bimbo.

In questo corso una famiglia ha portato il loro figlio autistico per farlo visitare da me. La famiglia sosteneva che il figlio era nato sano e che era diventato autistico per colpa dei vaccini che gli hanno iniettato.

Con il test bioenergetico ho verificato che anche questo bimbo aveva il chakra del cuore bloccato per “colpa” della mamma, già da

quando era nella pancia, cioè prima di nascere.

Parlando con la madre lei mi ha raccontato che dopo essere rimasta incinta quando ha fatto la prima ecografia dove si vedeva il sesso del bimbo ha pianto per moltissimi giorni perché lei non accettava di crescere un maschio, desiderava solo una figlia!

Ovviamente il bimbo sentendosi rifiutato dalla madre blocca la propria energia vitale. Senza la giusta energia il corpo di un bimbo a contatto con le sostanze tossiche dei vaccini (se verificate cosa contengono rimarrete inorriditi) si creano a volte danni irreversibili.

(Anche questo caso, per l’ennesima volta, ha confermato che la causa primaria di una malattia è il conflitto e che le sostanze tossiche sono una concausa e che possono contribuire solo ad accelerare una malattia.

Senza il conflitto il vaccino, anche se tossico, non avrebbe creato danni irreversibili, ecco perché solo una piccola percentuale di bimbi diventano autistici per colpa dei vaccini.

Dato che è importante ricordarvi come funzionano le cose vi rammento di nuovo l’esperimento sui conigli da laboratorio riportato nelle pagine precedenti.

Chakra del plesso solare

Il chakra del plesso solare, situato sullo sterno, governa principalmente lo stomaco, il pancreas, la milza ed il fegato e la cistifellea, quindi tutte le patologie che interessano questi organi hanno origine dal suo blocco.

E’ importante che questo chakra sia sempre attivo perché determina lo stato energetico generale di una persona; non a caso tutti gli individui che risentono di molta fiacchezza e spossatezza hanno questo punto energetico bloccato.

Il chakra del plesso solare si blocca unicamente quando una persona trattiene dentro di se’ la rabbia, soffre senza sfogarsi, tende a subire senza avere la forza di ribellarsi. Generalmente questo modo di fare la persona lo ha acquisito da bambino quando al cospetto di torti, imposizioni, violenze fisiche o verbali fatte soprattutto da almeno un genitore era incapace di ribellarsi per paura di conseguenze peggiori.

Ricordo al lettore che il 90% circa di quello che oggi voi siete è frutto dell’esperienza con i vostri genitori. Essi hanno fortemente condizionato il vostro carattere, la vostra personalità, le vostre sicurezze, il vostro coraggio, il vostro modo di amare, il vostro modo di interagire con gli altri, il vostro modo di reagire alle ingiustizie ed anche la vostra salute, nel bene e nel male

Altre cause che possono essere motivo del blocco del chakra del plesso solare possono essere subire atti di bullismo, di prevaricazione, di coercizione, di violenza fisica o sessuale, di maltrattamento, di dispotismo, di ingiustizia, di denigrazione, di sottrazione di beni o di denaro, insomma tutto ciò che fa soffrire una persona che è incapace di prendere i provvedimenti per impedire il loro ripetersi.

Quando questo chakra è bloccato lo stomaco, il pancreas o la milza o il fegato non vibreranno alla loro corretta frequenza e come conseguenza di questa disarmonia energetica si svilupperà la malattia in uno di questi organi. Es. diabete, cirrosi epatica, calcoli o tumori alla cistifellea, etc.

La persona che si arrabbia facilmente perchè reagisce immediatamente ai torti e non accetta imposizioni non avrà mai queste malattie.

Una delle regole basilari per godere di ottima salute è di manifestare sempre la propria rabbia.

“Chi afferma questo è uno stolto!” penseranno subito quelli che professano la filosofia buddista in quanto una delle leggi principali del loro credo è la tolleranza.

Penso che anche i cattolici saranno in disaccordo con me perché a loro viene insegnato che ad uno schiaffo bisogna rispondere porgendo l’altra guancia.

Sono uscito di senno quando sostengo che per il proprio bene e per la propria salute bisogna ribellarsi a coloro che ci creano danni psicologici?

Gesù, figlio di Dio, maestro di verità, esempio di amore e compassione, poteva perdere il lume della ragione e fare qualcosa che contraddiceva il suo insegnamento? Ovviamente la risposta è no! Allora come voi cristiani giudicate il fatto che Lui, con premeditazione la sera preparò con delle cordicelle annodate una frusta ed il mattino seguente la adoperò contro alcuni mercanti e dopo averli messi in fuga dal tempio con calci rovesciò le loro bancarelle? (Citazione del vangelo).

Gesù si adirò con i mercanti perché non poteva tollerare chi lucrava sulla fede di Dio. Allora quando è giusto tollerare e quando è giusto arrabbiarsi?

Vediamo la differenza tra i due modi di agire: quando bisogna usare la tolleranza e quando bisogna ribellarsi. Siamo circa 7 miliardi di persone che abitano il pianeta Terra e ognuno di noi è diverso dagli altri per pensiero, per carattere, per gestualità, per comportamento, per credo religioso, per idee politiche, per difetti, per modo di amare etc. Se non accettiamo le diversità degli altri dovremmo isolarci e vivere da soli come degli eremiti e questo equivarrebbe a sprecare la nostra esistenza perché è solo nel rapporto con gli altri che possiamo progredire evolutivamente e spiritualmente.

E’ per questo che è fondamentale coltivare la tolleranza. Ma se è giusto tollerare una persona che, per esempio, ha un altro credo religioso e politico, è altrettanto giusto ribellarsi se questa persona cerca di imporci il suo credo adoperando la forza o il ricatto o la manipolazione mentale.

“Ama il prossimo tuo come te stesso” (traduzione corretta dall’aramaico, lingua di Gesù, all’italiano). Questa frase indica che possiamo dare amore agli altri solo nella quantità che nutriamo per noi stessi.

“Più ti ami più puoi amare gli altri” è il linguaggio comune di tutte le religioni perciò per fare un percorso spirituale ed avere gioie dalla vita devi imparare ad amarti di più. Certamente non ti stai amando, non godi di una buona autostima se permetti a qualcuno di impedirti di fare le cose che ti piacciono o se permetti a qualcuno di obbligarti a fare cose che sono contro la tua natura.

Quando vengono lesi i tuoi diritti, i tuoi principi, i valori in cui credi, quando viene calpestata la tua dignità, quando viene compromesso il tuo benessere psicofisico, non tentennare ma  reagisci prontamente anche a muso duro. La reazione di rabbia che manifesti contro chi ti vuole sottomettere è solo positiva perché indica che ti ami.

Alcune persone mi dicono che preferiscono subire piuttosto che creare una lite. Es. “lo faccio per la quiete della famiglia!” Altre mi dicono che temono di pagare sulla propria pelle le conseguenze della loro ribellione. Altre ancora mi dicono: “sono troppo buona perciò subisco” convinte che attraverso la sofferenza si sale nel Regno dei Cieli! A tutti loro rispondo che l’incapacità di ribellarsi produce solo effetti negativi, su di loro perché avranno problemi di salute per malattie del pancreas, della milza e del fegato e su colui che commette il sopruso in quanto egli continuerà a perseverare nello stesso atteggiamento violento.

Oltre ad evidenziare un atto d’amore per se stessi la ribellione è anche un atto di amore per “il cattivo” in quanto dicendo che non sei più disposto a fare la sua vittima gli crei le condizioni per correggere il suo comportamento che va contro le leggi cosmiche. In parole

povere la rabbia che tiri fuori quando reagisci a quello che tu ritieni essere un sopruso ti fa progredire spiritualmente e permetti a colui che ti fa soffrire di migliorare come persona e di fargli fare un bel balzo nel suo percorso evolutivo. La persona che non rispetta il prossimo non sa amare. Se questi impara a rispettarti, impara anche ad amare.

Tutte le persone che soffrono per i torti che subiscono e tendono a trattenere la loro rabbia ad un certo punto di saturazione la loro collera esplode all’improvviso ed il loro sfogo degenera con frasi ingiuriose o con gesti inconsulti.

Con questa scarica di rabbia incontrollata sovente si finisce per passare dalla ragione al torto. S’invertono le parti ed il violento appare come una vittima e viceversa. In questo modo il violento si sentirà dalla parte della ragione e ovviamente non cambierà il suo comportamento.

Manifestate subito il vostro disappunto invece di trovarvi in questa situazione disdicevole, invece di accumulare tensione nervosa quando c’è qualcosa che non vi aggrada. Se vi ribellate subito eviterete di essere poi nel torto quando la vostra rabbia esploderà, eviterete gli eventuali sensi di colpa per la vostra perdita di controllo. Chi commette azioni di violenza fisica o verbale, anche se pensa che lo fa per una buona causa, non ha mai ragione.

In generale la gente non ha un’ottima opinione di colui che si arrabbia facilmente

Non lasciarti influenzare dal giudizio degli altri perché se vivi in funzione di quello che pensano di te non sarai mai veramente felice. Sii te stesso, chi ti ama veramente ti accetta così come sei. Chi ti giudica male perché ti vorrebbe diverso non ti rispetta per come sei e per questo non ti sta manifestando amore.

Se un mio compagno di football leggerà questo libro egli penserà che non è possibile che io possa parlare di evoluzione spirituale giacché, ha avuto modo di assistere frequentemente, durante le partite di calcio, alle mie intemperanze ed ai miei scatti d’ira. Sono sicuro che molti dei miei compagni di gioco sono persino contenti

quando sono assente per infortunio o per riposo perché così possono giocare senza sentire le mie urla.

Certamente il giudizio che essi hanno di me sarà estremamente negativo e per questo non potranno prendermi sul serio quando parlo di autostima ed autoguarigione. Ma perché divento irascibile quando gioco al calcio? Io concepisco lo sport come una competizione leale dove vince chi è più bravo. Purtroppo, il più delle volte, trovo avversari che vogliono vincere “inventandosi” punizioni, falli laterali, corner, rigori etc. e dato che io non tollero questi comportamenti sono quello che protesta più energicamente. Sovente se c’è un contraddittorio animato lascio sfogare la mia rabbia con frasi offensive. Ma anche se poi mi sono sempre scusato del mio linguaggio osceno (devo imparare a protestare più civilmente) non mi sono mai pentito di aver difeso il principio di correttezza e lealtà nel gioco.

Secondo molti ricercatori olistici ogni chakra ha due valvole, una permette l’entrata dell’energia vitale, l’altra permette l’uscita dell’energia congesta dal corpo umano. Quando un chakra si blocca ogni valvola si chiude automaticamente e l’energia non circola più.

Nella zona del plesso solare l’energia congesta è formata dalla rabbia non espressa.

Quando il chakra è bloccato e l’energia della rabbia è sopra il limite che il corpo umano può trattenere, l’eccesso viene smaltito attraverso una improvvisa ed incontrollata esplosione di rabbia, oppure attraverso degli spasmi muscolari spontanei che si verificano quando la mente dell’individuo lavora in onde theta. (Le onde theta corrispondono allo stato del dormiveglia della meditazione) o attraverso delle crisi di epilessia (spasmi muscolari spontanei molto violenti).

Il corpo umano è una macchina perfetta e quando registra un’avaria cerca automaticamente di auto ripararsi. Nel caso in cui il corpo registra al suo interno un surplus di energia congesta cerca di eliminarne un po’ attraverso degli spasmi muscolari spontanei.

Quando sono al cospetto di una persona che ha il chakra del plesso solare bloccato, per quantificare la rabbia che trattiene dentro di sé

domando se quando egli è in una posizione di riposo a letto o sul divano, avverte delle contrazioni muscolari improvvise e spontanee e con quale frequenza esse si ripetono.

Perché per godere di buona salute è importante eliminare la propria energia congesta?

Secondo molti ricercatori olistici l’energia congesta è l’energia che fa crescere e alimenta qualcosa che non fa parte di un organismo sano: tumori, fibromi, cisti, noduli, emorroidi, etc., perciò eliminarla vuol dire impedire lo sviluppo di queste patologie e creare nel corpo il processo dell’autoguarigione.

Tutti i dottori che hanno sperimentato la “nuova medicina germanica” scritta da R.G. Hamer sono rimasti colpiti positivamente dal fatto che l’autore del libro riesce con esattezza a pronosticare il giorno in cui un suo paziente ammalato di cancro avrà un attacco epilettico. Secondo il dott. Hamer chi sopravvive a questi forti spasmi il giorno dopo vedrà attraverso le radiografie la scomparsa della massa tumorale.

Ma se è vero che eliminare l’energia congesta è fondamentale per la guarigione, come si può evitare di farla uscire repentinamente dal corpo umano attraverso un attacco epilettico violento che può causare anche la morte?

La soluzione c’è! Il dott. Nader Butto ha ideato una tecnica che permette al corpo di scaricare in maniera dolce (e senza controindicazioni) tutta la rabbia accumulata dall’infanzia sino ad oggi. Questa tecnica si chiama Lavaggio energeticoe può essere eseguita senza difficoltà da tutti coloro hanno un’età compresa tra gli 8 e gli 80 anni. Per eseguirla ci si rivolge ad un terapeuta olistico che ha seguito i corsi di N. Butto.

Chi a ben ragione non si fida della bravura di questi operatori e non vuole spendere soldi per un trattamento che il più delle volte non sortisce gli effetti che si dovrebbero verificare se fatto bene, può eseguire la tecnica dell’ “Autolavaggio energetico. Come si intuisce io consiglio di fare l’autolavaggio energetico e non di rivolgersi agli operatori che si ritengono abili ad eseguire questa tecnica perché finora tutte le persone che mi hanno raccontato di aver provato

questa tecnica con un operatore non solo non hanno scaricato la propria energia congesta ma hanno provato anche tanto dolore.

La tecnica dell’autolavaggio energetico è semplice da eseguire, ribadisco che non ha controindicazioni, la si può eseguire ovunque  ed in qualsiasi momento della giornata, non necessita di un tempo predefinito perché uno può interromperla quando vuole.

Liberare l’energia della rabbia repressa fa solo bene!

LA PRATICA DELL’ AUTOLAVAGGIO ENERGETICO

Come potete vedere dalle foto bisogna stare distesi con la schiena appoggiata su un letto abbastanza rigido o su un tappetino posto sul pavimento. Tenete le gambe semiaperte con le ginocchia  rivolte verso l’alto ed i talloni che si toccano. Facendo vibrare leggermente le gambe acquisite la posizione giusta dalla quale è più facilitato il loro movimento, ora rimanete immobili, chiudete gli occhi ed eseguite una respirazione circolare (non bisogna creare pausa tra l’inspirazione e l’espirazione).

E’ preferibile inspirare dal naso ed espirare con la bocca. Il ritmo e l’intensità della respirazione lo decidete voi secondo il modo che vi è più congeniale.

La funzione di questa particolare respirazione è quella di attivare le onde theta del cervello affinché le gambe possano vibrare spontaneamente.

Più la respirazione sarà intensa più la vibrazione delle gambe sarà accentuata, ma non esagerate nel forzarla perché si può andare in iperventilazione.

Generalmente dall’inizio della respirazione trascorrono meno di 5 minuti affinché la gambe delle donne si mettono a vibrare da sole; perché si verifichi lo stesso effetto generalmente negli uomini occorrono più di 15 minuti di respirazione circolare.

Perché c’è una differenza di tempo così notevole fra uomo e donna? La risposta sta nel fatto che gli uomini sono più resistenti a lasciarsi andare. Questo succede nella maggioranza dei lavaggi energetici, le

eccezioni riguardano le donne che hanno il chakra del cuore bloccato. Anche a loro le gambe cominciano a vibrare spontaneamente dopo più di 15 minuti dall’inizio della respirazione circolare perché il subconscio le condiziona ad essere molto restie a lasciarsi andare a vivere le emozioni (ricordate quanto scritto a proposito del chakra del cuore).

Qualche volta succede che il primo autolavaggio energetico non ha esito positivo in quanto le gambe sono rimaste rigide. Non scoraggiatevi, ripetete la pratica quando vi sentite più rilassati, potete anche mettere una musica di sottofondo con suoni della natura per facilitare il vostro rilassamento.

Un aiuto che facilita i tremolii dei muscoli delle gambe è la visualizzazione. Durante la pratica dell’autolavaggio energetico nella fase di inspirazione visualizzate che dal chakra della corona entra energia cosmica in forma liquida e di un colore bianco, visualizzatela mentre lava ogni singolo vostro organo partendo prima dal vostro cervello poi l’intera testa, la gola, il cuore, i polmoni, i seni, il pancreas, la milza, il fegato, lo stomaco, il colon, i reni ed infine gli organi genitali.

Forse è per questo processo di visualizzazione che la pratica ideata da Nader Butto si chiama lavaggio energetico in quanto la luce liquida avvolge tutti gli organi e lavandoli ne elimina le scorie e le tossine sino a farli diventare splendenti.

Nel dettaglio ad ogni inspirazione bisogna visualizzare che la luce liquida lava ogni cellula di uno specifico organo e con l’espirazione bisogna visualizzare il liquido sporco che fuoriesce dalla pianta dei vostri piedi.

Dedicate più tempo a lavare l’organo che, secondo voi, necessita di maggiore cura (quello che vi dà problemi di salute).

Infine se durante la fase dell’autolavaggio cercate di rivivere nella mente i momenti che vi hanno causato maggiore sofferenza facilmente vedrete vibrare le vostre gambe con più impeto.

E’ il segnale che si sta scaricando l’energia della rabbia repressa appartenente a quei singoli momenti dolorosi della vostra vita. Se la rabbia repressa è esagerata capiterà che oltre alla vibrazione delle

gambe e delle cosce avvertirete dei fremiti al bacino: in questo caso sollevatelo leggermente per permettere anche la sua vibrazione. Tenete presente che più il vostro corpo vibra più state eliminando l’energia congesta che era dentro di voi e tanto più dopo starete meglio in salute. Smettete solo quando siete stanchi, poi potete riprendere l’autolavaggio quando vorrete, dopo qualche ora o qualche giorno; sappiate che fin quando sentite il vostro corpo vibrare c’è energia congesta da eliminare. Alcune persone mi hanno testimoniato che hanno difficoltà a visualizzare i colori e la pulizia energetica degli organi e che non avvertono vibrazioni nelle gambe. A costoro ed ai lettori consiglio che nell’eseguire le prime volte il lavaggio energetico di farlo senza la tecnica della visualizzazione.

Qualcuno ha timore che con questa pratica si elimini dal corpo anche l’energia vitale, lo escludo categoricamente. Vi spiego qual è il principio che regola il movimento dei vostri muscoli; penso che voi sappiate come funzionano gli stimolatori elettrici adoperati da atleti o da persone che vogliono dimagrire: si mettono i sensori sulle parti del corpo e con piccole scosse elettriche generate dall’apparecchio si fanno vibrare le zone interessate.

Ricordate gli esperimenti sulle rane? Con la tensione elettrica di  una pila si produce una contrazione alle loro zampe.

Questi due esempi dimostrano che i muscoli si muovono quando sono stimolati elettricamente dall’esterno. Tutti sanno che dal nostro cervello partono degli impulsi elettrici che attraverso i nervi raggiungono i muscoli e li fanno muovere secondo i comandi che noi diamo.

Dato quindi per certo che i muscoli per muoversi hanno bisogno di essere stimolati dall’elettricità quando vibrano spontaneamente, non essendo in atto un impulso che nasce dal cervello, quale energia consumano?

Secondo tutti i ricercatori olistici gli spasmi spontanei sono causati dal consumo dell’energia congesta.

Io ho cercato la conferma di questa asserzione attraverso il racconto di persone che hanno attacchi di epilessia e tutti mi hanno testimoniato di aver vissuto nella loro infanzia esperienze di grande

sofferenza, di non essere stati capaci di piangere o di esprimere la loro rabbia e di continuare a vivere le stesse situazioni senza saper reagire.

Queste persone utilizzando la tecnica dell’autolavaggio energetico hanno visto diminuire la frequenza dei loro attacchi di epilessia e la loro intensità.

In base alla mia esperienza personale e di quella dei ricercatori olistici si evince che il corpo utilizza gli spasmi muscolari spontanei per eliminare l’eccesso di energia congesta causa di malattie allo scopo di auto guarirsi.

Chiedo ai dottori: è giusto somministrare dei farmaci per cercare di impedire gli attacchi epilettici? La loro repressione forzata produrrà al paziente una malattia ben più grave? Se onorate il giuramento di Ippocrate per il bene dell’ammalato avete il dovere di indagare.

Marco era un giovane di 30 anni che aveva frequenti attacchi di epilessia; quando ci incontrammo mi raccontò che questi attacchi erano iniziati nell’infanzia e che continuavano a ripetersi saltuariamente nonostante le tante cure a cui si era sottoposto. Dato che in quel periodo io non ero abile ad effettuare il test muscolare energetico decisi di praticare la tecnica del lavaggio energetico per cercare la causa scatenante dei suoi attacchi di epilessia ed il periodo nel quale il conflitto era sorto.

Quando Marco con la respirazione circolare entrò nello stato theta, (è uno stato in cui la persona rimanendo perfettamente lucida ricorda tutte le memorie registrate nel suo subconscio) rivide se stesso nell’utero materno: egli soffriva disperatamente perché sua madre aveva deciso di abortirlo in quanto non si sentiva pronta per mettere al mondo un figlio.

Ricordo che Marco nel rivivere questa sofferenza aveva delle forti convulsioni in tutto il corpo (identiche alle sue le ho avute anch’io quando, con il lavaggio energetico, ho rivisto me stesso nell’utero materno soffrire perché mia madre non mi accettava in quanto desiderava fortemente una femmina). Chiedo ai lettori: c’è  una rabbia più grande di quella che prova un nascituro che si sente rifiutato dalla propria mamma?

Marco continuava ad avere gli attacchi di epilessia perché sua madre continuava a non manifestargli affetto. Dopo il lavaggio Marco mi spiegò che ogni volta che aveva un attacco di epilessia veniva urgentemente trasportato in Ospedale dove gli veniva praticata la respirazione artificiale per aiutare l’ossigeno a fluire nei suoi polmoni (ricordate che il polmone sinistro è collegato con l’amore materno).

Ho convinto Marco a praticare ogni volta che ne aveva voglia l’autolavaggio energetico e l’ho aiutato a risolvere il conflitto con sua madre.

Marco da allora non ha più avuto attacchi di epilessia.

Il chakra del plesso solare influisce sulla vitalità delle persone infatti coloro che lo hanno bloccato avvertono uno stato generale di fiacchezza: la mattina si svegliano già stanche come se avessero appena terminato una pesante giornata di lavoro. Sono pigri, svogliati, hanno poca forza, sono lenti nei movimenti e impiegano molto tempo a carburare.

Esempio: circa 9 anni fa ho partecipato a Riccione ad un seminario dal titolo “la camminata sui carboni ardenti”: prima di eseguire il percorso sul fuoco, il maestro per due giorni ci ha fato eseguire alcuni esercizi nei quali dovevamo visualizzare un punto energetico situato in prossimità del plesso solare e far affluire mentalmente l’energia da questo punto alle mani ed alla pianta dei piedi.

Con delle prove svolte da quattro donne partecipanti al seminario il maestro ci ha dimostrato l’aumento incredibile di forza che esse riscontravano dopo questa visualizzazione.

Il giorno prefissato, sulla spiaggia antistante l’hotel, tutti noi partecipanti abbiamo camminato sui carboni ardenti senza subire scottature dopo l’esercizio di visualizzazione durato circa 20 minuti.

Dato che questo punto energetico è così potente da influenzare il potere del corpo, alcuni maestri spirituali affermano che lì è situata la sede dell’anima.

Hanno ragione? Avete visto quanto sia importante non avere il chakra del plesso solare bloccato?

Io sono fiero di me stesso perché mi arrabbio facilmente!

Per ultimare questo capitolo voglio raccontarvi dell’esperienza di tutte le mogli che subivano abusi e prevaricazioni da parte dei loro mariti e che ascoltando i miei consigli hanno smesso di fare le vittime. All’inizio i mariti non accettavano che le proprie mogli non erano più sottomesse a loro e che esse reagivano prontamente in maniera aggressiva, poi incredibilmente in poco tempo tutti i mariti hanno apprezzato la modifica del comportamento delle proprie mogli e si sono adeguati comportandosi con più rispetto.

RICORDATE: UNA PERSONA VI MALTRATTA SOLO SE VOI LO PERMETTETE.

Chakra ipogastrico

I libri di medicina orientale non indicano in maniera univoca la posizione di questo chakra in quanto alcuni testi riportano che è situato al centro dell’ombelico, altri lo pongono in un punto distante dai 4 ai 7 centimetri in basso rispetto all’ombelico.

Considerando che questa discrepanza è alquanto strana, visto che ormai la medicina orientale viene studiata e praticata da più di cinquemila anni, e che questo chakra è l’unico che si può bloccare per due conflitti ben distinti tra loro, a me viene il forte sospetto che nella zona dell’ombelico sono situati due distinti centri energetici vicini: il centro del sesso ed il centro dell’intestino; ovviamente ognuno di loro si blocca per uno specifico conflitto.

Se la mia tesi sarà confermata i chakra principali del corpo umano passano da sette a otto.

Io attualmente sto indagando per scoprire con precisione quale dei due punti energetici identifica il centro sessuale e dove è posizionato il centro dell’intestino.

Se qualche lettore farà altrettanto, giungendo alla fine alle mie stesse conclusioni, le nostre ricerche potranno dare un valido contributo alla verità.

Nel frattempo, nei test kinesiologici continuo a verificare lo stato energetico del chakra ipogastrico facendo posizionare contemporaneamente il pollice nell’ombelico e il palmo aperto della mano sulla zona sottostante. In questo modo sono sicuro che la persona tocchi il chakra, ovunque esso sia posizionato.

I conflitti che causano il blocco del chakra ipogastrico sono di due tipi: conflitti di natura sessuale e conflitti che attengono alla realizzazione personale.

CONFLITTO SESSUALE

Gli organi che non vengono riforniti di energia a causa di questo conflitto sono: l’utero, la vagina, il pene, la prostata, i testicoli e le ovaie, i reni e l’uretra.

Giacchè gli uomini e le donne vivono il sesso in modo differente anche i conflitti di natura sessuale sono vissuti da entrambi con dinamiche psicologiche. Generalmente una donna raggiunge l’orgasmo quando prova verso il partner emozioni positive: amore, affetto, passione, attrazione. L’uomo, invece, per eiaculare non ha bisogno di sentirsi coinvolto emozionalmente.

Questa differenza potrebbe avere origine dal fatto che, secondo gli antichi testi di Tantra, durante il rapporto sessuale uomo e donna si scambiano reciprocamente la loro energia: l’uomo dà la propria energia alla partner attraverso il pene con le penetrazione vaginale, e la donna dà la sua energia al partner con il cuore quando il suo petto gli tocca il torace.

Forse è per questo che comunemente si dice che l’uomo, nel suo modo di ragionare e agire, è influenzato dal sesso e la donna dalle emozioni.

Sul piano spirituale l’uomo, per evolvere, deve acquisire energia femminile imparando ad aprire il suo cuore “vivendo” le emozioni, e la donna deve acquisire l’energia maschile che le manca imparando ad integrare i sentimenti con la razionalità e la logica.

Allo stato evolutivo attuale la maggioranza delle donne non “vedono” la realtà perché il loro giudizio è influenzato dai sentimenti che provano, il loro modo di pensare è: “il mio uomo dice le bugie solo agli altri, ha un carattere violento ed è aggressivo con i genitori  e gli amici, ma con me è buono e sincero”.

Ecco una verità assoluta: una persona si comporta secondo la sua natura, e quando non lo fa vuol dire che finge per assecondare uno scopo. Questo vuol dire, cara donna, che se il tuo compagno dice le bugie agli altri, obbligatoriamente le dice anche a te; se è violento con gli altri, una volta raggiunto il suo scopo, lo sarà anche con te. L’uomo approfitta del fatto che la donna non sa percepire la verità e, per conquistarla, finge di essere innamorato. Il suo scopo è quello di possedere fisicamente e talvolta anche mentalmente l’inconsapevole preda femminile.

Quanti uomini hanno provato invidia per i cosiddetti play boys che hanno avuto rapporti sessuali con tante belle donne?

L’uomo ha impresso nel suo DNA l’istinto di andare a caccia di donne per fecondarle, e tanto più ne “cattura” tanto più si sente “macho”.

Un tempo per invogliare i soldati a sfidare la morte, per conquistare un paese nemico, i generali promettevano come ricompensa la possibilità di stuprare tutte le donne che vi abitavano. E voi uomini di oggi siete proprio sicuri che nella vostra memoria cellulare non siano ancora registrati questi ricordi di vite passate? Non avete mai sognato una scena erotica in cui praticavate un rapporto sessuale assoggettando la vostra partner con violenza fisica o psicologica?

Sino a pochi secoli fa l’uomo praticava il sesso solo per soddisfare le proprie voglie, in maniera egoistica, e non si preoccupava di far godere la donna. Oggi, con l’emancipazione femminile, l’uomo sa di dover dare piacere alla donna, e per questo si sente psicologicamente sotto esame. L’ansia della prestazione è una delle cause principali dell’impotenza e quando essa è troppo difficile da gestire qualcuno preferisce avere solo un ruolo passivo e diventa omosessuale.

Alcune religioni ed antiche filosofie sostengono che il sesso può essere un mezzo per avvicinarsi a Dio oppure un mezzo per attivare una forza distruttiva. Il sesso crea energia positiva e negativa.

Se il rapporto sessuale è vissuto come un atto d’amore dove ognuno dei partners ha lo scopo predominante di dare piacere all’altro si crea un’energia benefica per il corpo, la mente e lo spirito. Quando nell’uomo prevale l’istinto egoistico, che è tipico dell’animale che si accoppia per sfogo o per procreare, allora si crea un’energia distruttiva che genera sofferenza e malattia.

Che la maggioranza degli uomini sia condizionata dal sesso in maniera negativa lo dimostrano le statistiche mediche: il tumore che causa più decessi nella popolazione maschile è quello che si sviluppa nella prostata. Il conflitto che dà origine a questa malattia mortale è relativo alla sofferenza psicologica causata dalla impossibilità di fare sesso. La persona che ha il tumore alla prostata ha pensieri del tipo: “non ho più stimolo a vivere perché non posso più avere rapporti sessuali, verso la mia compagna mi sento menomato per colpa dei

miei problemi sessuali, non riesco più a sopportare la sofferenza che mi deriva dal non fare sesso”.

Per questi uomini il godimento sessuale è al primo posto tra i piaceri della vita, e taluni credono anche che se non si pratica sesso per molto tempo si possono generare malattie ai testicoli. Tutto ciò è assolutamente falso!

L’organismo maschile consuma energia vitale per produrre sperma, perciò più l’uomo eiacula più accorcia la sua vita. E’ per questo motivo che la filosofia Tantrica e quella Gnostica insegnano tecniche erotiche che l’uomo può utilizzare per provare un piacere simile a quello dell’orgasmo senza tuttavia avere l’eiaculazione.

La maggior parte degli uomini rifiuta categoricamente di provare queste tecniche, perché è convinta che il piacere sessuale sia finalizzato all’orgasmo e che un rapporto sessuale senza orgasmo arrechi un malessere psicologico e fisico. Non nascondo che anch’io, come loro, avevo dei dubbi sulla mia capacità di avere rapporti sessuali con la mia compagna senza raggiungere l’orgasmo.

Visto, però, che il mio motto è: “Tutto quello che possono fare gli altri posso farlo anch’io, e meglio di loro”, ho deciso di sperimentare questa tecnica Tantrica / Gnostica.

Dopo le prime volte non facevo più fatica a trattenermi dall’eiaculare. Non avendo il calo energetico dovuto all’orgasmo fisicamente mi sentivo sempre pronto a fare sesso e riuscivo anche a farlo in continuazione per tre / quattro ore. Il fatto che non godevo fisicamente non mi causava problemi in quanto avevo sostituito il piacere dell’orgasmo, che dura pochi secondi, con un piacere psicologico molto intenso, che durava tutto il tempo del rapporto sessuale. Naturalmente la mia compagna beneficiava delle mie super prestazioni provando anche lei maggiore godimento e ciò mi faceva sentire molto maschio.

Perché non provate anche voi?

Nelle librerie si trovano testi specifici che illustrano queste tecniche.

A differenza degli animali che fanno sesso seguendo un istinto naturale l’uomo e la donna nel rapporto sessuale possono darsi

piacere reciproco. Chi vuole vivere il sesso con più altruismo, senza tuttavia rinunciare al proprio orgasmo fisico, può trovare in commercio tantissimi libri che insegnano come aumentare il piacere sessuale.

Dopo avere spiegato le dinamiche psicologiche sessuali alla  persona con il tumore alla prostata, e dopo avergli fornito esempi sulle opportunità che egli ha di godersi la vita senza il godimento sessuale, per costringerlo a reagire positivamente alla malattia, concludo il colloquio con espressioni abbastanza dure del tipo: «Se preferisci far prevalere l’istinto animale, soffrendo per mancanza di sesso, morirai di tumore alla prostata. Se invece prendi coscienza di te stesso e migliori l’autostima, crei il processo di auto-guarigione, sconfiggi definitivamente il cancro e godrai di tante cose belle che la vita ti offre. La tua malattia è solo un segnale che ti indica che hai una percezione sbagliata del sesso. Se rinunci a operare il cambiamento psicologico che porta all’auto-guarigione, pensando che la tua morte prematura risolva qualcosa, ti sbagli perché non avendo superata questa lezione la dovrai ripetere nella prossima vita. Stessa sofferenza, stessa malattia, stessa morte».

Nella donna le malattie all’utero e alla vagina si sviluppano quando lei, inconsciamente, mette in atto un processo patologico che impedisce la penetrazione vaginale. Ciò succede quando la donna vive il sesso con sofferenza psicologica perché è costretta a farlo per una violenza fisica, o per ricatto, o per far sopravvivere il rapporto con il partner.

Quando vive una di queste situazioni la donna pensa più o meno così: gli uomini sono animali, e come tali non possono reprimere i loro istinti sessuali.

Generalmente questa donna è frigida, e talvolta per appagare psicologicamente il partner finge di raggiungere l’orgasmo.

Se una donna vive il rapporto sessuale con molta sofferenza interiore nel suo utero cresce un corpo estraneo (es. fibroma, cisti) utile per impedire la penetrazione; se la sofferenza è lieve, simile a quella che si prova quando ogni tanto si ha un rapporto sessuale

completo senza averne voglia, nella vagina si sviluppa una malattia infettiva non pericolosa (es. candida).

La guarigione definitiva da queste patologie avviene quando i rapporti sessuali avvengono solo quando è la donna a desiderarlo.

In genere la frigidità è causata dall’aver subito abusi sessuali o ricatti psicologici in età adolescenziale. Ad esempio, una ragazzina innamorata, ancora vergine, che non si sente ancora pronta ad avere rapporti sessuali, si concede al suo ragazzo per soddisfare le sue voglie, pur di non essere lasciata.

Qualche volta la malattia è causata da una sofferenza mai sfogata derivante da un episodio traumatico che la donna ora non ricorda più. In questo caso la pratica del lavaggio energetico (metodo di Nader Butto), eseguita da un bravo operatore, permette alla donna di rivivere l’evento riprovando le emozioni dolorose di quel momento e permette altresì di scaricare tutta l’energia della rabbia repressa attraverso la vibrazione spontanea delle sue gambe.

Conoscere la causa scatenante delle patologie psichiche come la frigidità e gli attacchi di panico è importante ai fini della guarigione. Qualcuno sostiene che basta prendere coscienza del problema ed all’80% il conflitto si risolve spontaneamente.

Questo concetto può essere esatto solo per la guarigione da attacchi di panico. Chi è frigida perché ha subito una violenza fisica o psicologica ha bisogno dell’aiuto di un valido terapeuta che, per facilitare un certa empatia, è meglio sia donna.

E’ poi fondamentale il contributo positivo del partner. Ricordo al lettore quanto ho già scritto in proposito: una donna che ha subito abusi sessuali in tenera età pensa che l’uomo è simile a un animale, che agisce solo per soddisfare i propri istinti sessuali. Ovviamente se il partner pratica l’atto sessuale in maniera egoistica il conflitto non può essere risolto perché la donna continua a subire la stessa  violenza sessuale, ora non più fisica ma psicologica.

Per creare il processo di autoguarigione è molto importante che la donna perdoni gli abusi sessuali subiti, è molto importante che la donna cambi opinione sugli uomini, è assolutamente importante che

smetta di fare sesso quando esso non è finalizzato al suo piacere personale.

Questa è una verità assoluta: fai sesso solo quando sei tu a volerlo, solo quando hai piacere a farlo.

Qualsiasi cosa venga fatto con gioia eleva l’anima a Dio, perciò se nel rapporto sessuale si adoperano modi un po’ violenti che piacciono ad entrambi i partner non si violano le leggi divine. Se, invece, un partner impone all’altro qualcosa che a questi non piace entrambi sbagliano: il primo perché usa mezzi coercitivi, chi subisce sbaglia perché per salvaguardare l’autostima ha il dovere  di ribellarsi.

Prima di concludere l’argomentazione sui conflitti sessuali, voglio segnalare al lettore che vi sono casi rari dove la malattia che si sviluppa nella zona dell’utero è provocata dalla sofferenza della donna che desidera fare sesso ma è impossibilitata a farlo.

La dinamica è la stessa: la sofferenza provocata da un conflitto di natura sessuale crea sempre una malattia che si sviluppa nell’apparato genitale; fanno eccezione soltanto le ovaie e i testicoli in quanto il loro stato energetico ottimale viene compromesso da un altro conflitto: perdita di un figlio.

ESEMPIO GUARIGIONE: IL TUMORE ALL’ UTERO

Un giorno venne a trovarmi Valeria, una ragazza di trent’anni che avevo conosciuto un anno prima in un seminario di riflessologia plantare. Quando la conobbi rimasi subito affascinato dai suoi occhi molto belli e dal suo viso estremamente sensuale. Questa ragazza avrebbe potuto competere con le fotomodelle famose se non fosse stata obesa nei fianchi e nelle gambe e per questo motivo le avevo dato dei suggerimenti per dimagrire. Ora nel rivederla ancora più grassoccia di prima rimasi un po’ deluso dal fatto che lei non aveva messo in pratica i miei consigli. Valeria conosceva le mie tesi sulla medicina della nuova era perciò quando le fu diagnosticato un tumore maligno al collo dell’utero volle sentire il mio parere prima  di sottoporsi ad un intervento chirurgico per asportare la massa cancerogena e ai successivi trattamenti di chemio.

Tramite il test muscolare kinesiologico verificai che effettivamente lei aveva bloccati i due chakra (corona e ipogastrico) che causavano la sua malattia degenerativa. Sempre con il suddetto test accertai che Valeria all’età di sedici anni aveva subito una violenza sessuale e che al momento stava facendo sesso senza provare nessun piacere. Mi risultò anche che la sua obesità non era causata dall’alimentazione ma dal fatto che lei, avendo paura di soffrire nel vivere un amore, inconsciamente usava il suo corpo “non attraente” per tenere alla larga gli uomini. Quando le dissi ciò che avevo riscontrato Valeria scoppiò in un pianto” liberatorio” e infine, visto che ero al corrente  di quello che le era capitato, trovò la forza per raccontarmi l’episodio dello stupro subito: all’età di sedici anni, ancora vergine, era andata a casa di uno studente universitario per svolgere delle lezioni di matematica. Questi, approfittando del fatto che erano soli, la prese con la forza e la violentò. In seguito Valeria aveva raccontato della violenza subita solo ai due fidanzati con i quali era stata successivamente. Entrambi i rapporti sentimentali erano finiti perché i fidanzati la giudicavano troppo fredda nel fare sesso (per colpa del trauma subito lei era diventata frigida). Queste due esperienze amorose le avevano lasciato il segno perché ora era convinta che nessun uomo avrebbe voluto formare una famiglia con lei. Valeria proseguì la confessione raccontandomi che da un anno accompagnava un dirigente aziendale nelle riunioni che egli teneva in Italia e che si concedeva sessualmente a questa persona, per altro sposata, per appagare le sue voglie maschili.

Ascoltando questa storia appariva evidente che Valeria, convinta che nessuno uomo l’avrebbe accettata come moglie per la sua frigidità e facendo sesso senza desiderio, aveva perso lo stimolo a vivere ed inconsciamente aveva innescato una malattia mortale nel collo dell’utero.

Spiegai a Valeria del rapporto esistente tra il conflitto che stava vivendo e la malattia degenerativa in corso e la informai sui tanti casi da me documentati dove le persone erano guarite definitivamente da malattie mortali operando gli opportuni cambiamenti psicologici. Ho poi trascorso con lei più di due ore per cercare di invogliarla a

reagire alla sua malattia dandole la speranza di un suo futuro splendido (le argomentazioni che ho utilizzato sono quelle descritte nel capitolo del chakra della corona).

Nella tarda mattinata del giorno dopo Valeria irruppe nella mia abitazione e mi comunicò in modo entusiasmante che dopo aver trascorso parte della notte a pensare alle mie parole si era lasciata prendere dal sonno solo dopo aver deciso di reagire in maniera positiva. Al di là del fatto che il giorno precedente lei mi era apparsa spenta dentro mentre in quel momento i suoi occhi esprimevano una forte vitalità, le ho fatto di nuovo il test muscolare kinesiologico per avere la conferma di ciò che sosteneva: effettivamente il chakra della corona non era più bloccato. Questa nuova situazione già implicava che la sua malattia non era più mortale. Ora per guarire definitivamente bisognava sbloccare il chakra ipogastrico. Dopo essermi congratulato con lei le dissi che prima di fare le nuove radiografie necessarie per il suo intervento chirurgico, fissate dopo tre giorni, dovevamo lavorare insieme per risolvere il suo conflitto sessuale; aggiunsi che i risultati del lavoro interiore svolto li avrebbe riscontrati attraverso l’esito delle radiografie.

Perché mi aspettavo dei risultati positivi in così poco tempo? Sin allora la mia esperienza mi indicava che i giovani hanno una capacità molto reattiva nel modificare i loro pensieri negativi, al contrario, invece, degli anziani che sono molto più ancorati ai loro atteggiamenti mentali sbagliati e che pur di non cambiare preferiscono affidare la loro vita ad interventi chirurgici e farmaci “miracolosi”. Quante volte ho sentito frasi del genere: “E’ troppo tardi per cambiare carattere. Ormai sono fatto così. Non ho la forza necessaria per modificare il mio atteggiamento nella vita”.

Valeria è venuta a trovarmi due giorni di seguito per apprendere le dinamiche psicologiche che portano alla risoluzione del conflitto sessuale: perdonare l’evento della violenza subita e riacquistare fiducia negli uomini (solo alcuni uomini praticano il sesso spinti unicamente dal loro istinto “animale”).

La sera del secondo giorno le feci il test e constatai che il chakra ipogastrico non era più bloccato e constatai anche che quando Valeria

poneva il palmo della mano sulla zona malata non aveva più un calo energetico muscolare.

La mattina dopo, subito dopo aver fatto le radiografie in ospedale, lei venne da me per farmi vedere i risultati delle analisi. Aveva il viso colmo di gioia, prima mi abbracciò calorosamente, poi lesse il referto medico: regressione spontanea del tumore. Valeria aggiunse che i dottori erano rimasti molto sorpresi perché era la prima volta che loro constatavano la scomparsa di un tumore maligno al collo dell’utero.

Sei mesi dopo camminando per strada casualmente mi incrociai con Valeria. Come mi vide corse da me abbracciandomi. Ricordo che rimasi dapprima perplesso perché non avevo riconosciuto subito chi mi stava salutando così affettuosamente: Valeria era dimagrita in maniera vistosa ed era diventata una donna bellissima. In un bar dove ci fermammo a prendere un caffè mi raccontò che da due mesi era fidanzata con un giovane commercialista; mi disse che questa persona era dolcissima e che il loro rapporto sentimentale era stupendo ed, infine, mi confidò di non essere più frigida. Era successo tutto quello che precedentemente le avevo predetto. Sono un mago? NO! Applicando le leggi spirituali, che reputo assolutamente perfette, so che quando una persona elimina i propri pensieri negativi cambia in meglio la propria vita.

IL PENSIERO CREA LA REALTÀ

Tutto quello che ci succede è determinato dal nostro modo di pensare. Nello specifico: fin quando Valeria pensava che tutti gli uomini sono uguali agli animali che fanno sesso per sfogo avrebbe incontrato nella sua vita solo uomini sessualmente egoisti. Quando ha cambiato in positivo il pensiero sugli uomini obbligatoriamente ha incontrato un uomo dolce che sa amare.

Come mai Valeria è dimagrita? Nel momento che lei ha acquisito fiducia negli uomini ed ha smesso di pensare che tutte le relazioni sentimentali sono causa di sofferenza non aveva più bisogno di usare la sua obesità per tenere lontano i maschi da lei. E’ sempre il pensiero che determinando e modificando i geni del corpo umano crea la malattia e la guarigione (pochi anni fa lo hanno dimostrato

alcuni scienziati di fisica quantistica) ed è il pensiero che determina  il metabolismo del corpo umano così come è successo nel caso di Valeria.

Solo quando religione e scienza concordano sulle identiche tesi sostengono una verità assoluta. Io non sono un indovino quando predico gli avvenimenti che succederanno a chi opera un cambiamento positivo del proprio pensiero. Osservando le leggi perfette e quella di effetto-causa e ne traggo le conclusioni.

Nessun evento succede per caso. E’ il nostro pensiero che li determina. Pensieri positivi creano una realtà positiva, pensieri negativi attraggono disgrazie.

La felicità e la gioia di vivere dipendono unicamente dal nostro modo di pensare. La sofferenza e la malattia sono solo segnali che dobbiamo cambiare modo di pensare. Nessun essere umano è predestinato a soffrire per tutta la vita!

IL TUMORE AI TESTICOLI E ALLE OVAIE

Il tumore alle ovaie e ai testicoli è determinato dalla sofferenza provocata dalla morte di un figlio. La persona che ha uno di questi tumori ha pensieri del tipo: “Non riesco a vivere senza mio figlio, egli era la ragione della mia vita, il dolore della perdita è troppo grande da sopportare”.

Come ho già scritto precedentemente una delle prime persone che ha verificato il rapporto conflitto-malattia è stato il Dott. R.G. Hamer. Circa un anno dopo la morte del figlio Dirk, il dott. Hamer era stato ricoverato in ospedale perché aveva un tumore al testicolo destro. Egli, parlando con gli altri pazienti che avevano la stessa malattia, constatò che anche essi avevano recentemente perso un figlio. Incuriosito da questa singolare coincidenza, indagò su ben 38.000 casi di persone che avevano la stessa patologia verificando che tutti loro avevano sofferto la morte di un figlio. Hamer decise quindi di studiare il collegamento esistente tra uno specifico conflitto e l’insorgere di una malattia in un punto determinato del corpo umano.

Il desiderio di diffondere la sua medicina nel mondo ha rappresentato per Hamer un forte stimolo per vivere, ciò gli ha

permesso di superare il dolore per la morte del figlio Dirk e di guarire dal tumore ai testicoli.

Salvo rare eccezioni, tutti i genitori soffrono per la perdita di un figlio, ma il tumore agli organi riproduttivi si sviluppa solo in coloro che non trovano la forza di reagire al lutto.

Ricordo che quando alcuni anni fa in Italia una violenta scossa di terremoto fece crollare una scuola seppellendo una ventina di bambini, un telegiornale mandò in onda l’intervista a una signora che aveva perso un figlio in un precedente terremoto. Nel video la signora esortava tutti i genitori colpiti dal lutto a superare il loro dolore trovando una ragione per vivere. Lei poneva il suo esempio: ha fondato un’associazione di volontari che si propone di aiutare psicologicamente i genitori che hanno subito questa disgrazia.

Questa signora attirò la mia attenzione perché aveva un aspetto molto sereno e uno sguardo che esprimeva una forte gioia di vivere,  e ho notato che quando parlava trasmetteva una bella energia positiva.

Sapendo che nulla succede per caso e che anche le prove più difficili da superare hanno la finalità di imparare a gioire della vita, ricordo di aver pensato che la signora senza la disgrazia che le era capitata probabilmente avrebbe condotto una vita piatta con rare emozioni positive. Ora invece aveva trovato uno scopo superiore nella vita e aveva trovato la felicità. Suo figlio, morto prematuramente, era venuto al mondo unicamente per dare questo insegnamento alla madre.

Quando Gesù dice di abbandonare la famiglia e di seguirlo ci dice che dobbiamo eliminare le dipendenze affettive che abbiamo con i nostri famigliari perché ogni tipo di dipendenza esterna  costituisce un ostacolo nel percorso evolutivo che porta alla felicità; se essa dipende dalle persone a me care, allora avrò pochi momenti di gioia  e tanti momenti di sofferenza, se la trovo in me stesso, nessuno me la può togliere.

Il tumore ai testicoli o alle ovaie è legato anche alla sofferenza per un aborto che ha impedito la nascita di un figlio che si desiderava molto (l’aborto indica sempre la perdita di un figlio).

Quest’anno mi è capitato un caso che non ricalcava la modalità tumore alle ovaie = conflitto per la perdita di un figlio, visto che una signora anziana aveva questa patologia e non aveva avuto figli e non aveva mai abortito.

Incuriosito, ho studiato attentamente quale tipo di sofferenza determinava la sua malattia. Alle fine la signora ha ammesso che soffriva molto del fatto che non aveva un figlio a cui lasciare la sua eredità.

La dinamica è la stessa: sofferenza per un figlio morto, o abortito, o mai avuto.

CONFLITTO DI REALIZZAZIONE ED INCAPACITÀ DI PERDONARE

Avendo dei dubbi sul punto preciso dove è situato il chakra ipogastrico, nel test kinesiologico faccio porre alla persona un pollice nell’ombelico e il palmo aperto sull’area sottostante. Quando rilevo che la persona, con questo gesto, fa registrare sul braccio opposto una perdita di forza muscolare, ho la certezza che questo chakra è bloccato.

Siccome questo punto energetico si blocca per vari tipi di conflitti, chiedo se il blocco è causato da un conflitto di natura sessuale o da un conflitto attinente alla realizzazione personale o un evento che non si riesce a perdonare.

La persona vedrà diminuire la propria forza muscolare quando si menziona il conflitto preciso che sta vivendo.

Il conflitto che toglie energia nell’area dell’intestino è legata alla realizzazione e al perdono.

Esempi: una persona che ha un tumore nel tratto dell’intestino soffre perché non può realizzare ciò che più desidera nella vita e per questo motivo manca lo stimolo per vivere. Una persona che ha un tumore al colon non riesce a perdonare un evento che le ha tolto la gioia di vivere.

Consultando molti ammalati con patologie che interessavano l’intestino ho rilevato che le cause delle loro sofferenze erano

procurate da svariati fattori: chiusura forzata o inagibilità della loro azienda, crollo o incendio della proprietà, furto o smarrimento di denaro, speculazioni sbagliate o pignoramenti, un genitore o un’autorità che impedisce di fare quello che si desidera, una falsa accusa, una detenzione o quant’altro crea la perdita di denaro, del lavoro o della dignità personale.

Qualunque fosse il motivo della sofferenza, di fatto la persona non riesce a perdonare ciò che gli è capitato. All’inizio del conflitto la persona ha problemi di stitichezza. Nella letteratura è scritto che una persona che non perdona psicologicamente trattiene l’evento e fisicamente trattiene il cibo che mangia; si dice anche che la persona non ha digerito quell’evento e ora non digerisce i pasti; oppure si usa dire che la persona ha ingoiato un boccone amaro che non riesce a mandare giù.

Per la risoluzione di questo tipo di conflitto è sempre necessario perdonare ciò che causa la sofferenza, quindi la parola chiave è il perdono.

Le leggi cosmiche dicono che tutto ciò che ci capita non avviene per caso, ma è finalizzato alla nostra crescita evolutiva ed al nostro benessere psicofisico.

Ogni ostacolo che si incontra, tutto ciò che produce stress e rabbia, ci indica che non si sta percorrendo la strada giusta: quella che porta alla felicità.

Ogni problema ha obbligatoriamente una soluzione e quando la troviamo apprendiamo un insegnamento utile per perfezionarci, per diventare più saggi, per trovare il vero senso della vita.

Superare gli ostacoli, eliminare i conflitti, vuol dire operare un cambiamento interiore che ci fa essere più maturi, più perspicaci a cogliere le nuove opportunità che la vita ci porterà, affinché possiamo svolgere un’attività consona al nostro benessere psicofisico.

Nei testi sacri è scritto che quando si chiude una porta è solo perché se ne aprirà una più grande. Il caso non esiste: tutto quello che ci capita di negativo è finalizzato a permetterci di trovare la vera strada che porta alla gioia di vivere. Gli eventi che ci fanno soffrire

accadono unicamente per stimolarci ad operare i cambiamenti necessari per la nostra evoluzione spirituale. Possiamo accrescere la nostra autostima mettendo in pratica gli insegnamenti di un maestro spirituale o di un insegnante di P.N.L. ma le lezioni teoriche non hanno la stessa valenza della pratica dell’esperienza personale.

Esempio: quando ad un bimbo viene detto di non toccare il fuoco perché ustiona la pelle può capitargli di distrarsi e di scottarsi. Quando ciò accade il dolore che ne consegue gli ricorderà quanto il fuoco sia pericoloso e certamente non si distrarrà più. In pratica sperimentando personalmente la sofferenza si apprende meglio come evitarla. Ovviamente parlo della sofferenza che incontriamo sul percorso della nostra vita. Quelli che se la procurano autonomamente flagellando il loro corpo pensando di arrivare a DIO sono degli imbecilli perchè ignorano che tutti i testi sacri di ogni religione dicono che bisogna rispettare e trattare il proprio corpo come un tempio di DIO.

La sofferenza (e la malattia) avviene per ricordarci che non stiamo mettendo in pratica la Legge Cosmica: più ti ami più sei felice. Ricordate che nel Vangelo di Tommaso GESU’ dice: “Sono venuto sulla terra unicamente per insegnarvi la gioia di vivere!”  Analizzando ogni evento che ci causa dolore si evince sempre che esso è attinente ad un fattore esterno a noi; facciamo dipendere la nostra felicità dal possedere denaro, cose o potere, dal ricevere amore o gratificazioni, dal giudizio degli altri, dai luoghi dove trascorriamo il nostro tempo, dalle persone care, dal sesso e dagli eventi del passato che non siamo capaci di perdonare.

Chi non fa dipendere la propria felicità da fattori esterni obbligatoriamente godrà di ottima salute!

La persona che ha il tumore nel tratto intestinale soffre perché non può realizzare un desiderio che considera vitale e muore senza sapere quale prospettive rosea gli avrebbe riservato il futuro se avesse sperimentato un nuovo percorso.

La stragrande maggioranza delle persone non sa che il problema che incontra viene per indicare che non si sta svolgendo un’attività consona al proprio benessere interiore. Queste persone preferiscono

un lavoro che li gratifica economicamente, senza preoccuparsi della quantità di stress che esso apporta. Il loro motto è: con il denaro compro la felicità.

Chi la pensa così sbaglia di grosso, in quanto è sicuro al 100% che il denaro accumulato in questo modo gli servirà solo per coprire le spese mediche necessarie per curare le malattie causate dallo stress.

Ricordo che le ricerche universitarie attestano che lo stress accorcia la vita ed è causa del 90% delle malattie, mentre la gioia aumenta fortemente le difese del sistema immunitario.

Questo vuol dire che chi fa un’attività o un lavoro con passione e serenità allunga la propria vita.

Il segnale che si tratti del lavoro giusto per la persona lo dà il trascorrere del tempo: se il tempo passa velocemente vuol dire che la persona svolge l’attività con gioia. Se il tempo sembra trascorrere con lentezza e si aspetta con ansia la fine della giornata lavorativa vuol dire che ciò che si fa produce stress. In questo caso è opportuno, per tutelare la propria salute, cercare un’altra attività.

Oltre a privilegiare l’aspetto venale le persone scelgono il proprio lavoro anche in base allo status sociale che esso comporta. Così, per esempio, tra scegliere un lavoro da artigiano o uno da impiegato di banca, tutti scelgono il secondo. Eppure io non ho ancora conosciuto una persona che lavora in banca che non sia stressato (forse la loro tensione deriva dal fatto che chi sbaglia i conti deve rimborsare personalmente gli ammanchi). Conosco, invece, tanti artigiani che impiegando la loro creatività nel costruire oggetti si sentono molto gratificati quando ultimano il loro lavoro. Non vi siete sentiti colmi di gioia anche voi quando avete creato, costruito, modellato o riparato qualcosa utilizzando il vostro ingegno o talento? Non è  forse vero che, mentre eravate impegnati a svolgere questo lavoro il tempo è trascorso rapidamente?

Quanti sono i giovani che ambiscono a diventare avvocati? Tantissimi! Ad essi non importa che le statistiche riportano che oltre il 50% degli avvocati ha problemi di depressione.

Oltre il 30% dei giovani è senza lavoro eppure molte aziende cercano disperatamente artigiani e persone disposte a fare lavori

“umili” offrendo stipendi più alti rispetto a quelli previsti per gli impiegati statali. Ma i giovani preferiscono restare disoccupati piuttosto che fare un lavoro che reputano dequalificante!

Essi danno importanza all’apparenza, alla loro immagine, e sono disposti a tutto pur di conseguire un ruolo di “prestigio”.

Io ho compassione per tutti coloro che inseguono questi falsi valori perché lo stress che accumuleranno causerà obbligatoriamente gravi conseguenze al loro stato di salute.

Alla luce di queste considerazioni se a te viene meno un’opportunità realizzativa valuta con attenzione quanto stress comportava quello che ti proponevi di fare. Nulla succede per caso e DIO predispone sempre quanto è di meglio per il tuo percorso evolutivo affinché tu possa gioire in questa vita. Invece di affliggerti per la porta che si è chiusa sii fiducioso perché presto davanti a te si aprirà un portone!

Inevitabilmente ti si offrirà l’opportunità di svolgere un lavoro più attinente al tuo benessere psico-fisico perché evidenzierà il tuo talento. Non scartarlo solo perché apparentemente non offre buoni guadagni. Ricorda: ciò che si fa con passione viene sempre ricompensato nel tempo anche con il benessere economico.

Esempio di conflitto di realizzazione e tumore all’intestino.

Mio fratello Osvaldo, gestore di una nota discoteca salernitana, nel 1990 è stato protagonista di una vicenda giudiziaria che ha destato molto clamore in Italia. Egli è stato condannato a 16 anni di carcere per omicidio premeditato avendo causato la morte di un suo dipendente sassofonista. Il Pubblico Ministero che ha sostenuto l’accusa in tribunale, per non perdere un processo così  importante per la sua carriera, ha fatto risultare che l’azione delittuosa è avvenuta presso la discoteca e non, come in realtà era successo in un’altra provincia (per legge il processo si deve celebrare nella giurisdizione dove sono successi i fatti). Poi il P.M. ha imputato Osvaldo per omicidio premeditato nonostante mio fratello  fosse privo di armi nella colluttazione avuta con il sassofonista, colluttazione che ha causato la sua morte accidentale (qualsiasi persona di buon senso pensa che chi va ad un appuntamento con lo

scopo di ammazzare obbligatoriamente porterà con se un’arma). Infine il P.M. senza avere elementi probatori ha imputato me ed i miei genitori per occultamento MORALE di cadavere ma, poi, nella sua arringa finale, al cospetto di prove evidenti di innocenza, egli stesso ha chiesto l’assoluzione mia e dei miei genitori.

Forse è la prima volta che accade che un P.M. prima incolpa una persona e poi lui stesso ne chiede l’assoluzione. Che figura…Per quelle imputazioni io ho rassegnato le dimissioni da: Presidente del Sindacato Italiano Locali da Ballo (SILB) della provincia di Salerno, dirigente nazionale di questo sindacato, vicepresidente della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE) di Salerno e, per ultimo, ho rassegnato le dimissioni anche da membro della Commissione Provinciale di Vigilanza (CPV) di Salerno. Per informazione gli altri membri erano il Questore, il Prefetto, il comandante dei vigili del fuoco, il medico provinciale e il capo del Genio Civile. Una volta assolto nessuno ha chiesto di reintegrarmi nei ruoli che coprivo. Il danno chi me lo rimborsa? Io almeno sono sopravvissuto alla vicenda. Mia madre è morta “di crepacuore” durante il processo. Mio padre è deceduto per infarto 4 anni dopo e mio fratello è morto per un tumore all’intestino quando ancora non aveva finito di scontare la sua pena detentiva.

Ho riportato in breve tutta la storia perché nella stessa vicenda  sono compresi due esempi relativi al blocco del chakra ombelicale:

  • il conflitto che aveva determinato in mio fratello lo sviluppo del tumore all’intestino;
  • la tecnica che ho utilizzato per perdonare la persona che più odiavo al mondo: il suddetto M.

Primo esempio: mio fratello Osvaldo aveva finito di scontare la pena di omicidio ma purtroppo era costretto a rimanere ancora in carcere per un’ulteriore condanna di tre anni per calunnia. Nella motivazioni della sentenza di condanna per omicidio era scritto che Osvaldo era incapace di intendere e di volere solo nella sua prima fase detentiva; eppure mio fratello è stato condannato ad altri tre anni di carcere per calunnia a pubblico ufficiale per dichiarazioni rese nei primi giorni dopo il suo arresto (lo stesso tribunale che asserisce che

in quel periodo egli non ragionava lucidamente ora smentisce se stesso dando valore alle sue dichiarazioni) GIUSTIZIA ASSURDA!

Pagare delle pene ingiuste era stato per mio fratello Osvaldo motivo di grande sofferenza. Il protrarsi della detenzione gli aveva anche creato una situazione economica disastrosa: prima aveva perso la sua discoteca per morosità del fitto mensile, poi il suo gruppo brasiliano formato da 40 ballerine si era disgregato ed ora l’albergo di proprietà era chiuso perché mancavano i soldi per ristrutturarlo. Quando mio fratello si è sentito male è stato trasferito dal carcere in ospedale pubblico. Qui gli hanno diagnosticato un tumore all’intestino in fase molto avanzata con la previsione di massimo tre mesi di vita. Sulla base di questa prognosi infausta Osvaldo è stato dichiarato incompatibile con la vita carceraria e rilasciato in libertà. Sapendo delle sue condizioni di salute gli ho proposto di fare dei trattamenti energetici a casa mia e di fare una particolare alimentazione prima di iniziare i cicli di chemioterapia che erano stati prefissati dopo quindici giorni. Osvaldo ha eseguito tutto ciò che gli proponevo (vedi capitolo “come guarire dal cancro”) e trascorsa una settimana ha dichiarato che in tutta la sua vita non si era mai sentito così bene in salute. Tutte le persone che lo incontravano vedendolo in una forma fisica perfetta erano convinti che la storia del suo tumore fosse un falso espediente per uscire di galera. Poi, purtroppo, mio fratello ha deciso di fare solo i trattamenti di chemioterapia; come ha iniziato questa cura in breve tempo il suo stato di salute è peggiorato così tanto che riusciva a stento a camminare. Nell’arco di un mese solo due volte è stato a casa mia per prendere il centrifugato energetico che gli preparavo e per trascorrere 30 minuti sotto la piramide. Seppure facevo notare a Osvaldo che dopo essere stato sotto la piramide egli camminava con passi più veloci ed ampi, segnale di un vistoso aumento di energia nelle gambe, non ha voluto continuare con le mie terapie vibrazionali. Durante la sua ultima permanenza a casa mia ho detto a mio fratello di aver identificato quale era il conflitto che causava la sua malattia: la più grande sofferenza che pativa e che gli toglieva lo stimolo a vivere derivava dalla sua impossibilità economica di ristrutturare l’albergo. Non appena ho terminato di pronunciare

queste parole Osvaldo è scoppiato a piangere e, con un filo di voce, ha affermato: «Hai indovinato tutto». Era la prima volta che ho visto mio fratello piangere. L’ho esortato a reagire dicendogli che la sua vita non doveva dipendere dal desiderio di realizzare un grande albergo e gli ho fatto notare che la sua vera passione era curare le piante; infatti quando mio fratello potava gli alberi del giardino dimenticava qualsiasi impegno; inoltre non avvertiva l’esigenza di fumare e di mangiare. Era talmente immerso in questo lavoro che non si accorgeva che trascorreva l’intera giornata nel giardino. Gli ho suggerito di lasciare perdere l’attività di albergatore e di creare un vivaio di piante perché così potesse esprimere il suo vero talento; infine gli ho detto: «Con la passione e la gioia che hai quando pratichi il giardinaggio facendo questo mestiere campi cent’ anni». Se Osvaldo avesse seguito il mio consiglio avrebbe sconfitto la sua malattia, avrebbe avuto successo con la sua nuova attività, avrebbe vissuto sino a tarda età in benessere. Invece egli mi ha risposto: «Mi dispiace, la mia vita è nell’albergo e non ci posso fare niente». Dopo meno di un mese mio fratello è morto; aveva cinquanta anni.

Successivamente, per sopravvivere economicamente, i suoi figli hanno venduto l’albergo di famiglia; se l’avesse fatto lui … ora sarebbe ancora in vita.

Secondo Esempio:

IL PERDONO

Come avete appena letto nel prologo della vicenda giudiziaria che ha coinvolto la mia famiglia io odiavo “a morte” il Pubblico Ministero. Il suo comportamento “scellerato”, finalizzato alla notorietà ed alla sua carriera di magistrato, ha distrutto un’intera famiglia. A seguito delle sue accuse infamanti, rivelatesi infondate giacché egli stesso ha poi chiesto l’assoluzione, “casualmente” mia madre è morta, causa sofferenza, durante la fase del processo; poco tempo dopo è morto mio padre ed io ho perso le importanti cariche sindacali che detenevo all’epoca dei fatti. Anche l’unico fratello che avevo è deceduto a causa delle conseguenze economiche che sono derivate dall’ingiusto protrarsi della sua pena detentiva.

Per me non esisteva al mondo nessun essere umano malvagio quanto lui. Come potevo non odiarlo con  tutte  le  mie  forze?  (Penso che anche la maggioranza di voi lettori ha come motto: “Guai a chi fa del male alla mia famiglia”).

Quando anni dopo ho deciso di intraprendere un percorso spirituale ho letto che per migliorare se stessi era necessario anche perdonare i propri acerrimi nemici. Subito ho pensato che il mio lavoro evolutivo si doveva per forza interrompere qui in quanto reputavo impossibile eliminare il rancore che nutrivo verso questo P.M.

Per mia fortuna, per sentirmi con la coscienza a posto, prima di rinunciare al mio cammino spirituale, ho deciso di fare un tentativo. Un libro sul perdono indicava una tecnica: visualizzare di incrociare il proprio più acerrimo nemico e di rimanere assolutamente indifferenti.

A dir la verità, prima, ogni volta che avevo pensato a questo magistrato mi ero sempre visto nell’atto di sputargli in faccia  (scusate l’espressione volgare ma io, in quel periodo della mia vita, provavo realmente una rabbia fortissima contro questo individuo e visualizzavo davvero questo brutto gesto).

Incredibilmente come ho eseguito la tecnica un profondo senso di pace ha riempito il mio corpo; ho provato la sensazione che il mio stomaco si fosse improvvisamente alleggerito (per la fisica quantistica l’energia congesta della rabbia ha un preciso  peso). Penso che molti lettori avranno sentito dire: “Mi sono tolto un peso dallo stomaco!”

Da allora non mi è più capitato di pensare in maniera spontanea a questo P.M. e le rare volte che ho sentito parlare di lui sono sempre rimasto indifferente (fin quando una persona ogni tanto pensa alla persona “cattiva” o, ogni tanto pensa all’episodio che gli ha causato rabbia non ha realmente perdonato l’accaduto).

Nel momento che scrivo ho perdonato tutto di me stesso (gli errori del passato) e ho perdonato tutte le persone che mi hanno causato sofferenza.

Ora sono in pace con me stesso e con gli altri.

IL PERDONO

Il perdono cancella del tutto l’istinto della rivalsa e della vendetta che si nutre verso chi è stato causa di sofferenza. Con questo atto si elimina l’energia congesta della rabbia, del risentimento e del  rancore che si è accumulata nel corpo; è per questo motivo che chi vuole godere di ottima salute deve saper perdonare.

La tecnica di visualizzazione, sopra riportata, indica di perdonare chi ci ha fatto soffrire di più; se si riesce a perdonare lui è poi facilissimo perdonare anche coloro che ci hanno causato dei torti minori.

Molte persone pensano che perdonare voglia dire fare pace con il nemico. NON E’ VERO! Perdonare vuole solo dire avere la pace dentro di se’ perché ora il tuo umore, il tuo stato d’animo non dipende più da chi precedentemente odiavi. Quando si fa la pace con il nemico ricreando con lui le stesse identiche situazioni di prima abbiamo moltissime possibilità di ricevere altri torti.

Vale il detto: il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Siccome questo è un argomento molto delicato da affrontare, anche perché quello che dirò dopo susciterà in molti lettori aspre contestazioni, cerco di spiegarmi meglio facendo degli esempi.

La prima volta nella vita che un individuo è tentato dal rubare per compiere il furto deve azzittire la sua coscienza (la parte buona dentro di noi) che cerca di dissuaderlo. Dopo aver commesso questa azione illecita la coscienza interviene ancora attraverso il rimorso; a questo punto o l’individuo si pente e restituisce ciò che ha rubato (se ciò accade è giusto perdonarlo ricreando le stesse situazioni) o egli annulla anche il rimorso per quello che ha fatto di spregevole. Nella seconda ipotesi il ladro (oramai possiamo chiamarlo così) non ha più remore dal rubare di nuovo perché ha messo a tacere la sua coscienza.

Secondo la mia opinione la persona che ha ricevuto il furto deve denunciare l’autore (che non si è pentito restituendo ciò che ha rubato) agli organi di sicurezza. In tal modo si contribuisce ad evitare che altre persone siano danneggiate dal ladro.

Nel caso in cui l’autore del crimine sia un proprio dipendente, il dirigente, oltre alla denuncia, deve anche provvedere al suo licenziamento.

Qualche lettore contesterà: “Ma non bisognava perdonare? Non bisogna essere più buoni?”

Ribadisco: il perdono è solo eliminare la rabbia ed il rancore per il torto subito. La persona saggia, però, non ricrea le condizioni affinché il ladro possa rubargli ancora.

Essere buoni non vuol dire essere fessi!

Per amarsi di più, per migliorare la propria autostima bisogna anche imparare a tutelarsi dall’accadimento di cose sgradevoli. Come puoi dire di volerti bene se permetti a qualcuno di farti del male?

Con il perdono si annulla l’istinto della vendetta. Mi hai fatto del male? Peggio per te! Io provo solo compassione per te perché tu ignori che tutte le azioni che si compiono hanno delle conseguenze:  il bene attira il bene ed il male attira il male. Per la legge perfetta del karma il male che viene fatto agli altri ritorna in maniera più potente su chi lo compie. Chi di spada ferisce di spada perisce.

Chakra basale o della radice

Il chakra basale è situato nel centro del coccige (nelle donne è tra l’ano e la vagina, negli uomini è tra l’ano ed i testicoli).

Questo centro è associato al colore rosso e assorbe l’energia terrestre idonea ad alimentare la nostra struttura ossea, i muscoli, i nervi, la pelle, il sangue e le ghiandole surrenali.

Il conflitto principale che blocca il chakra della radice è la mancanza di radicamento nel territorio.

In pratica una persona che vive questo conflitto passa una certa quantità del suo tempo in un luogo in cui sta malvolentieri. Le dinamiche psicologiche sono notevoli: ad esempio, se questo luogo è l’abitazione si può soffrire perché essa non è consona alle proprie esigenze, perché i vicini danno fastidio, perché si coabita con una persona che non si sopporta, perché è situata in una città che non piace, perché è legata a ricordi o esperienze negative.

Se il luogo che causa malumori è attinente al lavoro la causa può essere: non piace la mansione che si svolge, non si sopporta il capo o i colleghi, l’ambiente opprime, il posto è troppo distante da casa, es. implica trasferte con l’auto e alla persona non piace guidare.

Se la causa non è legata alla casa o al lavoro, allora il chakra basale si può bloccare perché la persona è costretta a fare delle visite poco gradevoli (parenti, suoceri, ospedale) oppure perché non gradisce andare a fare la spesa, o è costretta ad andare a teatro o in altri posti che piacciono solo al partner.

Quando il territorio dove si sta malvolentieri è ben definito si hanno malattie che coinvolgono la struttura ossea, i muscoli e i nervi: cervicale, ernie, lombaggine, artrosi, strappi muscolari, dolori articolari, tendinite. La parte colpita è sempre attinente al conflitto. Se, ad esempio, sorge una patologia al piede che impedisce di camminare dobbiamo chiederci dov’è che la persona non vuole andare.

Come succede spesso, chi ha problemi alle articolazioni, ai muscoli o ai tendini degli arti inferiori, si rivolge ai centri di fisioterapia o fa trattamenti di massaggi, utilizza pomate, creme, oli, compresse ed

altro per alleviare il dolore e migliorare il movimento. Ma anche se  ci si rivolge al più bravo fisioterapista del mondo, o si utilizzano i metodi di cura più efficaci, il sollievo sarà solo momentaneo perché quando il paziente torna nel luogo dove vive il conflitto i dolori si riacutizzano in poche ore. La guarigione definitiva avverrà solo quando si risolve il conflitto.

Generalmente quando il conflitto riguarda la propria abitazione o il posto dove si alloggia anche temporaneamente abbiamo una mancanza di energia alle ossa che si verifica soprattutto sulla colonna vertebrale. Quando il conflitto riguarda il territorio (es. abitare in un luogo, paese, città, regione, nazione in cui non ci si sente integrati  per differenza di cultura o perchè piace il mare / sole ed invece si abita in un luogo montuoso e freddo), la carenza di energia alle ossa si noterà soprattutto alle anche.

Non dipendono dal conflitto del territorio muscoli delle spalle sino al collo perchè il conflitto probabilmente sarà: sostenere dei pesi che incidono sulla nostra vita, es. occuparsi di genitori, parenti, ecc.

Dolori ai muscoli ed ossa dall’omero sino alle mani derivano soprattutto dal rinviare / non prendere decisioni importanti per la propria vita.

Quando non si tratta di un luogo preciso dove non si sta bene ma è tutto il pianeta es. in questo mondo non c’è posto per me, non c’è alcun luogo dove posso trovare l’amore, (questo pensiero può averlo solo chi ha il chakra del cuore bloccato), allora si avranno problemi al tessuto connettivo ed ai muscoli di tutto il corpo con possibilità di malattie tipo fibromialgia e sclerosi multipla. In questo caso basta aprire il chakra del cuore e contemporaneamente si riattiva anche quello basale perchè la persona si accorge che non è vero che in questo mondo non c’è posto/amore per lui ed inizia il processo di autoguarigione.

Ricordo al lettore che più il conflitto è vissuto con sofferenza e rabbia tanto più la malattia che si svilupperà sarà grave. Se poi si pensa che il dolore è insopportabile e che, pur di non soffrire più, è meglio morire, allora la malattia diventerà degenerativa e terminale.

Come ormai ben sapete, solo la risoluzione del conflitto porta alla guarigione definitiva altrimenti, nel tempo, la malattia tornerà a svilupparsi. Purtroppo risolvere per sempre il problema del radicamento nel territorio non è semplice perché non bisogna più far dipendere la propria felicità dal luogo in cui si sta malvolentieri.

Chi si fa condizionare dai fattori esterni non può essere felice e non può godere di una buona salute. Tutti i guru ultracentenari che hanno vissuto nelle caverne, senza avere alcun tipo di comfort, erano felici e tanti di loro hanno ricevuto “l’Illuminazione”. Essi hanno cercato, ed infine trovato, la felicità dentro se stessi.

Io ho pochi dubbi sulla loro Buddhità, ma noi “deboli” occidentali non abbiamo la forza e la consapevolezza necessari per permetterci un’evoluzione spirituale così alta in quanto la nostra felicità la facciamo dipendere dai fattori esterni a noi.

Nello specifico conflitto di mancanza di radicamento nel territorio la soluzione è vivere in serenità in ogni luogo, anche in quello che riteniamo inadatto alle nostre esigenze.

Ma se questo in teoria è facile, nei fatti noi siamo talmente condizionati dal territorio in cui viviamo che operare una metamorfosi così radicale del nostro modo di essere e di agire è pressoché impossibile.

E’ per questo motivo che io cerco di aiutare una persona che ha il chakra basale bloccato suggerendogli di evitare o di cambiare i posti in cui non sta bene. A livello evolutivo questo non risolve definitivamente il problema perché la vita riserverà altre tematiche simili fin quando la persona non prenderà consapevolezza che la sua felicità non deve dipendere dal territorio. Intanto questa persona, seguendo il mio consiglio, vede migliorare il suo stato di salute e persino guarire da malattie degenerative.

Soprattutto in questi tempi di crisi economica, tante persone mi dicono: «Sono già fortunato ad avere un tetto o un posto di lavoro, per cui, anche se non mi piace, mi devo accontentare di quello che ho»; altre mi dicono: «I miei suoceri invadono il mio territorio, ma se non ci fossero loro a chi affido i miei figli quando io e mia moglie siamo al lavoro o usciamo con gli amici?». Questi problemi

sembrano non avere una soluzione, perciò suggerisco a coloro che li vivono di prefissarsi nel proprio futuro un termine ipotetico entro cui tutto dovrà andare per il meglio, una situazione tipo: «E’ vero che ora non posso cambiare territorio ma sarà così per poco, nel frattempo cercherò di essere il più sereno possibile».

Visto che la risoluzione del conflitto che fa bloccare il chakra basale è così difficile da attuare, e visto che le malattie alle ossa sono così difficili da debellare, io consiglio sempre a coloro che hanno questo problema e hanno difficoltà a risolverlo un rimedio che permette di avere il chakra sempre perfettamente funzionante (in questo modo l’energia che affluisce alle ossa, ai muscoli, alle ghiandole surrenali e al sangue è sempre quella giusta). Il rimedio consiste nell’indossare slip o mutande con un tessutino Takionic cucito in corrispondenza di questo centro energetico.

Finora tutte le persone che hanno messo in atto il mio consiglio mi hanno raccontato di avere ottenuto benefici sia sul piano della mobilità corporea, sia sulla diminuzione o scomparsa del dolore. Aggiungo che la maggioranza di queste persone aveva già sperimentato ogni tipo di cura senza aver ottenuto alcun giovamento che si è protratto nel tempo (per maggiori informazioni vedi il capitolo sull’energia tachionica). Dato che io ho un’attività che vende prodotti “Takionic”, mi corre l’obbligo precisare che questi prodotti li ho sempre consigliati solo alle persone ammalate che non erano nelle condizioni di risolvere il loro conflitto.

La guarigione definitiva è assicurata solo a chi risolve il conflitto che sta vivendo, perciò è sempre opportuno risolvere il problema all’origine piuttosto che diventare “dipendenti” da prodotti o da cure alternative.

Superare il conflitto vuol dire acquisire autostima, avere maggiore consapevolezza di sè, vivere in buona salute e in serenità, guarire definitivamente, e tutto ciò avviene senza spendere denaro.

ESEMPIO DI GUARIGIONE DI TUMORE ALLE OSSA

(con metastasi)

Un giorno vennero da me Paola, una signora che aveva frequentato un mio corso sull’autostima, e sua figlia Mirella, una ragazza Brasiliana di 15 anni. Paola mi chiese se potevo aiutare sua figlia perché poche settimane prima, in ospedale, le avevano diagnosticato la formazione di metastasi sulla colonna vertebrale. Data la malattia in atto è ovvio che la ragazza stava vivendo con molta sofferenza la mancanza di radicamento nel territorio. Mirella mi confermò di vivere questo conflitto da circa un anno; in assenza della madre mi raccontò che prima viveva in Brasile con suo padre, a cui lei voleva molto bene, e con un fratellino di 2 anni che lei adorava. Lì aveva anche un nutrito numero di amiche d’infanzia con le quali si divertiva tutti i giorni.

Da un anno si era trasferita a Salerno per vivere con sua madre, ma in questa città lei non riusciva ad ambientarsi. A scuola tutti la prendevano in giro perché non parlava bene l’italiano e perché era obesa; dato che sua madre gestiva un negozio, Mirella il pomeriggio rimaneva a casa da sola e piangeva tutto il tempo pensando al Brasile. Nascondeva questo suo malessere alla madre perché temeva di mortificarla qualora le avesse detto che non voleva vivere con lei (ricordo al lettore che più la sofferenza è forte tanto più la malattia diventa grave).

Dopo avere avuto da Mirella il consenso di raccontare queste cose a sua madre, parlai con Paola del conflitto che causava il tumore alle ossa e che, data la situazione grave, l’unico rimedio era di far tornare Mirella in Brasile.

Paola rimase sorpresa dalle mie parole, poi, con un po’ di rabbia, mi disse: «Come fai ad avere il coraggio di consigliarmi di lasciare mia figlia in un momento così difficile? Io l’amo troppo e ho deciso che non la abbandonerò mai più! ».

Io ho provato a insistere sulla bontà della mia soluzione evidenziando che era il conflitto che Mirella viveva a causare la sua malattia degenerativa, ma Paola era alquanto adirata con me e decise di interrompere la nostra conversazione lasciando casa mia senza

neanche salutarmi. Dato il suo comportamento pensai che  non l’avrei più rivista, invece, con mia grande sorpresa, Paola tornò da me dopo circa una settimana. Mi confidò di vedermi come il suo maestro spirituale perché tutti i consigli che le avevo dato precedentemente avevano permesso la sua crescita evolutiva; mi disse che non se la sentiva di mettere in pratica il mio consiglio perché non era in grado di sopportare la separazione definitiva da sua figlia, per giunta così ammalata. Poi proseguì affermando che, dopo aver riflettuto molto su quanto le avevo detto, aveva deciso di attuare quello che lei riteneva “un compromesso”: Siccome mancava un mese circa dal termine dell’anno scolastico se in quel periodo Mirella fosse stata in condizioni fisiche di viaggiare le avrebbe permesso di trascorrere 40 giorni in Brasile; aggiunse subito: «Finite le vacanze tornerà subito da me perché non posso stare senza di lei». Io le risposi di essere felice della sua decisione e mi feci promettere che avrebbe fatto fare a Mirella gli esami radiografici all’ospedale di Salerno prima della sua partenza e di ripeterle in Brasile dopo un mese esatto dal suo arrivo.

Paola annuì e, dopo avermi salutato con un caloroso abbraccio, andò via.

Dopo alcuni mesi Paola tornò da me. Era raggiante, non l’avevo mai vista così felice. Mi comunicò subito che Mirella da pochi giorni aveva fatto nuove radiografie in Brasile e che dalle lastre risultava che le metastasi erano scomparse e che il referto medico specificava che non vi era alcuna malattia degenerativa alle ossa. Mi raccontò che ogni giorno era in contatto via internet con Mirella e, vedendola molto felice, aveva deciso di acconsentire affinché la figlia rimanesse lì.

Dopo tre anni venne a trovarmi Mirella con il suo fidanzato brasiliano. A dire la verità non la riconobbi subito perché me la ricordavo grassoccia, ora era una splendida ragazza con un fisico da fotomodella. Mi ringraziò di cuore per aver permesso la sua autoguarigione e mi disse che si era appena iscritta all’università di Salerno e che adesso era felice di vivere in Italia.

Sembra una favola a lieto fine: e tutti vissero felici e contenti! Ora, indovinate chi è la persona più felice tra tutti? Io! Provate a immaginare che tramite il vostro intervento una giovane persona, condannata a morire prematuramente a causa della sua malattia, guarisca definitivamente: pensate di poter provare una gioia più grande di questa?

Io, negli ultimi dieci anni, ho aiutato tante persone a guarire da malattie mortali, ma ancora oggi ogni volta che ciò succede provo sempre una gioia impagabile!

Quando do il mio aiuto, alla persona interessata dico che non accetto ricompense ne’ voglio regali.

In verità dovrei essere io a ricompensare le persone che si fanno aiutare da me per l’immensa felicità che mi ritorna quando esse guariscono.

ALTRO ESEMPIO DI

CONFLITTO DEL TERRITORIO E TUMORE ALLE OSSA:

Il test muscolare kinesiologico che feci ad una signora di 42 anni di nome Giada evidenziò che lei aveva due chakra bloccati: quello della radice e quello della corona; siccome per la medicina della nuova era la combinazione di questi due chakra bloccati ha come conseguenza lo sviluppo di una malattia degenerativa alle ossa consigliai a sua sorella Isabella di accompagnare Giada in un ospedale per farle degli accertamenti specifici. Quando questi furono eseguiti i dottori emisero una prognosi infausta: tumore e metastasi alle ossa. Prima di iniziare i trattamenti chemioterapici Giada, sollecitata dalla sorella, venne da me per constatare se ero in grado di aiutarla. In quest’incontro Giada si aprì con me ed ammise il conflitto che stava vivendo (quello che causava il blocco dei due chakra):

un anno prima lei aveva scoperto che suo marito la tradiva con un’altra donna e per tale motivo aveva deciso di divorziare. Il marito, in attesa della sentenza del tribunale, continuava ad alloggiare nella loro abitazione e Giada, che oramai odiava fortemente quest’uomo, soffriva per questa situazione al punto di perdere lo stimolo a vivere.

Ho consigliato a Giada di dare una breve scadenza di tempo all’ex- marito per lasciare definitivamente la casa e nel frattempo di andare  a vivere dalla sorella. Le analisi ospedaliere fatte a Giada dopo dieci giorni che lei si era trasferita dalla sorella evidenziarono un netto miglioramento della sua patologia.

Purtroppo un mese dopo sua sorella Isabella mi telefonò comunicandomi che Giada era morta durante un’operazione chirurgica per il trapianto di midollo osseo. I dottori, avendo riscontrato il buon stato di salute di Giada, l’avevano convinta a sottoporsi a questo trapianto. Isabella aveva provato in tutti i modi di dissuadere la sorella sostenendo che l’intervento era inutile in quanto il conflitto che determinava la sua malattia era stato risolto (l’ex marito aveva lasciato l’abitazione) ma Giada, che si fidava solo della medicina ufficiale, aveva preferito fare il trapianto.

Riflessione personale: in tutto il mondo ogni giorno muoiono più di

25.000 persone a causa di trattamenti chirurgici e farmacologici inutili ed evitabili se l’opinione pubblica fosse a conoscenza della medicina della nuova era. Con l’avvento di questo nuovo approccio terapeutico persone come Giada oggi sarebbero ancora in vita godendo di ottima salute.

Appello ai lettori: fate tutto quanto è nelle vostre possibilità per diffondere in tempi rapidi “la medicina della nuova era” a tutte le persone che conoscete, soprattutto a coloro che hanno problemi di salute.

E’ molto probabile che voi, informandoli, contribuiate al fatto che qualcuno di loro eviti una morte prematura. Per tale scopo vi esorto a masterizzare quanti più CD con il contenuto del libro e di regalarli a chi ritenete opportuno.

Io sono l’unico autore di questo libro e vi autorizzo a farne copie per divulgarlo gratuitamente ai vostri conoscenti.

Il chakra basale bloccato non fa pervenire l’energia vitale alle ossa, ai muscoli, alla pelle, alle orecchie ma, precisamente, in quale parte del corpo si svilupperà la malattia? Per quale motivo il problema di salute si può sviluppare nella colonna vertebrale piuttosto che alle

articolazioni delle ginocchia, delle caviglie, dei gomiti, o sulla pelle o ai muscoli o ai legamenti?

Come ripetuto già più volte, il caso non esiste. A seconda della tipologia di conflitto che la persona vive la malattia si svilupperà in una parte precisa del corpo.

Per scoprire la causa che determina la patologia bisogna chiedersi: quale funzione ha la parte interessata?

Ad esempio, se il dolore alle caviglie ci impedisce di camminare bisogna chiedersi e indagare su qual è il posto in cui non vogliamo andare.

Se il dolore ci impedisce di muovere le mani allora la domanda da porci è: con chi o che cosa non vogliamo entrare in contatto?

Il dolore ai muscoli delle spalle ci impediscono di svolgere lavori pesanti: in questo caso il conflitto che si vive è attinente al posto di lavoro.

Le orecchie servono per udire: l’acufene ci segnala che c’è qualcosa o qualcuno che ci infastidisce e che non vogliamo ascoltare.

Nell’indagare sulle cause che determinano la malattia dobbiamo sempre tenere presente che quando gli organi o le parti interessate sono situati sia a destra e sia a sinistra del proprio corpo ma solo un lato è colpito dalla malattia il conflitto che la persona vive è legato a una persona di sesso specifico: se la parte interessata è posta sul lato destro del corpo il conflitto è vissuto con uno o più uomini. Viceversa, se la parte interessata è posta sul lato sinistro del corpo allora il conflitto è vissuto con una o più donne. Se, invece, la patologia interessa entrambi i lati il conflitto è con tutti.

Esempio: se una persona ha l’acufene solamente all’orecchio destro questi non vuole sentire i rimproveri del padre o del capoufficio; se l’acufene colpisce l’orecchio sinistro non si vogliono sentire i continui rimproveri della moglie o della mamma o di qualche altra donna. Se l’acufene interessa entrambe le orecchie la persona è infastidita dal sentire commenti o giudizi personali espressi da varie persone, senza distinzione di sessi.

N.B. Per la medicina allopatica non esistono cure o farmaci che possono guarire dall’acufene, eppure tutte le persone che hanno risolto il conflitto accettando di ascoltare con serenità le persone che prima le infastidivano sono guarite in tempi rapidissimi.

Nella mia esperienza di terapeuta olistico, indagando sul conflitto che vivono i bambini che accusano una perdita di udito, ho notato che nella stragrande maggioranza dei casi essi soffrivano nel sentire i genitori che litigavano tra loro, urlandosi a vicenda parole molto offensive: per non ascoltare più queste scenate, il bambino vorrebbe “tapparsi le orecchie” e quindi, inconsciamente, si provoca la riduzione dell’udito.

La stessa dinamica è vissuta dai bambini che portano gli occhiali: con molta probabilità essi non vogliono vedere i genitori che litigano “alzando le mani”.

Le patologie causate da più Chakra bloccati contemporaneamente

Ho notato che tutte le persone malate di leucemia, AIDS ed altre malattie determinate dall’alterazione della qualità di sangue hanno il chakra basale e quello del terzo occhio entrambi bloccati.

Altresì ho notato che le malattie che coinvolgono le vene e le aorte sono determinate dal blocco contemporaneo del chakra basale e del chakra del cuore.

In questi casi per la guarigione necessita risolvere entrambi i conflitti che bloccano i chakra.

Un esempio: circa tre anni fa venne da me Leila, una ragazza argentina affetta dalla malattia di Takayasu, chiamata anche “senza polso” perché l’ispessimento delle vene non permette di percepire il sangue nelle vene del polso.

Mi raccontò che la sua era una malattia rara, che non esistevano farmaci in grado di curarla e che nel tempo la distrofia delle vene le avrebbe causato la paralisi progressiva del corpo. Ogni due o tre mesi, nell’ultimo anno, restava bloccata a letto per una ventina di giorni a causa dei dolori che le impedivano ogni possibilità di movimento.

Le feci il test kinesiologico e appurai che aveva ben quattro chakra bloccati: quello della corona, del cuore, del plesso solare e infine quello basale.

Leila mi raccontò della sua vita: da circa due anni, dopo essersi laureata in psicologia, aveva lasciato l’Argentina e si era trasferita e Salerno per cercare di guadagnare i soldi necessari per permetterla di vivere dignitosamente e per mandare mensilmente del denaro alla  sua famiglia che viveva in una situazione molto disagiata. L’unico lavoro che lei aveva trovato lo svolgeva di notte presso una pasticceria e consisteva nella preparazione di dolci; lo stipendio era alquanto misero e bastava appena per pagare il suo vitto e alloggio.  A causa del lavoro, di giorno quasi sempre dormiva e per questo motivo non aveva amici e nessuna possibilità di svago. Ovviamente, in questa situazione Leila non poteva aiutare economicamente la

famiglia che aveva tra l’altro speso tutti i propri risparmi per pagarle il biglietto aereo per l’Italia. Infine le continue assenze dal lavoro, conseguenti alla sua malattia, le impedivano perfino di pagare il suo alloggio (una sola cameretta in un appartamento da studenti) per cui era pronta a trasferirsi da una sua amica che l’avrebbe ospitata (è la stessa persona che poi l’ha convinta a venire da me).

Leila, a poco a poco, aveva visto svanire tutte le sue speranze e i suoi progetti di realizzazione personale e adesso non riusciva a dare un senso alla vita.

Il suo racconto confermò, per tutti i conflitti interiori che viveva, la causa del blocco dei quattro chakra e il conseguente sviluppo della grave malattia che le avevano diagnosticato.

Dato il pericolo di morte imminente, decisi di ospitare questa ragazza a casa mia, la stessa sera, per un periodo di 15 giorni, affinché potessi aiutarla energeticamente utilizzando tutto il mio sapere. Ogni giorno le facevo bere un centrifugato di carote, aglio, prezzemolo, cavolfiore e barbabietola; a mie spese le feci togliere 5 otturazioni in amalgama che aveva nei denti; le ho fatto eseguire trattamenti di lavaggio energetico e di piramidologia, ho applicato l’energia Takionica sui chakra bloccati e, cosa più importante, abbiamo trascorso giornalmente molto tempo a dialogare sui temi della gioia di vivere, sull’autostima, sulle leggi spirituali e sulle metodiche psicologiche idonee per risolvere tutti i conflitti che viveva.

Dopo dodici giorni le ho fatto ripetere gli accertamenti ospedalieri: quattro fattori su cinque che dimostravano l’esistenza della malattia di Takajasu erano scomparsi, pertanto Leila era guarita.

Ora il test kinesiologico mostrava che il chakra della corona era attivo (ciò indica il processo di auto guarigione da una malattia degenerativa); anche il chakra del plesso solare era attivo (tramite il lavaggio energetico Leila aveva scaricato tutta l’energia congesta dal suo corpo mediante la vibrazione spontanea delle gambe).

Gli ultimi tre giorni della sua permanenza a casa mia li ho spesi per ragguagliarla sull’importanza di aprire il suo cuore all’amore; invece

per risolvere il blocco del chakra basale l’ho convinta a trasferirsi a mie spese in Spagna per dirigere una mia attività commerciale.

Da allora sono trascorsi tre anni e Leila, durante tutto questo periodo, non ha più avuto alcun problema di salute.

Schema riepilogativo dei Chakra

MALATTIA TRATTAMENTO/CURA SOLUZIONE
Nasce da un conflitto Risolvere il conflitto (medicina della nuova era) Guarigione definitiva
Che blocca uno o più chakra Riattivare il chakra (la soluzione più rapida ed efficace: utilizzare l’energia tachionica sul chakra) Guarigione temporanea
Gli organi alimentati energeticamente dal chakra non hanno più la loro corretta frequenza Ridare agli organi la corretta frequenza con terapie vibrazionali utilizzando l’energia tachionica, la piramidologia, la cromopuntura, il cleanergy, la pranoterapia, l’omeopatia, l’alimentazione terapeutica, apparecchiature vibrazionali elettriche Guarigione temporanea
Senza la corretta frequenza proliferano ed aumentano virus, funghi o batteri e si sviluppa la malattia Eliminare agenti patogeni (la soluzione più potente ed innocua è l’utilizzo dell’argento colloidale in alternativa agli antibiotici di sintesi meno efficaci e con tanti effetti collaterali) Guarigione temporanea
Se c’è un imminente pericolo di morte Intervento chirurgico o farmaco salvavita Unica soluzione per non morire
NOME CHAKRA POSIZIONE ORGANI       CHE GOVERNA IL CONFLITTO CHE CAUSA IL BLOCCO
n°1 Chakra Basale o Radice Al centro della distanza tra l’ano e la vagina e tra l’ano e i testicoli. Ossa Muscoli Pelle Vene Nervi Sangue Surreni Essere costretti a passare del tempo in un luogo che non piace – Subire invasione del proprio territorio
n°2 Chakra Ipogastrico 2 punti: Ombelico e tra 5 e 7 cm sotto l’ombelico Intestino tenue Intestino crasso

Gonadi (Ovaie, Testicoli)

Utero-Prostata Reni

Vescica

Perdita di denaro- Non “digerire” un evento che ha impedito la propria realizzazione professionale e/o economica- Incapacità di perdonare/ Violenza sessuale- Subire l’atto sessuale
n°3 Chakra del Plesso Solare Sullo sterno, nella cavità appena finiscono le vertebre Stomaco Pancreas Fegato Cistifellea Milza Trattenere ed accumulare la rabbia – Tendere a subire senza ribellarsi
n°4 Chakra del Cuore A 2/3 di altezza tra il 3° ed il 5° chakra Cuore Polmone Seni Timo Somatizzazione del subconscio: Amore = Sofferenza Incapacità di amare il partner giusto – Cuore duro –Trattenere le emozioni – Paura di morire
n°5 Chakra della Gola Nella fossetta in basso dove inizia il collo Tiroide Paratiroidi Orofaringe Incapacità di dire qualcosa per paura delle conseguenze- Tenere dei segreti per paura del giudizio degli altri
n°6 Chakra del Terzo Occhio Al centro tra le sopracciglia Cervello Fronte Vista

Ipofisi (pituitaria)

Mancanza di autostima – Sentirsi incapaci, inferiori agli altri <<non valgo niente>>
n°7 Chakra della Corona E’ situato circa 3 cm in avanti rispetto al centro del cranio;nei neonati corrisponde alla fossettina del cranio

(osso della fontanella)

Epifisi (pineale) Se è l’unico chakra bloccato: Depressione cronica con tendenza al suicidio – Se è bloccato insieme ad un altro chakra: perdita della voglia di vivere a causa del conflitto che non sa risolvere

Terapeuta

Che nome dare a chi vuole esercitare queste tecniche? A me non piacciono le etichettature; sembrano che ogni cosa ne limiti altre e a me piace estendere sempre la mia conoscenza e saper fare più cose, insomma essere di più cercando di superare i miei limiti.

Però capisco i tanti lettori che nel voler professare “la medicina della nuova era” vogliono identificarsi con un appellativo (anche se questo titolo non verrà mai riconosciuto legalmente).

Accetto suggerimenti dai lettori. Io, per adesso, in attesa di vostri riscontri vi chiamerei operatori della medicina della nuova era o logoterapeuta olistico.

Siete dei terapeuti che aiutano le persone a guarire dalle loro malattie suggerendo come risolvere i loro conflitti psicologici utilizzando soprattutto il vostro sapere olistico.

Beh, visto che qui parliamo di “interventi terapeutici” vi do alcuni cenni importanti a livello legislativo.

Sappiate bene che si viola la legge: quando si fa una diagnosi;

quando si usano le mani per manipolare il corpo (es. massaggi) senza essere laureati in fisioterapia;

quando si consiglia di violare un protocollo medico;

quando si consiglia di non assumere farmaci prescritti dai dottori.

Il reato quasi sempre contestato è esercizio abusivo della professione medica.

Il reato è aggravato da omicidio nel caso in cui il malato muore e qualcuno attribuisce a voi la causa per quello che avete detto o fatto. Vi ho fatto passare la voglia di diventare logoterapeuta olistico?

Gesù dovette sfidare le autorità dell’epoca per insegnare il suo credo e tutti avranno in mente come è morto. Se Egli ricomparisse ora dopo poche “guarigioni” sarebbe subito arrestato per esercizio abusivo della professione medica in quanto per curare una specifica malattia occorre prima laurearsi in medicina ed aver eseguito la specializzazione per curare quella specifica malattia utilizzando solo

i farmaci approvati dal Ministero della Sanità (persino il dottore che invade un ramo di medicina senza aver conseguito la necessaria specializzazione è condannato per esercizio abusivo  della professione medica).

Il lettore che legge questo libro ha la facoltà primaria di utilizzare queste informazioni per migliorare la propria salute. Per tua fortuna ti è ancora consentito di scegliere la tua terapia confrontando con buon senso i pro e i contro di tutte le terapie disponibili.

Ricorda: prima vieni tu! Più stai bene più puoi fare del bene agli altri.

Da poche settimane sto tenendo un corso gratuito per diventare logoterapeuta olistico. Gli allievi mi hanno chiesto alla fine del corso un attestato di partecipazione che li rende idonei, ai miei occhi, a praticare la medicina della nuova era. Ho acconsentito alla loro richiesta precisando che l’attestato lo avrei dato solo a coloro che alla fine del corso avessero avuto tutti i chakra perfettamente attivi  perché questo era l’unico modo per farmi capire che avevano risolto i loro conflitti e che quindi ora erano in grado di aiutare realmente gli altri ad operare quei cambiamenti psicologici che determinano il processo di auto-guarigione.

Chi dà credito ad un terapeuta che suggerisce agli altri la risoluzione di un conflitto quando egli non sa risolvere i suoi problemi di salute?

Se decidete di fare il logoterapeuta olistico per non infrangere la legge dovete fare molta attenzione ai termini che utilizzate con i vostri pazienti.

Ricordo che per la medicina della nuova era non esiste la figura del guaritore (chi si definisce tale è un imbroglione e un lestofante) e che la guarigione definitiva può avvenire solo quando il malato risolve il conflitto che causa la sua malattia. Noi possiamo solo suggerire all’ammalato come può risolvere il suo conflitto. Spetta a lui compiere il percorso che gli permetterà di innestare nel suo corpo il processo di autoguarigione.

Nell’eseguire il test muscolare kinesiologico io verifico lo stato vibrazionale dei chakra della persona e se riscontro uno scompenso

energetico in un determinato organo di cui la persona non è a conoscenza consiglio di fare degli accertamenti ospedalieri per verificare la presenza di una patologia. Chi si permette di fare una diagnosi senza aver conseguito la necessaria specializzazione universitaria commette un reato! Ovviamente è per questo motivo che io non faccio mai una diagnosi, così come non ho mai detto ad un ammalato di non prendere i farmaci prescritti dai dottori. Io mi limito ad informarlo sul fatto che essi costituiscono la quinta causa di mortalità nel mondo, poi racconto che persone con la sua stessa patologia sono guarite risolvendo lo stesso conflitto psicologico che lui vive e lascio a lui la scelta di decidere il suo percorso terapeutico. D’altronde se l’ammalato non ha la determinazione e la capacità di operare il cambiamento emotivo che innesca il processo di autoguarigione il mio contributo nei suoi confronti è assolutamente vano. Sarà sempre e solo un referto medico che attesterà poi l’avvenuta guarigione. Tutte le persone che ho aiutato a guarire da malattie “incurabili” videro nel loro referto medico scritto: regressione spontanea della malattia. Se per il vostro contributo pretendete una parcella rilasciate una ricevuta fiscale specificando che avete svolto un trattamento olistico. Ultima nota: ricordate che l’ammalato per guarire definitivamente ha bisogno di avere una buona lucidità mentale. Se questa gli manca non sprecate il vostro tempo perché egli non è in condizione di operare quei cambiamenti psicologici che determineranno la sua autoguarigione.

I lettori che hanno dei dubbi sulle tecniche terapeutiche riportate in questo libro, coloro che hanno difficoltà a determinare o a risolvere i conflitti, quelli che vogliono dare suggerimenti e quelli che vogliono contestare possono richiedere l’iscrizione al gruppo da me gestito su facebook: OSCAR ANGEL CITRO.

Come guarire dal cancro

Come abbiamo visto in precedenza, la guarigione definitiva può avvenire solo se la persona ammalata risolve il conflitto che è causa della malattia.

Nel frattempo che ciò accada, o nel caso in cui la persona non vuole risolvere il conflitto, o sia impossibilitato a farlo perché gli manca la lucidità mentale necessaria per operare un cambiamento psicologico, si può aiutare il suo stato di salute aumentando le difese del suo sistema immunitario.

Per tale scopo i rimedi più efficaci che conosco sono:

L’assunzione giornaliera di un centrifugato fatto di: 8 carote, 1 spicchio d’aglio, ½ mazzetto di prezzemolo, ½ cavolfiore bianco, 1 barbabietola rossa, 1 cetriolo sbucciato. Dopo la centrifugazione di questi alimenti è opportuno filtrare il succo con un colino per renderlo assolutamente liquido e bere la quantità che si desidera entro i primi cinque minuti. Dopo cinque minuti inizia il processo di ossidazione degli alimenti, il sapore peggiora rapidamente e l’energia si riduce notevolmente. La quantità che rimane può essere consumata da parenti e amici giacché questa “bomba energetica” fa bene praticamente a tutti.

Chi ha la fortuna di possedere delle piante di Aloe Vera o di Aloe Arborescens, che hanno un’età non inferiore a cinque anni può tagliare delle foglie (3 – 4 di Aloe vera e 6 – 7 di Aloe Arborescens) e fare una centrifuga solo del gel che in esse è contenuto. Il succo della Aloe Arborescens è più efficace per cui il centrifugato si può fare anche utilizzando solo questa pianta. Al centrifugato unire il 30% di miele di acacia e una tazzina da caffè riempita di brandy (o cognac); mescolare il tutto, versare in un barattolo di vetro e conservare in frigo. Tutti i giorni bere due o tre cucchiai di questa soluzione. La ricetta qui riportata è diversa da quella famosa del Dott. Zago in quanto utilizza solamente il gel interno alla foglia e non la superficie esterna di colore verde perché quest’ultima provoca problemi di intolleranza in molte persone.

Bere, preferibilmente la mattina, un cucchiaio di soluzione idrosalina di sale himalayano (vedi il capitolo “Alimentazione terapeutica”) seguito da un bicchiere d’acqua per eliminare il sapore del sale dalla bocca.

A pranzo mangiare insalata mista con germogli, pane integrale e tre mandorle bianche non tostate.

Durante la giornata bere un bicchiere d’acqua con 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio alimentare e un bicchiere dì acqua con 2 cucchiaini di integratore Green Magma in polvere.

Se la persona ammalata è in condizioni fisiche idonee per sottoporsi a trattamenti di idrocolonterapia (lo stabilisce solo il dottore) è opportuno che li faccia ogni 7 – 15 giorni.

Abolire la carne, il latte e i suoi derivati, le uova, i cibi con farina bianca e tutti i cibi molto acidi. Non mangiare assolutamente cibi cotti nel forno a microonde.

Non dormire utilizzando termocoperte e non dormire vicino a radiatori, termosifoni elettrici, telefonini cellulari o cordless, sveglie elettriche, radio, computer e quant’altro genera campi magnetici. Schermare il proprio cellulare ed il computer che si utilizza con prodotti Takionic. Non indossare abbigliamenti fatti con fibre sintetiche (es. poliestere) perché impediscono l’afflusso di energia vitale nel corpo.

Se si hanno otturazioni di amalgama nei denti è indispensabile farle togliere e sostituirle con composito di ceramica, possibilmente unito a polvere tachionica.

– Eseguire ogni qualvolta è possibile la tecnica dell’auto-lavaggio energetico per scaricare dal corpo l’energia congesta attraverso la vibrazione spontanea delle gambe (vedi capitolo Hamer-Butto ed il capitolo chakra del plesso solare).

Tenere un tessutino Takionic o, meglio ancora perché più potente, un blister Takionic sul chakra che alimenta energeticamente l’organo coinvolto nella -malattia.

Se è possibile procurarsi la soluzione di argento colloidale da chi è in grado di farla con il giusto procedimento (verificare se è buona con il test kinesiologico), e assumere le dosi consigliate nel capitolo “argento colloidale”. Per saperne di più acquista il libro “Argento Colloidale”  disponibile  sul  sito  già  citato   in   precedenza. Cercare di fare più movimento possibile (passeggiate, footing, sport leggeri) fermandosi prima di arrivare alla soglia della stanchezza.  Gli esercizi fisici più potenti per rinforzare il proprio sistema immunitario sono “i 5 tibetani”. Durano massimo 15 minuti e possono essere praticati a casa (vedi le informazioni ed i video su internet).

N.B. tutte le tecniche sopra riportate non causano effetti collaterali, invece prima di assumere gli alimentari consigliati è opportuno verificare se ci sono problemi di intolleranza per ogni singolo prodotto (es. qualcuno ha dovuto eliminare l’aglio dal centrifugato perché causava disturbi).

Quanto più l’ammalato si attiene a queste indicazioni tanto più ha la possibilità di fortificare il suo sistema immunitario e migliorare il suo stato di salute. Se la malattia non è nella fase terminale si hanno ottime  possibilità  di  vederla  regredire.                                                  . Se l’ammalato nota dei repentini miglioramenti accertati anche da referti sanitari, avendo la consapevolezza che i farmaci con i loro effetti collaterali rappresentano la quinta causa di mortalità nel mondo, può decidere autonomamente di diminuire o eliminare i trattamenti farmacologici.

ESPERIENZA PERSONALE

Purtroppo mi è capitato spesso che i familiari di una persona ammalata di cancro si sono rivolti a me, come ultimo tentativo di cura, solo dopo aver appreso che la malattia era nella fase terminale; non essendo l’ammalato lucido mentalmente ero impossibilitato ad aiutarlo a risolvere il conflitto, causa della malattia, e le indicazioni sopra riportate non sono valse a salvargli la vita. In più casi esse erano servite solo a prolungare la sua vita rispetto alle previsioni operate dai dottori ed a far diminuire la sofferenza. Nei casi, invece,

dove la malattia non era ancora nella fase terminale queste indicazioni sono servite ad arrestare la crescita del tumore ed in parecchi casi a farli regredire.

Ricordate che secondo i dati dell’O.M.S. il crudista non può morire di tumore, di infarto e di arteriosclerosi? Io considero il centrifugato di prodotti naturali crudi, sopra consigliato, una vera “bomba” energetica che fortifica il sistema immunitario e aiuta a correggere le frequenze vibrazionali dei tessuti del corpo umano.

ESEMPIO

Ad una mia amica di Milano fu diagnosticato un tumore maligno al seno sinistro e le furono prescritti vari trattamenti di chemioterapia; avendo deciso di non sottoporsi alla cura invasiva, lei mi telefonò chiedendomi quale rimedio naturale la potesse aiutare; le consigliai di assumere tutti i giorni il centrifugato di carote, aglio, prezzemolo, cavolfiore e bietola. Dopo circa tre mesi le radiografie evidenziarono la scomparsa del tumore. Qualche anno dopo, approfittando del fatto che mi trovavo a Milano per un seminario, andai a trovarla. Lei,  dopo avermi accolto nella sua dimora, mi offrì da bere il suddetto centrifugato raccontandomi che aveva continuato a berlo tutti i giorni nonostante l’avvenuta guarigione e che, da allora, lo offriva a tutti i suoi ospiti menzionando le proprietà “miracolose” di questa bevanda che le aveva salvato la vita.

Aiuti Energetici

Energia Takionica

In assoluto, per me, il miglior trattamento vibrazionale, ottimo per tutte le terapie, è quello fatto con l’energia tachionica.

Il tachione contiene tutto il potenziale dell’intero continuum energetico: è questo il principio che rende la terapia tachionica universale, valida per ogni malattia, priva di effetti collaterali perché crea  nell’organismo  soltanto  ordine,  salute   e   ringiovanimento. L’ energia tachionica determina un’entropia negativa, cioè inverte il processo degenerativo entropico, ristrutturando e stimolando tutti i livelli di energia organizzativa sottile, cioè il livello cellulare, quello degli organi e dei tessuti e, infine, il campo organizzativo cellulare di tutto l’organismo creando anche un processo anti-invecchiamento.

Il terapeuta che utilizza i prodotti takionici non ha bisogno di sapere quale è la frequenza richiesta, in quanto nel tachione sono presenti allo stato potenziale tutte le frequenze, e quando i tachioni vengono applicati in una certa area, i campi energetici organizzativi di questa area convertono esattamente ciò di cui hanno bisogno per riguadagnare lo stato di salute ottimale.

Dal momento che l’energia tachionica si governa da sola, imparare a guarire con il tachione è più facile che con qualunque altra tecnica, con risultati davvero sorprendenti. Non si deve far altro che applicare un prodotto tachionico direttamente sulla parte interessata.

Realizzazione dei prodotti Takionic

Scienziati dell’Energy Research Group hanno messo a punto una nuova tecnologia che valorizza l’innata capacità del nostro corpo di raccogliere l’energia tachionica con l’obiettivo di bilanciare l’esile flusso energetico del corpo, migliorando la vitalità e liberando le sue innate potenzialità fisiche. Utilizzando la polvere micronizzata di centinaia di minerali piezoelettrici sono stati realizzati materiali “Takionic” che presentano una coesione molecolare superiore, infatti emettono una lunghezza d’ onda di 4-16 millicron, una banda che risulta essere vitale nel mantenimento di un ottimale metabolismo

cellulare. Per tutto il periodo della ricerca su vasta scala (per oltre trent’anni) non sono stati riportati effetti collaterali di nessun genere. I benefici con i prodotti tachionici sono quasi istantanei. Ecco le

prove:

le apparecchiature di termografia dimostrano un aumento immediato della microcircolazione sanguigna, la fotocamera a largo spettro UVIR FUJI PRO con FILTRO TUNABLE VARISPEC

dimostra un repentino aumento dell’ossigenazione del sangue, le apparecchiature vibrazionali studiate per rilevare l’energia vitale e l’energia dei chakra attestano un istantaneo innalzamento dei loro valori, le apparecchiature dei centri di fisioterapia rilevano uno sbalorditivo aumento di potenza muscolare dopo circa 15 minuti dall’applicazione dei prodotti tachionici. Test fatti su cerebrolesi che avevano perdita di memoria da non ricordare neanche il nome dei propri figli con un tessutino “Takionic” posto sulla loro testa istantaneamente riacquistavano la lucidità mentale. Test di flessibilità corporea dimostrano che con l’applicazione un prodotto tachionico subito migliora la mobilità degli arti. Gli esami baropodometrici su pedana elettronica con i test dinamici e statici evidenziano che i pazienti che hanno una grave alterazione del carico dei piedi e una dismetria del bacino con l’applicazione dei prodotti tachionici hanno un immediato miglioramento nella stazione eretta, della pressione del carico e la scomparsa della dismetria. Con i test di kinesiologia si sperimenta che un prodotto tachionico istantaneamente riattiva un chakra bloccato. Ricordo al lettore che ogni malattia deriva da un chakra inattivo che non permette l’entrata nel corpo dell’energia vitale.

Secondo le ultime ricerche scientifiche lo spazio è immerso in un campo energetico di energia tachionica, chiamata dai fisici e ricercatori anche: primaria, universale, sottile, elettrodebole, di punto zero, orgonica, e nell’antichità: prana, chi, ki, sekhem, telesma, pneuma, arcqueo, forza vitale, etc. Secondo la fisica quantistica questa energia CREA e mantiene l’ordine nel caos della materia e mette in grado i sistemi biologici di rigenerarsi; quando il flusso di questa energia vitale si restringe, nell’organismo si crea l’ entropia,

nascono disturbi ed il corpo si deteriora. Per avere un corpo in salute e perfettamente equilibrato nelle sue funzioni dovremmo riuscire a mantenerci aperti a questo flusso di energia tachionica.

Insomma siamo al cospetto di un prodotto che sconvolgerebbe il campo della medicina se anche una sola università italiana si decidesse a sperimentarla.

Proprio perché si intaccherebbero gli interessi economici delle case farmaceutiche la speranza che i prodotti tachionici siano oggetto di sperimentazione è vana.

Questi prodotti sono ancora in commercio solo perché sono conosciuti da pochissime persone. Il successo nella distribuzione di massa decreterebbe immediatamente la chiusura dell’azienda che li produce (da anni è controllata dai servizi segreti governativi affinché non vengano fatte nuove sperimentazioni, le ultime ufficiali risalgono al 1994).

Accedere alla zona dove si prepara la polvere tachionica è pressoché impossibile perché ci sono porte blindate e guardie armate, il segreto della formulazione è assoluto, conosco una persona che casualmente ne è venuto a conoscenza ed ora teme per la propria vita.

Cos’è la polvere tachionica ?

Agli inizi degli anni ’90 alcuni scienziati americani e giapponesi scoprirono che la polvere prodotta da circa 150 minerali micronizzati riesce ad imbrigliare l’energia cosmica chiamata in fisica quantistica elettrodebole, energia di punto zero, sottile o tachionica (dalla parola greca takios=veloce, perché questa energia viaggia molto più veloce della luce).

Nei dizionari l’energia tachionica è definita particella virtuale, nonostante i calcoli matematici ne dimostrino l’esistenza, perché non era stata ancora ideata un’apparecchiatura in grado di misurare una particella che viaggia più veloce della luce. N.B. da pochi mesi gli scienziati hanno dimostrato che i neutrini si muovono ad una velocità superiore a quella della luce.

Come fa questa energia ad interagire con il corpo umano?

Nel suo libro “Campo tachionico” la dott.ssa Maddalena Galliani scrive:

“La fisica moderna ha dimostrato che tutta la materia è riconducibile all’energia che la crea e la rende vitale, perciò le cellule primarie costituenti l’organismo umano devono essere continuamente in contatto con la fonte di vita che è costituita dal campo tachionico. Soltanto caricata in continuazione dall’energia tachionica la cellula mantiene una funzionalità ideale per il lavoro che deve svolgere”.

L’energia tachionica è quindi un naturale catalizzatore del processo di autoguarigione.

Sono circa dieci anni che utilizzo e faccio utilizzare i prodotti takionic a persone che avevano problemi di salute. Riportare tutte le loro testimonianze positive non è possibile perché occorrerebbero migliaia di pagine.

In tutti questi anni non mi è stato testimoniato nessun effetto collaterale. Sono talmente tanti i casi di guarigione eclatanti che non so quale descrivere. Il lettore che vuole sperimentare questi prodotti può reperirli presso la società Bio,26 s.r.l. esclusivista in Italia della vendita dei prodotti originali takionic.

Sul sito https://www.takionic-italia.it si trovano anche tutte le spiegazioni sull’energia tachionica, i benefici e le sperimentazioni.

Primo Caso

La prima volta che ho verificato le proprietà dei prodotti Takionic è stata con un ragazzo di 24 anni, di professione ballerino. In  una prova di “spaccata” egli aveva subito lo sfibramento di tutto il muscolo della coscia destra. Consigliato da una mia amica, quaranta giorni dopo l’infortunio venne a trovarmi. Prima si era fatto visitare in alcuni importanti ospedali e centri di cure specializzati nella cura dei problemi muscolari e, da questi, aveva ottenuto solo risposte negative sul recupero motorio della sua gamba perché risultava sfibrato l’intero muscolo della coscia e per la loro conoscenza, in questi casi, non c’erano rimedi che permettevano la guarigione. Anche nel più importante centro italiano specializzato in medicina sportiva i dottori gli avevano detto che egli, nel futuro, non avrebbe

più potuto praticare la danza. Quando mi incontrò vidi che il ragazzo camminava aiutandosi con la stampella saltellando sul piede sinistro. L’intera coscia del ginocchio destro era viola al 90 %. Gli dissi di applicare l’olio takionic sulla parte interessata 3 volte al giorno e di mettere sulla coscia un blister con 15 perle takionic.

IN MENO DI 30 GIORNI RIPRESE A PRATICARE LA DANZA!

Secondo la medicina ufficiale egli avrebbe zoppicato tutta la vita!

Secondo Caso

Un mio giovane amico romano di nome Massimo fece un grave incidente con la moto ed, a causa di 3 differenti fratture craniche, entrò in coma. I dottori dissero alla madre che in casi del genere non c’erano possibilità di sopravvivenza. Confezionai appositamente un copricapo circondato da una decina di tessutini takionic e dissi alla madre di coprire con questo la testa del figlio.

Dopo pochi giorni dall’applicazione il figlio  si riprese dal coma.     I dottori stabilirono che egli doveva rimanere non meno di sei mesi in ospedale per terapie di riabilitazione. Massimo portò sempre sulla testa il mio berrettino e dopo meno di un mese lasciò l’ospedale e dopo una settimana praticò corsa campestre! Tutto in poco più di un mese.

Terzo Caso

Di cosa ha soprattutto bisogno un feto nel grembo della madre per crescere sano?

Secondo la mia esperienza la risposta è: energia vitale/ tachionica. Due signore incinte che erano costrette a stare a  letto  per lacerazione della placenta e pericolo  di  distacco  hanno  posto  sulla

zona interessata la fascia performance takionic; dopo circa 10 giorni

ambedue avevano la placenta regolare ed i loro figli, che prima del trattamento tachionico erano sottopeso, sono nati con un peso maggiore della media.

Anche a mia moglie era stato evidenziato questo pericolo ma con l’energia tachionica tutto si è risolto presto; il ginecologo che monitorava il corpo della nascitura nel grembo materno era sorpreso dal fatto che lei crescesse in lunghezza con un anticipo di oltre tre settimane rispetto alla media.

Per completezza d’informazione vi informo che mia moglie,  quando era incinta, oltre ad avere la fascia Takionic sulla pancia utilizzava vari gioielli con perle takionic e dormiva sopra un lenzuolo di stoffa takionic.

Mia figlia l’ho chiamata DEA, sorride sempre e fa pochi capricci; anche lei dorme su un lenzuolino Takionic e sinora, ha da poco compiuto 9 mesi, non si è mai ammalata; per capacità di apprendimento appare molto più avanti rispetto ai bimbi della sua età. Solo nei primi due mesi di vita Dea aveva avuto un problemino di salute: la sua pelle era esageratamente ruvida. La pediatra le ha prescritto una cura a base di cortisone e di antistaminici. Siccome per me è assurdo dare questi farmaci ad una bimba di due mesi, in alternativa ho voluto applicarle sulla pelle il gel di aloe ricavato da una pianta che tenevo sul terrazzo. Due giorni dopo la pelle di Dea era diventata setosa. Dopo una settimana, facendole il test kinesiologico con il testimone (mia moglie) ho scoperto la causa: mia figlia era intollerante al latte materno; mia moglie stava  attraversando un periodo dove accumulava una profonda rabbia per la nostra situazione economica “in rosso” e la sua tensione nervosa intossicava il suo latte. Concludo di raccontare della mia famiglia con una ultima cosa: dopo aver letto dei libri sui danni causati dai vaccini mi sono avvalso della facoltà, ora permessa, di non far vaccinare mia figlia. E il pericolo di contrarre malattie infettive pericolose? Niente paura, ho l’argento colloidale che è il più potente antibiotico al mondo e per giunta è innocuo per l’organismo!

Argento Colloidale

Torniamo indietro su quanto riportato nei capitoli precedenti. Uno specifico conflitto blocca uno o più chakra. Gli organi che attraverso questi punti non ricevono più l’energia vitale cambiano la loro vibrazione energetica. Senza la giusta frequenza nei tessuti proliferano i virus, i funghi ed i batteri e s’innesca la malattia.

L’unica strada per guarire definitivamente è risolvere il conflitto.

Mancando la volontà di operare cambiamenti per risolvere il conflitto è opportuno far sì che l’organo ammalato sia aiutato energeticamente con terapie vibrazionali (tra tutte la migliore è il trattamento tachionico).

Un’altra alternativa possibile per guarire è quella di eliminare i virus, i funghi ed i batteri.

Per questo fine il rimedio più efficace è l’argento colloidale. Esso è l’antibiotico naturale più potente al mondo perché elimina tutti i tipi di virus, funghi e batteri. Ogni antibiotico venduto in farmacia distrugge massimo 6 ceppi di virus e visto che nel tempo essi si rafforzano bisogna poi assumerne altri più potenti. Ogni antibiotico di sintesi ha effetti collaterali che coinvolgono soprattutto il fegato ed i reni.

L’argento colloidale distrugge tutti i tipi di virus e di batteri anche se essi si rinforzano o si modificano e cosa importante non ha effetti collaterali sull’organismo perché, in migliaia di anni, non si sono riscontrate reazioni allergiche.

E’ stato provato essere efficace contro più di 650 differenti malattie infettive, tra cui: acne, artrite, ustioni, avvelenamento del sangue, cancro, candida albicans, colera, congiuntivite, cistite, difterite, diabete, dissenteria, eczema, fibrosi, gastrite, herpes, fuoco di S. Antonio, impetigine, infiammazione della cistifellea, infezioni da lieviti, infezioni oftalmiche, infezioni all’orecchio, infezioni alla prostata, infezioni da streptococchi, influenza, problemi intestinali, lebbra, leucorrea, lupus, malaria, meningite, morbo di Lyme (borrelliosi), pertosse, piede d’atleta, polmonite, pleurite, reumatismi, riniti, salmonellosi, scarlattina, seborrea, setticemia, tumori della pelle, verruche, sifilide, tubercolosi, tossiemia, tonsillite, tracoma, ulcere.

Visto che quasi tutte le malattie hanno a che fare con i virus che le determinano, persino quelle tumorali, (ricordate che poco tempo fa i telegiornali riportarono la notizia che il Ministero della Sanità vuole rendere obbligatoria una vaccinazione alle bambine di 12 anni al fine di debellare il virus dal nome “papilloma”,causa dei tumori nella

zona genitale), l’uso dell’argento colloidale diventa indispensabile per la salute.

Sino al 1937 questo prodotto veniva utilizzato negli ospedali americani come antibiotico. Poi il congresso americano decise di finanziare gli antibiotici chimici e di adottare solo questi per le terapie antibiotiche.

Come si smise di utilizzare l’argento colloidale nei tre anni successivi le malattie aumentarono del 500%.

Infine la lobby delle case farmaceutiche è riuscita addirittura ad far escludere l’argento colloidale tra i prodotti che si possono utilizzare per legge nel settore sanitario. Appare evidente che legalizzare un prodotto che è efficace per oltre il 90% delle malattie e che con un semplice apparecchio qualsiasi persona può produrre a casa propria creerebbe dei danni ingentissimi alle case farmaceutiche.

Quanto paga lo stato italiano e le regioni per le spese sanitarie? Nei loro bilanci questa voce è quella più rilevante!

Io sono sicuro che l’utilizzo dei prodotti tachionici e dell’argento colloidale ridurrebbe drasticamente questa spesa ed in poco tempo si annullerebbero i circa duemila miliardi di debito pubblico. Ma attualmente nessuno stato, figuriamoci quello italiano, può lottare contro il più grande impero economico mondiale che è rappresentato dalle case farmaceutiche.

Se non si vuole rischiare la propria vita e quella dei familiari è meglio non fare azioni che ledono questi interessi e, visto che allo stato attuale non si può fare niente, allora è meglio accordarsi con questi poteri forti per ricevere vantaggi economici: lingotti d’oro per i ministri (ricordate quanti lingotti furono trovati nella cassaforte del ministro della salute di un governo di alcuni anni fa?), vacanze spesate per i dottori che partecipano a finti convegni, etc.

Se poi qualcuno fa qualcosa di positivo per l’umanità e rende noto l’esistenza di un prodotto naturale che ha effetti eclatanti per la salute immediatamente interviene la contro-informazione che utilizzerà eminenti dottori e scienziati corrotti per certificare con analisi fasulle la tossicità del prodotto in oggetto.

Dato che ci sono tanti siti su internet che informano l’opinione pubblica della bontà terapeutica dell’argento colloidale e della sua mancanza di effetti collaterali già appaiono le false notizie che sostengono che questo prodotto è tossico per l’organismo evidenziando a tal fine studi scientifici fatti sul nitrato d’argento; (quello è davvero tossico ma non c’entra niente con l’argento colloidale ionico).

Quando poi la contro-informazione non riesce nel proprio intento allora le industrie che producono farmaci, per evitare danni economici, adottano un altro sistema più subdolo: si appropriano dell’esclusiva della vendita al pubblico producendo esse direttamente il prodotto senza che questo abbia più gli effetti curativi. E’ già successo altre volte per prodotti “miracolosi”; esempio: la ricetta di Renè Caisse era fatta con prodotti naturali e assicurava percentuali straordinarie di guarigioni da tumori. Una casa farmaceutica ha comprato i diritti di esclusiva cosicché ora quel prodotto è venduto in farmacia sotto forma di compresse.

Nessuna persona che ha comprato queste compresse ha constatato anche un solo piccolo beneficio sul proprio organismo.

Questo discorso vale anche per l’argento colloidale. Siccome si diffonde sempre più nell’opinione pubblica la conoscenza delle proprietà antibiotiche dell’argento (vedi pubblicità dei spazzolini da denti e degli indumenti intimi che utilizzano filati d’argento), le case farmaceutiche vendono soluzioni contenenti “tracce” di argento che non essendo in forma colloidale procurano scarsi benefici per la salute.

Come reperire l’argento colloidale visto che ne è vietata la vendita per uso sanitario?

In commercio ci sono ditte che vendono apparecchiature per fare l’argento colloidale. Queste apparecchiature, essendo funzionanti con pile, hanno il difetto di non assicurare una tensione elettrica in uscita costante ideale per creare gli ioni d’argento. Se cambia la tensione in uscita (ciò è molto probabile quando la pila inizia a scaricarsi) durante il funzionamento dell’apparecchio la qualità dell’argento

colloidale sarà inficiata perché si possono verificare formazioni di sale di argento che sono tossici per l’organismo.

Io ho ovviato a questo problema facendomi fare l’apparecchio  da un bravo radiotecnico che ha inserito dei dispositivi che stabilizzano in maniera ottimale la tensione in uscita, e, cosa altrettanto importante, controllano la carica elettrica dell’argento colloidale e la percentuale di ioni d’ argento presenti nella soluzione.

Il lettore che vorrà utilizzare l’argento colloidale deve sapere che esso va conservato a temperatura ambiente ed al riparo dalla luce. La soluzione deve essere inodore, quasi insapore (si può percepire un leggero retrogusto amarognolo) e limpida. Se all’interno della bottiglia di vetro si notano dei piccoli residui allora la soluzione è tossica. La colorazione della soluzione può essere anche un po’ giallina. Se il colore appare marroncino o violaceo è meglio non utilizzarla per uso interno perché l’argento colloidale potrebbe aver subito delle alterazioni.

Ho testimonianze di persone che dovevano sottoporsi all’amputazione degli arti a causa di forme gravi di diabete e che utilizzando l’argento sia uso interno sia esternamente sugli arti hanno evitato la menomazione chirurgica. Altresì ho tante testimonianze di persone con patologie agli occhi, persino pericolo di distacco della retina, che mettendo due gocce d’argento colloidale negli occhi sono guarite. Non ho dubbi che questo prodotto sarebbe utile per sconfiggere anche l’AIDS, visto che essa è una malattia infettiva. Insomma, il prodotto “miracoloso” esiste ma ne è vietata la vendita! Non essendo in commercio lo si può acquistare da qualche fabbricante non autorizzato e sperare che la soluzione sia stata realizzata con la giusta procedura. Ho testato quelli venduti su Internet e mi risultano di qualità scadente o, addirittura, nocivi per la salute. Forse è per questo motivo che, pur non rispettando la legge, questi siti non sono stati chiusi dalle autorità? E’ l’ennesimo espediente per dimostrare che questo prodotto non è buono per la salute? Perchè non obblighiamo lo Stato a reinserire l’argento colloidale tra gli ingredienti base (INCI) che si possono utilizzare in

campo sanitario come d’altronde avveniva sino al 1937? (Eliminato senza nessuna giustificazione).

Perché non potete decidere voi quale trattamento terapeutico utilizzare per la vostra salute?

Indicazioni d’uso – Dosaggio

Innanzitutto bisogna dire che non ci sono effetti collaterali in caso di sovradosaggio in quanto nella letteratura viene citato un esperimento dove 300 persone hanno bevuto più di due litri di argento colloidale in un giorno e nessuno di questi ha accusato problemi di salute.

In caso di prevenzione giornaliera prendere una dose che corrisponde alla misura di 1 cm posto in una tazzina da caffè. In caso di malattia questa dose va presa tre volte al giorno, meglio se prima dei pasti (consiglio di porlo in una tazzina di caffè di ceramica o di vetro perché il metallo e la plastica possono rendere la soluzione di argento colloidale meno efficace).

Alcune mamme mi hanno testimoniato che nel periodo invernale somministravano 10 gocce di argento colloidale tutti i giorni ai loro figli di meno di sette anni e nessuno di questi in tal periodo ha accusato febbre, raffreddore, bronchite, influenze, tosse e che i loro figli erano gli unici scolari della loro classe a non essersi ammalati.

Una mia esperienza con i prodotti “Takionic” e con l’argento colloidale

Cinque anni fa sono stato in Burkina Faso, in Africa, per verificare la fattibilità di un mio progetto umanitario. In quel periodo la maggioranza delle province di questo stato erano colpite da epidemia di meningite perciò per avere il visto turistico dovevo obbligatoriamente sottopormi a delle vaccinazioni ed assumere delle compresse medicinali.

La prima vaccinazione obbligatoria l’ho fatta all’Asl di Salerno; qui tra le ire della infermiera che mi doveva fare l’iniezione, arbitrariamente ho preso il flacone del siero e l’ho avvolto per qualche secondo con un tessuto takionic al fine di eliminare la componente tossica.

Fatto il vaccino sono partito per l’Africa senza assumere nessuna compressa prescrittami. Ho confidato nell’efficacia dell’argento colloidale ionico ed ho inserito due bottiglie di questo prodotto nella valigia.

Se l’argento colloidale è il più potente antibiotico perché devo prendere altri meno potenti e per di più tossici?

Giunto in Burkina Faso ho incontrato un delegato del governo con cui avevo appuntamento. Questa persona mi confidò di avere un problema alla vista da ben sette anni. Tutte le cure alle quali si era sottoposto non erano valse a nulla perché continuava a vedere tutto annebbiato. Gli ho parlato dell’argento colloidale e lui, sottraendomi la bottiglia che gli stavo mostrando ha messo negli occhi due gocce del mio argento e nel tempo di pochi minuti ha ripreso a vedere in maniera perfetta.

Questo funzionario mi ha portato da un governatore di una provincia del Burkina Faso che doveva agevolare il mio progetto umanitario. Il governatore, venendo a conoscenza della risoluzione della patologia agli occhi del suo connazionale, mi ha chiesto se potevo far qualcosa affinché si risolvesse il suo grave problema di acufene. Da cinque anni soffriva di questa malattia ed il fischio al suo orecchio destro era ininterrotto, 24 ore su 24. Gli ho fatto tenere per una decina di minuti un blister takionic sul padiglione auricolare dopodiché il il fischio è cessato. (N.B. l’acufene non è guaribile).

A fronte di queste esperienze il governatore mi ha considerato un grande sciamano e per due giorni mi ha accompagnato nei villaggi della sua giurisdizione affinchè potessi aiutare a risolvere i problemi di salute degli abitanti. Al cospetto di bambini con gravi patologie infettive ho esaurito tutto il mio argento destinando il suo uso esclusivamente a loro. La notizia delle guarigioni si diffondeva da villaggio in villaggio e le popolazioni mi accoglievano con tutti gli onori che potevano tributare. La sera quando mi ritiravo nel luogo dove alloggiavo trovavo persone venute da lontano che mi aspettavano speranzose che io li aiutassi a risolvere anche i loro problemi di salute. Una bella esperienza che non dimenticherò mai.

Quando sono tornato in Italia avevo una forte dissenteria/diarrea.

Presumibilmente mi ero beccato una infezione virale o, forse, persino la meningite.

Invece di andare in ospedale sono corso a casa per assumere l’argento colloidale. Dopo un giorno il mio intestino ritornò regolare.

Conservo il video di questo viaggio, è divertente osservare il governatore che mi accompagnava nei villaggi tenere sempre il blister takionic appoggiato all’orecchio. Dopo aver rischiato di impazzire dal dolore temeva che eliminando la stoffa il fischio gli sarebbe ritornato. Ho dovuto agire con forza per poterglielo sottrarre in modo da poterlo usare sugli altri.

Sale Himalayano

Il fabbisogno giornaliero del corpo umano di quantità di sale da assumere è dai 2 ai 4 g. Dato che il sale è presente in quasi tutti gli alimenti finiamo per assumerne molto di più di 4 g. Il sale che viene utilizzato dalle industrie alimentari e quello che compriamo nei negozi è raffinato ed è un autentico “veleno” per il nostro corpo in quanto dà ritenzione dei liquidi e fa alzare la pressione del sangue; in quanto a quello iodato bisogna sapere che una ricerca negli U.S.A. attesta che lo iodio aggiunto al sale da cucina è responsabile della diminuzione del liquido seminale nei maschi e che ricercatori di tutto il mondo asseriscono che una ragionevole prevenzione dai tumori dovrebbe imporre l’assoluta astinenza dallo iodio in quanto è pericoloso per le cellule e viene eliminato dal nostro corpo a scapito di risorse preziose per il nostro sistema immunitario.

A differenza degli altri sali da cucina, compresi quelli integrali, che non hanno energia, solo il sale himalayano fa bene al nostro organismo in quanto ha ben 86 principi vitali. Il sale himalayano viene estratto nelle cave dei monti del Tibet sulle cui cime sono reperibili fossili marini; ciò dimostra che questo sale è nato 250 milioni di anni fa quando la vita si è sviluppata nel mare primordiale da cui deriva ed ha conservato l’energia necessaria per generare la vita e per ritrovare l’equilibrio perso all’interno delle nostre cellule.

E’ per questo che, senza essere un medicinale, aiuta la risoluzione naturale di molti problemi:

  • Acne, eczemi, neurodermiti,
  • Herpes, micosi al piede, verruche, punture di
  • Allergie, asma, rinite allergica, raffreddore, otite, mal di gola, influenza, bronchite.
  • Artrite, artrosi, osteoporosi, gotta, fratture, distorsioni, contusioni, stiramenti, insonnia, ansia, depressione, difficoltà di concentrazione, cancro, disturbi femminili, climaterio, sindrome premestruale, dolori mestruali, amenorrea, secchezza vaginale, disintossicazione di metalli pesanti, acidità di stomaco, stitichezza, problemi di fegato e delle vie biliari, diarrea, colite, gonfiore addominale, intestino irregolare, difficoltà digestive, problemi renali e della vescica, calcoli renali, ipertensione,

Esperienza diretta

A tante persone che avevano la pressione alta ho consigliato di assumere ogni mattina un cucchiaino da caffè di una soluzione idrosalina fatta con pezzi di sale himalayano; quasi tutti in pochi mesi hanno smesso di prendere le pillole per la pressione avendo riscontrato che i suoi valori erano rientrati nella normalità.

Per questa soluzione consiglio di utilizzare esclusivamente i pezzi di sale grezzi in quanto essi, a differenza di quello fine e grosso da cucina, non hanno subito il trattamento di polverizzazione fatto con apparecchiature elettriche che, generando campi magnetici e calore, eliminano o riducono la sua energia vitale.

Preparazione soluzione idrosalina

Mettete uno o più cristalli di sale in un barattolo di vetro e riempitelo con acqua buona. Nell’arco di otto ore i cristalli si scioglieranno un po’ fino alla saturazione dell’acqua dando così origine ad una soluzione idrosalina al 26% pronta per l’uso. La soluzione rimane satura fino a quando i cristalli di sale sono visibili. Quando si sciolgono completamente aggiungere altri cristalli. Utilizzare un coperchio per il contenitore. La soluzione non ha

scadenza e non necessita di particolari accorgimenti per la conservazione.

Ogni mattina a digiuno assumete un cucchiaino da caffè di questa soluzione e poi bevete un bicchiere d’acqua.

Oltre ad essere in grado di abbassare la pressione del sangue nell’arco di 15 minuti a chi l’ha alta e di aumentarla a chi l’ha troppo bassa, un cucchiaino da caffè della soluzione idrosalina di sale himalayano ha anche un effetto immediato sulla stimolazione della peristalsi dello stomaco e dell’intestino, che a sua volta favorirà il metabolismo e la digestione.

Questa soluzione è anche un formidabile mezzo per armonizzare l’equilibrio tra acidi ed alcali, aiuta ad eliminare metalli pesanti come mercurio, piombo, arsenico, amalgama ed eventuali depositi di calcarei perché è in grado di rompere i composti molecolari; inoltre attenua le dipendenze alimentari e da droghe ed è in grado di contrastare le nocive emissioni elettromagnetiche; è capace persino di neutralizzare la radioattività.

Alimentazione terapeutica

L’argomento dell’alimentazione è difficile da trattare in quanto non si trovano anche due soli esperti nutrizionisti che la pensano allo stesso modo e poi bisogna considerare ciò che può far bene come alimento ad una persona può arrecare danno ad altre.

Tutti i cosiddetti esperti hanno una loro visione e propongono infinite soluzioni. A chi prestare ascolto?

Prima di proporvi un’alimentazione terapeutica, sperando che vi fidiate di me, vi voglio menzionare alcuni dati ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS):

Mangiare tre volte alla settimana uova, latte e carne aumenta di oltre del 3.500% il rischio di morire di tumore, infarto o arteriosclerosi. (Sono le tre cause principali di morte). I dati statistici esatti e maggiori informazioni li trovate sui libri di Jasmuheen (“Alimentazione pranica” e “Nutrirsi di luce”).

Per la carne ci sono poi comprovate ricerche scientifiche che sostengono che una persona più mangia carne più diventa aggressiva. Mangiare carne fa male, lo sostengono i biologi, gli esperti nutrizionisti, la maggioranza delle religioni.

Io non posso entrare nei dettagli perché le loro tesi sono talmente tante che occorrerebbe scrivere molti libri per descriverle tutte; perciò sorvolo, riporto soprattutto dei dati scientifici e vado oltre.

Latte

Anche bere il latte o mangiare i suoi derivati fa aumentare il rischio di morire prematuramente.

Alcuni studiosi hanno accertato che per digerire il latte occorre un enzima particolare che nel corpo umano è presente solo sino ai 6-7 anni di età. Superata quest’età quest’enzima non è più presente nello stomaco, il latte non può essere più digerito e per un particolare processo chimico toglie il calcio alle ossa.

Ma non è il contrario di quanto affermano i dottori ed i mass media?

Chi ha ragione? Io non vedo quale motivo possa avere un ricercatore a dimostrare che il latte fa male, mentre dall’altra parte ci sono ingenti interessi economici che sarebbero lesi se questa notizia fosse di dominio pubblico.

Ma non è forse vero che il latte è uno dei principali prodotti a cui possono essere intolleranti le persone?

E’ ovvio che un organismo più debole, meglio dire che non ha la giusta energia al plesso solare e allo stomaco, con l’assunzione di una sostanza tossica reagisce in maniera più repentina e forte (con scariche di diarrea); chi non ha problemi nel bere latte (perché ha una buona energia in questi due chakra) e dopo la sua assunzione non avverte alcun tipo di malessere accuserà gli effetti negativi della sua tossicità nella vecchiaia, se ci arriva.

Quindi dato per sicure le ricerche dell’O.M.S dove si evince che la carne, le uova, il latte ed i suoi derivati fanno male, visto che sono pochissime le persone che si privano di questi prodotti, è opportuno tenere conto che più si mangiano più aumentano i problemi di salute;

bisogna quindi limitare il loro consumo e cercare perlomeno di evitare del tutto quelli che sono più tossici: insaccati in genere e carne di maiale; per il pesce il discorso è analogo: quelli da evitare sono i molluschi perché più tossici, mentre quelli che fanno meno male sono i crostacei; per i formaggi: più sono morbidi più fanno male, quindi sono da preferire quelli duri (es. parmigiano).

Tante volte abbiamo sentito dire che la nostra salute dipende da quello che mangiamo. Es: secondo i dati dell’OMS il crudista non ha alcuna possibilità di morire di tumore, di infarto o di arteriosclerosi. Questo dato che sembra inverosimile diventa assolutamente credibile se si tiene conto che la malattia deriva da una carenza energetica e che noi una parte di energia la introduciamo nel nostro corpo attraverso i chakra ed una parte attraverso il cibo crudo che mangiamo (ormai sono tante le persone che sanno che la cottura ed il calore elimina l’energia del cibo).

Nonostante conosca questa materia e nonostante cerchi di volermi bene mi è difficile essere del tutto crudista; mangio tutto cercando di limitare i cibi che fanno troppo male.

La persona che corre il rischio di morire perché ha una patologia grave se vuole accelerare la guarigione è bene che trovi la forza di rinunciare ai cibi cotti eliminando assolutamente dalla sua dieta la carne, il pesce, le uova, il latte ed i suoi derivati.

Cosa resta da mangiare ?

Poche cose ma energeticamente ottime per rinforzare il sistema immunitario.

Vediamo ora le cose che fanno più bene:

Al 1° posto metto le mandorle sbucciate non tostate nella dose di 3 al giorno per gli adulti, 2 per i ragazzi ed 1 per i bambini. In molti testi sacri religiosi si consiglia l’assunzione giornaliera delle mandorle ed in queste precise dosi. Oggi gli scienziati hanno scoperto che la mandorla è l’unico alimento che contiene degli oligoelementi indispensabili per fortificare il sistema immunitario e che assumendo queste dosi si prolunga la vita almeno di dieci anni.

Lo sapevate già?  La maggioranza di voi ignora questa cosa perché  i mass media di grande diffusione volutamente non menzionano questi dati. Più state male più comprerete farmaci favorendo il

business delle case farmaceutiche. Penso che vi sto annoiando a  furia di parlar male delle case farmaceutiche e del loro potere di manipolarvi attraverso gli organi d’informazione ma non posso sottrarmi a questo ruolo.

Magari leggendo più volte queste cose finirete per aprire gli occhi sperimentando la vostra verità. Non credete agli altri, né a me, né ai mass media, né ai libri, persino quelli sacri hanno subito manipolazioni per alterare il pensiero delle persone. Credete solo a quello che avete verificato personalmente. La vostra esperienza diretta rappresenta la sola verità assoluta!

Ho fatto questa prefazione prima di scrivere cose da me sperimentate e che a voi sembreranno inverosimili.

Tante persone ammalate di tumore terminale che si sono rivolte a me avevano in comune il fatto di avere una forte anemia di ferro nel sangue.

IL CENTRIGUGATO

Ho suggerito loro di prendere tutti i giorni un centrifugato fatto con 8 carote, uno spicchio piccolo di aglio, mezzo mazzetto di prezzemolo, mezzo cavolfiore bianco, una barbabietola rossa e un cetriolo sbucciato (questo centrifugato va ulteriormente filtrato in un colino per renderlo del tutto liquido e va bevuto entro cinque minuti dalla preparazione affinché conservi intatte tutte le proprietà energetiche). Ebbene, le analisi del sangue fatte a tutte le persone ammalate dopo che avevano bevuto questo centrifugato per una decina di giorni hanno evidenziato la scomparsa dell’anemia.

Persone costrette a letto per colpa degli effetti collaterali dei trattamenti di chemioterapia o radioterapia dopo dieci giorni dall’assunzione continuativa di questa bevanda potevano fare persino footing o passeggiate veloci.

E’ difficile trovare in commercio la bietola rossa fresca (all’interno sembra sanguigna) e molti hanno utilizzato quelle precotte vendute nei supermercati ma nonostante questa differenza non di poco i risultati sono stati comunque estremamente lusinghieri.

Per la letteratura le carote, l’aglio ed il prezzemolo prevengono la formazione di cellule tumorali mentre il cavolfiore bianco e la bietola rossa distruggono le cellule tumorali esistenti.

N.B. questo ovviamente vale quando questi prodotti sono crudi.

Il cetriolo sbucciato è una mia aggiunta perché migliora il sapore della bevanda.

Se avete una brutta malattia che vi costa sperimentare questa ricetta?

Gli unici soldi che dovete spendere sono quelli che occorrono per pagare il vostro fruttivendolo.

Per rimanere nel tema di questi ortaggi la letteratura dice che bere un centrifugato di circa 6-7 carote ogni giorno aiuta a guarire il 90% delle malattie.                                 .

Acqua

Si supera la percentuale di guarigione del 90% quando si bevono almeno 2,5 litri di acqua al giorno.

I libri che riportano questo dato non menzionano la qualità dell’acqua, invece c’è una grande differenza tra acqua di sorgente, acqua di rubinetto, acqua minerale ed acqua energizzata.

Diciamo che la peggiore è l’acqua minerale conservata in bottiglie di plastica, meglio bere quella in bottiglie di vetro. Comunque ambedue sono definite acqua morta o acqua stagnante cioè prive di energia vitale perché sono imbottigliate da molti mesi se non anni.

L’acqua del rubinetto è considerata viva perché nello scorrere conserva molte proprietà energetiche. Purtroppo per giungere sino alle nostre abitazioni le condotte idriche sono incanalate sotto terra vicino alla rete fognaria, alle tubature del gas, a cavi di corrente elettrica e a cavi di telefonia; per questo motivo l’acqua del rubinetto assorbe e memorizza tutte queste vibrazioni negative. Per chi non crede a queste cose dico che vari esperimenti dimostrano che l’acqua posta in una bottiglia conservata per lungo tempo vicino ad un recipiente di veleno o acido muriatico diventa tossica (è bene tenere lontano gli alimenti da sostanze nocive per la salute: detersivi, detergenti, liquidi che disotturano i lavandini, etc.)

La migliore acqua vitale è quella dove sgorga la sorgente perché non è “contaminata”. Siccome sono poche le persone che hanno la fortuna di avere una sorgente d’ acqua vicino alla loro abitazione (l’approvvigionamento di una certa quantità di quest’acqua serve a poco perché nel tempo diventa stagnante) tutti gli altri debbono trovare una soluzione. Come fare? Il rimedio migliore è quello di prendere l’acqua dal rubinetto e tenerla per pochi minuti a contatto con l’energia tachionica.

Attraverso degli esperimenti si è appurato che così facendo quest’acqua vibrerà alla frequenza di vitalità massima. L’energia tachionica, essendo un’energia sintropica, elimina dall’acqua tutte le memorie dannose assorbite nel suo tragitto prima di arrivare nelle nostre abitazioni. Tutti possono verificare la capacità energetica dell’acqua trattata in questo modo: basta innaffiare due piante simili, la prima con acqua normale ed la seconda con acqua tachionizzata. Nel tempo si osserverà che quest’ultima sarà più alta e con più foglie rispetto all’altra.

Il libro “Iniziazione all’energia tachionica” scritto da David Wagner e Gabriel Cousen pubblicato da Edizioni Mediterranee descrive tantissimi esperimenti eclatanti fatti con l’energia tachionica; tra questi c’è uno che sembra incredibile: nel 1994 la ricercatrice Pacifica Goddard ha preso tre rose colte dalla stessa pianta e le ha contrassegnate con le lettere A – B – C. Quella con la lettera A posta in un vaso pieno di acqua normale nei primi quattro giorni ha iniziato ad appassire. Quella con la lettera B posta in un vaso pieno di acqua tachionizzata ha iniziato ad appassire dopo 6 – 9 giorni. A quella con la lettera C posta in un vaso di acqua a cui era stata aggiunta la polvere tachionica sono spuntate le radici. Il fiore è stato piantato, diventando in seguito un bel cespuglio di rose.

Dato il costo alto della polvere Takionic non ho verificato la condizione contraddistinta con la lettera C ma, visto gli effetti che ho riscontrato sperimentando personalmente i prodotti Takionic, nutro pochi dubbi sull’attendibilità di questa ricerca così stupefacente perché la rosa torna a vivere mentre tutti sanno che una volta tagliata dal ramo essa appassisce e muore.

Prima di chiudere l’argomento sull’acqua e dell’importanza di berne più di 2 litri al giorno menziono alcuni dati scientifici: l’acqua ha un ruolo essenziale e pienamente consolidato in tutti gli aspetti delle reazioni metaboliche e chimiche dipendenti da essa (idrolisi); nella membrana cellulare il flusso osmotico di acqua può generare energia “idroelettrica” usata per scambi essenziali (cationi). L’ acqua forma anche una particolare struttura che viene usata come materiale adesivo nel legare l’architettura delle cellule; i prodotti fabbricati nelle cellule cerebrali vengono trasportati su “vie d’ acqua” a destinazione nei terminali nervosi al fine di trasmettere messaggi. Le proteine e gli enzimi del corpo agiscono con maggiore efficacia in soluzioni di minore viscosità, ne consegue che l’acqua regola tutte le funzioni organiche, incluse le attività di tutti i soluti che essa trasporta.

Una quantità maggiore di acqua bevuta dal bambino è di fondamentale importanza per la sua crescita; ogni volta che la cellula si divide e dà origine ad una cellula “figlia”, oltre il 75% del volume di quest’ultima deve essere riempito di acqua, in breve la crescita dipende          dalla           disponibilità    di         acqua. Conseguenze nell’organismo umano della disidratazione di acqua: depressione, allergie, bronchite, difficoltà di respirazione, asma, diabete, perdita di peso, ipertensione, colesterolo, intorpidimento, sclerosi multipla, emicrania, perdita della memoria, ulcera peptica, colite, riflusso acido, dolori in genere, dolori dovuti a gastrite, duodenite e mal di stomaco, ulcera, ernia iatale, angina, artrite reumatoide, mal di schiena, dolori al collo, al petto, mal di testa, alta pressione sanguigna….

Sembro una persona invaghita dell’energia tachionica visto che la menziono spesso. Non vi è venuto il sospetto che ho un interesse economico nei prodotti takionic? Mi faccio karakiri…. Ebbene sì!

Quando ho visto l’efficacia di questi prodotti nel rimuovere il caos energetico che causa le malattie mi sono posto l’obiettivo di promuoverli alla massa delle persone e per questo fine ho costituito una società “la Bio,26 S.r.l.”  Purtroppo per ottenere  l’esclusiva  della loro vendita in Italia, Spagna, Francia e Norvegia ho investito

tutti i miei averi ed ora mi ritrovo persino con dei debiti da onorare. L’operazione commerciale è stata un disastro in quanto è impossibile vendere un prodotto energetico che dà benefici all’organismo senza che ci sia l’approvazione del Ministero della Sanità. Visto che i “Magnifici” rettori si rifiutano di far eseguire ricerche sui prodotti Takionic e che le ricerche private non hanno valore scientifico come faccio          a                   reclamizzare                    le          loro          proprietà? Non ho neanche i soldi per promuovere un prodotto semplice, indicato per energizzare e depurare l’acqua dai batteri.

Vi mostro il progetto, magari qualcuno di voi può essere interessato all’aspetto commerciale. Diciamo prima che in commercio ci sono già tanti apparecchi che, in teoria, filtrano l’acqua per depurarla, che l’energizzano e che eliminano i batteri. Il costo di questi apparecchi oscilla dai 700 euro per quelli più semplici, ai 7000 euro per quelli più evoluti. La loro efficacia è alquanto discutibile visto che  le analisi fatte sull’acqua erogata dalla maggioranza di questi apparecchi dimostrano addirittura un notevole aumento di batteri rispetto a quelli esistenti nell’acqua di prelievo (indagine di Striscia la notizia).

Il mio dispositivo è efficace perché sfrutta l’energia tachionica per energizzare e l’argento puro come antibatterico e dovrebbe costare al di sotto dei 90 euro. Con un disegno illustro ciò che vorrei ideare.

Ecco un dispositivo semplice che tutti possono istallare nei propri rubinetti dal costo irrisorio che fa ritornare all’acqua la memoria originale che aveva alla fonte/ sorgente, che alza la sua vibrazione sino a 0,26 elettrovolts che è la frequenza di vitalità massima dell’acqua, che trasforma il calcare in particelle micronizzate (aragonite) innocue per il corpo umano. In questo dispositivo l’acqua passa attraverso due dischi traforati fatti di argento 999/1000 che eliminano i batteri. Ho constatato personalmente che la miscela fatta con acqua tachionica ed acqua con ioni d’argento ha effetti assolutamente straordinari nell’accorciare il processo di recupero dalle malattie. Questo dispositivo non utilizza l’acqua tachionica perché la polvere takionic non essendo un prodotto di base (INCI) non può essere diluita nell’acqua destinata a bere.

Questo dispositivo non utilizza l’argento colloidale perché è vietata la sua commercializzazione in quanto l’utilizzo di questo potentissimo antibiotico naturale potrebbe addirittura far crollare l’impero economico più forte del mondo…quello delle case farmaceutiche (vedi informazioni sull’argento colloidale). Al loro posto si  utilizzano le perle Takionic e due dischi di argento “puro” 999% come antibatterico che, pur avendo molto meno potenza dell’argento colloidale permettono almeno la prevenzione di numerosissime malattie. I benefici che derivano dal bere l’acqua trattata con questo dispositivo sono di molto superiori a quelli che si possono avere bevendo acqua filtrata dalle costose apparecchiature che ci sono in commercio. Secondo delle analisi svolte per verificare la vibrazione dell’acqua con questo dispositivo, l’acqua risulta avere una vibrazione pari o addirittura più potente delle acque “miracolose” di Lourdes e di Fatima. In data odierna, 29 marzo 2014, questo dispositivo è stato realizzato e venduto dalla Takionic al prezzo di € 85,00.

Quanti di voi sono rimasti delusi dal fatto che ho un interesse commerciale nella vendita dei prodotti takionic ed ora dubitano di quello che io sostengo nel libro?

Penso siate tantissimi. Per non farvi creare questo vostro atteggiamento negativo sarebbe bastato non menzionare il risvolto commerciale. Nessuno mi ha obbligato… Cosa ho da dire a mia difesa prima che decidiate di cestinare il libro? Se ho detto la verità pur sapendo le conseguenze è solo perché ci tengo ad essere onesto con me stesso e con voi.

Ricordate che lo scopo primario del libro è quello di permettervi di guarire per sempre e questo lo si può fare solo se si risolve il conflitto specifico che innesca la specifica malattia.

Per far questo, non dovete comprare nulla, occorre sola la vostra volontà per apportare quei cambiamenti necessari per risolvere il conflitto che vivete e dopo godrete di perfetta salute.

Per guarire non c’è bisogno d’altro. Il problema però della maggioranza delle persone, soprattutto degli anziani, è che preferiscono comprare un prodotto “miracoloso” che risolva i loro

problemi di salute (esistono solo quelli che possono dare un beneficio provvisorio) e non operare il cambiamento psicologico che garantisce la guarigione definitiva. Le loro frasi tipo sono: non posso cambiare, non ce la faccio, oramai sono fatto così. Queste persone nonostante riconoscono di vivere il conflitto che genera la loro malattia non vogliono risolverlo perché non vogliono operare cambiamenti

Si dice: Dio è talmente buono che non ti può dare un problema che non sei capace di risolvere. Tutto è nel tuo potere!

Non cercare scuse, reagisci, guarirai e ti godrai il bene più prezioso che hai, la tua vita!

A coloro che non possono o non vogliono risolvere il conflitto propongo di prendere prodotti o alimenti che possono migliorare il loro stato di salute; se tra questi ho inserito anche prodotti che commercio è giusto che diffidiate della loro bontà!

I germogli

Come nella frutta il potere energetico vitale più alto è nei semi perché hanno l’energia vitale indispensabile per generare una pianta così i germogli hanno un’energia superiore rispetto alle piante adulte.

I germogli sono un alimento ricchissimo di vitamine, proteine, minerali, enzimi, aminoacidi e antiossidanti. Alcuni di essi (germogli di cavolo, soia, erba medica) contengono inoltre sostanze ad azione anti – tumorale in quantità 50 volte superiore alla pianta adulta. I germogli possono essere prodotti facilmente in pochi giorni ed in ogni periodo dell’anno, non hanno bisogno di terra, ma soltanto di una giusta esposizione alla luce e di una temperatura di circa 20 gradi.

Coltivare i germogli è assolutamente semplice: si utilizzano dei germogliatori (il costo è di circa 10 euro) ed in 2-5 giorni sono pronti per essere mangiati.

Per mantenere uno stato ottimale di salute, gli esseri umani hanno bisogno sia di macronutrienti (proteine, lipidi, carboidrati, fibre) che di micronutrienti, incluse vitamine, minerali, aminoacidi, enzimi attivi.

L’erba di giovani foglie d’orzo è fra tutte le erbe di cereali la più ricca di micronutrienti.

La Royal Green commercia il Green Magma che è un estratto di foglie d’ orzo coltivate organicamente in California.

I depliants illustrativi definiscono questo prodotto come il più completo supplemento alimentare con queste specifiche indicazioni dietetiche: disintossicante, antiossidante, migliora la digestione e l’assimilazione, previene le insufficienze enzimatiche e la stipsi, riequilibra il pH naturale, e riduce i sintomi dell’artrite.

Esperienza diretta:

Per tre anni ho gestito un supermercato biologico che vendeva centinaia di integratori o prodotti vari atti a favorire il benessere dell’organismo.

Solo chi comprava il sale himalayano o il Green Magma mi testimoniava di miglioramenti del suo stato di salute generale.

Le confezioni di Green Magma che io vendevo erano solo quelle in flaconi di vetro. Le confezioni in tavolette o in compresse fatte dalla stessa ditta non le proponevo alla mia clientela in quanto i test kinesiologici, da me eseguiti, fatti con questi prodotti non davano risultati positivi.

N.B. la scienza dice che 25 kg di compresse di calcio (vendute in farmacia) non equivalgono al calcio contenuto in una carota cruda.

Il 99% degli integratori che sono in commercio fanno bene solo alle aziende che li producono ed ai negozianti perché guadagnano dalla loro vendita! Gli integratori sono una grossa presa in giro perché essendo prodotti sterilizzati con trattamenti di calore non hanno più energia vitale.

Se una persona ha l’esigenza di prendere vitamine o integratori o prodotti venduti come energizzanti (es. guaranà, ginseng, pappa reale) per avere almeno un po’ dei benefici che si aspetta è meglio che acquisti questi prodotti in forma liquida.

Ho chiesto ad un fabbricante di integratori: perché la maggioranza delle compresse di prodotti naturali che in teoria dovrebbero far solo bene invece a me risultano non tollerate dall’organismo umano?

Questi mi ha risposto che per fare le compresse in genere si usano delle sostanze chimiche amalgamanti che, anche se permesse dal Ministero della Salute, da lui sono riconosciute come tossiche per l’organismo.

Consigli sull’alimentazione energetica

*Bere giornalmente almeno 2 litri di acqua naturale (meglio se energizzata).

*Mangiare più possibile cibi crudi.

*Assumere ogni giorno: una mandorla bianca non tostata per i. bambini, due mandorle per i ragazzi e tre per gli adulti.

*Per chi ha oltre gli 8 anni di età eliminare o ridurre drasticamente il consumo di latte e dei suoi derivati.

*Eliminare o ridurre notevolmente le proteine animali e le uova.

*In un pasto è consigliabile mangiare prima i cibi che contengono più acqua (esempio prima l’insalata poi la pasta).

*Cercare di non mangiare nello stesso pasto patate, pane o pasta con carne, uova, latte, perché i succhi gastrici non riescono a “digerire” contemporaneamente i carboidrati e le proteine animali.

*Per ottimizzare il lavoro dei succhi gastrici durante i pasti cercare di bere poco o niente.

Per gli ammalati di tumore, visto che secondo esperti il cancro si sviluppa più rapidamente in tessuti acidi, è consigliabile evitare i cibi che favoriscono l’acidità e bere uno o più bicchieri d’ acqua con un cucchiaino di bicarbonato di sodio al giorno.

Dalle ultime ricerche risulta che il limone nell’organismo umano diventa un potente alcalinizzante, perciò effetti benefici si sono riscontrati assumendo tutti i giorni un bicchiere di acqua leggermente tiepida con un limone spremuto.

N.B.: è sempre opportuno verificare quali sono i cibi che ci fanno realmente bene e quelli da evitare tramite test kinesiologico.

Io so che è difficile per tutti praticare una corretta alimentazione per colpa delle pessime abitudini che abbiamo preso sin da bambini, ma cercate almeno di ridurre il consumo di ciò che sicuramente vi fa

male e di aumentare il consumo di ciò che fa bene: ricordate che il crudista non ha nessuna possibilità di morire di tumore, di infarto o di arteriosclerosi e che mangiare carne o uova o derivati dal latte tre volte alla settimana aumenta di circa il 3.500% il rischio di contrarre queste malattie. Dato che circa l’80% della quantità di cibo che comunemente una persona occidentale assimila è in più rispetto al suo fabbisogno giornaliero e che per digerire il pasto lavorano tutti gli organi del corpo umano consumando energia vitale cercate di mangiare di meno. Sforzatevi di bere più acqua e berla anche quando non avete sete; perché la sete è solo il sintomo che il corpo è troppo disidratato.

Digiuno terapeutico

In tutte le culture, persino sui testi sacri di ogni religione, si fa riferimento al digiuno come pratica da eseguire. Perché?

Oggi la scienza propone addirittura il digiuno terapeutico, quale sistema per accelerare la guarigione.

Ci sono ospedali e cliniche in Russia in cui si fanno digiunare i pazienti per alcuni giorni prima di intervenire con i farmaci. Qual è lo scopo?

Un chirurgo americano che ha fatto 25.000 interventi al colon ha visto che nel tratto di tutti i colon asportati c’erano non meno di   5 kg di alimenti in putrefazione appartenenti a cibi ingeriti anche più di due anni prima. Queste sostanze in putrefazione attaccano il sistema immunitario e le cellule creando effetti deleteri a volte anche devastanti per l’organismo.

Il nostro sistema immunitario invece di contribuire per farci guarire dalle patologie impiega le sue funzioni soprattutto per debellare gli effetti negativi dei gas prodotti dai marciumi depositati sulle pareti del colon. In assenza di materiale putrefatto il nostro sistema immunitario è libero di lavorare al 100% per ottimizzare la nostra salute.

Con un digiuno di poco più di sette giorni e bevendo molta acqua si riesce a pulire il nostro organismo dalle sostanze tossiche accumulate.

Siccome tutta la letteratura che riporta questa pratica parla solo di effetti benefici e non menziona controindicazioni alcuni esperti nutrizionisti la chiamano “digiuno terapeutico”.

E’ scritto che si può digiunare per 40 giorni consecutivi senza avere problemi sulla salute (in questo periodo il corpo “consuma” i grassi in eccesso). Solo nella prima settimana di digiuno si può acuire la percezione dei problemi di salute e si accusano malesseri tipo  nausea, stanchezza, mal di testa, senso di debolezza.

Questi sintomi, ci spiegano gli esperti, sono dovuti al fatto che il corpo inizia a disintossicarsi e, purtroppo, questo processo non è indolore. Il digiuno terapeutico dura circa una settimana; per favorire lo smaltimento delle tossine, durante questo periodo è opportuno  bere non meno di 2,5 litri di acqua al giorno, meglio delle tisane depurative senza aggiunta di zucchero.

Alcuni ricercatori sostengono che chi digiuna per una settimana due o tre volte all’anno allungherà la propria vita di almeno vent’anni.

Oggi, in alternativa al digiuno terapeutico, si può fare l’idrocolonterapia (lavaggio dell’intestino): il trattamento dura circa un’ora e può essere eseguito solo con la presenza di un dottore specializzato in questo campo. Gli effetti terapeutici dovrebbero essere simili a quello di un digiuno di una settimana.            .

Esperienza diretta

Nel maggio del 2000, in un albergo termale di Ischia, ho fatto il digiuno terapeutico/spirituale della durata di otto giorni partecipando, insieme ad altre quindici persone, ad un seminario organizzato per tale scopo e con l’assistenza di un dottore specialista in nutrizione. Durante il digiuno tutti i giorni ognuno di noi beveva più di 2 litri di tisane depurative; solo due persone, tra i partecipanti, hanno avuto problemi di salute nei primi giorni e per tale motivo sono state costrette a prendere una minestra leggera prima di continuare a digiunare. Io nei primi tre giorni ho accusato un indebolimento fisico

ma dopo sei giorni di astinenza dal cibo mi ritrovavo con più energia di quanta ne avevo prima di iniziare. Il settimo giorno stavo così  bene come non lo ero mai stato da anni che, approfittando del fatto che non avvertivo fame, decisi di continuare a digiunare per altri giorni anche una volta terminato il seminario. Ricordo che nei giorni successivi a tale pratica tutti i miei conoscenti, notando in me un ringiovanimento troppo evidente e repentino, erano convinti che, durante la mia assenza da Salerno, avessi fatto un intervento chirurgico di lifting al viso.

Il digiuno di 7 / 9 giorni è più facile da eseguire se lo  si pratica in un seminario con altre persone e con la tranquillità psicologica di essere assistiti da un dottore. Tenendo conto che i primi 3 – 4 giorni si è molto fiacchi è opportuno che chi vuol fare il digiuno terapeutico da solo sappia che durante tale periodo non potrà andare a lavorare ed eseguire sforzi muscolari.

Penna cromopuntura

La luce è l’energia di origine cosmica e la cromopuntura (terapia con i colori) la utilizza per trattamenti energetici non invasivi secondo una disciplina che si articola su conoscenze millenarie (colori-agopuntura-chakra). Nella luce bianca solare, che appare visibile ai nostri occhi, esistono varie radiazioni luminose monocromatiche, ciascuna delle quali corrisponde ad una specifica frequenza che, per effetto della rifrazione, l’occhio umano percepisce come colori. Visto che la malattia è la conseguenza di una  alterazione energetica in una parte del corpo, noi possiamo dare, attraverso la luce di un colore, la specifica frequenza utile per eliminare il disordine energetico (entropia) ristabilendo così l’ordine (sintropia) e con esso la guarigione. Ricordo al lettore ciò che ha scritto il fisico francese Paul Nogier: “Se noi informiamo nuovamente i tessuti delle loro corrette frequenze vitali il malato guarisce. Ecco la chiave della guarigione!”. . La penna ottica è lo strumento necessario per effettuare le applicazioni di cromopuntura; ne esistono molte versioni, ma la base

è sempre la stessa, una sorgente luminosa a cui applicare i colori in forma molto sottile, per poter indirizzare il fascio colorato in modo preciso sui punti sui quali si deve eseguire il trattamento. Uno dei maggiori motivi di interesse verso la cromopuntura è costituito dal fatto che permette l’auto applicazione.

Come si evince dai disegni illustrativi qui di seguito riportati è semplicissimo effettuare trattamenti di cromopuntura: basta trovare la patologia su cui si vuole intervenire, vedere dove è situato il punto del meridiano corrispondente e poggiare lì la punta di cristallo con il colore indicato sullo schema per circa 7 minuti.

In commercio ci sono varie ditte che commercializzano le penne ottiche per la cromopuntura data la grande richiesta dovuta al fatto che in quasi tutte le scuole di naturopatia se ne consiglia l’uso per terapie vibrazionali.

Sovente sono i maestri che suggeriscono agli allievi quale marca acquistare e, purtroppo, la maggioranza di essi consigliano un prodotto poco efficace solo perché la casa produttrice offre loro una più alta percentuale sulle vendite.

Se è vostra intenzione comprare una penna per la cromopuntura scegliete quelle che hanno le punte con cristalli temperati colorati e non quelle fatte di altro materiale o con il cambio di colore in gelatina (dubito seriamente che la frequenza emessa da queste punte sia quella ottimale).

Riporto due mie esperienze personali nelle quali ho utilizzato la penna ottica per la cromopuntura.

La prima: giocando al calcio riportai una frattura ad una vertebra. Nell’incidente rimasi a terra immobilizzato perché qualsiasi

movimento, anche lieve, era causa di atroci dolori; vista la situazione si decise di far intervenire l’autoambulanza. La partita fu sospesa e molti miei compagni di gioco vennero in ospedale per constatare le mie condizioni di salute. Lì appresero del referto medico: frattura di una vertebra e la prognosi di quaranta giorni di riposo per poi riprendere la perfetta mobilità (fortunatamente per una frattura del genere non si ingessa più il torace).

Il giorno successivo all’incidente decisi di praticare la cromopuntura sulla zona della frattura. Non essendo citato sul libretto illustrativo della penna ottica il termine fratture o problemi ossei telefonai alla ditta che mi aveva venduto l’apparecchio (La Fidia) e chiesi al responsabile Antonio Saputo quale colore mi consigliava di impiegare per accelerare la mia guarigione. Egli mi disse di fare il trattamento di cromopuntura direttamente sul punto della frattura utilizzando 5 minuti la punta di cristallo di colore giallo e 5 minuti quella con il colore rosso, ogni mattina, pomeriggio e sera; ho seguito i suoi consigli per tre giorni e il quarto ero già in grado di camminare senza sentire dolori. Immaginate la sorpresa dei miei compagni di squadra quando, la settimana dopo l’incidente, mi presentai sul campo per giocare.

Seconda mia esperienza: venne da me un anziano che aveva il problema di dormire massimo due ore per notte. Decisi nel suo caso di utilizzare la cromopuntura: lessi sul libretto illustrativo quale era il punto del meridiano su cui agire per l’insonnia e quale colore utilizzare. Gli feci poggiare la punta di cristallo colorata per 5 minuti sul punto corrispondente della mano destra e poi altri 5 minuti sulla mano sinistra. Il giorno dopo questa persona mi telefonò dicendomi che per la prima volta dopo vent’anni aveva dormito per cinque ore consecutive.

Dopo circa dieci giorni venne da me una signora con un analogo problema: da due giorni non riusciva a dormire. Decisi di agire sempre con la cromopuntura ma oltre ai punti delle mani aggiunsi anche 10 minuti complessivi sui punti specifici delle orecchie (tabella della cromopuntura auricolare). Il risultato fu che la signora andò a dormire alle ore 23:00 e si svegliò alle ore 19:00 del giorno dopo. Aveva dormito ininterrottamente per 20 ore!

Il quesito che mi sono posto è stato: ho sbagliato a fare doppia terapia? Cosa sarebbe successo se avessi prolungato ogni trattamento di colore in termini di minuti?         .

Ho scelto questi due casi affinchè il lettore che si vuole cimentare con la cromopuntura recepisca che è importante rivolgersi a persone esperte quando si hanno dei dubbi su quali colori utilizzare e di seguire correttamente i tempi del trattamento per evitare effetti dannosi per la salute del paziente.

C’è anche la tabella per la cromopuntura auricolare ma i punti sono così difficili da trovare che, per individuarli bisogna obbligatoriamente affidarsi ad un apparecchio cercapunti (meglio se dotato di led e con segnale acustico).

Sui libretti illustrativi delle penne ottiche si consiglia che la durata del trattamento sul punto del meridiano sia non superiore ai sette minuti (per non avere problemi con gli eccessi di energia). Io, per mia scelta intuitiva, essendo due le mani (o i piedi) e quindi due i meridiani su cui agire, preferisco fare 5 minuti per lato; in tal modo ho sempre ottenuto risultati molto lusinghieri.

Ci sono confezioni di penne ottiche che oltre i sette colori fissi contengono anche i colori spirituali da utilizzare con la respirazione. Ovviamente esse hanno un prezzo più elevato.

Si può evolvere “respirando” un semplice colore? Per me la risposta è categorica: No!

Apparecchiature elettriche di medicina vibrazionale

Ci sono in commercio tantissime apparecchiature che generano varie frequenze idonee per apportare benefici all’organismo umano. (Il noto fisico francese Paul Nogier afferma che se noi informiamo nuovamente i tessuti delle loro corrette frequenze vitali il malato guarisce

Ciò è vero perché per me la malattia è causata da una disfunzione energetica. Correggere questa disfunzione è importante per curare ma per guarire definitivamente bisogna eliminare la causa che la produce, altrimenti nel tempo la malattia si ripresenta.

Questo è il limite di tutte le terapie vibrazionali, allopatiche, naturali, ect…

Ricordo al lettore che ciò che causa la disfunzione di un organo è il blocco di un preciso punto energetico (chakra) che non fa affluire l’energia vitale e che a sua volta la causa di questo blocco deriva da un preciso conflitto che la persona malata sta vivendo. Il malato può avere giovamenti con i vari trattamenti ma se non si risolve il conflitto poi inevitabilmente la malattia si ripresenta.

Se un malato cerca il supporto dei farmaci dovrà ricordare che prendendoli per molto tempo si danneggia soprattutto il fegato, i reni e la milza e che i farmaci sono la quarta o quinta causa di mortalità del mondo (varia secondo i continenti).

Se un malato si rivolge per molto tempo alla medicina alternativa o naturale (per non subire gli effetti collaterali di quella allopatica), ha bisogno di avere un sostanzioso conto in banca per pagare il terapeuta per i trattamenti che dureranno tutta la vita dato che la sua malattia, nel tempo, si ripresenterà sempre ed in ogni caso, per avere un miglioramento temporaneo e sperare che l’operatore conosca  bene la giusta frequenza alla quale si è verificata l’ostruzione energetica (sono rari gli operatori che hanno questa conoscenza).

E poi ci sono sempre due inconvenienti per questo procedimento, il primo è che il paziente può avere vari blocchi a frequenze differenti; il secondo inconveniente è che le energie di una particolare frequenza possono anche avere effetti non positivi perché l’eccesso di qualunque frequenza è potenzialmente dannoso.

Un inconveniente che è specifico a tutte le apparecchiature che utilizzano sensori in metallo per misurare le energie sottili è che questi nel tempo si impregnano dell’energia dei vari pazienti dopodiché i risultati che esprimono non sono più attendibili.

Avete sentito parlare di sensitivi che analizzando un semplice anello descrivono con esattezza i connotati fisici di colui che l’ha messo al dito? L’anello memorizza l’energia sottile della persona che l’ha indossato.

Io ho appurato che tutti gli apparecchi in commercio che testano l’energia vitale del corpo e le intolleranze sono attendibili solo nei primi mesi di utilizzo. Dopo pochi mesi i risultati che esprimono sono “sballati”. Ho chiesto ad alcune case che producono questi apparecchi di inserire un “reset” che smemorizza i sensori ma attualmente non sono ancora a conoscenza di chi impiega questo procedimento e con quali risultati. Perciò prima di acquistarli abbiate la consapevolezza che funzioneranno perfettamente solo all’inizio.

Le apparecchiature che misurano l’energia vitale della persona, l’energia dei chakra, l’energia sottile degli organi e l’aura hanno un problema ancora più rilevante: ogni test eseguito su una persona se viene ripetuto dopo pochi minuti dà valori differenti al precedente.

Come mai queste apparecchiature che lavorano con le frequenze e misurano le energie sottili non danno lo stesso risultato di analisi del paziente che si sottopone allo stesso esame a distanza di pochi minuti?

In quei pochi minuti che succede alla persona o all’apparecchiatura per far sì che i valori energetici rilevati non sono più gli stessi?

Allora come posso fidarmi di un’apparecchiatura del genere?

Se esiste… (io ne dubito) … vi consiglio di comprare quella che dà gli stessi risultati di analisi energetica compiuti sulla persona a distanza di pochi minuti.

Nel passato ho speso più di 25.000 euro in apparecchiature atte a misurare l’energia vitale delle persone ed ora per “testare energeticamente un paziente” io mi fido solo del test della Kinesiologia che, se fatto bene, è per me molto più attendibile delle costose apparecchiature vibrazionali.

Come me la pensano tantissimi nutrizionisti e naturopati che eseguono i test energetici o di intolleranza alimentare i quali hanno buttato, regalato o venduto i loro apparecchi e ora si fidano esclusivamente del test kinesiologico.

Meditazione – Visualizzazione creativa – Rilassamento guidato

Da “La via della salute”:

Recentemente uno studio scientifico americano ha dimostrato che la meditazione crea effetti rilevanti sul miglioramento delle condizioni di vita e della salute; la rabbia, lo stress, l’ansia e la depressione si attenuano e le difese immunitarie si rinforzano.

La visualizzazione creativa si è rilevata in più occasioni un ottimo metodo per realizzare obiettivi e desideri, per apportare dei cambiamenti a comportamenti non più funzionali per il benessere personale.

Con il rilassamento guidato la mente produce onde alfa, ed in questo stato siamo capaci di comunicare con il nostro inconscio, liberare la parte della nostra mente intrappolata in blocchi emotivi del passato che condizionano i nostri comportamenti e ci creano quegli atteggiamenti negativi che provocano malessere fisico, ansia, stress e sensi di colpa.

Seguendo le istruzioni di chi ci guida ed aiutati dal respiro entriamo in un profondo stato di rilassamento, le onde elettriche emesse dal cervello rallentano e la mente si calma, anche i battiti cardiaci rallentano ed entrano in armonia con noi stessi e con il cosmo al quale siamo connessi; sia il corpo che la mente sono pervasi da pace e benessere. In questo stato di rilassamento profondo ma vigile possiamo comunicare consapevolmente con la parte subconscia della mente per modificare le abitudini negative e trasformarle in positive, possiamo rimuovere i blocchi emotivi che generano il sabotaggio della nostra felicità, e soprattutto, facilitare il processo di auto guarigione personale.

La visualizzazione creativa può essere considerata uno strumento tramite il quale possiamo ridisegnare la nostra vita in virtù del fatto che possiamo far predominare la parte della nostra mente che opera con perseveranza per un fine di benessere ed equilibrio sulla parte della nostra mente che è abbarbicata nel dolore e nelle riverberazioni infelici.

La visualizzazione creativa è un ottimo metodo per realizzare obiettivi e desideri, per esplorare nuove realtà e rendere possibili i propri sogni e desideri.

Secondo Shakti Gawain, autrice del libro “Il potere della visualizzazione creativa” ed. Mediterranee, l’universo è un grande campo di energia, nel quale la realtà non è altro che la manifestazione di energie che vibrano a intensità e frequenza diversa; il pensiero è “una forma di energia rapida, leggera, mobile” e per questo motivo esso si manifesta istantaneamente, a differenza delle forme più dense di energia come la materia.

La scrittrice sostiene la tesi, condivisa da altri autori, che nell’essere umano sia innato il potere infinito di creare qualunque cosa e di rendere manifesta qualsiasi immagine interiore. Spesso infatti i nostri comportamenti sono condizionati dalle ragioni emotive ed eventi traumatici lontani che restano nella memoria inconscia continuano a “riverberare”.

Cosi come dei meccanismi inconsci generano il sabotaggio della nostra felicità, altre parti di noi possono generare senso di appagamento e di benessere profondi. Più scendiamo  nella profondità del nostro essere, più siamo padroni della nostra pace interiore. Entriamo in armonia con noi stessi e con il cosmo al quale siamo connessi. In tale stato di rilassamento la mente produce “ONDE ALPHA” rendendoci capaci di comunicare col nostro inconscio, la parte più profonda della nostra mente, la parte misteriosa, dove sono contenute tutte le memorie della nostra esistenza, quella che genera molti dei nostri comportamenti. Per consentire alla visualizzazione di esprimere il massimo della sua efficacia è necessario trovarsi nello stato meditativo più profondo possibile, aiutati in questo dal respiro. Quando corpo e mente sono profondamente rilassate le onde energetiche emesse dal cervello rallentano, il nostro corpo conseguentemente si adegua alla nuova situazione celebrale rilassandosi profondamente rimanendo recettivo alle informazioni. L’immaginazione è più efficace della forza di volontà ed agisce a livelli più profondi, La mente inoltre non distingue tra un evento accaduto realmente ed un evento immaginato.

La visualizzazione creativa è dunque uno strumento utilissimo per eliminare comportamenti non desiderabili, come dipendenze affettive e mancanza di fiducia in se stessi. La si può sperimentare per realizzare gli obiettivi più ambiti della nostra vita, per renderci più consapevoli dei nostri talenti, imparare ad utilizzarti al fine di creare la vita che desideriamo e per concepire un mondo come un luogo magico.

La medicina sportiva della nuova era

Chi ha letto tutti i capitoli precedenti ha preso consapevolezza che una persona gode di ottima salute solo quando ha tutti i chakra principali perfettamente funzionanti.

E’ ovvio che anche l’atleta che vuole gareggiare al meglio delle sue potenzialità può farlo solo se questi punti energetici sono attivi.

Tutti gli atleti che ho aiutato a risolvere i loro conflitti interiori e quelli a cui ho consigliato di applicare dei catalizzatori energetici su punti precisi del corpo che provocano l’aumento istantaneo del livello di ossigenazione del sangue hanno migliorato i loro record personali.

Tra questi atleti ve ne sono alcuni che sono diventati primatisti nazionali ed europei ed hanno vinto medaglie d’oro. Non faccio i loro nomi perché le norme antidoping vietano l’uso di qualsiasi mezzo che permette di migliorare l’ossigenazione del sangue cosicché questi atleti potrebbero correre il rischio di essere radiati nonostante essi non abbiano assolutamente ingerito sostanze dopanti e nonostante le analisi di sangue e urina fatte a loro dopo le gare diano valori nella norma.

Aldilà della paura di avere problemi con le loro federazioni sportive gli atleti che ho aiutato a diventare primatisti tengono il riservo assoluto sulle soluzioni da loro adottate per evitare che anche i loro antagonisti possano beneficiarne.

In ogni ambito sportivo atleti dilettanti e professionisti, seguendo i miei consigli, hanno migliorato vistosamente le loro prestazioni; hanno anche evitato di avere durante le manifestazioni sportive problemi di stiramenti, contratture, strappi, crampi, problemi alle articolazioni ed ai tendini (laddove questi problemi erano già in atto hanno accelerato notevolmente i tempi di recupero).

Tutti coloro che vogliono migliorare le proprie prestazioni atletiche utilizzando l’innata capacità di potenziamento muscolare che il proprio corpo ha quando tutti i principali punti energetici sono attivi possono rivolgersi a:

ALAN CITRO, esperto sulle tecniche energetiche più potenti ed efficaci che assicurano un vistoso aumento della potenza muscolare, l’aumento della resistenza, della flessibilità corporea, della lucidità mentale, del recupero dopo lo sforzo atletico. ALAN ha prima seguito i miei corsi sulla Medicina della Nuova Era, poi, avendo verificato che tutti gli atleti che aiutava energeticamente conseguivano dei repentini miglioramenti nelle prestazioni personali, tali da farli diventare primatisti della loro categoria, ha deciso di creare la scuola di pensiero “La Medicina Sportiva della Nuova Era”.

Il lavoro che Alan svolge sugli atleti è finalizzato ad elevare il loro livello di energia vitale, ad eliminare le ostruzioni energetiche ed a favorire la perfetta funzionalità di alcuni punti energetici del corpo che sono importanti per migliorare la forza muscolare, la flessibilità corporea, la resistenza negli sforzi fisici, la concentrazione e la reattività.

Tutto questo lavoro favorisce l’afflusso di energia sottile nel corpo e ciò determina lo stato di salute ottimale e un repentino aumento dell’ossigenazione del sangue, con il conseguente miglioramento delle prestazioni atletiche.

Il libero flusso di energia vitale nel corpo arreca solo benessere per cui in nessun caso si possono registrare controindicazioni.

Per le federazioni sportive questa pratica potrebbe essere considerata un aiuto esterno per aumentare l’ossigenazione del sangue degli atleti. Va segnalato che sinora la scienza non è riuscita a costruire apparecchiature in grado di misurare l’energia sottile (essa viaggia più velocemente della luce) e sicuramente non riuscirà a farlo nei prossimi trenta anni, perciò nessun tipo di analisi può  comprovare che un atleta abbia utilizzato l’energia sottile per aumentare l’ossigenazione del proprio sangue. Per questo motivo le federazioni sportive non sono in grado di prendere provvedimenti contro chi utilizza l’energia sottile e gli atleti che lo fanno  continuano tranquillamente a gareggiare nonostante i severi controlli a cui sono sottoposti quando conquistano le medaglie.

Appello ai lettori

Con la stesura di questo libro è molto probabile che io sia diventato un temibile nemico di coloro che gestiscono le case farmaceutiche e l’economia mondiale (probabilmente sono le stesse persone).

E’ pressoché impossibile che essi non facciano di tutto e con qualsiasi mezzo possibile per impedire la sua divulgazione ed il suo successo. E’ per tale motivo che chiedo ai lettori che condividono quanto è scritto di masterizzare subito il libro su dei CD e di regalarli ad amici e conoscenti; solo in tal modo l’operato di chi interverrà per attaccare il sito ed il sottoscritto sarà reso vano. Per salvaguardare il libro e l’incolumità fisica mia e dei miei familiari ho fatto centinaia di copie del libro e li ho spediti gratuitamente a personaggi pubblici che reputo di alto profilo morale, ad associazioni non governative, ai giornali indipendenti, a scrittori, filosofi, scuole di naturopatia e, inoltre, a tutte le persone note che mi appaiono anticonformiste.

Se il libro sarà diffuso con la forza di un ciclone allora il cambiamento che ogni persona di buon senso auspica può avvenire in tempi rapidi, altrimenti se la controinformazione riuscirà a screditare la medicina della nuova era il cambiamento  evolutivo degli abitanti della terra sarà rinviato di qualche centinaia di anni.

Se sei rimasto colpito da quanto scritto nel libro contribuisci alla sua divulgazione, cosi contribuirai a cambiare il mondo in cui viviamo!

DOMANDE DEI LETTORI E NOTIZIE SU

CONSULENZE E CORSI OPERATI DALL’AUTORE

I lettori che vogliono approfondire la risoluzione dei loro specifici conflitti per facilitare il processo di auto-guarigione possono chiedere consigli, esporre i loro dubbi e fare domande via email a lamedicinadellanuovaera@gmail.com, potete, inoltre, dare anche consigli ed esporre le vostre critiche sul libro.

Potete anche comunicare con l’autore su Facebook, chiedendo l’amicizia al gruppo Oscar Angel Citro o Guarire senza farmaci

Vedi seminari sulla “medicina della nuova era” 

FONDAZIONE

Sostienici nella lotta contro le lobby delle case farmaceutiche aiutandoci a creare una fondazione, senza scopo di lucro, che abbia lo scopo di finanziare ricerche scientifiche sui benefici curativi dei prodotti naturali. Allo stato attuale nessuno fa questa indagine perché non c’è un ritorno economico sull’utilizzo dei prodotti naturali in quanto essi non si possono brevettare (gli unici ad avere profitti sarebbero i contadini ed i fruttivendoli).

Sono convintissimo che una ricerca svolta sulle proprietà terapeutiche del cavolfiore crudo nel distruggere le cellule tumorali darebbe risultati molto eclatanti, e come il cavolfiore ci sono tantissimi altri prodotti naturali che hanno straordinarie proprietà terapeutiche che ci vogliono nascondere per costringerci a curarci solo con i farmaci.

SE PUOI, AIUTACI A SALVARE LA VITA DI CIRCA UN MILIARDO DI PERSONE  CONDANNATE  A  MORIRE  PER GLI EFFETTI COLLATERALI DEI FARMACI.

Ricorda sempre che i farmaci sono la quarta causa di mortalità nei paesi capitalisti.

COME ACQUISTARE IL LIBRO o scaricare la versione pdf

Puoi acquistare il libro cartaceo “LA MEDICINA DELLA NUOVA ERA”

telefonando tra le 10 e le 17 (tranne il sabato e la domenica) al 3477655600

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Per contatti diretti  – Takionic Italia tel. 089.98.48.412 oppure 3477655600